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lunedì 15 ottobre 2018

CHIARA GRASSINI: Scuola di formazione politica Lega, iniziata a Milano con interventi di Salvini e Conte.


Milano ( Corso Venezia)

E' iniziata ieri, domenica 14 ottobre, la quarta edizione della scuola di formazione politica. A organizzare i corsi e le lezioni e' la Lega di Matteo Salvini. Alle 08:00 Palazzo Castiglioni ha aperto le porte agli allievi provenienti da tutta Italia. Controlli serrati, accredito, precisione e regole ben precise sono gli ingredienti giusti per iniziare la giornata. 

 
A parlare dal palco e' Armando Siri, ideatore della flat tax e della scuola. Ha spiegato sin da subito il motto  " penso, conosco, creo" per poi passare il collegamento a Matteo Salvini dal Trentino Alto Adige.

Tra gli innumerevoli ospiti professori, docenti universitari e costituzionalisti che, in maniera semplice e chiara, hanno spiegato la nascita dello stato moderno a partire dall' antica Grecia con la proiezione di slides. Il materiale sara' scaricabile e stampabile online.

 
Il dibattito della giornata si e' concentrato su vari temi tra cui quello di populismo. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e' intervenuto spiegando cosa significa fare politica oggi.

" Occorre essere lungimiranti, avere un senso di responsabilita' e impegnarsi con passione e dedizione" commenta il premier. E cita Max Weber. Alla domanda " ti senti populista?" Conte risponde " sono populista" e da la definizione .

 "Essere populista significa  dedicarsi con dedizione ai problemi della gente. Purtroppo la vanita' e l' arroganza sono due peccati che possiede il politico. Stare vicino alle persone  pensando a se stessi e non alla res publica non va bene" conclude.

La prima giornata termina con una tavola rotonda. Maurizio Belpietro, Marcello Veneziani, Lorenzo Fontana e Giovanni Toti chiudono i lavori. La legittima difesa, la famiglia e la natalita' tornano di nuovo al centro dell' attenzione cosi come i crac bancari  e le vicende ad essi relativi.

Chiara Grassini

mercoledì 6 giugno 2018

On. RICCARDO ZUCCONI (FDI) CHIARISCE SU ASTENSIONE AL GOVERNO CONTE, E SUL LORO RUOLO NELLA VICENDA GOVERNO.

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"L'iniziativa di Fratelli d'Italia del 29 maggio di rivolgere al presidente Mattarella un appello per proteggere l'Italia da un attacco, che ha sbloccato la situazione e portato alla costituzione del nuovo Governo, è dovuta a due motivi: il primo è stata la costatazione che il nostro Paese era nuovamente finito nel mirino della speculazione internazionale e a rischio di ripetere l'esperienza del 2011. Lo stallo politico e la conseguente criticità economica, causata dal fallimento dell'incarico a Conte (per i noti contrasti col Quirinale) e dall'incarico dato a Cottarelli (destinato ad un incredibile fallimento parlamentare con ulteriore perdita di credibilità sia del Paese che del Presidente della Repubblica) ci ha reso chiaro che senza un deciso intervento una crisi istituzionale e di sistema sarebbe stata inevitabile – lo dichiara l'Onorevole di FdI Riccardo Zucconi – Il secondo motivo trova la sua radice in una questione di principio: rispondere con orgoglio al fatto che la sovranità nazionale fosse compressa, se non azzerata, non solo dalle reazioni mercantili ma anche dall'uso che delle stesse stavano facendo le Istituzioni Europee, un sopruso perpetrato con gli strumenti della coercizione economica. Non reagire sarebbe stato accettare di non essere più titolari di una sovranità e di una dignità nazionale, dover ammettere che nuove Yalta privassero i popoli del sacrosanto principio dell'autodeterminazione".

"E allora – prosegue il deputato versiliese – quando nella mattina del 29 lo spread ha superato quota 300, la Borsa ha proseguito nelle perdite con un -2,10% , mentre l'Istat preannunciava un misero 0,3 % di crescita del PIL rispetto al trimestre precedente, è parso chiaro che si dovesse agire per far ripartire una trattativa fra quelle forze politiche che erano in grado di portare alla costituzione di una maggioranza parlamentare. Di qui la decisione di Giorgia Meloni di rivolgere un appello al presidente Mattarella e di sollecitare quindi ad una netta inversione di marcia, decisione che, nell'offrire il contributo dei 50 Parlamentari di Fratelli d'Italia alla nascita di un Governo Conte, ha oggettivamente sortito degli effetti".

