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sabato 29 febbraio 2020

TOSCANA : MARCO TORRE è il nuovo direttore della FONDAZIONE MONASTERIO.

Marco Torre - il nuovo Direttore Generale della  Fondazione Toscana 
“G. Monasterio” , qui a lato


La  Fondazione Toscana “G. Monasterio” dal  1° di marzo ha il nuovo Direttore Generale . E’ il Dott. Marco Torre che  subentra al dott. Luciano Ciucci  Luciano Ciucci, Commissario dell’Ente da alcuni mesi e che è stato in questa carica per 6 anni.

Il Dr. Torre, 43 anni, massese, è stato Direttore Amministrativo della Fondazione negli ultimi 6 anni e prima Direttore del Personale e Coordinatore Amministrativo dell’Ospedale del Cuore di Massa; nella sua carriera, in particolare, ha promosso e coordinato molti progetti portati avanti dall’Ente, sia per lo sviluppo di attività sanitarie specifiche, che - e soprattutto - nel settore delle tecnologie.

La Fondazione Monasterio - è noto - è un Ente istituito dalla Regione Toscana e dal CNR: nelle sue sedi di Pisa (appunto nell’Area della Ricerca CNR) e di Massa (Ospedale del Cuore, forse meglio noto come OPA) svolge attività sanitarie specialistiche nella cura delle patologie cardiache e polmonari (oltre ad una rilevante attività di diagnostica di medicina nucleare, TAC e RM) ed attività di ricerca, innovazione sperimentazione in tali ambiti. L’Ente è stato fondato dal Prof. Luigi Donato e  costituisce una realtà di eccellenza che negli anni ha conseguito risultati in ambito clinico estremamente positivi, con costanti riconoscimenti di apprezzamento da parte dei pazienti.
 “Sono particolarmente lieto dell’incarico ricevuto – dice il dottor Marco Torre - e ringrazio il Presidente della Regione, l’Assessore alla salute ed il Presidente del CNR per la fiducia che ripongono nella mia persona.

Proprio perché conosco bene la nostra struttura, sento tutta la responsabilità del ruolo che vado ad assumere, ma so di poter contare sul supporto costante di tutti i colleghi, proprio come è stato per chi mi ha preceduto.

In questi anni la Fondazione è cresciuta: ne è cresciuta la dimensione, la rilevanza clinica ed il credito istituzionale, in ambito sanitario e di ricerca. A me il compito di portare avanti la nostra missione, tracciata dal Prof. Donato, una missione che coniuga la cura centrata sul paziente, la ricerca traslazionale, la formazione e l’innovazione tecnologica.”

Gli fa eco il Dr. Ciucci che, esprimendo particolare soddisfazione per la nomina del Dr. Torre, afferma: “Marco è sicuramente la persona che saprà portare avanti al meglio i progetti in corso e, soprattutto, dare ulteriore slancio alle potenzialità dell’Ente. Lo conosco da anni ed io e tutti i colleghi, ne abbiamo costantemente apprezzato le capacità personali, la competenza professionale e la passione. E sappiamo che sotto la sua guida la Fondazione conseguirà ulteriori risultati di grande soddisfazione”.

Nella foto n. 1 il dott. Marco Torre, nella foto 2 il dottor Marco Torre a sx con il dottor Luciano Ciucci a destra

Alberto Ruffini.

martedì 17 luglio 2018

MARCHESCHI (FDI) : SANITA’ TOSCANA, IL GAME OF THRONES DELLE NOMINE APICALI


SANITA' TOSCANA, IL GAME OF THRONES DELLE NOMINE APICALI
 
L'adeguamento alla normativa nazionale sulle nuove procedure da adottare per le figure apicali della Sanità che oggi passa in Consiglio è palesemente usato da Rossi e dal Pd come strumento per epurare un soggetto esterno al sistema di potere della Sanità Toscana e dare una spallata all'Assessore Saccardi. Un vero e proprio blitz - portato alla luce da Fratelli d'Italia - per non ammettere che la riforma della Sanità non ha funzionato e che ha prodotto costi aggiuntivi e sprechi. 
 
 
Da anni come noto, in Toscana non c'è un rinnovo delle figure apicali bensì un valzer tra i soliti dirigenti di fiducia di Rossi, soggetti esterni sono stati inseriti soltanto in momenti particolari come gli scandali delle ASL di Massa e Siena, dove fu proprio un "esterno", il dott. Niccolò Pestelli, a portare in Procura il bilancio dell'azienda sanitaria senese guidata all'epoca dall'attuale moglie del Governatore Rossi. Al di là della legittimità di nomine che rimangono comunque appannaggio di una scelta politica del Governatore, oggi si parla dell'abolizione dei "Direttori di Programmazione di Area Vasta": figure volute con forza dal Pd nella Riforma sanitaria toscana del 2016 poiché innovative e necessarie per il funzionamento delle Aree Vaste, ma che alla fine altro senso non hanno avuto se non quello di dare posizione e stipendio ad un gruppo ristretto di persone con professionalità e curriculum certamente adeguati, ma con standard da dirigente da almeno un decennio. Abbiamo sempre contestato queste figure e siamo felici dell'abolizione dei tre inutili Direttori, ma il Pd anziché dire quanto risparmieremo con il loro taglio dovrebbe giustificare i soldi pubblici spesi per questi dirigenti "amici": quasi un milione di euro, l'equivalente del costo ticket di 26mila a 96mila TAC (a seconda dell'Isee) sottratte ai pazienti toscani.
 
