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domenica 13 novembre 2016

ANNAMARIA DOMO: Tg FUTURO 13/11 Molise Toscana Padania Castrovillari(CS) ecc.




Canale Italia: "Giorgia Meloni alla manifestazione #ioVotoNO a Firenze, 12 novembre..." e altri video

  TG FUTURO per il 13 nov 2016.
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venerdì 1 gennaio 2016

SMOG, INQUINAMENTO, DISCARICHE, lo sfogo di Pino Basile.

Pino Basile , L'altra Europa con Tsipras sez. Pollino

2016 facci cambiare!

Ambiente: ....pensavo fosse solo la discarica (campolescio) , invece era Taranto e le polveri sottili... "Pechino è vicino"

Scusate lo sfogo da semplicissimo cittadino di questa povera regione e da un Castrovillarese per nascita, ma ancora fortemente fiero ed orgoglioso di esserlo! I fatti a cui stiamo assistendo ultimamente non possono che farmi tornare in mente le visioni con cui il nostro grandissimo Dante Alighieri dipinse la nostra nazione nella Divina Commedia: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello”.

Ancora una volta siamo di fronte alla grande bugia sull'inquinamento. Città e Comuni di tutta Italia invitano la gente a stare in casa, come in guerra, e fanno chiudere le pizzerie col forno a legna per via delle polveri sottili (davvero il problema sono i forni a legna e i caminetti?) per tacere il solito incompetente lassismo delle istituzioni rispetto ai veri grandi motori d'inquinamento presenti nel territorio. Eppure si sa da molto tempo qual è (qual'è) il problema: a parte le industrie, che bruciano combustibile per produrre che è risaputo, ma è tutto il bruciare collettivo a scopo individuale, di ogni cosa che si muove automobili (spesso con un passeggero), di ogni cosa che fonde....... (Cementificio), per ogni cosa che illumina... (centrale del Mercuri), il risultato è il complicato discorso sulle polveri sottili. La scelta è: se continuare con questo sistema industriale inconpatibile e quindi prenderci anche tutti i rischi e tutti i mali? Oppure cambiare stile di vita e di sviluppo compatibile e sostenibile? Per esempio : Un mio amico, responsabile dell'ambiente di Castrovillari, durante uno scambio di idee, in cui "io" sostenevo l'utilità di ripristinare l'ex tracciato ferroviario per collegarci alle linee nazionali dei trasporti sia ad ovest con quella tirrenica che ad est con quella jonica, in contrapposizione ad un fantomatico progetto di un'autostrada denominata dei.." due mari" mi informò dell'esistenza di uno studio di fattibilità,.... credo di un ufficio Regionale , il quale sembra che avesse stabilito che non era conveniente l'investimento e non ne valesse la pena.. impiegare delle risorse finanziarie per tali infrastrutture .... e il bello era che ( lo studio..) ne indicava anche l'alternativo utilizzo del tracciato in una.."Greenway " che è stata poi costruita alla meno peggio e inagurata nei giorni scorsi. Giunti a questo punto vorrei capire .."ammesso e non concesso" è giusto far prevalere valutazioni del tipo economico--finanziario? O invece è giunto il momento che una volta per tutte si stabilisca che sia più ragionevole mettere al primo posto il bene supremo per ogni cittadino : "LA VITA E LA SALUTE "? Considerato che la Calabria è una regione vergine simile ai territori del terzo mondo e di conseguenza non dobbiamo riconvertire niente,...qui lo sviluppo deve ancora cominciare. Considerato che nelle regioni già sviluppate si sta correndo ai ripari per ovviare all'inquinamento derivato dal smog prodotto dall'utilizzo delle tecnologie, che producono "CO2 "quali motori a combustione e ciminiere per ogni attivitità. La logica vorrebbe... noi che possiamo...se lo volessimo, che si cominciasse ad investire in trasporti collettivi sia urbani ( navette di dimensione confacenti agli spazi viari, ed eco-compatibili) che extra -urbani possibilmente a trazione ibrida ( metropolitane leggere),senza dimenticare anche i possibili collegamenti mariittimi ( autostrade del mare ..e nel mare ) ovviando cosi ai disastri ambientali e alla maggiorazione dei costi per le spese sanitarie da sostenere per le vittime... a causa dell'inquinamento ambientale. La cosa grave è che su questo versante tematico c'è un..." silenzio assordante " da parte di tutti comprese le associazioni ambientaliste come "il riccio" e "solidarietà e partecipazione " che si sono fossilizzate solo sulla " monnezza". La realta della Calabria e i territori ivi compresi è esattamente questa! Governata da maggiordomi improvvisati senza le più che minime competenze fino a comportarsi come dei miseri collaborazionisti al servizio degli interessi dei poteri nazionali e stranieri per non perseguire minimamente gli interessi regionali e territoriali dei propri cittadini in totale oltraggio e disprezzo nei confronti dei più elementari principi sanciti dalla Carta Costituzionale. E noi ... terroni, quelli che ancora non hanno tolto le tende per cercare nuovi lidi e nuovi porti...dove morire e ammalarsi, siamo ormai assuefatti a qualsiasi cosa, diventati ormai un mansueto esercito di pecore disponibili a subire qualsiasi sopruso senza minimamente reagire Fino a quando dovremo sopportare tutto questo? Fino a quando continueremo a rimanere zitti e mandare giù rospi sempre più grandi di fronte a tutte queste porcherie che si stanno perpetrando sempre più frequentemente a nostro discapito? Fino a quando saremo disponibili ad essere considerati delle pecore di un gregge capaci solamente a chinare la testa per essere tosate? Il territorio dove abitiamo è la nostra casa e non di questi politicanti cialtroni da quattro soldi incapaci totalmente di difenderci e di tutelarci; cerchiamo di reagire prima che sia troppo tardi e prima che ci privino definitivamente di qualsiasi strumento democratico per decidere delle nostre sorti. Spero che presto un minimo di orgoglio si riaccenda nel cuore e nella mente di tutti, per non continuare ad essere sonoramente presi in giro dall' opportunistico canto delle sirene che continuano ad incantarci e ad incartarci ... con le solite promesse sull' occupazione ed i posti di lavoro .... che si perdono ...o che si guadagnano tutto dipende da noi e dalle nostre scelte, invitantoci e seguire le loro indicazioni( ricatti) a qualunque prezzo e costi quello che costi, anche la salute collettiva. Comunque auguri di anno nuovo eco-sostenibile .... e che Dio ce la mandi buona!!!

