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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

LE GRANDI COMETE STORICHE cap.1 : dall'antichità al 1500. by Giovanni Donati - INSA.

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Aggiornato il 23/11/2020

Le grandi comete storiche capitolo 1
Dall'antichità al 1500 - A cura di Giovanni Donati.

Cos'è una Grande Cometa:
Si indica con Grande Cometa una cometa divenuta particolarmente brillante e spettacolare. Sebbene le comete siano ufficialmente nominate dal nome dello scopritore, ci si riferisce ad alcune di esse come alla Grande Cometa dell'... anno in cui è stata la più brillante.

Perché una cometa possa essere detta grande deve essere visibile ad occhio nudo e raggiungere una buona notorietà anche al di fuori della comunità astronomica. Le comete, in gran parte, attraversano il sistema solare interno senza essere notate da altri se non dagli astronomi perché generalmente non raggiungono la luminosità necessaria perché siano visibili ad occhio nudo. Occasionalmente una cometa può raggiungere la luminosità necessaria perché ciò accada, ancora più raramente può raggiungere o superare in luminosità le stelle più brillanti. I documenti storici registrano circa 900 comete osservate ad occhio nudo. Lo studioso Donald Yeomans ha redatto un elenco delle grandi comete analizzando gli avvistamenti dall'antichità ad oggi. Delle 73 comete presenti nell'elenco 16 raggiunsero una magnitudine integrata negativa e 16 ebbero una coda più lunga di 50°.

La luminosità massima raggiunta da una cometa dipende principalmente da tre fattori:
  • dimensione e grado di attività del nucleo: i passaggi ripetuti al perielio, depauperano il nucleo cometario di materiali volatili, riducendone il grado di attività;
  • distanza dal Sole al perielio: la luminosità di un corpo che brilla di luce riflessa è inversamente proporzionale al quadrato della sua distanza dal sole. Nel caso di una cometa c'è da tener conto dell'attività del nucleo e la luminosità è approssimativamente inversamente proporzionale al cubo della distanza dal sole, così se la distanza si dimezza, la cometa presenterà una luminosità otto volte superiore. Ogni cometa che raggiunga una distanza inferiore a 0.5 UA ha l'opportunità di diventare una Grande Cometa.
  • distanza dalla Terra: perché una cometa possa diventare spettacolare per un osservatore terrestre, deve transitare nella vicinanze del nostro pianeta. La Cometa di Halley, per esempio, è abitualmente molto luminosa quando attraversa il sistema solare interno ogni 76 anni. Ma il punto più vicino alla Terra raggiunto durante il suo avvicinamento del 1986 fu sufficientemente distante da renderla decisamente non spettacolare, sebbene ancora visibile ad occhio nudo.
Affinché una cometa sia spettacolare, è condizione sufficiente, ma non necessaria, che soddisfi tutte e tre le condizioni sovraesposte. La Cometa Hale-Bopp, ad esempio, aveva un nucleo eccezionalmente largo e attivo, ma non si avvicinò molto al Sole. Ciò nonostante la sua apparizione nel 1997 incuriosì l'opinione pubblica che la seguì con interesse. Similmente, la Cometa Hyakutake aveva un nucleo relativamente piccolo, ma fu assai luminosa perché nel 1996 transitò molto vicina alla Terra.

Le più antiche osservazioni cinesi:
Secondo una ricerca russa, una delle prove più antiche dell’osservazione umana di una cometa proviene dall’anno 2296 a.C., e corrisponde a una dichiarazione rilasciata dagli astronomi cinesi, che avevano registrato i movimenti di una cometa attraverso le costellazioni. 
A quel tempo la conoscenza astronomica cinese era molto avanzata. Secondo il pensiero orientale, il cielo era come un ‘grande paese’ con molte regioni e province, nei quali i pianeti luminosi fungevano da guide.

Per gli astronomi cinesi, in questo grande paese le comete servivano come trasportatrici di messaggi a tutte le provincie e la loro coda serviva appunto a spostarsi velocemente per inviarli. 
Il movimento tra le costellazioni era dovuto presumibilmente a una volontà superiore. 
Per la volontà dell’imperatore, i cinesi dovevano registrare gli spostamenti dei pianeti ‘leader’ delle varie costellazioni, soprattutto dopo l’apparizione o meno di una cometa.

Nella Cina antica, invece, le comete potevano portare annunci divini sia positivi che negativi: 
«È interessante notare come la possibilità di un annuncio positivo da parte delle comete fosse accreditato solo in Cina», hanno sottolineato i ricercatori.
Nell’opera Astronomia e Astrofisica di Xi Zong Ze del 1984, si cita il Silk Book (libro di seta), documento del IV secolo a.C. trovato in una tomba nei pressi di Mawangdui Han, in Cina, nel quale è possibile osservare tutte le tipologie di comete registrate dagli antichi astronomi cinesi.

Antico disegno rupestre di una cometa in Europa:
Ma non è solo nei grandi monumenti preistorici come Stonehenge che troviamo rapporti con l'astronomia. A Carlão, comune di Alijó (Portogallo), c'è un riparo roccioso con dipinti
roccia. Dopo aver studiato questi dipinti, l'archeologo Paulo Lima, del Centro de
Studi archeologici presso l'Università di Coimbra e Porto (CEAUCP), suggerisce che il disegno rappresenta la traiettoria nel cielo di una cometa.


