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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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mercoledì 6 febbraio 2019

TANA TERMINI, RICONVERSIONE DELL'AREA IN IMPIANTO A BIOGAS, tra bufale e mezze verità cerchiamo di fare chiarezza.

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Lunedi 4 febbraio alle ore 15:00 abbiamo avuto un incontro privato con l'investitore che vorrebbe riconvertire l'ex-impianto di compostaggio di Tana Termini, in un nuovo e moderno impianto di produzione di Biogas, in questo caso Metano.
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Ho richiesto questo incontro, perché l'impianto si trova si nel comune di San Marcello Piteglio, ma al confine con Bagni di Lucca, ed i problemi legati al vecchio impianto nuocevano molto di più sul mio comune.
Ho partecipato a questo incontro con Marco Poli con cui da sempre abbiamo seguito la vicenda, presentando anche gli esposti che hanno dato il via al procedimento di chiusura, il primo incontro con visita dell'impianto fu fatto quando c'era ancora il Betti come Sindaco e Luca Marmo era Sindaco dell'ormai estinto comune di Piteglio.
L'incontro era necessario per fugare i dubbi che mi sono sorti a leggere certe sparate sui social, anche da parte di qualche esponente politico che forse manco sa di cosa si parla.
E qualche bufala era pur girata, in primis il fatto che questo tipo di impianto fosse paragonato a quello di KME, e che l'investitore fosse pure il solito, un'altra panzanata era quella dell'alta ciminiera che avrebbe sparato fiamme altissime......
Siccome qualcosa ne capisco, mi parevano assai strani entrambi i fatti.
1) Paragonare un impianto di produzione di BIOGAS ad un Pirogassificatore è un segno di una completa ignoranza in materia.
2) Ho chiesto, ed ho avuto certezza che non vi sono interessi comuni.
3) La ciminiera sputafuoco è un controsenso palese, uno il gas lo produce per venderlo e ricavarne utili, mica per bruciarlo in Atmosfera, oltretutto l'impianto, non genererà corrente elettrica, in quanto non potrebbe poi godere degli incentivi governativi che invogliano gli imprenditori ad investire in queste produzioni.

Lo stato ed il Governo hanno formulato questi incentivi per incrementare il riciclo e la valorizzazione dei rifiuti per trarne ricchezza e non farli conferire in discarica.
Certo che dopo l'esperienza tragica dell'impianto di compostaggio dubbi e paure permangono indelebili in chi ha sentito quei puzzi nauseabondi.
Ma è pur vero che il precedente impianto era fatto male e la sovrintendenza non dava i permessi per i necessari ampliamenti atti a limitare la fuoriuscita pestilenziale, costringendo la ditta in essere a fare tanti lavori in esterno, quali lo scarico ed il trasporto in esterno dalle biocelle.

La nostra principale richiesta è stata proprio questa: ''QUANTO PUZZERA'?''
La risposta è stata che parte dell'autorizzazione richiesta per concedere i permessi verte proprio sul fatto che non dovrà puzzare, e che saranno messi ''nasi'' elettronici di ultima generazione per permettere costanti rilievi......
Io come in ogni cosa non sono contrario a prescindere e credo che ogni cosa vada studiata e valutata per bene, per questo abbiamo chiesto di seguire le varie fasi di progettazione ed i vari incontri che si terranno sul tema, e su questo abbiamo trovato piena disponibilità.
Personalmente non esprimo pareri, se favorevole o meno, ma ho piena fiducia nella competenza di chi dovrà valutare il progetto, ma farò tutto ciò che posso, per tutelare in primis la salute ed il buon vivere dei cittadini, perché se è certo che il puzzo non inquina, di certo da moltissimo fastidio, causando pure un danno economico alle attività ricettive locali.