LA STORIA DELLA CITTA' DI CASTROVILLARI by Andreotti Roberto.


Castrovillari è un importante e suggestiva cittadina adagiata alle falde del Pollino. Il suo nucleo abitato si estende su due parti: la parte antica con i suoi eleganti monumenti, chiamata Civita e collocata all'estremità di uno sperone roccioso, e la parte nuova ricca di moderni quartieri, ubicata in una vasta conca ai piedi del Monte Pollino.

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LA STORIA:

ANTICHITA':
Vari reperti archeologici testimoniano le prime forme di vita organizzata nell'epoca ellenica e bruzia anche se sono stati rinvenuti altri reperti archeologici, lungo sulle sponde del fiume coscile (antico "Sybaris") e custoditi nel Museo Civico della città, risalenti all'epoca Paleolitica. Inoltre Il rinvenimento di alcuni ruderi di ville romane confermano che il luogo ebbe una colonizzazione romana, da cui deriverebbe l'antico nome della città Castrum Villarum cioè "Fortezza delle ville", nome che appare anche in un diploma del conte Ruggero nel 1094.
L'antichissima Castrum Villarum affonda le radici in epoca romana, precisamente al Paleolitico Inferiore (150.000 - 50.000 a.C.) come testimoniano alcuni ritrovamenti in località Celimarro. Insediamenti umani organizzati si sono trovati intorno ai 4.000 anni prima di Cristo, invece, sul colle della Madonna del Castello,sito che ospitò un luogo di culto fino dall'Età del Ferro, sostituito in epoca normanna da un santuario mariano.