Nel rifugio formato dalla ciengia nella roccia, i dipinti si trovano in due siti rupestri, chiamati pannelli, come mostrato nelle figure seguenti.


I dipinti in questione appartengono a uno stile che in archeologia è chiamato : "Schematic Art", che è compresa tra il V millennio a.C. e il primo millennio a.C. , ma la datazione precisa diventa difficile, poiché i pigmenti di origine minerale, gli ossidi di ferro, escludono la possibilità di fare una stima diretta per il carbonio-14.
La figura qui sotto, mostra l'immagine dei due pannelli, risultante dal trattamento computerizzato di fotografie multispettrali e con alcune annotazioni sovrapposte. Il colore dei dipinti sono simili all'originale.



La figura seguente, corrisponde alla vista panoramica del riparo roccioso con i dipinti in sovrapposizione.
In questi dipinti sembra che alcuni oggetti sembrino essere rappresentati come esseri e le loro disposizioni sembrano indicare la traiettoria di un corpo celeste. Se questi segni rappresentavano infatti un corpo celeste, l'ipotesi più evidente è che si tratta di una cometa.


Tutti questi studi sono stati realizzati e forniti dall'archeologo Paulo Lima del CEAUCP, con la datazione di questi dipinti tra il 5.500 a.C. e l'1 a.C.
Con questo studio, utilizzando i dati delle comete oggi conosciute, si conclude che dal rifugio roccioso, a Carlão, tra gli anni 5.500 a.C. e 1 a.C., almeno le comete Biela, Väisälä 1, Kowal-Vavrova e P/2004 VR8 sarebbero state osservabili ad occhio nudo. 
Tuttavia, nessuna delle orbite ottenute coincide con l'orbita apparentemente rappresentata nei disegni rupestri, quindi si tratta o di una cometa di lunghissimo periodo o di una cometa distrutta.

LINK : QUI 
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ELENCO DELLE GRANDI
COMETE STORICHE :
Dalle più antiche fino al 1500.
(Sono inserite anche alcune comete particolari, non eccezionalmente evidenti, ma con una storia curiosa o peculiare riferita alla loro scoperta oppure ad innovazioni in campo astronomico).
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LA COMETA del -674
X/-674 U1 (Bel Le'ì-Asaredu)

Questa cometa X/-674 U1 , risulta essere la più antica mai registrata, di cui oggi abbiamo conoscienza, non ci sono indicazioni della sua luminosità, ne dell'estensione della sua coda, e per questo non possiamo dire se fosse stata una ''Grande Cometa''.

Resoconti:
Durante una ricerca attraverso le tavolette di pietra babilonesi al British Museum, Hermann Hunger ha identificato due riferimenti a una cometa riferita a un re assiro.
Lo studioso di Babilonia Bel-Le'i scrisse il primo e affermò :
"se una cometa diventa visibile nel percorso delle stelle di Anu: ci sarà una caduta di Elam in battaglia".
Lo studioso babilonese Asaredu il Giovane ha scritto il secondo, ma purtroppo questa tavoletta è danneggiata e sebbene sembri fornire dettagli simili, il testo non è di facile lettura.
Hunger ha detto che un'altra osservazione contenuta nella tavoletta indicava che la cometa era apparsa probabilmente nell'ottobre dell'anno -674.

Determinazione dell'orbita:
Oltre ad un semplice riferimento a ''le stelle di Anu'', i resoconti non riportano la sua posizione nelle costellazioni conosciute in quel tempo, quindi la sua orbita non è determinabile in alcun modo.
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Le Comete di CONFUCIO:

LA COMETA del 611 a.C.

Introduzione:
Questa cometa è stata sicuramente vista ad occhio nudo, ma non sappiamo se fosse stata spettacolare, e non possiamo classificarla come ''Grande Cometa'', di certo è importante a causa di chi ne ha riportato la cronaca, anche se antecedente alla sua nascita, e quindi in realtà non l'ha mai vista.

Osservazioni:
Durante il periodo di Chun Tsew (delle primavere e degli autunni), nel quattordicesimo anno del regno di Wan Kung, Principe di Lu, in autunno (inteso come secondo periodo dell'anno), nel mese della settima luna (che in realtà corrisponde all'incirca al mese di luglio), una cometa entrò nell'asterismo di Pih Tow (Il gran carro dell'Orsa Maggiore). 

Confucio:
Il Chun Tsew è un celebre periodo storico, si dice difatti, che questa cronaca sia stata scritta, riferita a questo periodo, proprio da Confucio
(in cinese 孔夫子 Kǒng Fūzǐ).

Questa conaca, abbraccia il periodo tra il 722 a.C. e il 481 a.C. e registra la storia dei principi di Lu, uno degli stati minori in cui la Cina era divisa durante la dinastia Chow. 

Lu era il luogo natale di Confucio e quello in cui trascorse la maggior parte della sua vita. 

Periodo:
In questo testo si informa che il 14° anno di Wan Kung corrispondeva al 2° anno dell'Imperatore Kwang Wang, della dinastia Chow, il cui regno iniziò nel 612 a.C. 
Quindi il 14° anno di Wan Kung è stato sicuramente il 611 a.C. 

Orbita:
L'orbita della cometa non è determinabile.
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LA COMETA del 531 a.C.

E' una cometa che è stata visibile ad occhio nudo nell'anno 531 a.C.

