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martedì 5 marzo 2019

OSPEDALE SAN MARCELLO: IL CREST RIBATTE ALL'INCONCLUDENTE ED INUTILE RISPOSTA ASL


Continua la battaglia dei comitati per l'ospedale di San Marcello.
Il CREST risponde alla inconcludente ed inutile risposta dell'ASL

A seguito degli scritti inviati da questo indirizzo di posta certificata il 17 Dicembre 2018 e il 10 Gennaio 2019 

Al Ministro della Salute On. Giulia Grillo
Alla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria Dott. Andrea Urbani
Al Presidente della Regione Toscana Dott. Enrico Rossi
All'Assessore alla Salute della Regione Toscana Dott.ssa Stefania Saccardi
Al Difensore Civico della Toscana

p. c. Al Prefetto di Pistoia

inviamo il documento ricevuto tramite il Difensore Civico della Toscana dalla AUSL Toscana Centro, Prot. 13794 del 1 Febbraio 2019 che alleghiamo "Risposta AUSL Toscana Centro Tramite Difensore Civico Prot 13794 _1 Febbraio 2019
 
 
Alla presente alleghiamo anche la nostra risposta del 2 Marzo 2019 inviata al Difensore Civico della Toscana e per conoscenza ai destinatari indicati nel documento  "Risposta a scritto AUSL Toscana Centro Prot 13794 _ 1 Febbraio 2019 " e lo "Scritto Difensore Civico a Morello Rossi  Saccardi" del 4 Gennaio 2019.
 

Il C.R.E.S.T. fa parte del movimento #Vogliamoilprontosoccorso che nel 2017 ha raccolto 8.145 firme di residenti della Montagna Pistoiese e turisti consegnate il 26 maggio 2017 all'Assessore alla Salute della Regione Toscana Dott.ssa Stefania Saccardi, affinché all'ex ospedale "L. Pacini" di San Marcello Pistoiese venga garantito un presidio ospedaliero di base con Pronto Soccorso ai sensi del D.M. 70/2015  punto 9.2.2.  
Abbiamo confrontato i servizi offerti da due presidi ospedalieri - l'ospedale di Abbadia San Salvatore (SI) e l'ex ospedale adesso PIOT di San Marcello Pistoiese (PT) "Allegato1 e 2" che nella stessa regione, con lo stesso Piano Socio Sanitario hanno avuto trattamenti diversi con la riorganizzazione ai sensi della DGRT 1235/2012.
I bacini di utenza sono molto simili, entrambi si trovano in territori disagiati montani a vocazione turistica e sono punto di riferimento di comuni periferici distanti oltre 60 minuti dai centri Hub.
L'ospedale di Abbadia San Salvatore è stato inserito in rete con gli altri presidi ospedalieri, prima dell'ex ASL 7, poi dell'Area vasta USL Sud Est ed è stata riconosciuta la sua valenza di presidio di zona montana e disagiata.
Lo stesso non è accaduto per l'ospedale e gli abitanti della Montagna Pistoiese.

Nessuna risposta a questa precisa domanda è stata data nello scritto della AUSL Toscana Centro del 1 Febbraio 2019.

Distinti Saluti 

C.R.E.S.T. - Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana
335 5688693    0573 673120
_________________________________
 
Questo è il sollecito del difensore civico, alla mancata risposta:
 