Nel Gioco dei Troni della sanità toscana, stranamente, a farne le spese è soltanto uno, quello esterno al cerchio della fiducia di Rossi: il "famoso" dott. Pestelli, già spostato da Siena ad ESTAR e recentemente da ESTAR a dirigente di programmazione dell'area vasta Sud-Est che proprio oggi vanno ad abolire. Pestelli ricordiamo essere entrato in frizione con pezzi grossi del Pd come Saccardi, Marras e Scaramelli relativamente alle assunzioni su graduatorie, che lui voleva su concorso, e per aver "impostato" la riforma del piano strategico della tecnologia, un'operazione da 63 milioni di euro che evidentemente per Rossi e il Pd non poteva essere gestita da lui.
 
Ecco quindi che oggi si è preferito fare un passo indietro per cancellare quel ruolo dirigenziale difeso come "strategico" fino a pochi mesi fa e ricollocare i dirigenti amici, senza pudore né vergogna. Dei tre Direttori "inutili" il dott. Majna essendo un interno ASL rimane in attesa di destinazione o pensionamento, il dott. Giovannini è stato promosso alla Direzione delle Scotte di Siena mentre il dott. Damone a quella di Careggi in sostituzione della dott.ssa Calamai, diventata direttore regionale. Una mossa questa che offre una lettura anche partitica legata agli equilibri della maggioranza, e che vede forte indebolimento dell'Assessore renziano alla Sanità Saccardi. Nel blitz in Commissione il Pd ha presentato e approvato emendamenti incentrano il potere in mano al nuovo mega dirigente della Sanità regionale, la dott.ssa Calamai appunto, già alla ribalta per essere stata nominata da Rossi a buste ancora aperte e per il goffo tentativo di aumentare lo stipendio agli otto collaboratori che dovevano seguirla negli uffici regionali: una mossa talmente azzardata che nemmeno lo stesso Rossi si è sentito di avallare.
 
Un altro chiarimento dovuto ai cittadini toscani, anche per sgomberare il campo da quelle voci che nei nostri ospedali girano più delle barelle, sarebbe anche quello legato alla figura del Dottor Rocco Donato Damone per il quale presenterò un'interrogazione per sapere se, come sembrerebbe risultare dall'anagrafe e dalle carte processuali, sia lo stesso Rocco Damone militante della sanguinosa banda terroristica Prima Linea che negli anni '70 si rese protagonista di efferati delitti a scopo di sovversione dell'ordinamento dello Stato. Essendo la nomina di spettanza del Governatore, qualora fosse confermata questa grave circostanza credo sia necessario sapere se Rossi ne fosse o meno a conoscenza e se in coscienza ritiene che una figura con un'ombra del genere sulle spalle possa ricoprire incarichi così delicati e prestigiosi all'interno della Sanità regionale.
 
Nel quadro generale tutto sembra rientrare nella personale battaglia di Rossi per garantirsi un futuro politico, magari in seno allo stesso Pd che aveva abbandonato poco tempo fa, in una corsa contro il tempo per le prossime tornate elettorali. Al Governatore, sulla scena politica regionale da vent'anni, voglio solo dire che il gioco dei troni sta finendo e che, come nella fortunata serie, anche per lui l'inverno sta arrivando.
 
 
 
Segreteria Consigliere Paolo Marcheschi

domenica 1 ottobre 2017

FORTE DEI MARMI, BRAMANTI E LA LEGA NORD SI SMARCANO DALLA NOMINA DI SILLA SILVESTRI A VILLA BERTELLI.


​FORTE DEI MARMI - Villa Bertelli


Silla Silvestri
​Forte dei Marmi 01.10.2017
_______________________

Comunichiamo che la nomina del Sig. Silla Silvestri quale membro del Consiglio di Amministrazione di Villa Bertelli, non è frutto dell'indicazione della Coalizione che ha fatto capo a Gianpaolo Bramanti durante la campagna elettorale per le ultime amministrative.

Pertanto, tale incarico, qualora accettato dal medesimo Silvestri, sarà esclusiva rappresentanza del Sindaco Murzi, verso il quale continuiamo a svolgere opposizione.

Gianpaolo Bramanti - Capogruppo Lega Nord Consiglio Comunale F.D.M.

Maria D. Pacchini - Segretario Lega Nord - Versilia
 

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sabato 21 novembre 2015

Comunicato stampa Lega Nord Lucca: nomine importanti per esponenti lucchesi.

LEGA NORD LUCCA
Dopo il brillante successo ottenuto alle elezioni del Consiglio Regionale, Lega Nord Toscana ha dato il via a nuove iniziative per essere sempre più vicina ai cittadini, sono nati infatti i dipartimenti che affrontano diverse tematiche, dall' immigrazione al sociale, ecc. In provincia di Lucca, in attesa di altre nomine, spiccano due nomi , quello di Andrea Baccelli, Commissario di Lucca, che è stato investito della carica di Responsabile Provinciale del Dipartimento Immigrazione e, dal 20 novembre, Lega Nord Toscana ha ufficialmente conferito a Marcella Maniglia la doppia nomina come Membro della Commissione Regionale per le Pari Opportunità e, contemporaneamente, come Responsabile della Toscana del Dipartimento per le Politiche Sociali e le Pari Opportunità. "Sono orgogliosa di questi incarichi" -commenta Marcella Maniglia- "Lavorare sul territorio e raccogliere le segnalazioni da portare poi in Commissione Pari Opportunità in Regione, è un impegno al quale voglio dedicarmi con serietà, sia per la gratitudine che nutro nei confronti di che mi hanno nominata, sia perché sono stata sempre vicina alle persone e ai loro problemi, che ora ho la possibilità di evidenziare. Inoltre, garantire uguali diritti a uomini e donne sarà una bella sfida dal momento che credo fortemente che gli esseri umani si distinguano solo per ragione e senso civico".

Lega Nord Lucca.