"Il successivo no di Di Maio ad un ingresso del nostro partito nella maggioranza è stato da lui ben chiarito quando ha dichiarato FdI essere una compagine 'di destra': ora, se essere di destra significa cercare di ripristinare uno stato sociale sinonimo di civiltà e ormai vanificato in mille privilegi, difendere una dignità nazionale essenziale (anche per far debitamente rispettare gli interessi economici del nostro Paese), combattere quel nihilismo dilagante che il Papa Emerito Ratzinger indicava come il male oscuro dell'Europa, ecco, se questo significa essere 'di destra' difficile smentirlo – sottolinea Zucconi – FdI non ha mai richiesto o trattato posti di Governo che non fossero legati dunque a questa condizione sui contenuti del programma".

"Alla luce di queste considerazioni, la posizione di astensione preannunciata dal Presidente Meloni rispetto alla questione di fiducia sul Governo Conte, è conseguenziale e risponde agli stessi criteri che ci hanno guidato nell'azione politica in queste lunghe settimane di crisi: la responsabilità verso gli italiani e la Nazione – chiude Zucconi – Le polemiche con altri partiti non ci interessano, ma deve essere ben chiaro a tutti che la nostra posizione politica continua ad avere queste radici e queste motivazioni, le stesse che ci guideranno anche nelle future valutazioni sull'operato del Governo Conte.
Non è un bel momento per il centro-destra, che pure ne ha superato di peggiori, ma confidiamo che proprio il centro-destra e tutti i partiti che lo compongono rimangano il punto di riferimento politico maggioritario nella volontà degli italiani come dimostrato il 4 marzo".



venerdì 1 giugno 2018

MARCELLA MANIGLIA (LEGA-LUCCA): "Con immenso orgoglio e una vena di emozione, mi congratulo con la squadra di Governo che finalmente guiderà l'Italia verso la sua rinascita"


"Con immenso orgoglio e una vena di emozione, mi congratulo con la squadra di Governo che finalmente guiderà l'Italia verso la sua rinascita" - così inizia il comunicato di Marcella Maniglia, segretario Lega Lucca e piana, che continua - "questi ultimi anni sono stati molto difficili per gli Italiani, vessati da tasse e adempimenti pesanti da onorare per via della mancanza di lavoro, per cui innanzitutto spero che il Governo Conte pensi a questo problema. Se trovare lavoro è un'impresa, aprirne una e soprattutto mantenerla, è davvero difficile. Abbiamo il tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti d'Europa: i giovani sono il nostro futuro, non possono essere disoccupati in massa. Mi sento di poter essere positiva nello sperare in un reale, seppur lento e difficile, cambiamento e ovviamente il merito è di Matteo Salvini che ha trovato la formula per conquistare la fiducia dei cittadini, che ora aspettano di vedere attuati i punti del programma elettorale. Con Gianmarco Centinaio tra le fila dei Ministri, posso affermare con sicurezza che il lavoro che porteranno avanti sarà serio e meticoloso. Il Senatore Centinaio per me e per tanti altri è un buon amico ma, oltre a questo, è un uomo garante di impegno e costanza. Complimenti anche a Giancarlo Giorgetti, da sempre braccio destro di Salvini e finalmente parte di questo Governo che già dal suo primo vagito, sa di buono e soprattutto di sano. I nostri obiettivi sono di restituire dignità agli Italiani, maltrattati per troppo tempo da governi tecnici schiavi dell'Europa capitanata da una Germania potente e con pochi riguardi nei nostri confronti. Ora è il momento di dire basta a questa sudditanza mentale (noi non siamo la Grecia), a questa invasione travestita da immigrazione, ai centri di accoglienza, alle finte cooperative per il sociale, alle graduatorie volte a privilegiare chi arriva domani, a tutto questo falso buonismo. È arrivato finalmente il momento di riprenderci il nostro futuro e con la Lega al Governo la priorità sarà "prima gli Italiani".