MEDIOEVO:
Di certo, le origini del paese risalgono al medioevo, e sin da allora, grazie alla sua posizione strategica ed agli sufficienti collegamenti tra la costa e l'entroterra, divenne uno dei più importanti centri economici e commerciali della zona.
Una notevole ripresa della città di Castrovillari si riscontra intorno al secolo XI sotto il dominio svevo che ne ampliano i confini tanto da definirla "Città nuova degli Svevi", infatti nel 1064 d.C. i Normanni, con a capo Roberto il Guiscardo, assediarono e conquistarono il centro abitato. Il dominio normanno si prolungò fino al 1189, quando Costanza d'Altavilla, ultima discendente della famiglia normanna, sposò Arrigo VI della famiglia sveva, e di conseguenza il potere passò nella mano degli Svevi. Gli Svevi dominarono la città fino alla battaglia di Benevento, nel 1266, in cui tutta l'Italia meridionale, compresa Castrovillari, passò nelle mani degli Angioini, che dominarono fino al 1400, fino a quando, cioè, Ferdinando I d'Aragona riuscì a conquistare definitivamente Castrovillari. A questo periodo dobbiamo il Castello Aragonese, che finito di costruire nel 1480, non aveva come scopo quello di proteggere i cittadini, bensì di tenere a freno le continue rivolte dei Castrovillaresi, da sempre ostili agli aragonesi: questo scopo è testimoniato dalla frase in latino incisa sotto lo stemma che troneggia sull'ingresso del castello: "ad continendos in fide cives".

FRANCESI, BORBONI E GARIBALDI:
In seguito la città passò direttamente sotto l'autorità imperiale per finire poi infeudata alla famiglia degli Spinelli di Cariati, che la ressero quasi ininterrottamente fino all'eversione della feudalità, tranne dal 1579 al 1610 durante il quale la città appartenne alla famiglia Sanseverino di Bisignano. Nel 1700 i Borbone si impossessarono di tutta l'Italia meridionale, ma nel 1806 le truppe borboniche furono sconfitte dall'esercito francese di Napoleone a Campotenese e conquistarono la città di Castrovillari. L'arrivo dei francesi portò grandi novità: venne abolita la feudalità, furono soppressi gli ordini monastici, vennero concesse alla ricca borghesia emergente enormi quantità di terreno, mentre la nobiltà si vide costretta a vendere anche i propri titoli nobiliari. Le novità francesi portarono all'urbanizzazione del Piano dei peri, e consentì alla città di espandersi verso l'attuale corso Garibaldi (come attestano anche gli ampi marciapiedi costruiti a immagine dei boulevards francesi). Sotto il dominio francese fu istituito anche il Distretto di Castrovillari che riconobbe alla città il ruolo di guida del suo territorio. Caduto il dominio napoleonico, con il congresso di Vienna, nel 1820, i Borboni ripresero il controllo fino a che il Risorgimento italiano non fuse la storia di Castrovillari con il resto d'Italia. Castrovillari diede un contributo importante all'Unificazione d'Italia, nel 1860 Giuseppe Garibaldi ospitato dal colonnello Giuseppe Pace arrivò trionfante a Castrovillari e poco dopo, in piazza San Giuliano, si svolse il plebiscito popolare per l'Unità d'Italia.