Oggetto: Istanza Comitato Emergenza Sanità Toscana in merito a mancata risposta sul Pronto Soccorso
di San Marcello Pistoiese Ricevo l'allegata istanza dal Comitato in oggetto, diretta anche alla Presidenza della Regione e all'Assessore al Diritto alla Salute che lamenta un mancato riscontro ad una precedente petizione
secondo la quale il Presidio Ospedaliero di San Marcello Pistoiese non sarebbe dotato di Pronto
Soccorso e sarebbero state soppresse numerose prestazioni sia in regime di ricovero che
programmate. L'istanza esamina analiticamente la diversa situazione dell'Ospedale di Abbadia San Salvatore che il
Comitato afferma trovarsi in situazione analoga a quello di San Marcello, ma con una garanzia di maggiori servizi. Non entro nel merito delle considerazioni tecniche della petizione, osservando solo che se da un punto di vista formale va osservato che l'abitato di Abbadia San Salvatore dista oltre 45 chilometri dal Presidio Ospedaliero più vicino (Ospedale di Nottola), mentre San Marcello Pistoiese dista 31 chilometri dall'Ospedale San Jacopo, d'altro canto va osservato che all'Ospedale di San Marcello Pistoiese
afferisce anche la popolazione proveniente dai Comuni della Montagna Pistoiese e che l'afflusso
turistico sulle piste dell'Abetone e del comprensorio montano in generale è senz'altro più elevato
rispetto all'Amiata e non sempre l'elisoccorso è in grado di intervenire in caso di condizioni meteo avverse. Resto in attesa di conoscere il punto di vista della Direzione Aziendale dell'Azienda Sanitaria Centro,
competente a garantire le prestazioni di emergenza e la continuità assistenziale sul territorio, circa le modalità con le quali tali prestazioni siano garantite all'all'utenza turistica che afferisce il comprensorio sciistico della Montagna Pistoiese e agli utenti che risiedono a San Marcello e nei Comuni del territorio, trasmettendo la presente in copia anche all'Assessore Regionale e al Presidente della Regione, già investiti dal Comitato della problematica. Con i migliori saluti

________________________________________________________
 
Questa la risposta ASL....
Giudicate da voi.....
 


 

giovedì 10 gennaio 2019

VOGLIAMO IL PRONTO SOCCORSO: Il difensore civico sollecita la risposta dei dirigenti ASL.


COMUNICATO STAMPA

Il Difensore Civico della Regione Toscana Dott. Sandro Vannini, in seguito alla nostra lettera al Ministero della Salute e alla Regione Toscana dello scorso 17 Dicembre, con un raffronto puntuale fra due ospedali in territori simili, ma con diversi servizi (l'ospedale di Abbadia San Salvatore sull'Amiata e il PIOT di San Marcello), si è fatto carico della nostra istanza ed ha scritto al Direttore della Azienda USL Toscana Centro Dott. Paolo Morelli Marchese, al Presidente Enrico Rossi e all'Assessore Stefania Saccardi.
Il Difensore Civico non entra nel merito di considerazioni tecniche ma puntualizza ciò che stiamo rivendicando dal 2013, quando è stata soppressa la Chirurgia e quindi il Pronto Soccorso all'ospedale "L. Pacini": "all'Ospedale di San Marcello Pistoiese afferisce anche la popolazione proveniente dai Comuni della Montagna Pistoiese e che l'afflusso turistico sulle piste dell'Abetone e del comprensorio montano in generale è senz'altro più elevato rispetto all' Amiata e non sempre l'elisoccorso è in grado di intervenire in caso di condizioni meteoavverse".
Conclude la sua lettera chiedendo il punto di vista della Direzione Aziendale dell'Azienda Sanitaria Centro competente a garantire le prestazioni di emergenza e la continuità assistenziale sul territorio.
Ci auguriamo sia arrivato il momento che la politica regionale ascolti i territori e torni ad investire nell'equità ed universalità dell'accesso alle cure e dell'emergenza urgenza, riequilibrando i tagli e le riorganizzazioni che i territori marginali della regione, come la Montagna Pistoiese, hanno sofferto più di altri in questi anni.
Vogliamo sperare che l'incontro pubblico che il Sindaco Luca Marmo sta organizzando con i vertici della Regione e della ASL porti buone notizie per la Montagna e noi, custodi di 8.145 firme, non faremo passi indietro finché non avremo di nuovo un Pronto Soccorso.

