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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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giovedì 11 luglio 2019

AMBIENTE INFORMA: 11 luglio 2019 - Fare il bagno in mare e nei laghi - Tartarughe marine e rifiuti - I dati Snpa sugli ecoreati - Il Consiglio Snpa del 9 luglio - Nuovo Direttore scientifico Arpa Puglia

n. 218 - giovedì 11 luglio 2019


Fare il bagno in mare e nei laghi: le Arpa ti dicono se l'acqua è pulita

Fare il bagno in mare e nei laghi: le Arpa ti dicono se l'acqua è pulita
Sui siti di tutte le agenzie ambientali che insistono sulle coste italiane sono disponibili i dati sempre aggiornati dei risultati dei controlli effettuati durante la stagione balneare (da maggio a...  
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L'impatto dei rifiuti sulle tartarughe marine in un video di Ispra

L'impatto dei rifiuti sulle tartarughe marine in un video di Ispra
E' il titolo di un documentario, realizzato da Ispra nell'ambito del progetto europeo INDICIT II, che sarà presentato fuori concorso, su uno schermo galleggiante in mare, al pre-festival di San...  
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Biodiversità del Mar Piccolo a Taranto

Biodiversità del Mar Piccolo a Taranto
Nel monitoraggio effettuato da parte di Arpa Puglia, finalizzato alla classificazione della qualità delle acque marino-costiere, viene valutata attentamente la composizione qualitativa e quantitativa della fauna ittica, uno degli elementi...
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Mare Adriatico, Arpae partner del progetto europeo Adrireef

Mare Adriatico, Arpae partner del progetto europeo Adrireef
Arpae Emilia-Romagna da qualche mese è partner del progetto Adrireef finanziato nell'ambito del programma europeo Interreg Italia-Croazia 2014-2020 sull'asse Blue Innovation. Alle attività collaborano le strutture Arpae SAC di Ravenna...  
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Ecoreati i dati Snpa nel rapporto Ecomafia 2019 di Legambiente

Ecoreati i dati Snpa nel rapporto Ecomafia 2019 di Legambiente
Anche quest'anno nel consueto rapporto di Legambiente "Ecomafia 2019" trovano spazio i dati forniti dal Snpa sull'attività di controllo ambientale – attraverso circa 100.000 ispezioni e sopralluoghi ogni anno –...
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Position paper AssoArpa sulla destinazione dei proventi delle sanzioni della legge sugli ecoreati

Position paper AssoArpa sulla destinazione dei proventi delle sanzioni della legge sugli ecoreati
E' stato approvato dall'Ufficio di Presidenza di AssoArpa un position paper su «La devoluzione dei proventi delle sanzioni pecuniarie generate dall'applicazione della L.68/2015». Continua


Il Consiglio Snpa del 9 luglio

Il Consiglio Snpa del 9 luglio
Il 9 luglio 2019 si è svolta a Roma la riunione del Consiglio Snpa. Numerosi gli argomenti all'ordine del giorno. Vediamo rapidamente alcune decisioni adottate (le relative delibere saranno pubblicate...  
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Nuovo direttore scientifico per Arpa Puglia

Nuovo direttore scientifico per Arpa Puglia
L'Ing. Vincenzo Campanaro, dal 15 luglio 2019, sarà il nuovo Direttore scientifico di Arpa Puglia. L'ha nominato con propria deliberazione il Direttore generale dell'Agenzia, scegliendo fra le persone che erano...
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Nuova sede di Arpa Marche a Camerino

Nuova sede di Arpa Marche a Camerino
Il 28 giugno Arpa Marche ha inaugurato la nuova sede del proprio distaccamento di Camerino, nei locali messi a disposizione gratuitamente dall'Ateneo camerinese, proprio sul limitare della zona rossa per...
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Selezione pubblica Arpa Puglia per incarico tempo determinato per Dirigente Ambientale

Selezione pubblica Arpa Puglia per incarico tempo determinato per Dirigente Ambientale
Arpa Puglia ha pubblicato l'avviso di selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l'assunzione a tempo determinato ex art. 19, comma 6, D. Lgs. n. 165/2001 e ss.mm.ii di un...
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Impianto A2A di trattamento RAEE nel Carcere di Bollate, un laboratorio di economia circolare e sociale

