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domenica 10 marzo 2019

PISTOIA 2019 : UN ESEMPIO DI PERCHE' LE PROVINCE DEVONO TORNARE ELETTIVE

Torno ad occuparmi dell'argomento province all'indomani delle dimissioni di Rinaldo Vanni dalla presidenza della provincia di Pistoia. L'argomento è nello specifico della provincia,ma quando sarà trattato potrebbe succedere in tutte le provincie d'Italia.
Le province non sono scomparse, ma sono diventati enti di secondo livello,come descrissi in un mio precedente articolo che consiglio come premessa a questo: IL RITORNO DELLE PROVINCE .
La motivazione che ha dato Vanni per le sue dimissioni, è che servono a riallineare le elezioni del presidente, con quelle del consiglio provinciale.
A mio dire questa è solo una scusa. Quella di Vanni è una mossa legalmente corretta, ma politicamente scorretta. Ci sarebbe da ricordare che le due elezioni non sono allineate per colpa di Federica Fratoni,che prima accettò di farsi eleggere presidente della provincia e poi si dimise per andarsene in regione.
Vanni sarebbe andato a scadenza il 25 maggio, perchè dopo le amministrative, anche se candidato difficilmente sarebbe stato rieletto sindaco.
E il nodo sta proprio qui! per le regole attuali dell'elezioni delle provincie al momento sono candidabili solo i sindaci di :

Pistoia
Serravalle
Abetone Cutigliano
San Marcello Piteglio
Larciano
Quarrata
Pescia
Marliana
Ponte Buggianese



Però possono votare anche le amministrazioni comunali attuali, di cui però 10 sono a fine mandato. Dopo il 25 maggio, non solo si sarebbero potuti candidare i sindaci di quasi tutti i comuni di Pistoia, ma il quadro politico sarebbe stato diverso. Il PD probabilmente avrebbe perso dei comuni e sicuramente non avrebbe avuto la forza di imporre il candidato presidente.
Già le elezioni di secondo livello falsano la realtà. Per fare un esempio , la Lega dato come primo partito potrà piazzare uno massimo due consiglieri, e non avendo sindaci non mette il presidente, quando in una elezione diretta farebbe capotto.
Ma con la mossa di Vanni il PD ha la forza di mettere diversi consiglieri provinciali e il presidente nonostante sia al suo minimo storico.
Quello che è accaduto a Pistoia è l'esempio lampante per il quale  auspico,quanto prima,ad un ritorno ad elezioni dirette per le provincie.

Marco Poli
 10 Marzo  2019 



3349069101

marcopoli76@gmail.com

polimarco76@pec.it

Marco Poli pagina Facebook

lunedì 17 dicembre 2018

LEGA: "PER QUINDICI ANNI LA DIRETTIVA BOLKESTEIN NON SI APPLICHERA' AI BALNEARI VERSILIESI. DOPO LE TANTE PAROLE DEL PD, ECCO UN FATTO CONCRETO A FIRMA LEGA. UN PLAUSO AL MINISTRO CENTINAIO PER L'OBIETTIVO RAGGIUNTO."

                                                             
COMUNICATO STAMPA

"Non possiamo che esprimere la nostra massima soddisfazione per l'intesa raggiunta in Senato che permetterà alle diverse centinaia d'imprese balneari presenti in Versilia di essere escluse, per i prossimi quindici anni, dalla giustamente contestata direttiva Bolkestein che avrebbe creato svariati problemi a chi opera nell'importante settore turistico." "Il tutto-sottolinea l'esponente leghista-grazie al massimo e costruttivo impegno profuso dal Ministro Centinaio che dopo essersi speso, più volte, personalmente, anche prima di diventare responsabile dell'importante dicastero, ha poi fortemente voluto centrare questo significativo obiettivo." "Anche in questo caso specifico a differenza delle tante ed inutili promesse del Pd sulla tematica, il nuovo Governo ha dimostrato, dunque, di avere come priorità quella di agevolare i cittadini ed in particolar modo degli imprenditori che, ora, potranno programmare i loro investimenti senza più avere davanti, per diversi anni, la pesante scure dell'odiosa Bolkestein." "Un risultato eccellente -insiste il rappresentante del Carroccio- che apre, altresì, la strada verso una possibile e definitiva uscita da una direttiva che abbiamo sempre fieramente osteggiato, anche con appositi atti presentati in Consiglio regionale" "Insomma oggi è sicuramente una data storica per tutti i balneari versiliesi e siamo ancor più lieti ed orgogliosi che il risultato sia stato ottenuto sotto l'abile e sapiente regia di un Ministro appartenente alla Lega."