Montagna Pistoiese 8 Gennaio 2019

Emiliano Bracali (Associazione Zeno Colò in difesa dell'ospedale Pacini)
Elio Penna (ANPAS Pubblica Assistenza Campo Tizzoro - Bardalone - Pontepetri)
Marcello Fontana (Abetone vuole vivere)
Sandra Tonarelli (AUSER)
Francesco Gaggini e Gabriele Ferrari(AVIS Comunale Montagna Pistoiese)
Graziella Cimeli e Flavio Ceccarelli (Comitato Promotore "Recupero Ammanco Comunità Montana")
Marco Ferrari e Eva Giuliani (C.R.E.S.T.)
Andrea Dazzi(Croce Rossa Italiana Comitato di San Marcello P.se)
Simone Pedri (sindacato FIALS di Pistoia)
Maria Grazia Franchi (FNP CISL Montagna Pistoiese)
Romano Biolchini (Misericordia di Cutigliano)
Claudio Gambini (Misericordia Le Piastre)
Amerigo Vivarelli (Misericordia di Pracchia)
Giorgio Cecchini (Misericordia di Prataccio)
Diego Nardini (Misericordia di Popiglio)
Simone Ferrari ("Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere")

domenica 4 ottobre 2015

PIANA PT,PO,FI : IL DIFENSORE CIVICO RISPONDE AI COMITATI '' NO AEROPORTO ''

COMUNICATO STAMPA

In data 28 maggio 2015 il Difensore Civico Regionale ha risposto all'istanza presentata dal nostro Comitato in merito alla richiesta di "assemblea pubblica" firmata da oltre 300 cittadini campigiani. La scelta di inviare l'istanza al Difensore Civico Regionale è nata dalla risposta negativa ricevuta dal Presidente del Consiglio Comunale di Campi Bisenzio. Non condividendone il parere, ci siamo rivolti agli Organi Regionali in quanto riteniamo di aver già raccolto le firme necessarie affinchè il Comune e i suoi Organi Politici prendano atto, che a Campi Bisenzio, in nessuna sede istituzionale si sia voluto informare i cittadini sulle ripercussioni positive o negative che questa nuova opera avrà sul territorio e sul vivere della comunità campigiana. Qualunque proposta, ove la cittadinanza abbia il diritto a chiedere informazioni e a ricevere risposte: incontri con il Sindaco, assemblee presso i circoli con la presenza di consiglieri comunali e sindaco, apertura di un tavolo di confronto con le associazioni, incontri aperti al pubblico delle commissioni. Questionari alla popolazione. Tutto poteva essere proposto, ma l'unica proposta ricevuta è stata quella di Convegno-Seminario ove i cittadini non avevano la possibilità di esprimere la loro opinione.
Il Consiglio Comunale, poteva far sua questa proposta e programmare nelle sue attività un'assemblea pubblica, un consiglio monotematico, ma invece abbiamo ricevuto solo imbarazzante e sfuggente silenzio. Riteniamo che sia un nuovo comportamento politico-istituzionale e che deve  farci riflettere ricordando la saggezza dell'esperienza che ricorda nei suoi detti "chi tace acconsente". Noi non vogliamo accettare silenti le decisioni nazionali e regionali e nonostante le ispirazioni e le finalità dello Statuto Comunale sulla democrazia e la partecipazione, dei quali è garante il Presidente del Consiglio ancora a Campi Bisenzio non sappiamo ciò che avverrà al Fosso Reale, al parco del WWFF, se Capalle sarà coinvolta, se la biblioteca di Villa Montalvo sarà spostata, se il Regolamento acustico del Comune di Campi Bisenzio toglierà le limitazioni acustiche sul Parco di Villa Montalvo e …. poi ancora e altre domande che ognuno ha il diritto di porre e di ricevere risposta.  Un silenzio che non risponderà al deprezzamento delle residenze e alla cancellazione delle politiche ambientali, comprese le risorse economiche e gli investimenti effettuati, nel corso degli ultimi 20 anni. A nulla è servita infine la promessa in delibera comunale di effettuare azioni partecipative istituzionali, dopo mesi siamo ancora in attesa di vederne la pubblicazione e l'informativa.
Il Difensore Civico, nella sua risposta ci informa di aver trasmesso la nostra istanza all'Autorità per la Partecipazione, affinché esprima sulla vicenda un proprio autorevole orientamento. "Ritiene" importante che 314 cittadini abbiano espresso una volontà e che a tale richiesta "il Presidente ha ritenuto di tener conto, chiedendo al Comitato di effettuare una petizione popolare". Una bellissima affermazione positiva che anticipa la riflessione conclusiva nella quale scrive che "essendo già state raccolte (le firme) anche in misura maggiore alla quantità richiesta per la petizione" e "per non aggravare il procedimento" le stesse possono essere utilizzate per la petizione anche se quest'ultima non ha la possibilità d'indizione di un'assemblea. Allora noi capiamo che il Comune di Campi Bisenzio non vuole parlare con i suoi Cittadini e che il Presidente del Consiglio Comunale ce lo ha negato.