L'incontro si è svolto con la massima puntualità, e con cordialità, abbiamo parlato di dettagli tecnici, e della conformazione della zona circostante includendo anche i fenomeni metereologici ed i venti predominanti.
Una domanda particolare è stata fatta sul cedimento franoso sulla scarpata a sud verso il torrente Lima, ci è stato risposto che non riguarda ne la struttura ne il piazzale, ma che l'investimento prevede la messa in sicurezza del versante.
In riguardo alle ricadute occupazionali, si è parlato di una decina di posti di lavoro.
Il gas si prevede di distribuirlo in zona ad uso riscaldamento e pure per autotrazione.
Sul trasporto del Materiale, non avverrà più con grossi camion, perché dovendo scaricare al coperto, non è possibile l'uso di ribaltarori che arrivano a parecchi metri di altezza, ma sarà trasportato da mezzi chiusi che verranno fatti scaricare in locali a pressione negativa atti ad evitare emissioni odorigene fastidiose.
Altro punto toccato è il Biofiltro, che sia secondo me, che secondo l'ingegnere era fatto male e con nessun intento che funzionasse bene, sarà ripristinato con varie stratificazioni differenziate atte a far si che funzioni a dovere.

LA VERA DIFFERENZA CON IL PRECEDENTE IMPIANTO E' CHE PER TIPOLOGIA DI PRODUZIONE ANAEROBICA (senza ossigeno) , LA PRODUZIONE DEVE OBBLIGATORIAMENTE VENIRE TUTTA AL CHIUSO.
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APPROFONDIMENTI:

COS'E' IL BIO GAS ?
Il biometano è il risultato di un processo di upgrading del biogas che a sua volta si ottiene dalla digestione anaerobica di biomasse agro-industriali, quali sottoprodotti agricoli, reflui zootecnici, colture di integrazione, dalla frazione organica dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata. In Italia sono operativi quasi 2000 impianti di biogas, dei quali l’80% in ambito agricolo, equivalente a una produzione di biometano pari a 2,8 miliardi di metri cubi all’anno.
Le potenzialità - Secondo stime Cib, potenzialmente il nostro Paese potrebbe produrre fino a 10 miliardi di m3 di biometano al 2030, di cui almeno 8 da matrici agricole, pari a circa il 15% dell’attuale fabbisogno annuo di gas naturale e ai due terzi della potenzialità di stoccaggio della rete nazionale. La filiera del biogas-biometano risulta inoltre il settore a maggiore intensità occupazionale tra le rinnovabili con 6,7 addetti per MW installato e ha già favorito la creazione di oltre 12mila posti di lavoro stabili e specializzati.

Un esempio generalizzato:
Per vedere l'immagine nella versione ingrandita clicca qui:
http://en.planet-biogas.com/wp-content/mediathek/AEE-biogas-plant-functional-overview.jpg
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Conclusioni:
Parlare e cercare di capire porta sempre vantaggi, essere contrari senza comprendere è una mancanza di responsabilità dei politici nei confronti della gente che rappresentano, che siano tutte rose e fiori non credo, ma le normative sono cambiate e migliorate, e ho fiducia piena negli enti preposti per legge a tutela della salute e del benessere della gente, e spero che le cose vengano fatte bene, se così non fosse, ha chiuso il precedente impianto, dopo un parere negativo proprio di questi enti, chiuderebbe anche questo......

Andreotti Roberto.

lunedì 8 ottobre 2018

AMBIENTE INFORMA: 8/10/18 - Citizen Science, nuovi scenari per il Snpa - Le decisioni del Consiglio Snpa - Verso i contratti integrativi delle agenzie - Informazione e trasparenza



n.144  dell'8 ottobre 2018




Citizen Science, nuovi scenari per il Snpa

Citizen Science, nuovi scenari per il Snpa
Dopo la sollecitazione di Luca Marchesi ad aprire sulle pagine di AmbienteInforma un dibattito sulla citizen science e il Snpa, il primo intervento è quello di Carlo Terrabujo, direttore tecnico... 
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Le decisioni del Consiglio Snpa del 3 ottobre

