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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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sabato 26 febbraio 2022

GLI ONOREVOLI BALDINI E FERRI, SU SUGGERIMENTO DI PAOLO BIANCHI CHIEDONO FONDI DEL PNRR PER BAGNI DI LUCCA.

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DALLE PAROLE AI FATTI

Dalla conferenza di Bagni di Lucca, il candidato sindaco Paolo Bianchi ha fatto notare che quello che prima si spacciava per un successo, cioè la candidatura di Lucchio per i fondi del PNRR, dando per certo l'arrivo di soldi a pioggia, si è poi rivelato un nulla di fatto, quindi ha chiesto ai 2 parlamentari intervenuti a suo sostegno di chiedere, di far notare, al Ministero che pure a Lucca ed in primis nel nostro comune c'è veramente bisogno di un chiaro sostegno allo spopolamento dei nostri borghi montani.
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Al Ministro della Cultura
per sapere – premesso che: 

-nell’ambito della Componente 3 (“Turismo e cultura”), Missione 1 (“Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”), del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono previsti investimenti complessivi – tutti a titolarità del Ministero della Cultura –  pari a 3,675 miliardi di euro, di cui 1.020 destinati, in particolare, al miglioramento dell’attrattività dei borghi italiani;

-tale investimento mira a far fronte alla condizione di spopolamento e abbandono cui sono soggetti sempre più borghi italiani, ora anche fortemente colpiti dal punto di vista socio-economico dalle necessarie limitazioni introdotte per fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus SARS-CoV-2, al fine di valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico che li contraddistingue, salvaguardare le loro tradizioni, rilanciare il loro potenziale attrattivo dal punto di visto turistico nonché favorire il rilancio occupazionale;

-gli interventi previsti trovano attuazione attraverso il “Piano Nazionale Borghi”, un programma che prevede due linee di intervento per finanziare almeno 250 borghi: 21 individuati dalle Regioni e Province autonome e considerati progetti pilota, cui sono destinati complessivamente 420 milioni di euro (di cui 20 milioni per ciascuna Regione e Provincia autonoma) nonché 229 selezionati con avviso pubblico rivolto ai Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti e alle piccole e medie imprese localizzate o che intendano insediarsi nei borghi selezionati, per un totale a disposizione di circa 580 milioni di euro;

-la selezione dei borghi viene effettuata sulla base di criteri territoriali, economici e sociali quali l’entità demografica, i flussi turistici, la consistenza dell'offerta turistica-ricettiva, la tendenza demografica del comune, il grado di partecipazione culturale della popolazione, la consistenza delle imprese culturali, creative e turistiche con e senza scopo di lucro e del relativo personale nonché in virtù della capacità del progetto di incidere sull'attrattiva turistica e di aumentare la partecipazione culturale; 

-tra i 42 Comuni della Regione Toscana partecipanti al bando pubblico per aggiudicarsi il progetto pilota, la Giunta Toscana ha scelto il borgo di Castelnuovo in Avane, nel comune di Cavriglia, in provincia di Arezzo; 

-al momento, alla luce di quanto stabilito dalla prima linea di intervento, non risulta siano previsti ulteriori contributi per gli altri borghi; molteplici, tuttavia, sono i territori italiani che dispongono di testimonianze storiche e culturali dal valore inestimabile e che necessitano di interventi di conservazione e riqualificazione, spesso anche urgenti; tra questi il territorio provinciale di Lucca e in particolare il Comune di Bagni di Lucca, un tempo conosciuto a livello internazionale per il termalismo e collocato in prossimità del Comune di Barga, storico crocevia tra la Toscana e la Lombardia, nonché più in generale il territorio della Versilia, nel quale è situato il borgo di Sant’Anna di Stazzema, noto per essere stato sede di uno degli atroci crimini di guerra compiuti dalle truppe naziste; 

-alla luce delle problematiche esposte in premessa, quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare al fine di assicurare che gli altri progetti presentanti e finalizzati ad incrementare l’attrattività dei borghi italiani, ma che sono rimasti esclusi dagli investimenti stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, siano presi in considerazione per altri bandi e finanziamenti da parte della Regioni e delle Province autonome; se siano previsti o se ritenga di approntare contributi in favore di altri borghi toscani situati nel territorio provinciale di Lucca e più in generale nella Versilia, quale testimonianza storica, artistica e di identità da preservare e salvaguardare. 