Pertanto la Difensore Civica ha pienamente compreso che 1) lo Statuto del Comune di Campi Bisenzio – secondo un'interpretazione stringente – non prevede che i cittadini possano chiedere un'assemblea specificandone l'argomento al Sindaco e ai consiglieri comunali 2) Cosa possono fare i cittadini per aver riconosciuto il proprio diritto all'informazione?

Il Comitato di No Aeroporto di Campi Bisenzio ha ritenuto di sollecitare in questi giorni, l'Autorità per la Partecipazione per un incontro che si terrà nella prossima settimana. Ritiene che se fare politica locale significhi non ascoltare le istanze della Comunità e le opinioni divergenti sia l'esempio più vecchio e obsoleto della pratica politica.

Se un Sindaco e un Presidente del Consiglio Comunale si nascondono dietro i regolamenti a noi non resta che chiederne spiegazioni a tutti coloro che appoggiano la non trasparenza degli atti e la non partecipazione alla vita sociale e pubblica ma ritenevamo doveroso informare tutti cittadini come una semplice richiesta di partecipazione sia stata strumentalmente negata. Se nel chiedere chiarezza stiamo commettendo degli errori, ce ne assumeremo la responsabilità.

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venerdì 2 ottobre 2015

COMITATI PT-PO: LA DEMOCRAZIA NEGATA..... a Campi Bisenzio, per il ''no-aeroporto''