Le decisioni del Consiglio Snpa del 3 ottobre
Adottate varie linee guida finalizzate ad omogeneizzare attività svolte da Ispra e dalle Arpa/Appa, via libera ai gruppi di lavoro, reti dei referenti tematici e sottogruppi operativi che coadiuvano i... 
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Verso i contratti integrativi delle agenzie ambientali

Verso i contratti integrativi delle agenzie ambientali
Riproponiamo l'articolo del Direttore generale di Arpa Lombardia, Michele Camisasca, pubblicato nel numero in uscita nel numero n.3/2018 del Bollettino dell'Unione Italiana Degli Esperti Ambientali, che ringraziamo per la disponibilità....
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Anticorruzione, informazioni ambientali e trasparenza

Anticorruzione, informazioni ambientali e trasparenza
Riproponiamo l'articolo del Direttore amministrativo di Arpa Valle d'Aosta, Corrado Cantele, pubblicato nell'ambito della rubrica 'Organizzazione e management' (curata da Maila Strappini di Arpa Lazio) nel numero in uscita nel... 
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La Patella ferruginea in Liguria c'è

La Patella ferruginea in Liguria c'è
La Patella ferruginea è ancora presente lungo le coste liguri. Il suo monitoraggio è una delle novità 2018 della Strategia marina, di cui Arpal è capofila per il Mediterraneo occidentale. ...
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L'ozono in Piemonte: superamenti in sette capoluoghi su otto

L'ozono in Piemonte: superamenti in sette capoluoghi su otto
I livelli di ozono misurati quest'anno in Piemonte dal 1° gennaio al 30 settembre indicano che il valore obiettivo annuale, pari a 120 microgrammi al metro cubo, è già stato superato... Continua


Radon, monitoraggio centrali A2A presentato da Arpacal al congresso Società italiana medicina del lavoro

Radon, monitoraggio centrali A2A presentato da Arpacal al congresso Società italiana medicina del lavoro
Al congresso nazionale della Società italiana di medicina del lavoro un caso studio sulla misurazione della presenza di gas radon nelle centrali elettriche situate in Calabria.  Continua a leggere qui 
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Emilia-Romagna, online il catalogo open data "minERva"

Disponibile online tutti i dati in formato aperto dai settori programmazione territoriale, ambiente e mobilità della Regione Emilia-Romagna. Il Catalogo dell'informazione "minERva", presentato lo scorso 24 settembre, è un corposo lavoro...
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Clima, la cura non sia peggiore del male

Clima, la cura non sia peggiore del male
Entro ottobre il nuovo rapporto Ipcc, il panel di scienziati che per conto delle Nazioni Unite segue le vicende dei cambiamenti climatici, sarà pronto. Un articolo di Micron evidenzia, comunque che,...
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Diretta streaming per la "Scuola degli odori" di Trieste

Diretta streaming per la
Sarà disponibile la diretta streaming per il corso di formazione "Esperienze di valutazione delle emissioni odorigene" che si svolgerà a Trieste il 15 e 16 ottobre, promosso da AssoArpa in...
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Il 17 ottobre, a Bergamo, incontro cittadino sulla percezione del rischio radioattività

Il 17 ottobre, a Bergamo, incontro cittadino sulla percezione del rischio radioattività
Una serata gratuita aperta al pubblico, dedicata alla percezione del rischio sulla radioattività. Questo l'evento clou organizzato, a Bergamo, da Arpa Lombardia e inserito nell'ambito del XXXVII Congresso Nazionale Airp... 
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EVENTI - "European forum on disaster risk reduction" dal 21 novembre a Roma

EVENTI -
Questa edizione dell'European Forum on Disaster Risk Reduction (Efdrr) sarà presieduto dall'Italia (Dipartimento di protezione civile). Istituito nel 2009, è un'importante sede di discussione per affrontare le sfide poste a...
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i CAPITANI del FUTURO blog


giovedì 20 settembre 2018

ELISA MONTEMAGNI(LEGA): “ MALEODORANZE: UNA STORIA, COLPEVOLMENTE, INFINITA. NECESSARI CONTROLLI COSTANTI ED INPUT MIRATI DA PARTE DELLA REGIONE”


