ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta dottore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dottore. Mostra tutti i post

giovedì 13 giugno 2019

MASSA : Sabato giornata di prevenzione a 360 gradi con il top degli specialisti. Presente anche una postazione veterinaria.



"Calibri da 90" della medicina saranno presenti ed operativi sabato prossimo in occasione de "La prevenzione a 360 gradi anche per gli amici a 4 zampe". Così si chiama la giornata di prevenzione (esami, visite e test gratuiti) che si terrà appunto sabato prossimo 15 giugno inizio ore 9 termine ore 13,30 nel grande complesso dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Massa, viale Eugenio Chiesa 64 (accanto alla Chiesa della Misericordia e davanti a Piazza Garibaldi) trasformati in ambulatori attrezzati. L'evento in collaborazione con il 118 apuano. Non occorre prenotazione ma i biglietti per accedere alle visite gratuite ed altro saranno consegnati fino alle ore 10,30. Nella giornata saranno effettuati dai vari  specialisti : eco color doppler delle carotidi il meglio noto  TSA e prevenzione ictus; elettrocardiogramma e lettura, consulto nutrizionale; visita epatologica; consulto senologico,  consulto psicologico; consulto otorinolaringoiatrico e test audiometrico, consulto oculistico e test visivo; consulto ortopedico: prevenzione patologie grosse articolazioni; consulto terapia antalgica con agopuntura; consulto internistico,  nefrologico; tossicologico, rilievo glicemia; pressione arteriosa, peso,altezza, girovita; valutazione massa magra e grassa. L'iniziativa della locale Fraternità di Misericordia. Tanti i patrocini: Regione, Provincia Comune di Montignoso, Forte dei Marmi ,  Feder diabetici Lazio, Associazione diabetici Toscana, Asl, 118. Ail Massa Carrara, Fimmg, ed altri. l'Ordine professioni infermieristiche (OPI) apuano che sarà presente con un nutrito gruppo coordinato dalla presidente dr. Morena Fruzzetti e dal vice dott. Luca Fialdini ed altri.  Visite e test saranno effettuati dagli specialisti: dr. Roberto Miccoli diabetologo di fama nazionale, dal professor Dottor Ferruccio Bonino Ordinario di Gastroenterologia, Ricercatore Senior Associato -  Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del Consiglio Nazionale delle Ricerce  Fondazione Italiana Fegato, AREA Science Park, Campus Basovizza, Trieste.  Scienziato di fama internazionale per gli studi sui virus epatici maggiori:   B e C. Non potevano non mancare il dr. Lorenzo Bertellotti ecografista molto noto; il dottor Ezio Szoreney: nefrologo, internista;  il dottor Sergio Berti Direttore Nell'Unità operativa di Cardiologia Diagnostica ed Interventistica dell'Ospedale del Cuore – C.N.R.  O.P.A: il dr Gino Volpi Direttore Struttura Operativa complessa Neurologia e Neurofisiopatologia Asl centro;il dr. Comm. Leonardo Nicodemi oculista molto noto , il dr. Giovanni Pesenti Barili. Ortopedico; la dott. Alessandra Landini: terapia del dolore ed agopuntura; la psicologa Mariangela Poggi,m  la dott. Arianna Ciardiello Nutrizionista; l'otorino dr Bocci ed altri non meno importanti.  Sarà presente anche la prestigiosa ingegneria clinica della Fisiologia clinica  del Cnr con il dott. Ingegner Francesco Faita che è  un Phd, come è noto, è   il titolo accademico che rappresenta l'ultimo livello di istruzione universitaria mondiale .Direttore Sanitario  e Responsabile Scientifico dell'evento la cav. Dottoressa Maria Laura Valcelli  che, grazie alla sua "regia" è presente   un gran pool di specialisti. La novità se così si può chiamare sarà la presenza di una postazione veterinaria con ben due medici veterinari  dove chi lo desidera potrà portare l'inseparabile amico peloso a 4 zampe per consulti gratuiti. Dunque una vera e propria prevenzione a….360 gradi!!!!. Intanto il prof. Dott. Bonino scrive: come personalizzare e misurare gli effetti della prevenzione"  "prevenire significa attuare tempestivamente un'azione idonea a cercare di evitare un accadimento prima che questo avvenga. In tema di salute un modello di prevenzione di riferimento è indubbiamente quello del tagliando automobilistico che si attua sull'auto prima che si manifestino problemi di funzionamento (sintomi o segni della malattia). Si tratta di un'indagine breve condotta in così detto servizio ambulatoriale diurno e individualizzata in base a tipo (genetica), età e chilometraggio dell'auto. Pochi sono gli accertamenti identici condotti su tutte le auto indipendentemente da tipo e età). Un elemento preventivo tassativamente e costantemente mantenuto per ogni veicolo è il controllo del livello dell'olio nel serbatoio del motore. Un apposito manometro e una spia che si accende al superamento del livello critico esistono anche sul più minimale cruscotto di ogni auto o macchina con motore a scoppio. Sovrappeso/obesità, malattie cardio vascolari, metaboliche (es. diabete) neoplastiche e neurodegenerative ed epato-digestive sono oggi le principali cause di ridotta aspettativa di vita. Il fegato grasso (steatosi epatica) si associa significativamente a tutte queste patologie e ne rappresenta la più precoce spia, anticipandone di anni la comparsa. Oggi con un semplice esame ecografico, non invasivo è possibile verificare la presenza e quantificare il grasso epatico mediante uno specifico software applicativo, basato su algoritmi delle misure di molteplici parametri ecografici standardizzati. Come la misura del livello dell'olio del serbatoio dell'auto costituisce la più comune spia della salute del motore dell'auto, così la misura del grasso nel "serbatoio epatico" garantisce un'accurata valutazione della salute generale del nostro organismo. Ciò permette nel singolo soggetto di controllare se stile di vita, attività fisica, alimentazione e integratori alimentari e/o terapia medica determinino una riduzione del grasso epatico e quindi contribuiscano effettivamente alla prevenzione di tutte le malattie suddette. La misura non invasiva del grasso epatico contribuisce quindi efficacemente, a basso a costo alla presa di coscienza, scientificamente fondata della salute personale, indispensabile per scegliere con equilibrio, responsabilità e piacere lo stile di vita personale più salutare. Inoltre tale semplice misura rappresenta un sensibile e riproducibile indicatore degli esiti dei programmi di prevenzione e cura in modo costante e pragmatico e ne permette un'effettiva personalizzazione. " Il dr. Nicodemi aggiunge: Il definire, infatti, la visione come ciò che permette di " vedere " risulta estremamente riduttivo, in quanto la perfetta correlazione di tutte le strutture impegnate nel meccanismo della visione consente sia di realizzare la tridimensionalità e quindi l'orientarsi nello spazio, sia di percepire il movimento e quindi di modulare gli spostamenti del corpo a seconda delle necessità. La stessa OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità) aggiorna, quasi quotidianamente, la lista delle patologie oculari e delle relative cure scientificamente riconosciute, ma la stessa ha come principio base un presupposto fondamentale, ovvero che la miglior cura è rappresentata dalla prevenzione realizzata da specialisti preparati, esperti ed aggiornati; ed è in questo ambito che si esplicano le finalità della Società Oftalmologica Italiana."