Gruppo Lega Regione Toscana
Ufficio stampa

LEGA: MOLTO SODDISFATTI ANCHE A VIAREGGIO PER IL RAGGIUNTO ACCORDO DI DILAZIONE BOLKESTEIN PER BALNEARI Siamo estremamente soddisfatti per le notizie che giungono dal Governo sul fronte dei balneari dichiarano i Consiglieri Comunali Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini ed Alfredo Trinchese.
Da Roma giunge notizia per bocca dei nostri Capigruppo Lega di Camera e Senato, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, che "e' stata raggiunta l'intesa che consente per i prossimi quindici anni di escludere dall'applicazione della direttiva Bolkestein i lavoratori del comparto balneare.
Grazie all'impegno della LEGA, in attesa di un approfondimento definitivo, è posto uno stop importante ad una questione annosa che destava preoccupazione in tanti lavoratori e in tante famiglie circa il futuro di un comparto fondamentale nell'economia del Paese".
L'attenzione è ora rivolta al settore degli ambulanti, per i quali si sta lavorando, cercando di inserire le loro rivendicazioni nell'emendamento presentato.
Si tratta di un grandissimo risultato fortemente voluto dalla Lega - ribadiscono Baldini, Pacchini e Trinchese - e non possiamo che prenderne atto con grande soddisfazione anche a Viareggio ed in Versilia dove tali problematiche sono all'ordine del giorno da sempre.

Consiglieri Lega Viareggio

Lega Pietrasanta : Ringraziamo il ministro Centinaio per il grande risultato ottenuto sulla Bolkestein.

 
 
“Era una priorità -dichiarano i consiglieri- su cui il ministro si è battuto ed ha messo la faccia in prima persona. Oggi la Lega ha portato a casa la prima vittoria: è stata infatti raggiunta in Senato l’intesa che consente per i prossimi 15 anni di prorogare l’esclusione della direttiva Bolkestein al comparto balneare”. 

“Secondo il ministro Centinaio -concludono i consiglieri- si tratta di un primo ma fondamentale obiettivo, in quanto ci consentirà di lavorare ancora meglio per trovare una soluzione definitiva e permetterà ai balenari di programmare le loro attività e fare gli investimenti che meritano”.

L’impegno della Lega sarà dunque quello di proseguire il tavolo tecnico con le Associazioni di categoria per prevedere l’uscita totale dalla Bolkestein, al fine di tutelare chi in questi anni ha investito sul territorio con la propria attività.
“Ancora una volta -conclude con soddisfazione il commissario provinciale della Lega Andrea Recaldin- abbiamo dimostrato che il nostro partito, sia a livello locale sia a livello nazionale, è al fianco di chi porta lavoro e ricchezza sul territorio. Siamo persone concrete che puntano ai fatti e non alle parole”.