 
                   COMUNICATO STAMPA

"Le maleodoranze fra Massarosa e Viareggio sono diventate insostenibili e rischiano di compromettere seriamente la vocazione turistica della zona - esordisce così Elisa Montemagni, Capogruppo della Lega in Consiglio regionale- sulla predetta delicata ed annosa questione, tornata prepotentemente alla ribalta."

 "In questi anni, in più occasioni, mi sono attivata -prosegue il Consigliere- sia sul piano istituzionale nell'ambito del Consiglio regionale, sia attraverso documenti ufficiali nei confronti di ARPAT ma, evidentemente, a parte le solite dichiarazioni di circostanza l'agenzia regionale e la Regione stessa non riescono a individuare le cause e soprattutto trovare efficaci rimedi per porre fine a questi disagi, ormai persistenti da troppo tempo."

"Rimanendo, pertanto, irrisolte queste problematiche, è evidente -conclude seccamente l'esponente leghista- che la zona non possa assolutamente farsi carico di altre attività impattanti o dell'ampliamento di quelle già esistenti."

Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

AMBIENTE INFORMA: 20/9/18 - Laporta, da Ferrara verso la Conferenza nazionale - Acque di balneazione, improprio il confronto tra i dati Arpac e Goletta Verde - Pubblicato il rapporto dei dati ambientali lucani



n.139  del 20 settembre 2018




Laporta, da Ferrara verso la Conferenza nazionale

 

Con grande soddisfazione si apre oggi a Ferrara il primo dei tre eventi preparatori, verso un appuntamento fondamentale per Snpa: la Conferenza nazionale di Roma, 27-28 febbraio 2019.Con grande soddisfazione... 
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Snpa a Remtech per il primo evento preparatorio della Conferenza nazionale: l'ambiente fa sistema!

Inaugurata la manifestazione RemTech all'interno del nuovissimo stand SNPA, dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e dal Direttore Generale di ISPRA Alessandro Bratti.
Per il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente è un vero e proprio battesimo pubblico ...

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Acque di balneazione, improprio il confronto tra i dati Arpac e Goletta Verde

Acque di balneazione, improprio il confronto tra i dati Arpac e Goletta Verde
Con un comunicato l'Arpa Campania risponde a un'interrogazione di un europarlamentare. "Perché  i dati di Arpac e Goletta Verde divergono? L'iniziativa di Legambiente ha finalità diverse rispetto al nostro monitoraggio".... 
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Pubblicato il rapporto dei dati ambientali lucani

arpa
Arpa Basilicata ha pubblicato il documento "Raccolta annuale dei dati  ambientali", relativo all'anno 2017, una sintesi delle conoscenze ambientali conseguite mediante il monitoraggio, il controllo, l'attività analitica e l'elaborazione dei dati...
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I parchi naturali: una risorsa ambientale fondamentale

I parchi naturali: una risorsa ambientale fondamentale
Arpatnews ha intervistato il presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane, che è, con il Parco naturale della Maremma e il Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, uno dei... 
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Il cruscotto della sostenibilità del Piemonte

Il cruscotto della sostenibilità del Piemonte
Quanto è sostenibile il Piemonte? La regione si colloca tre volte fra le prime cinque posizioni (innovazione, società pacifiche, produzioni sostenibili) e una volta soltanto fra le ultime cinque (ecosistema terrestre - percentuale delle aree...
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Riparte "Sic2Sic", su due ruote nella natura fra Lazio e Umbria

Riparte
Dopo il tour in Friuli-Venezia Giulia, un nuovo percorso "eco" di 20 tappe nelle regioni del centro Italia, guidato da Ispra e dai partner del progetto "Sic2Sic". Roma-Viterbo (18-22 settembre), Orte-Perugia... Continua