Osservazioni:
Osservazioni riportate nel commentario di Confucio:
''Nell'inverno del decimo anno di Chaou Kung, principe di Lu, c'era una cometa a sinistra di Ta Shin, che poi si è esteso a Han''.
Il 10° anno di Chaou Kung, corrisponde al 531 a.C.
Ta Shin: Secondo il Commentario questa sembra essere una stella in una degli asterismi di, Fang, Sin o Wei, tutte determinate dalle stelle dello Scorpione.
La conclusione sembra essere che Ta Shin è Antares, mentre Han, forse è Teen Han, la Via Lattea.

Orbita:
Non è possibile calcolarne l'orbita.
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LA COMETA del 516 a.C.

E' una cometa che è stata visibile ad occhio nudo nell'anno 516 a.C.

Osservazioni:
Osservazioni riportate nel commentario di Confucio:
''Nel 26° anno del Principe Chaou Kung, nel 6° mese lunare, c'era una cometa vicino alla stella Tsze''. 
Il 26° anno di regno di Chaou Kung, corrisponde al 516 a.C. 
Mentre la 6a luna, è all'incirca il luglio. 
La stella Tsze, risulta essere H Herculis.

Orbita:
Non è possibile calcolarne l'orbita.
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LA COMETA del 502 a.C.

E' una cometa che è stata visibile ad occhio nudo nell'anno 516 a.C.

Osservazioni:
''Nel tredicesimo anno di Gae Kung, in inverno, durante l'undicesimo mese lunae, c'era una cometa a est''.
Il 13° anno di Gae Kung, corrisponde al 502 a.C. , il mese lunare, era all'incirca dicembre.

Orbita:
Non è possibile calcolarne l'orbita, per mancanza di riferimenti.
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LA GRANDE COMETA
DI ARISTOTELE del 373 a.C.


La grande cometa del 373 a.C. (L'astronomo Heinrich Ludwig von Boguslavsky , la chiama cometa di Aristotele) apparve nell'inverno dal 373 al 372 a.C. al tempo dell'Arconte Asteo di Atene. 

Osservazioni:
La sua coda si estendeva per un terzo del cielo fino alle stelle della cintura di Orione . 
La luce della cometa proiettava ombre come la luce della luna di notte. 
I contemporanei hanno descritto la cometa come : "striscia di fuoco", "percorso fiammeggiante" e "la grande torcia". 
Lo storico Ephoros , testimone oculare dell'evento, riferisce che la cometa si è spezzata in due parti, ma nell'opera: Quaestiones Naturales (7.16.2–3), Seneca dubita del rapporto Ephoros sulla disintegrazione della cometa. 

Superstizioni:
Altre fonti contemporanee come Kallisthene e Aristotele mettono la cometa in relazione con la distruzione di Helike e Bura da un terremoto con un successivo tsunami.

Corpo ritenuto come origine delle comete di Kreutz:
Le comete probabilmente hanno avuto origine dalla rottura di una cometa vista nel 372 a.C. , che è stata segnalata come frammentata in due parti dallo storico greco Eforo. 
Questa rottura sembra aver dato origine a due comete principali, una delle quali ha avuto un periodo di circa 350 anni e l'altra un periodo di circa il doppio. 
L'oggetto del periodo più breve è tornato nel I, IV, VIII e XI secolo e potrebbe essere identico alla cometa del 1487. 
Il ritorno dell'XI secolo sembra aver causato un'ulteriore rottura che ha dato origine al sottogruppo I dei Sungrazer di Kreutz. 
Questo gruppo include la cometa C/1843 D1 (Great March Comet), la cometa Pereyra (1963 R1) e più recentemente gli oggetti Solwind e SMM, e circa il 66% degli oggetti scoperti da SOHO. 
L'oggetto di periodo più lungo tornò nel IV secolo e nel 1106, quando si sciolse, per dare origine a comete del sottogruppo II tra cui la C/1882 R1 (Grande cometa di settembre) e Ikeya-Seki (C/1965 S1), e circa il 18% del oggetti scoperti da SOHO . 
La cometa White-Ortiz-Bolelli (C/1970 K1) sembra appartenere a un sottogruppo leggermente diverso di questo raggruppamento e può rappresentare una precedente rottura.


Orbita:
L'orbita è solo ipotizzata, dallo studio delle comete di Kreutz, che ha ricostruito l'evoluzione dei suoi frammenti, la ricostruzione all'inverso ci dice che la sua inclinazione orbitale era di 139° rispetto all'eclittica, con un passaggio al perielio a soli 0,007 UA.
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LA GRANDE COMETA del -237

X/-237 , è stata una spettacolare cometa dell'anno -237 , osservata in Cina.

Osservazioni:
L'unica fonte antica di informazioni su questa cometa è lo Shin-Chi (del -90), si dice che una "stella di scopa" è stata vista qualche tempo durante, l'anno -237 , e che "forse si è estesa attraverso il cielo".
Questa affermazione è stata discussa prima in un resoconto elencato nel quarto mese, il che potrebbe implicare che l'evento si sia verificato durante o prima del mese lunare dal 4 maggio al 2 giugno.
Lo Shin-Chi ha poi notato che "questo mese è stato gelido", e ha continuato "una cometa è apparsa a ovest, e di nuovo a nord, muovendosi verso sud verso il Nan-tou (una parte del sagittario) ed è durata 80 giorni''.
Questa traduzione è simile a quella di Ho Peng Yoke (1962) e Hasegawa (1980).
È interessante notare che due persone hanno recentemente tradotto l'account in modo leggermente diverso:
 - Invece di spostarsi verso sud, verso il Sagittario, Burton Watson (1993) e William H. Nienhauser Jr. (1994) hanno affermato indipendentemente che il racconto implica che la cometa "si è spostata verso sud dal mestolo per 80 giorni".
Il mestolo apparentemente si riferiva a Pei-Tou (big dipper - Il gran carro dell'Orsa maggiore).
Gli studi precedenti comunque non risolvono il problema della traduzione, difatti Pingrè (1783) ha scritto che questa cometa è apparsa a maggio vicino al sagittario, mentre J. Williams (1871) ha detto che l'oggetto "è stato visto anche a nord, a sud di Pei-Tou per 80 giorni".