COMUNICATO STAMPA

In data 28 maggio 2015 il Difensore Civico Regionale ha risposto all'istanza presentata dal nostro Comitato in merito alla richiesta di "assemblea pubblica" firmata da oltre 300 cittadini campigiani. La scelta di inviare l'istanza al Difensore Civico Regionale è nata dalla risposta negativa ricevuta dal Presidente del Consiglio Comunale di Campi Bisenzio. Non condividendone il parere, ci siamo rivolti agli Organi Regionali in quanto riteniamo di aver già raccolto le firme necessarie affinchè il Comune e i suoi Organi Politici prendano atto, che a Campi Bisenzio, in nessuna sede istituzionale si sia voluto informare i cittadini sulle ripercussioni positive o negative che questa nuova opera avrà sul territorio e sul vivere della comunità campigiana. Qualunque proposta, ove la cittadinanza abbia il diritto a chiedere informazioni e a ricevere risposte: incontri con il Sindaco, assemblee presso i circoli con la presenza di consiglieri comunali e sindaco, apertura di un tavolo di confronto con le associazioni, incontri aperti al pubblico delle commissioni. Questionari alla popolazione. Tutto poteva essere proposto, ma l'unica proposta ricevuta è stata quella di Convegno-Seminario ove i cittadini non avevano la possibilità di esprimere la loro opinione.
Il Consiglio Comunale, poteva far sua questa proposta e programmare nelle sue attività un'assemblea pubblica, un consiglio monotematico, ma invece abbiamo ricevuto solo imbarazzante e sfuggente silenzio. Riteniamo che sia un nuovo comportamento politico-istituzionale e che deve  farci riflettere ricordando la saggezza dell'esperienza che ricorda nei suoi detti "chi tace acconsente". Noi non vogliamo accettare silenti le decisioni nazionali e regionali e nonostante le ispirazioni e le finalità dello Statuto Comunale sulla democrazia e la partecipazione, dei quali è garante il Presidente del Consiglio ancora a Campi Bisenzio non sappiamo ciò che avverrà al Fosso Reale, al parco del WWFF, se Capalle sarà coinvolta, se la biblioteca di Villa Montalvo sarà spostata, se il Regolamento acustico del Comune di Campi Bisenzio toglierà le limitazioni acustiche sul Parco di Villa Montalvo e …. poi ancora e altre domande che ognuno ha il diritto di porre e di ricevere risposta.  Un silenzio che non risponderà al deprezzamento delle residenze e alla cancellazione delle politiche ambientali, comprese le risorse economiche e gli investimenti effettuati, nel corso degli ultimi 20 anni. A nulla è servita infine la promessa in delibera comunale di effettuare azioni partecipative istituzionali, dopo mesi siamo ancora in attesa di vederne la pubblicazione e l'informativa.
Il Difensore Civico, nella sua risposta ci informa di aver trasmesso la nostra istanza all'Autorità per la Partecipazione, affinché esprima sulla vicenda un proprio autorevole orientamento. "Ritiene" importante che 314 cittadini abbiano espresso una volontà e che a tale richiesta "il Presidente ha ritenuto di tener conto, chiedendo al Comitato di effettuare una petizione popolare". Una bellissima affermazione positiva che anticipa la riflessione conclusiva nella quale scrive che "essendo già state raccolte (le firme) anche in misura maggiore alla quantità richiesta per la petizione" e "per non aggravare il procedimento" le stesse possono essere utilizzate per la petizione anche se quest'ultima non ha la possibilità d'indizione di un'assemblea. Allora noi capiamo che il Comune di Campi Bisenzio non vuole parlare con i suoi Cittadini e che il Presidente del Consiglio Comunale ce lo ha negato.

Pertanto la Difensore Civica ha pienamente compreso che 1) lo Statuto del Comune di Campi Bisenzio – secondo un'interpretazione stringente – non prevede che i cittadini possano chiedere un'assemblea specificandone l'argomento al Sindaco e ai consiglieri comunali 2) Cosa possono fare i cittadini per aver riconosciuto il proprio diritto all'informazione?

Il Comitato di No Aeroporto di Campi Bisenzio ha ritenuto di sollecitare in questi giorni, l'Autorità per la Partecipazione per un incontro che si terrà nella prossima settimana. Ritiene che se fare politica locale significhi non ascoltare le istanze della Comunità e le opinioni divergenti sia l'esempio più vecchio e obsoleto della pratica politica.

Se un Sindaco e un Presidente del Consiglio Comunale si nascondono dietro i regolamenti a noi non resta che chiederne spiegazioni a tutti coloro che appoggiano la non trasparenza degli atti e la non partecipazione alla vita sociale e pubblica ma ritenevamo doveroso informare tutti cittadini come una semplice richiesta di partecipazione sia stata strumentalmente negata. Se nel chiedere chiarezza stiamo commettendo degli errori, ce ne assumeremo la responsabilità.

giovedì 19 marzo 2015

SAN MARCELLO PISTOIESE , LA COMUNICAZIONE E I FATTI MIEI . di Poli Marco .

Ho aspettato per scrivere quanto segue,e sono stato anche tentato di non scriverlo,la prima perché mi giravano decisamente le scatole e non voglio mai scrivere arrabbiato,perchè voglio cercare di mantenere l'obbiettività,la seconda invece è perché non mi piace mai scrivere di fatti anche personali,mi piace più parlare delle persone e dei loro problemi;però riflettendoci bene la cosa merita un approfondimento su più livelli che informa chi mi legge,di quanto è disorganizzato e menefreghista il comune di San Marcello Pistoiese.