Lega - Pietrasanta

lunedì 15 ottobre 2018

IL MINISTRO CENTINAIO AL FOOD AND BOOK A MONTECATINI TERME -REPORTAGE FOTOGRAFICO

Da sinistra a destra:Francesco Mazzeo (consigliere comunale Lega di Pistoia) Gian Marco Centinaio (ministro dell'agricoltura) Sonia Pira (commissario Lega sez.di Pistoia) Gabriele Gori (consigliere capogruppo Lega di Pistoia) Luciana Bartolini (consigliere regionale Lega Toscana)





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Foto di Gabriele Salcino ( www.studiophotosalcino.com)

cronaca dei quotidiani sulla visita del ministro

Il ministro Centinaio in visita a Vannucci Piante 
(Il Tirreno 13 ottobre 2018)

Festival del libro e della cultura gastronomica: il ministro Centinaio alle Terme Tettuccio
(La Gazzetta di Pistoia 13 ottobre 2018)



(La Nazione 14 ottobre 2018)

La Lega di Pistoia incontra Vannino Vannucci insieme al ministro Centinaio
(La Voce di Pistoia 14 ottobre 2018)

Intervista di Alessandro Martini (video)









sabato 25 agosto 2018

IL RITORNO DELLE PROVINCE


In realtà non se ne sono mai andate,ma la riforma Delrio durante il governo Renzi,le aveva trasformate in un abominio istituzionale,di cui le conseguenze sono ben note a tutti.Anzi forse sono più noti i problemi derivati,che il pasticcio in se.
l'allora ministro Delrio con la sua riforma omonima,tagliò le risorse e soprattutto le rese non elettive ai cittadini. Infatti queste sono ora elette con le cosiddette "elezioni di secondo livello". In pratica a votare il presidente della provincia sono i sindaci dei comuni sotto di essa, che è un a sua un sindaco in carica da almeno di 18 mesi. I consiglieri sono eletti con la medesima formula.
Il 20 aprile 2018 (prima della formazione del governo Lega-M5S) il senatore Massimiliano Romeo (scheda senato) della Lega ha presentato il disegno di legge n°294 . Questo testualmente riportato dice:

"Disposizioni volte a reintrodurre il sistema di elezione a suffragio universale delle province e delle città metropolitane e delega al Governo in materia di riorganizzazione delle funzioni e competenze degli uffici periferici dello Stato nonché delle prefetture - uffici territoriali del Governo"


Il ddl è stato firmato a seguire dal ministro Centinaio,dal Ministro Salvini e da altri esponenti della Lega.
I firmatari del Ddl n°294
Con questa legge le risorse tornerebbero centrali,le competenze aumentate e soprattutto i cittadini tornerebbero a votare per i loro rappresentanti nell'ente. Il presidente sarebbe stipendiato com'è giusto che sia, mentre ai consiglieri andrebbe semplicemente il gettone di presenza.
Chi vi scrive non può che essere lieto della notizia,visto che la chiedevo a gran voce,fin dall'entrata in vigore della riforma Delrio.
PARLANDO DI ELEZIONI PROVINCIALI
articolo del 8/1/2017

Ne scrivevo già quasi due anni fa (PARLANDO DI ELEZIONI PROVINCIALI 8/1/2017),in occasione delle elezioni di 2°livello nella mia provincia (Pistoia). E devo dire che il Ddl n°294, rispecchia in pieno quello che volevo e chiedevo. Abitando in comune di montagna, lo scempio delle province si è sentito molto. Soprattutto per quando riguarda la manutenzione delle strade,la loro pulizia e la spalatura. Senza contare altri problemi rilevanti,come ad esempio sulle
LA NAZIONE 24/7/2018
scuole. L'attuale presidente della provincia di Pistoia,dove risiedo ,quest'anno non è riuscito neanche ad approvare il bilancio (
"Provincia di Pistoia sull'orlo del fallimento, intervenga il Governo" La Nazione 24/7/2018).E quindi è l'esempio lampante del fallimento della riforma Delrio. Anche se intendiamoci,non provo pietà per il presidente Vanni,in quanto anche lui appartiene al PD,partito che ha contribuito allo sfacelo dell'ente pistoiese anche prima della sopracitata riforma.

Il Ddl n°294 prevede inoltre anche di agire sulle prefetture,ma per questa parte del disegno di legge, preferisco parlarne a parte in una riflessione successiva.
In definitiva, spero che questa riforma di buon senso venga calendarizzata quanto prima e passi, per tornare finalmente alla normalità. Speriamo che sia la volta buona

Marco Poli
25 agosto 2018