Determinazione dell'orbita:
Non è stato possibile redimere le incongruenze sulla traduzione e quindi senza precisi riferimenti è stato impossibile calcolarne l'orbita, resta il fatto che si è trattato di un grande oggetto osservato per lungo tempo rispetto ad altre comete.
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X/-233 B1

Questa è stata la prima cometa per la quale esistono resoconti da due culture differenti, e che forniscono dettagli simili sul periodo di tempo della sua comparsa e sulla sua posizione assunta nella volta celeste.

Babilonesi:
La tavoletta cuneiforme babilonese BM 41850 fornisce il resoconto di una cometa vista nel decimo mese di -233. Secondo una traduzione di Hermann Hunger (del 1996), la cometa è stata rilevata "nell'ultima parte della notte .... in est".
Hunger dice che il decimo mese del -233 è iniziato il 22 gennaio e si è concluso il 19 febbraio del nostro calendario.

Cinesi:
L'unico testo cinese antico a segnalare l'osservazione della cometa è lo shin-chi (del -90).
Riferisce che una ''stella di scopa'' è stata vista nell'est durante un mese dell'anno -233 dagli odierni 21 gennaio al 18 febbraio.
'' Nel tredicesimo anno dell'imperatore Che Hwang, nella prima luna, fu vista una cometa a est ''.

Determinazione dell'orbita:
Oltre al fatto che è stata vista verso est, i resoconti non riportano la sua posizione nelle costellazioni conosciute in quel tempo, quindi la sua orbita non è determinabile in alcun modo.
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LA GRANDE COMETA del -146
C/-146 P1

C7-146 P1 è stata una cometa visibile ad occhio nudo dell'anno -146 , la spettacolarità della sua apparizione è dovuta al suo passaggio ravvicinato alla Terra, con una magnitudine apparente che al massimo a raggiunto +1 mag.

Osservazioni:
Nella cronaca cinese She-Ke, si riporta : 
''Nel terzo anno dell'epoca Chung-Yuen, durante la sesta luna (mese lunare), nel giorno Jin Seuh (6 agosto), c'era una cometa nel sud-ovest: era nella parte meridionale di Fang (asterismo cinese). 
Quando è uscito da Fang aveva una lunghezza di 20 cubiti. 
Era una nave grande quanto due rimorchiatori, ed il colore era bianco.
Il giorno di Kwei-Hae (7 agosto), il suo posto era a nord-est dell'asterismo di Sin (Antares e stelle vicine dello Scorpione). La sua lunghezza era di 10 cubiti.
Il giorno di Kea-Tsze (8 agosto), era nell'asterismo di Wei (Altra zona dello Scorpione).
Il giorno di Ting-Maou (11 agosto), è entrato nell'asterismo di Ke (gamma, delta, epsilon del Sagittario), a nord vicino alla stella Han (zeta Ophiuchi).
La luminosità, poi è gradualmente diminuita fino a somigliare a una pesca.
Il giorno Tin-Shin (16 agosto), è scomparsa, essendo stata visibile complessivamente per 10 giorni''.

Determinazione dell'orbita:
La determinazione dell'orbita, date le incertezze delle osservazioni ha dato come risultato solo una preliminare orbita parabolica prograda inclinata di 71° rispetto all'eclittica, con un argomento del perielio di 261° e con una longitudine del nodo ascendente di 330°.
Ha effettuato il passaggio al perielio il 28 giugno, trovandosi a circa 0,43 UA, mentre il passaggio ravvicinato alla Terra è avvenuto il 3 agosto, passando a soli 0,14 UA.
Non sappiamo se e quando questa cometa possa tornare nel sistema solare interno.


( Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del -134
X/-134 N1 ''Mitridate''

E' stata definita come una grande cometa, grazie alla sua eccezionale visibilità e alla spettacolarità della sua coda.

Osservazioni:
Questa cometa potrebbe essere stata una delle più spettacolari dell'antichità, con una coda estremamente lunga e molto brillante, con un'elevata luminosità massima.
È stato osservato dalla Cina e da Roma ed è stata apparentemente considerata un presagio di due eventi riportati da scrittori in quest'ultimo paese.

Il testo cinese Han-Shu (del 100 d.C.), è la nostra principale fonte di datazione per questa "stella dalla coda lunga". Si dice che la cometa sia stata vista "nell'est" durante un mese dell'anno -134 e cioè dal 31 agosto al 29 settembre, con una coda "che si estendeva attraverso i cieli".
È rimasta visibile per 30 giorni.
Una fonte più contemporanea, lo Shin-Chi (del 90 a.C.), non ha fornito dettagli sulla cometa, ma ha indicato, forse erroneamente, un periodo di regno cambiato nel -133 come apparizione della cometa.
Un testo cinese più recente, il T'ung Chien Kang Mu (del 1189 d.C.), afferma anch'esso erroneamente che la "stella dalla coda lunga" è stata vista nel -133.
È possibile anche che la "stella scintillante" riportata nell'Han-Shu vista nel nord durante un mese del -134 , dal 3 luglio al 1 agosto potrebbe essere stata un'osservazione precedente della stessa cometa.