Al via "ScienzaInsieme": Ispra apre le porte dal 26 al 28 settembre

Al via
Nasce la prima alleanza italiana per la divulgazione scientifica: 10 enti di ricerca nazionali si uniscono per aprire le porte della scienza a tutti i cittadini.  ASI, CINECA, CNR, ENEA,... 
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Scuola per l'Ambiente di Arpa FVG: al via i corsi 2018

Scuola per l'Ambiente di Arpa FVG: al via i corsi 2018
Parte, dal 25 settembre, il ciclo seminariale 2018 della Scuola per l'Ambiente di Arpa FVG. Una formazione progettata per realizzare processi virtuosi di conoscenza e approfondimento delle molteplici tematiche ambientali di...
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I blind spots della ricerca nell'Artico

I blind spots della ricerca nell'Artico
Sulla rivista Micron si torna sul tema dei ghiacci dell'Artico. Diversi i contributi scientifici, secondo i quali il loro scioglimento, in seguito ai cambiamenti climatici, probabilmente è stato sotto stimato....
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"Governance delle acque", convegno a Piacenza il 3 ottobre

Il convegno, organizzato da Arpae Emilia-Romagna e Ordine dei geologi nell'ambito di Geofluid 2018, verterà su effetti della siccità 2017, gestione delle emergenze, strategie e soluzioni infrastrutturali. Continua >
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Definizione di eventi meteorologici estremi, un corso di formazione in Veneto

Definizione di eventi meteorologici estremi, un corso di formazione in Veneto
Il processo di caratterizzazione degli eventi estremi richiede una complessa attività di valutazione dei numerosi elementi coinvolti nella definizione dell'evento. A supporto di questa attività intervengono metodologie statistiche che saranno... 
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Scuola odori: esperienze di valutazione delle emissioni odorigene

Scuola odori: esperienze di valutazione delle emissioni odorigene
Corso formativo per il personale Snpa, organizzato da AssoArpa a Trieste nei giorni 15 e 16 ottobre 2018, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia. La necessità formativa ha...
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RIPUBBLICATO DA:
i CAPITANI del FUTURO blog

 

sabato 13 gennaio 2018

MASSAROSA: ARPAT riconosce come causa degli odori PIOPPOGATTO e dà precise prescrizioni, ENNESIMA FIGURACCIA PER MUNGAI.


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Alla fine tutti i nodi vengono al pettine.
 
Nonostante gli attacchi fuori luogo  della Giunta Mungai, a quanto da noi ipotizzato, sugli "effluvi"  che hanno ammorbato l'aria di Viareggio, Arpat dopo aver monitorato,  anche  l'impianto della Morina e della fabbrica di olio Salov, ha  trovato la causa nell'impianto di  Pioppogatto, indicando  precise prescrizioni sul citato impianto, sia nella gestione dei flussi di aria, che nell'apertura dei portelloni di accesso, ma anche nei conferimenti.

Ricordiamo che se pur arrivati in accordo tra Regione Lazio e Regione Toscana ,con la Delibera di indirizzo sui rifiuti n. 50 del 17/5/2017 che ha voluto il massimo conferimento possibile di pattume a Pioppogatto anche dall'extra-Versilia, il Comune di Massarosa ha di fatto avallato il quasi raddoppio dei conferimenti, facendone subire le conseguenze ai propri cittadini e a quelli di altri Comuni della Versilia, tra cui appunto, anche Viareggio. Adesso la parola a chi è preposto al controllo e all'attuazione delle regole che secondo Arpat sono state disattese, nel rispetto delle comunità locali e della salute pubblica. 