LA MADONNA DEL CASTELLO:
La storia della città ruota attorno al colle della Madonna del Castello che si trova in una posizione strategica. La leggenda della costruzione della chiesa, vuole che nell' anno 1090 Ruggero Conte di Calabria e di Sicilia successore di Roberto Guiscardo, ordinò per paura di ribellione da parte dei cittadini la costruzione di un castello in cima al colle ai cui fianchi si adagiava l'antica città. Si narra che i lavori iniziarono subito ma da "ignota manu" la mattina seguente si trovava distrutto tutto ciò che il giorno precedente era stato fatto. Pensarono quindi di scavare la terra più in profondità mentre ciò si faceva rinvennero una immagine della Madonna dipinta su un pezzo di muro, il popolo gridò al miracolo ed il conte Ruggero invece di far edificare il castello ordinò che in quel luogo venisse costruita una chiesa che fu detta appunto Madonna del Castello. Secondo quanto ci espone il prof. Francesco Di Vasto in " Storia e Archeologia di Castrovillari ", la chiesa fu detta anche Santa Maria de Castro come scritto in un diploma del 1114 nel quale si fa esplicito riferimento a un diploma del 1109, oggi perduto, che appare il più antico ricordo della chiesa.
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MONUMENTI & MUSEI:
La città conserva un imponente castello Aragonese, situato nel centro della città, il castello fu edificato nel 1490 e presenta pianta quadrata e grosse torri angolari di forma cilindrica, di cui quella posta a destra dell'ingresso conserva l'aspetto originario. Circondato un tempo da un profondo fossato su cui si apriva un ponte levatoio, conserva sul portone d'ingresso un singolare altorilievo, raffigurante le armi reali della casa d'Aragona, e un'iscrizione latina che ricorda la data di costruzione e la dinastia del fondatore.
Nella Civita, il centro antico, su un' altura a dominio del centro abitato, sorge il santuario della Madonna del Castello, fondato da Ruggero il Normanno nel 1090 e rifatto in epoca barocca. La Chiesa, del tipo basilicale a tre navate, è preceduta nella parete di facciata da un ampio loggiato ad arcate e pilastri murari, poggiato su strutture medioevali. La facciata è impreziosita da due portali romanici. L'interno, tripartito, con cappelle sui lati delle navatelle con dipinti del XVI-XVII-XVIII sec., è stato rifatto e decorato in stile barocco nel 1769. Lateralmente, sul fianco destro della Chiesa, si apre un altro ingresso con portale archiacuto sormontato da un bassorilievo marmoreo di Tino Da Camaino. La chiesa conserva dipinti di Pietro Negroni datati al XVI sec., oltre a preziose opere romaniche e trecentesche.
La chiesa di S. Giuliano sorge in quella che un tempo era la piazza principale di Castrovillari. Risalente al 1090, fu ampliata nel XVI secolo e, distrutta da un incendio nel 1789, venne poi ricostruita. La chiesa è dotata di un maestoso portale del XVI secolo, fiancheggiato da colonnine e realizzato in pietra locale, e una coeva porta lignea. All'interno della chiesa si conservano le seguenti opere: un pregevole fonte battesimale del 1500, una bella tela del Gualtieri del XIX secolo, due altari finemente intagliati, e un Cristo in Croce del XVI secolo.
Il protoconvento francescano di Castrovillari, situato sul colle del Lauro, venne fondato nel 1220 da Pietro Cathin, discepolo del santo di Assisi. Il convento subì varie trasformazioni e venne soppresso nel 1809. Presenta un pregevole portale lapideo del XVIII secolo e, nella sua parte più antica, offre la suggestiva bellezza di due splendidi portici i quali circondano altrettanti cortili.
Il Museo Civico ospita reperti che coprono un arco di tempo compreso tra il Paleolitico e il Medioevo, provenienti dall'abitato e da localita' limitrofe.
Tra questi segnaliamo le statuette votive del V secolo a.C. rinvenute sul Colle della Madonna del Castello, il vasellame delle necropoli di Bello Luce (VIII-VII secolo a.C.), di Ferrocinte (IV secolo a.C.) e della villa romana di Camerelle (II secolo a.C.- II d.C.), i rari oggetti dalla necropoli longobarda di Celimarro (VII secolo d.c.).

RICORRENZE & EVENTI:
Nella città di Castrovillari, ogni anno dal 30 aprile all'1 maggio, si festeggia Santa Maria del Castello, la patrona della città.
Durante la festa, la Madonna viene portata in processione per le addobbate vie del paese. La serata termina festeggiando in allegria con la musica ed i meravigliosi fuochi d'artificio.
Tra le altre feste religiose ricordiamo quella in onore di San Giuliano che si tiene il 27 gennaio. A febbraio si organizza il Carnevale del Pollino, per le strade del paese sfilano carri allegorici, gruppi folkloristici e svariate maschere.
L'amministrazione Comunale in collaborazione con gli enti locali organizza ogni estate, varie iniziative tra le quali: concerti, rassegne cinematografiche, rappresentazioni teatrali e manifestazioni culturali di vario genere.

Informazione:
CASTROVILLARI IN RETE: http://www.cvinrete.it/
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by ANDREOTTI ROBERTO per CAPITAN FUTURO BLOG™