Gli storici romani Lucius Anneus Seneca e Marcus Junianus Justinus hanno riportato indipendentemente l'apparizione di una grande cometa collegata agli eventi discussi nei loro libri:
 - Seneca finì Questiones-Naturales intorno al 63 d.C. e ad un certo punto annotò che durante il regno di Attalo III, re di Pergamo, '' apparve una cometa, inizialmente di dimensioni moderate.
Quindi si alzò, si distese e si diresse fino all'equatore, in modo che la sua estensione fosse uguale alla regione del cielo che si chiama via lattea ''.
 - Justinus scrisse il suo riassunto delle prime Historiae-Philippicae scritte durante il 3° secolo.
Dice che quando è nato Mitridate VI Eupator '' una cometa ha bruciato intensamente per 70 giorni e che l'intero cielo sembrava essere in fiamme. Nella sua grandezza riempiva un quarto del cielo e con il suo splendore risplendeva del sole, mentre il suo sorgere e tramontare richiedevano ciascuno un periodo di quattro ore ''.

Le relazioni sulle comete romane non sono mai state veramente precise sulle date, principalmente a causa del fatto che Seneca e Giustino non fornirono una datazione definitiva degli eventi descritti nei loro libri.
Gli storici hanno stabilito che il regno di Attalo III si sia  esteso dal -137 al -132, mentre la data probabile della nascita di Mitridate VI Eupator è compresa tra il -133 e il -131.
Sebbene gli astronomi precedentemente abbiano elencato le comete romane separatamente dalle comete cinesi, riteniamo che la descrizione sia troppo simile per essere ignorata.

Determinazione dell'orbita:
Non essendo riportate le posizioni in cielo tra le costellazioni dell'epoca, non è stato possibile calcolare nessuna orbita per questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del -48

La C/-48 G1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 49 a.C.
( 49 a.C. corrisponde al -48 per la recente introduzione dell'anno ZERO ).
L'abbiamo inserita tra le ''Grandi Comete'' per la sua coda, oltre al fatto che è riportata in diverse cronache dell'epoca.

Osservazioni:
I testi cinesi She-Ke, nelle loro cronache riportano quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Han Lung, durante la 3a luna, una strana stella apparve a nord-est di Wang Leang, era lunga circa 9 cubiti. La sua direzione era verso ovest. È apparsa tra Ko-Taou e Tsze-Kung, in cui poi è entrata ''.
Il testo Han-Shu del 100 d.C. , similarmente cita una coda di 10 cubiti (circa 15°).
PERIODO:
Il 1° anno di quest'epoca, è il 49 a.C. - il 3° mese lunare, va dal 14 aprile al 12 maggio.
ASTERISMI:
Wang-Leang, è determinato da Alfa, Beta, Gamma, Eta, Kappa, Nu Cassiopeiae.
Ko-Taou, sono le stelle Eta, Theta, Iota, Phi, Chi Cassiopeiae.
Tsze-Kung, è il circolo delle apparizioni perpetue (Zona circumpolare nord).

La Cronaca di Silla, contenuta nel testo Koreano Samguk-Sagi del 1145 d.C. dice:
'' Una strana stella è stata vista nel terzo mese del (49 a.C.) ''.
Ma secondo Ho-Peng-Yoke (1962), questo testo potrebbe non essere originale, ma copiato dai testi cinesi.

Orbita:
Pur essendo incicate le posizioni, mancano i precisi riferimenti temporali, quindi non è stato possibile determinare alcun percorso orbitale riguarda a questa cometa.
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LA COMETA DI CESARE
del -43


C/-43 K1 (Cometa di Cesare) , nota nell'antichità anche come sidus Iulium e Caesaris astrum , la stella del divinizzato Giulio Cesare , era una cometa del 44 a.C. 
Per sette giorni apparve il cielo nord-orientale di Roma . 
Alcune fonti (ad esempio Servius ) menzionano la visibilità nel cielo diurno .

La cometa è apparsa nei giochi organizzati dal figlio adottivo di Cesare, Ottaviano, tra il 20 e il 23 luglio per Venere genitrice, come Victoria Caesaris. 
Perciò il popolo pensava di riconoscere in lui l'anima divinizzata di Cesare. Ottaviano, che a quel tempo aveva già adottato il nome di Gaio Giulio Cesare e inizialmente intendeva riferire la stella a se stesso, poi fece attaccare questa cometa alla statua del divino Giulio Cesare sopra la fronte. 
Su numerose monete compare anche il sidus Iulium con l'iscrizione divus Iulius . 

(a lato una moneta dell'epoca).

Il nome della cometa come sidus Iulium deriva da un'ode del poeta Orazio dell'anno 24 a.C.

Fonti romane e greche riportano dettagli sorprendentemente simili a quelli riportati su una cometa vista in Cina e Corea nello stesso anno . La prima menzione della cometa viene da Augusto, successore di Cesare e primo imperatore di Roma.

Anello in bronzo raffigurante il Sidus Iulius ).