Nella foto , nell'ordine: il dott ing Phd Francesco Faita , il dottor Lorenzo Bertellotti, il professor dottor Ferruccio Bonino, il dr Fabrizio Miccoli.

Fraternita di Misericordia "San Francesco" - Massa



Misericordia - Massa
 Alberto Ruffini

mercoledì 30 maggio 2018

LEGA MEDIAVALLE GARFAGNANA: TANTI CITTADINI SONO RIMASTI SENZA ASSISTENZA DEL MEDICO DI FAMIGLIA, LA SITUAZIONE DIVENTA PROBLEMATICA


Tagli alla sanità: i cittadini sono rimasti senza assistenza dal proprio medico di condotta.

I ripetuti tagli che da anni subisce il comparto della sanità stanno creando situazioni di disagio ai pazienti e alle persone bisognose di cure.

  Con una nota interviene la sez lega Mediavalle e Garfagnana dove dichiara: si evidenzia una netta diminuzione dei servizi di assistenza domiciliare e ambulatoriale, dove a subirne in particolare sono le persone anziane.

  In particolare quanto è successo ad alcuni cittadini del Comune di Borgo a Mozzano, dove i pazienti al bisogno del medico di condotta soprattutto per visite domiciliari, si sono sentiti rispondere che a causa dei continui tagli al personale sanitario, non possono garantire servizio a tutti e con celerità. Mancano infatti sul territorio di Borgo a Mozzano almeno 4 medici, e così il singolo dottore presente non riesce a visitare fuori ambulatorio.

  I medici oltre a svolgere il proprio lavoro, devono contemporaneamente rispondere al telefono, preparare le ricette, ecc.

  Oggi purtroppo, a causa dei tagli al Servizio sanitario, non ci sono i giusti rimpiazzamenti di chi arrivato alla soglia del pensionamento.

  La Salute e il benessere è un diritto riconosciuto e tutelato,  per questo deve essere "salvaguardato".
La situazione è destinata a peggiorare, poiché i  medici attivi sul territorio oggi devono gestire sempre più problematiche di salute, non garantendo cosi un giusto ed equo servizio.

sabato 20 giugno 2015

"Il Tempo del Medico" di Dott. Paolo Andrea Sanesi

_________________________________________________

IL TEMPO ….. DEL MEDICO
(ovvero: una riflessine sollecitata da un collega ma "buona" per tutti.....o almeno per chi si sofferma un attimo a pensare).