Maria D. Pacchini- Capogruppo Lega Nord C.C. Viareggio

domenica 22 ottobre 2017

PACCHINI (LEGA NORD) , APPOGGIA I COMITATI DI VIAREGGIO CONTRO I MIASMI, AL FINE DI TROVARE UNA SOLUZIONE


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Raccolgo, come Capogruppo in Consiglio Comunale, le istanze del "Comitato aria pulita Viareggio e dintorni" in merito ai cattivi odori che continuano a disturbare pesantemente le zone della Migliarina, del Terminetto, della via di Montramito, incidendo non poco sulla "qualita' di vita quotidiana delle famiglie e delle attività che vivono in quelle zone.

Come i cittadini, vogliamo arrivare alla soluzione della questione e  se il problema è legato all'impianto di Pioppogatto, che ricordiamo smaltisce anche i rifiuti provenienti dal Lazio, se pur sito nel confinante comune di Massarosa (che vive una crisi finanziaria dovuta anche ai mancati introiti della raccolta differenziata) chiediamo una presa di posizione ferma  in tutela di coloro che subiscono tali "effluvi".
 
Arpat e' intervenuta e non ha escluso in nessun modo che possano esservi anomalie nell'impianto di smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
 
Sollecitiamo, pertanto, l'Amministrazione di Viareggio affinche' si muova celermente su questa forte esigenza della comunita', intervenendo presso la Regione Toscana e anche nei confronti del Comune di Massarosa che, probabilmente, pur di far fronte all'imminente dissesto, e' pronto ad accogliere rifiuti da dovunque, minimamente preoccupato della puzza che debbono sobbarcarsi i cittadini.

Maria Domenica Pacchini
Capogruppo Lega Nord
 



sabato 19 agosto 2017

19/8/17 - Nuovi controlli ARPAT per le maleodoranze a Viareggio Individuata una delle fonti significative dei cattivi odori notturni


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20/08/17

sabato, 19 agosto 2017 14:05

Individuata una delle fonti significative dei cattivi odori notturni

venerdì, 18 agosto 2017 09:00

Non pagata in misura ridotta allora, le procedure di riscossione da parte del Comune sono andate avanti

venerdì, 18 agosto 2017 07:30

mercoledì, 16 agosto 2017 07:30

Per le comunicazioni di Protezione Civile e di pubblica utilità del Servizio Idrico Integrato

domenica, 13 agosto 2017 07:00

Effettuati sopralluoghi notturni e diurni presso i principali impianti che potrebbero essere all'origine dei cattivi odori che da tempo creano disagio agli abitanti di Viareggio

giovedì, 10 agosto 2017 12:30

In merito ad una serie di articoli di stampa apparsi in questi giorni

giovedì, 10 agosto 2017 07:30

L'attività di formazione nell'ambito del "Progetto Cave"

mercoledì, 09 agosto 2017 13:00

Misure effettuate nell'ambito della sperimentazione prevista dall'Accordo di programma DPGR 148/2014

mercoledì, 02 agosto 2017 14:40

Protocollo d'intervento concordato con i comuni interessati

 

venerdì, 28 luglio 2017 07:30

Premiati solo i comuni che non superano i 75 kg abitante anno di produzione di rifiuto indifferenziato, costituito da secco residuo e parte di rifiuti ingombranti destinati a smaltimento, in Toscana, sono 16 i comuni "rifiuti free"

venerdì, 21 luglio 2017 07:45

15 esimo "Chi fa cosa in Toscana" dedicato, questa volta, a come utilizzare correttamente i fitofarmaci e chi attivare in caso di controlli

lunedì, 10 luglio 2017 10:00

I dati ambientali più significativi per le diverse matrici, presentati sotto forma di numeri, grafici e infografica


ANNO XII - Autorizzazione Tribunale di Firenze n° 5396 14 febbraio 2005 - Direttore Responsabile - Marco Talluri .
ARPAT Agenzia regionale per la Protezione Ambientale della Toscana. Via N. Porpora, 22 - 50144 Firenze. arpatnews@arpat.toscana.it - www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews
Per iscriversi o modificare l'iscrizione http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/richiesta

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