Resoconti Romani:
Tuttavia, il testo più antico con dettagli dell'aspetto celeste non si trova fino al 77 d.C. nella Naturalis historia di Plinio :
Solo in un luogo della terra, precisamente a Roma, una cometa è venerata in un tempio perché il divus Augustus l'ha dichiarata per lui un segno molto favorevole. Apparve all'inizio del suo regno durante i giochi che tenne in onore di Venere Genitrice poco dopo la morte di suo padre Cesare nel collegio ancora nominato da lui. Ha espresso la sua gioia per questo con le seguenti parole: 'Soprattutto nei giorni dei miei giochi, è diventato una stella chiomata vidi sette giorni nella parte settentrionale del cielo; sorgeva all'undicesima ora del giorno, era molto luminosa e visibile in tutti i paesi. La gente credeva che questa stella indicasse l'accettazione dell'anima di Cesare tra gli dei immortali; per questo questo segno zodiacale fu attaccato all'immagine della sua testa, che fu poi consacrata nel foro. Così ha parlato in pubblico; ma dentro era felicemente convinto che la stella fosse sorta per lui e che sarebbe sorta con lui - e questo, se vogliamo dire la verità, per il bene del mondo ".


Sono le monete in primis a portare testimonianza dell'evento ).

Lo storico romano Svetonio descrisse il racconto di Augusto in termini simili nel suo De vita Caesarum (120 d.C.).
È Ovidio , tuttavia, a fare l'ultima affermazione sul ruolo della cometa nella divinizzazione di Giulio Cesare. Ovidio descrive la divinizzazione di Cesare nelle Metamorfosi (8 d.C.):

''Allora Giove, il Padre, parlò ... "Prendi lo spirito di Cesare dal suo cadavere assassinato e trasformalo in una stella, così che Giulio divinizzato possa sempre guardare dal suo alto tempio sul nostro Campidoglio e foro". Aveva appena finito, quando la gentile Venere si trovava in mezzo al Senato, non vista da nessuno, e prese lo spirito appena liberato del suo Cesare dal suo corpo, e impedendogli di svanire nell'aria, lo portò verso le gloriose stelle . Mentre lo portava, lo sentì risplendere e prendere fuoco, e se lo sciolse dal petto: salì più in alto della luna e, tirandosi dietro una coda ardente, brillò come una stella''.

Il filosofo romano Lucius Annaeus Seneca scrisse le sue Naturales quaestiones intorno al 63 e riferì di una cometa che "uscì dopo la morte del Giulio divinizzato, durante i giochi di Venere Genitrice intorno all'undicesima ora del giorno". Ulteriori menzioni della cometa furono fatte da Calpurnio Siculo in Eklogen I, Plutarco in Bíoi parálleloi, Cassius Dio in Roman history, Iulius Obsequens in Liber de prodigiis e Servius nei suoi commenti su Eklogen e Virgilio nell'Eneide, nel IV secolo Servio parlò di tre giorni di visibilità e in particolare accennò alla visibilità diurna .


La data esatta degli eventi a Roma era incerta fino a tempi recenti. È stato detto che la cometa è stata vista "durante i giochi di Venus Genetrix". Il Tempio di Venere Genitrice è stato inaugurato il 26 settembre -45, ma due anni dopo la sua inaugurazione è stata creata una nuova solennità chiamata ludi Victoriae Caesaris . Ha avuto luogo a luglio e i giochi di Venus Genetrix sono stati combinati con questi giochi. Di conseguenza, la cometa di Cesare fu probabilmente vista alla fine di luglio -43.

Resoconti Cinesi:
Ci sono anche fonti che riferiscono che la cometa è stata avvistata in Cina. Bān Gù è stato l'autore principale dell'Hàn Shū. 
Negli annali riporta di una "stella scopa" che fu vista nell'estate -43 tra il 18 maggio e il 16 giugno. Fornisce anche dettagli astronomici su questo fenomeno, come una lunghezza della coda da 8 a 10 gradi:
Nel 5° anno dell'epoca Choo-Yuen, apparve una cometa nel nord-est, il suo colore era un giallo rossastro. Era lungo 8 cubiti. Pochi giorni dopo, la sua lunghezza era di circa 10 cubiti. 
Si trovava allora a nord-est, puntando verso l'asterismo di Тsan. 
Dopo circa due mesi si voltò di nuovo verso ovest. 
Nell'epoca Choo Yuen, il 5° anno corrisponde al 44 a.C. 
L'asterismo di Тsan, è stato determinato in alfa, e beta orionis e per altri in Orione stesso.
Un rapporto coreano potrebbe non essere originale ma si basa su fonti cinesi.

Un recente rapporto di ricerca conclude che le comete cinesi e romane erano la stessa cosa e gli autori sono stati in grado di dedurre elementi orbitali che si adattano a entrambe le osservazioni. 
Hanno concluso che la cometa era un oggetto relativamente luminoso quando è stata vista in Cina, poi è sbiadita e non è stata vista per un mese. Dopo di che ci fu una drammatica esplosione di luminosità che ne fece di nuovo un oggetto per l'osservazione ad occhio nudo alla fine di luglio.

Un'altra possibilità per cui la cometa è stata vista solo in Cina a maggio-giugno ed a Roma non prima di luglio è per un'eruzione storicamente documentata dell'Etna nello stesso anno, le cui polveri oscurarono il cielo.

Visibilità dal Foro Romano ).