On. Maria Teresa Baldini, on. Cosimo Maria Ferri.
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( Conferenza di Paolo Bianchi sulle Terme di Bagni di Lucca ).

giovedì 2 giugno 2016

FABIO BARSANTI (SOVRANITA') ALL'ATTACCO SULL'IMMIGRAZIONE

Riceviamo e diffondiamo il comunicato di Fabio Barsanti - Coordinatore Regionale di Sovranità

Fabio Barsanti (Sovranità) all’attacco sull’immigrazione: "i borghi abbandonati ripopoliamoli con i dirigenti Pd"
Firenze, 31 maggio – Con oltre 37mila sbarchi fino al 25 maggio e i 13mila degli ultimi giorni, il flusso immigratorio illegale in Italia ha superato quota 50mila in soli cinque mesi, minacciando ormai molto concretamente di superare i 150mila dello scorso anno. Aumenta così la pressione sulla Toscana, in particolare sui Comuni che ancora non ospitano immigrati oppure ne accolgono una percentuale inferiore rispetto alla popolazione residente.
“Imperversa la fiera dei sensi di colpa, distribuiti a piene mani da Prefetture, Regione e Anci – sostiene Fabio Barsanti, presidente regionale di Sovranità –. Oltre ai Prefetti di nomina governativa e agli stessi esponenti del governo come il sottosegretario Manzione, si distinguono in Regione il presidente Enrico Rossi e l’assessore con delega all’immigrazione Vittorio Bugli, il Sindaco di Prato e presidente regionale dell’Anci Matteo Biffoni e tanti Sindaci, tutti o quasi targati Pd. Con un messaggio tanto chiaro quanto insopportabile: i Comuni che non hanno accolto ‘profughi’, e quelli che ne hanno accolti meno del dovuto, si attrezzino e in fretta”.
“Questi soggetti, cui evidentemente la propria gente non sta tanto a cuore (o non gli sta affatto) quanto le masse di sconosciuti appena sbarcati – prosegue Barsanti – si spingono a indicare anche i dettagli: in mancanza di immobili pubblici, incluse ville storiche ed edifici di pregio, si attrezzino tendopoli e baraccopoli, si ripopolino i borghi abbandonati con gli immigrati, si reperiscano assistenti del luogo in grado di servire i nuovi arrivati, tutto questo anche nelle più rinomate località turistiche come l’Isola d’Elba. Settecento posti liberi subito, cioè 70 per provincia, fino ad aggiungere altri 14mila immigrati da ora alla fine dell’anno, quando la Toscana oggi ne ospita già ottomila se non di più”.
“Come al solito si tratta di stime per difetto, complice la bella stagione e la fuga di oltre 600mila persone dai campi profughi del Kenya, la cui ‘naturale’ destinazione è l’Italia, e di questo passo l’anno finirà con una proporzione di immigrati irregolari superiore a uno su 150 residenti, magari a uno su cento – conclude il presidente regionale di Sovranità, che attacca: – Biffoni, insieme a Rossi e, incredibilmente, ad alcuni sindaci sempre Pd di Garfagnana, Lunigiana e Casentino, sostiene non solo che gli immigrati illegali dovrebbero ripopolare i borghi ‘fantasma’ ma anche essere formati al lavoro per ristrutturarli, al posto degli Italiani che se ne sono andati per essere stati abbandonati. Piuttosto, c’è un’altra soluzione: si tolgano loro stessi dai piedi, ripopolino i borghi e imparino finalmente a lavorare, dato che per la gran parte di questi papaveri del Pd si tratterebbe di un’esperienza del tutto nuova”.