I profondi cambiamenti dell'assistenza sanitaria e quelli delineati dal riordino del Sistema Sanitario Toscano hanno prodotto e produrranno una profonda mutazione della professione ma soprattutto della professionalità del medico che, allo stato attuale delle cose, non sembrano rientrare neppure negli argomenti di discussione. Eppure il tema dovrebbe essere centrale e di interesse comune, dal momento che, se il "sistema sanitario" coinvolge genericamente la collettività, la "salute" riguarda la persona, il bene supremo di ogni singolo cittadino.
Ed allora cerchiamo di riflettere brevemente:
Il tempo del medico. L'arte medica si costruisce all'interno della relazione. Nasce da quell'alchimia impalpabile frutto dell'incontro di due individui (medico/paziente), posti in un rapporto empatico, sempre diverso ed assolutamente unico. Ed in questo incontro la variabile "tempo" assume un valore determinante.
Per la struttura del nostro cervello i processi mentali richiedono tempo ed i nostri brevi "momenti di attenzione" (così siamo strutturati !), vogliono concentrazione. Le relazioni di aiuto devono realizzarsi all'interno di "recinti sacri", all'interno dei quali il tempo svanisce per lasciare il posto all'azione regolatrice dell'empatia e della "cultura" del professionista. La difesa di questi spazi dall'aggressione di modelli di lavoro assolutamente impropri per la professione medica dovrebbe rappresentare il tema centrale della discussione e della riflessione sulle nuove strategie di riordino in campo sanitario.
Trasformati in macchine che producono sempre più servizi (dequalificati e dequalificanti) e organizzati senza tener conto della variabile "tempo" i Medici potranno anche essere funzionali al sistema ma le loro risposte saranno sempre più, prive di approfondimento, di elaborazione ed in definitiva di "arte".
Il tempo breve avrà dissolto quelle capacità professionali pazientemente stratificate durante il lento processo di formazione e, forse, insieme ad esse, anche la consapevolezza del Medico riguardo ai motivi del proprio senso di frustrazione.
L'arte del medico. In un sistema sanitario dominato, per necessità evidenti, dall'economia, le valutazioni economico/finanziarie, cioè l'attualizzazione dei costi/benefici, diventano imprescindibili. La sostenibilità di tutto il sistema si regge infatti su indicatori economici.
Gli indicatori di qualità passano in secondo piano ed il Medico diventa un fornitore di servizi, secondo un modello neo-tayloristico di organizzazione del lavoro. Si inseriscono sempre più mansioni che non richiedono competenze specifiche o specifiche conoscenze. Ciò porta, nel tentativo di "reggere il ritmo", ad allentare l'attenzione sul versante "culturale/formativo" e ad operare su piani dequalificati e dequalificanti con la conseguente perdita di "arte medica".
Ma lavorare in ambiti con elevati ritmi di lavoro comporta anche la perdita di quello slancio ideale che è parte costitutiva del vissuto del Medico. L'arte medica "nutre" la parte emozionale del professionista, la consapevolezza dell'importanza della propria cultura lo rende massimamente responsabile di fronte ai propri simili.
La perdita di questi orizzonti, la mancanza di stimoli che ri-confermino questo impegno ideale, l'appiattimento su mansioni sempre meno "considerate" creano frustrazione, demotivazione e stress, che spesso possono sfociare in un franco burn-out.
Le mansioni del medico. In un sistema alla ricerca della propria sostenibilità economica un organizzazione di lavoro di tipo neo-tayloristico è la risposta più efficace? Trasformare i professionisti in dispensatori di servizi (sempre più numerosi), è la scelta più appropriata? Nell'intento di ottimizzare le risorse non sarebbe opportuno identificare degli indicatori che tenessero conto della qualità dei servizi forniti e dei risultati conseguiti in termini di salute? E' corretto utilizzare competenze professionali per mansioni dove la quantità (leggi eccessivo carico burocratico) prende il posto della qualità?
A queste domande dovrebbe rispondere (ahimè!) la politica nel momento in cui si appresta a mettere in campo nuove strategie di assistenza ( ovviamente senza alcun coinvolgimento della parte medica !!), domande che rispondono in definitiva al bisogno di cura "globale" che ogni cittadino/paziente dovrebbe ricevere per suo diritto.
Domande all'interno di orizzonti di senso non assolutamente secondari che richiederebbero, conoscenze, sensibilità e cultura che attualmente non riusciamo purtroppo ad intravedere.