Orbita:
Per la cometa Cesare è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica a causa dei dati di osservazione incerti , risulta che è inclinata di circa 110° rispetto all'eclittica . 
Quindi corre nella direzione opposta (retrograda) rispetto ai pianeti attraverso la sua orbita. 
Nel punto dell'orbita più vicino al Sole ( perielio ), che la cometa passò il 25 maggio -43, si trovava a circa 33 milioni di km dal Sole all'interno dell'orbita di Mercurio (0,22 UA) . 
Il giorno dopo aveva già superato Venere ad una distanza di circa 90 milioni di km . 
Già il 12 maggio e di nuovo il 1° agosto si è avvicinato alla terra a circa 1 UA (150 milioni di km).
Con un argomento del perielio di 17° ed una longitudine del nodo ascendente di 170°.

Solo informazioni approssimative da osservatori cinesi e romani da un periodo di osservazione di due mesi potrebbero essere utilizzate per derivare elementi di orbita approssimativi , sono quindi soggetti a grandi incertezze, in modo che si possano fare solo affermazioni generali sull'orbita della cometa e tutte le cifre sono fornite con grande cura sono state prese in considerazione. 
Usando gli elementi orbitali grossolani di Ramsey e Licht, come indicato nel JPL Small-Body Database Browser della NASA, tuttavia, c'è la possibilità che la cometa sia passata anche vicino (<1 UA) al pianeta Giove circa undici mesi dopo il suo perielio, e ciò avrebbe influenzato in maniera massiccia i suoi elementi orbitali. 
L'orbita della cometa avrebbe potuto essere stata modificata in un'orbita ellittica di lungo periodo , in modo che la cometa potesse tornare nel sistema solare interno dopo diversi decine di migliaia di anni.
La soluzione orbitale parabolica stima che la cometa sarebbe ora a più di 800 UA.

Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 39 d.C.

Questa grande cometa, è stata vista ad occhio nudo nel 39 d.C.
Ed è annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Durante il regno dell'Imperatore Kwang Woo, nel quindicesimo anno dell'epoca Keen Woo, durante la prima luna, il giorno di Ting Wei, fu vista una cometa nell'asterismo di Maou. 
Era luminosa, e con una coda lunga 30 cubiti, e larga come un albero. 
È andato gradualmente verso nord-ovest. Entrò in Ying Shih e passò in Le Kung. 
Nella seconda luna, il giorno Yih Wei, passò nella parte orientale dell'asterismo di Peih e scomparve. 
È stata visibile per 49 giorni ''.

L'Imperatore Kwang Woo, ha regnato dal 25 al 57 d.C.
L'epoca Keen Woo, era il periodo 25-55, quindi il 15° anno, era il 39 d.C.
La prima luna, giorno Ting Wei, corrispondono al 13 marzo; 
La 2a luna, giorno Yih Wei, corrisponde al 30 aprile. 
L'asterismo di Maou è determinato dalle Pleiadi. 
L'asterismo di Peih è determinato da gamma Pegasi e alfa Andromedæ. 
L'asterismo di Shih è determinato da alfa e ß Pegasi, e dintorni. Ying Shih, è alfa Pegasi. 
Le Kung, sono tre gruppi di stelle, di due ciascuno, in Pegaso ci sono lambda e mu, ed eta e omicron, mentre nu e tau, fanno parte di Shih.

Orbita:
Conosciamo il suo percorso apparente nella volta celeste, ma non è stata determinata alcuna orbita.

( Il punto I corrisponde alla prima osservazione nelle pleiadi [Maou], il punto 2 al passaggio vicino ad Alfa Pegasi in data non specificata, il punto 3 il passaggio nel centro dell'asterismo cinese di Le Kung, il punto F all'osservazione finaledel 30 aprile dell'anno 39 nel centro dell'asterismo di Peih - queste osservazioni presentano molte incertezze e quindi non è facile calcolare parametri orbitali abbastanza precisi ).
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LA GRANDE COMETA del 102

La X/102 A1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 102 d.C.
E' annoverata tra le grandi comete per la grande estensione della sua coda.

Osservazioni:
Dalle cronache cinesi She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nel regno dell'Imperatore Ho Te, il 12° anno dell'epoca Yung Yuen, durante l'undicesima luna, il giorno di Kwei Yew, la sera, si vide un vapore bianco-verdastro, di circa 30 cubiti di lunghezza, a partire da Teen Yuen, a nord-est, è puntava verso Keun She. È stato visto complessivamente per 10 giorni ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
L'imperatore Ho Te, ha regnato dal 59 al 105; l'epoca di Yung Yuen, va dal 89 al 101, quindi il 12° anno, è il 101, ma l'undicesima luna, giorno Kwei Yew, corrisponde al 7 gennaio 102 d.C. 
ASTERISMI:
Teen Yuen, corrisponde a Iota, Kappa, Chi, Phi Eridani. 
Keun She, è ß Canis Majoris.

Valutazione scientifica:
La grande estensione apparente della sua coda, unita al breve periodo di visibilità, ci fanno ipotizzare che si tratta di un piccolo corpo in dimensioni, che però deve essere passato molto vicino alla Terra, purtroppo la mancanza dei dati sulle posizioni, non ci permettono di sapere nulla sulla sua orbita, ne a quale distanza sia passata dalla Terra.
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LA GRANDE COMETA del 178

La grande cometa del 178 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nel 178 . 
Ed è annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
Poco si sa della cometa. Nella cronaca cinese Hòu Hàn Shū del V secolo , è riportata una "stella di scopa", che apparve nel settembre del 178 nella costellazione della Vergine e passò poi nella costellazione del Serpente . 
La sua coda, era lunga inizialmente un grado , e si sviluppò lentamente da 50° a 60° di lunghezza e doveva essere uno spettacolo impressionante nel cielo serale in quel momento . 
La coda è stata descritta come rossastra, che indica una coda di polvere molto leggera. 
Si è potuto osservare la cometa ad occhio nudo per circa 80 giorni prima della sua entrata nella costellazione Eridano dove è scomparsa dalla vista.