Impianto A2A di trattamento RAEE nel Carcere di Bollate, un laboratorio di economia circolare e sociale
Promuovere l'inclusione socio-lavorativa di persone in difficoltà. È questo l'obiettivo del progetto realizzato all'interno del Carcere di Bollate dove, dall'aprile 2018, è stato avviato un impianto di trattamento dei rifiuti...  
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Le "Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene" Patrimonio mondiale dell'Unesco

Le
Il World Heritage Committee dell'UNESCO, riunito a Baku, in Azerbaijan, dal 30 giugno al 10 luglio 2019 per la sua 43esima sessione, ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO...
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by CAPITANI del FUTURO blog


mercoledì 10 aprile 2019

AMBIENTE INFORMA: 11 aprile 2019 - Taranto: monitoraggio qualità aria da parte di Ispra e Arpa Puglia - Copernicus: lo “Stato europeo del clima 2018” - Strategia marina nelle Marche - Pollini


n. 193 - giovedì 11 aprile 2019


Taranto: le attività di monitoraggio della qualità dell'aria da parte di Ispra e Arpa Puglia

Taranto: le attività di monitoraggio della qualità dell'aria da parte di Ispra e Arpa Puglia
In relazione a quanto accaduto nell'ultimo mese a Taranto e alle informazioni diffuse, ISPRA e ARPA Puglia, nel rispetto delle specifiche competenze dei due enti, diverse e complementari, intendono riepilogare...  
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Copernicus: lo "Stato europeo del clima 2018"

Il Copernicus Climate Change Service (C3S), in collaborazione con il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (ECMWF), per conto dell'Unione europea, ha pubblicato l'European State of the...  
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La strategia europea sul mare e il monitoraggio di ARPA Marche

La strategia europea sul mare e il monitoraggio di ARPA Marche
Preservare la diversità ecologica, la vitalità dei mari e degli oceani affinché siano puliti, sani e produttivi, mantenendo l'utilizzo dell'ambiente marino a un livello sostenibile e salvaguardando il potenziale per...
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Qualità delle acque, i risultati dei monitoraggi di Arta Abruzzo nell'AMP del Cerrano

Qualità delle acque, i risultati dei monitoraggi di Arta Abruzzo nell'AMP del Cerrano
Si è tenuto venerdì 5 aprile 2019 ad Atri (Teramo) il workshop "Cerrano: qualità delle acque, dai fiumi al mare", organizzato dall'Area Marina Protetta "Torre del Cerrano" con Arta Abruzzo...  
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Emilia-Romagna, il questionario pollini 2019

Emilia-Romagna, il questionario pollini 2019
Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo aumento delle pollinosi e all'ampliamento della stagione pollinica. Arpae Emilia-Romagna, l'Azienda Usl, la Regione Emilia-Romagna e il Centro Agricoltura e Ambiente...
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Primavera, tempo di pollini

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Arpa Toscana coordina la rete toscana di monitoraggio aerobiologico – analogamente a quanto fanno altre agenzie ambientali che compongono il Snpa e che collaborano fra loro nell'ambito del progetto POLLNET... Continua


Sistema di allertamento nazionale per i rischi naturali, buone pratiche e prospettive future

Sistema di allertamento nazionale per i rischi naturali, buone pratiche e prospettive future
Anche Arpa Lombardia ha partecipato, lo scorso 28 marzo a Bologna, al convegno "Il sistema di allertamento nazionale: competenze e tecnologie per la mitigazione dei rischi naturali". Partendo dalla consapevolezza...  
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L'atlante dei macroinvertebrati dei corsi d'acqua della provincia di Trapani

L'atlante dei macroinvertebrati dei corsi d'acqua della provincia di Trapani
Tra il 2017 e il 2018, nell'ambito delle attività per l'aggiornamento del quadro conoscitivo dello stato di qualità delle acque interne e delle acque marino-costiere, Arpa Sicilia ha effettuato –...
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APPA Trento incontra l'Agenzia per la protezione ambientale del Kosovo

