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giovedì 15 marzo 2018

PIETRASANTA: Tartarini sul Museo Mitoraj, non è a rischio. Da Pd solita incapacità di lettura !!!




Pietrasanta: Tartarini sul Museo Mitoraj, non è a rischio. Da Pd solita incapacità di lettura

Il progetto del Museo Mitoraj non è a rischio. Il Pd pensi al finanziamento del fantasma del Forte di Motrone. Nei confronti del Museo Mitoraj, che sarà una attrazione culturale internazionale per tutta la comunità, la Versilia e la Toscana, il Pd ha dimostrato ancora una volta di essere un partito miope ed incapace nel leggere le carte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La visione limitata della città e l'assenza totale di prospettiva per la riqualificazione dell'intera area adiacente il mercato coperto ci allarma": è la replica di Simone Tartarini, ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Pietrasanta dopo la "sparata" sul progetto del Museo Mitoraj. "Il Commissario Prefettizio – spiega Tartarini – ha sbagliato a sospendere la deliberà poiché non ci sono alcuni motivi ostativi da parte del Mibact". Duro il commento politico di Tartarini: "il nanismo politico è purtroppo uno dei malanni che colpiscono chi non ha idee. La vicenda del museo Mitoraj – prosegue Tartarini - è molto semplice: la nostra amministrazione non solo ha richiesto ed ottenuto il finanziamento per il Museo ma ha anche immaginato, abilità sconosciuta al Pd, di raddoppiare l'investimento attraverso un progetto di riqualificazione e rigenerazione dell'area con l'aumento dei posti auto adibiti a parcheggio finanziato con un project e senza alcun costo per i cittadini. Il progetto del Museo è sempre stato osteggiato dal Pd e le ragioni sono incomprensibili visti i benefici per tutto il centro storico, per le attività commerciali, per l'immagine di Pietrasanta. Questo genere di politica ha portato il Pd alla sconfitta alle elezioni".
 
Andrea Berti
Ufficio Stampa




mercoledì 3 agosto 2016

FRANCESCO COLUCCI: Antonio Possenti e Palazzo Guinigi





La proposta avanzata di fare un Museo con le opere di Antonio Possenti certamente mi entusiasma, mi sembra giusta e opportuna.
Vorrei però che si volasse più alto: Anni fa sono stati spesi un sacco di soldi per restaurare il meraviglioso Palazzo Guinigi con la celebre Torre alberata (anche se assurdamente non è stato previsto il riscaldamento delle stanze) e la Giunta Favilla avviò il discorso del Museo della città, aperto con grandi difficoltà, dovute forse anche alla troppe consulenze esterne.
Il Sindaco "distruttore" Tambellini, ha chiuso il Museo e il Palazzo, con la solita promessa di riaprirlo, forse per qualche giorno, alla soglia delle prossime elezioni a cui tiene tanto. 
Riattivare e rilanciare il Progetto del Museo della Città, dedicando stanze importanti alla esposizione di opere dei maggiori artisti lucchesi, da Possenti a Salotti, a Moscatello, a Pasega, ai tanti altri che negli anni hanno onorato il nome di Lucca nel Mondo sarebbe forse ancora più significativo, anche per lo stesso Possenti. 
Dedicherei alcune stanze, tantissime sono nel Palazzo, al ricordo del Lucchesi nel Mondo, che con il loro lavoro, i loro successi hanno onorato anche loro Lucca e poi, ai Musicisti e agli uomini di cultura, come anche alle Imprese che hanno costituito negli anni l'ossatura delle società lucchese: Dai Cucirini, alla Carta, al Tabacco, all'Agricoltura, all'Olio e al Vino.
Un Museo della memoria della città, in tutti i campi, a 360°, che ricordi a tutti, la "Lucchesità e il Garbo" e che offra occasioni di curiosità e visita a Lucca ai tanti turisti che spesso non hanno occasioni importanti per prolungare la permanenza in città.

francesco colucci