Prima di tutto facciamo delle premesse la giunta attuale ha sempre fatto schifo nella comunicazione,nel bene e nel male,anche quando organizzano qualcosa di buono come ad esempio i martedì di cinema alla Dynamo,non riescano a diffonderlo ottimamente,tanto è che parte della popolazione manco sa che ci sono stati.

Affidano l'informazione principalmente a social network,giornali locali che quasi sempre dipingono sempre tutto rose e fiori,raramente si affidano ad assemblee aperte con cittadini,perchè non amano il contradditorio e appaiono poco preparati,inconcludenti e spesso si arrabbiano,quasi stizziti,come spesso accade al Sindaco Silvia Cormio,non che gli altri siano meglio.

C'è da dire che stanno seminando ciò che raccolgano,perchè quelle poche assemblee che fanno,sono spesso deserte,come l'ultima sui rifiuti,il tutto è imputabile al fatto che la gente si è rotta le scatole delle loro chiacchere.
Sul sito del comune non mi pronuncierò nemmeno perché è incompleto di moltissime cose , la cosidetta ” amministrazione trasparente ” manca di parecchie informazioni e quelle poche cose che ci sono, sono nascoste in un complicatissimo sito che scoraggia i più che cerchino qualsiasi cosa.

E quelle poche volte che informano,è mia opinione personale,che siano afflitti dalla”Sindrome di Gasparri”,espressione nata perché si dice che questi non solo non abbia scritto la famosa legge omonima,ma non l'abbia neppure scritta.Ecco gli amministratori non solo non scrivano i loro comunicati stampa,ma neppure li leggono,perchè sennò non si spiegherebbe perché nello scritto siano tanto preparati e competenti, quanto impreparati e incompetenti quando li trovi dal vivo. 

Ma se uno scrive una lettera protocollata in comune, risponderanno? sarebberro anche obbligati per legge a farlo entro 30 giorni quindi lo faranno!Col piffero rispondo io. 

Nel mio terreno ci sono dei tubi d'acqua,due di GAIA e uno del comune,di cui non ci sono documenti ufficiali,dopo aver chiesto documentazione prima in maniera amichevole al comune,poi fatto richiesta al demanio idrico ed aver protocollato varie lettere al comune, già dalla precedente amministrazione,quando c'era ancora Carla Strufaldi come sindaco.

Nel 2014 dopo varie lettere protocollate in comune,mi sono rivolto al difensore civico della provincia di Pistoia,per scoprire che il nostro comune non ha firmato la convenzione,quindi questo può invitare il comune a produrre i documenti e/o a sistemare la questione,ma non li può obbligare.Già non ho molta fiducia in un ente pubblico che si dovrebbe mettere contro un altro ente pubblico,se poi scopri che non ha neanche potere ti cascano i cosidetti.

Ieri ho ricevuto una lettera del difensore(che è pubblicata in fondo all'articolo)dove sostanzialmente dice,che dopo averci provato varie volte(qui è credibile perché ho le copie delle lettere mandate all'amministrazione)si arrende e archivia la pratica.

E ora?bisognerebbe che prendessi un avvocato,che ora non mi posso permettere per fare causa al comune,che probabilmente vincerei,ma spenderei soldi,due volte,prima personalmente e poi come contribuente visto che anche il comune dovrebbe pagare l'avvocato.

Perchè il comune non mi risponde?perchè sa di essere nel torto e non sa come uscirne? perchè : "sono l'uomo che scrive sempre contro” ? e sopratutto lo fa solo con me ? Carissima Silvia Cormio io ce l'avrò anche con te e la tua amministrazione, ma me ne date tutti i motivi, sia a livello di cittadino che a livello personale.




Distinti saluti
Marco Poli

marcopoli76@gmail.com cell.334/9069101