APPA Trento incontra l'Agenzia per la protezione ambientale del Kosovo
Giovedì 4 Aprile una delegazione kosovara presieduta dal dr. Morina, direttore della KEPA (Kosovo Environmental Protection Agency) ha incontrato APPA Trento per approfondire le attività legate al monitoraggio biologico; durante...
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Stoccolma anno zero

Stoccolma anno zero
In Svezia è una ragazzina di 16 anni, Greta Thumberg, a guidare la protesta contro l'indifferenza dei politici verso i cambiamenti climatici. Ogni venerdì, da sei mesi, la giovane svedese...
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Uno studio di Arpa Basilicata sulla contestuale presenza di composti organici volatili e ozono

Uno studio di Arpa Basilicata sulla contestuale presenza di composti organici volatili e ozono
Con il termine "idrocarburi non metanici" si indicano gli idrocarburi ad esclusione del metano, detti più comunemente composti organici volatili, i quali comprendono un'ampia classe di sostanze con varie caratteristiche...  
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Misure di qualità dell'aria in 3D, l'esperienza di Arpa Valle d'Aosta

Misure di qualità dell'aria in 3D, l'esperienza di Arpa Valle d'Aosta
Il monitoraggio della qualità dell'aria è generalmente basato sulle misure delle concentrazioni al suolo degli inquinanti (2D), mentre l'andamento lungo il profilo verticale (3D) è raramente indagato. Eppure tale informazione...
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by CAPITANI del FUTURO blog       


giovedì 28 gennaio 2016

TARANTO, PARROCO CHIEDE CHE GLI ITALIANI SIANO AIUTATI COME I MIGRANTI !!!


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Taranto, il prete anti-migranti: "Loro sono aiutati, italiani no"
Lite fra don Luigi Larizza e il sindaco Ippazio Stefano: "Il Comune aiuta solo gli stranieri". Ma il vescovo se la prende col suo prete: "Ha un'ide...

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venerdì 9 ottobre 2015

Monitorare l'inquinamento dell'Ilva con uno smartphone - Wired

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---------- a proposito di inquinamento e centraline

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http://www.wired.it/attualita/ambiente/2015/10/07/inquinamento-ilva-smartphone/

Da qualche giorno una squadra di volontari sta usando anche a Taranto il dispositivo che si collega alla fotocamera degli iPhone per analizzare l'aria, nell'ambito di un progetto finanziato dalla Commissione europea


(foto: Getty Images)

Lo monti sull'iPhone, lo punti al cielo e puoi subito vestire i  panni di un guardiano dell'ambiente. Contro il mostro Ilva di Taranto. Da ottobre anche in questa città sono arrivati infatti i dispositivi di monitoraggio aria Ispex, del progetto europeo iLight 2015 (lanciato dall'università olandese di Leiden) e già utilizzati a Roma, Milano e (da pochi giorni) Bari.

Leggi anche: Trinity, la pala eolica portatile

La partenza del progetto a Taranto è però quella più potenzialmente gravida di conseguenze, dato che la situazione dell'Ilva non ha pari in Italia (e ne ha pochissimi in Europa).

La maggiore fabbrica siderurgica d'Europa, commissariata dal 2013, funziona solo grazie a successive deroghe, concesse su decreto, al rispetto delle norme ambientali.

Finora a fare pressioni sull'Ilva, anche contro le disposizioni del Governo, sono stati i magistrati e le associazioni ambientaliste. Adesso per la prima volta è possibile passare a un monitoraggio distribuito in crowd in cui i cittadini – a cominciare da un pugno di volontari – può analizzare l'inquinamento dell'aria producendo dati complementari a quelli ufficiali, che vengono dalle centraline Arpa e della stessa Ilva.

Ispex è un accessorio che si monta sugli iPhone (purtroppo solo i modelli dal 4 al 5) e ne sfrutta la fotocamera. Rileva la presenza di particolato in aria e ne manda i dati a un'app.

A Taranto a gestire il progetto è l'associazione Peacelink: "al momento abbiamo distribuito quattro Ispex a volontari e ne attendiamo altri dieci", spiega a Wired.it Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink. "I dati poi finiscono aggregati con gli altri del progetto, europei, a formare un database globale comparativo". "Noi però - aggiunge Marescotti - abbiamo lanciato il progetto Ispex Taranto per utilizzare questi dati anche per capire la situazione reale dell'inquinamento della città e confermare ulteriormente i danni causati dall'Ilva".

"Ispex analizza l'aria che abbiamo sopra la nostra testa a centinaia di metri: troppo in alto per essere monitorata dalle centraline dell'Arpa e dell'Ilva. Le quali per altro sono mal posizionati, secondo noi", afferma Marescotti: "Per esempio, la centralina Arpa della periferia di Taranto, lontana dall'Ilva, è posizionata nel traffico. Invece quella delle zone più vicine all'Ilva è lontana dal traffico. I risultati medi sono quindi falsati".

Per complementare (o compensare) i dati che arrivano dalle centraline ufficiali, Peacelink utilizza da tempo un proprio rilevatore, l'Ecochem Pass 2000, il quale pure, però, riesce ad analizzare solo l'aria bassa. "L'Ecochem rileva gli idrocarburi cancerogeni dell'aria che respiriamo. Il problema è che a volte le emissioni inquinanti prodotte dall'Ilva si trovano in alto nell'atmosfera, come nuvole rosse. Che scendono solo in un secondo momento, lentamente, sfuggendo così ai nostri controlli".

"I dati Ispex saranno quindi un utile complemento per monitorare la situazione. Stiamo anche cercando di suddividerli in base all'orario e alla direzione del vento. L'inquinamento aumenta infatti quando il vento soffia dalla parte dell'Ilva verso la città e in certe ore della giornata, quando la produzione siderurgica aumenta", ci racconta.

Il monitoraggio crowd è quindi una prima occasione in cui la cittadinanza può avere un ruolo attivo anche nell'ultimo miglio della lotta ambientale, cioè l'analisi dei dati.

Va inteso anche come un ulteriore tassello di un quadro molto complesso. "Con l'ultimo decreto Salva Ilva, il Governo ha concesso altro tempo per rispettare obblighi di adeguamento ambientale che altrimenti la fabbrica avrebbe già violato da tempo". Come la copertura dei parchi minerari che con il vento spargono metalli pesanti in città. Oppure il convogliamento delle emissioni (come avviene in tutte le fabbriche moderne), "precondizione per poter applicare filtri davvero efficaci", spiega Marescotti.

Tuttavia, a parte la proroga governativa che di per sé potrebbe essere tacciata di anticostituzionalità, ci sono due aspetti critici sin da subito: "l'Ilva non ha nemmeno cominciato i lavori di copertura dei parchi, quindi non potrà rispettare nemmeno la scadenza prorogata ad agosto 2016. Inoltre le ispezioni richieste dai magistrati hanno rilevato diverse violazioni in corso. Con gli attuali problemi economici c'è anche da dubitare che l'Ilva riuscirà a fare tutte le bonifiche richieste dal Governo: da due anni non presenta un bilancio. Il problema non è solo locale ma globale: perdura la crisi dell'acciaio per via della sovra produzione cinese".

Altri tasselli in gioco sono il maxi processo Ambiente Svenduto, contro i precedenti proprietari Ilva, che partirà il 20 ottobre. Ma anche la nuova inchiesta appena avviata dalla magistratura per le responsabilità degli attuali commissari.

Marescotti tiene in particolare a un'ulteriore pedina da posizionare: "un osservatorio che confermi l'eccesso di mortalità nell'area tarantina. Ci stiamo lavorando con alcuni ricercatori dell'università di Taranto e chiedendo la collaborazione del Comune e dell'Asl. Lo studio epidemiologico già disponibile ha dati troppo vecchi. Il nuovo osservatorio, che partirà entro 15 giorni, analizzerà i nuovi dati. Le centraline e i dispositivi come Ispex sono importanti. Ma la centralina più importante è il corpo umano. E se scopriamo che a Taranto si ammala più del normale, potremo inchiodare la fabbrica e le istituzioni alle proprie responsabilità gravissime".


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