Durante il regno dell'imperatore Hàn Língdì (168–189), nel primo anno dell'era Guāng Hé (178–184), una stella di ginestra apparve sull'ottava luna nel nord della regione celeste di Kàng. Raggiungeva il centro di Tiān Shì. Era lungo un cubito. È aumentato lentamente di lunghezza tra i 50 e i 60 cubiti. Il suo colore era rossastro. Ha vagato attraverso 10 regioni del cielo nel corso di circa 80 giorni e poi è scomparso a Tiān Yuàn."
-( Hòu Hàn Shū ).

Orbita:
Secondo i calcoli incerti, che sono attribuiti a John Russell Hind nel 19° secolo, la cometa sarebbe passata attraverso il suo perielio ad una distanza di circa 0,5 UA dal Sole nei primi di settembre del 178. L'inclinazione dell'orbita sarebbe stata di circa 18°.
SCHEDA
Proprietà dell'orbita
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio~ 0,5 UA
Inclinazione del piano dell'orbita~ 18 °
PerielioInizio settembre 178
storia
Scopritore..............
Data di scopertaSettembre 178
Se questi calcoli sono ragionevolmente corretti, la cometa potrebbe essersi avvicinata molto alla Terra entro la metà di ottobre , forse fino a 0,05 UA / 7,5 milioni di km di distanza, il che spiegherebbe il suo grande aspetto. 
Sarebbe una delle 15 comete che si sono avvicinate di più alla terra in tempi storici.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa tornerà nel sistema solare interno .
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LA GRANDE COMETA del 191

La grande cometa del 191 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 191 . 
È annoverata tra le grandi comete storiche.

Osservazioni:
Poco si sa di questa cometa, ma dai rapporti disponibili sembra che fosse un oggetto decisamente spettacolare. Secondo la cronaca cinese Hòu Hàn Shū del V secolo , uno “stendardo simile a una cometa” apparve tra il 6 ottobre e il 4 novembre nella costellazione della Vergine . 
I rapporti parlano di “colore bianco” (che indica un alto livello di luminosità) e “oltre 100° di longitudine”. Secondo queste informazioni, la cometa è apparsa nel cielo mattutino .

Durante il regno dell'imperatore Hàn Xiàndì (189–220), nel secondo anno dell'era Chū Píng (190–193), fu visto uno stendardo sulla nona luna. Era lungo circa 100 cubiti. Il suo colore era bianco. È apparso nel sud delle regioni del cielo Jiăo e Kàng. "
- ( Hòu Hàn Shū ).

Questo rapporto viene ripetuto in due cronache coreane nel Samguk Sagi con le stesse informazioni.

"In autunno, nel nono mese dell'ottavo anno di Porhyu Wang (184-196), uno stella di ginestra apparve tra le regioni celesti di Jiăo e Kàng."
- ( Cronaca di Silla , Samguk Sagi ).

Non si sa nient'altro di questo oggetto. O è scomparso molto rapidamente, o il tempo è peggiorato, o per altri motivi non sono state fatte ulteriori osservazioni, oppure i rapporti sono andati persi.

C'è un rapporto anche dall'Europa di Lampridius nella Historia Augusta che una "stella dai capelli" è stata vista durante il regno dell'imperatore Commodo (161–192). Secondo Erodiano , si dice che i segni miracolosi siano apparsi più volte in quel momento: le stelle erano costantemente viste nel cielo diurno , alcune di esse erano allungate e sembravano sospese nell'aria. La Grande Cometa del 191 potrebbe essere stata una di queste.

Orbita:
Basandosi sulla descrizione cinese e sulla base della posizione descritta e dell'enorme lunghezza e luminosità della coda, Hasegawa sospettava già nel 1979 che potesse essere una Sungrazer del gruppo di Kreutz . 
Il perielio della cometa potrebbe quindi essersi verificato tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre 191. In un recente studio del 2001 lui e Nakano forniscono un possibile passaggio al Perielio il 12 ottobre 191 e hanno stilato un calendario che corrisponde all'osservazione tradizionale.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA GRANDE COMETA del 240

C / 240 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 240 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Le cronache cinesi Sòng Shū del V secolo e Chén Shū del VII secolo riferiscono che il 10 novembre 240 nell'ovest una "stella di scopa" apparve nella regione celeste di Wěi. 
Le informazioni suggeriscono che la cometa poteva essere vista nel profondo del cielo serale nella costellazione dell'Ofiuco dopo il tramonto . 
Secondo il Sòng Shū la coda raggiungeva una lunghezza di 30° e per il Chén Shū di 20°. 
Nelle settimane successive, la cometa si mosse attraverso la costellazione del Capricorno , camminando a breve distanza da Venere. 
Poté essere osservato fino al 19 dicembre, quando era nella costellazione dell'Acquario .
Williams ha calcolato il momento dell'apparizione della cometa dal 5 novembre al 14 dicembre.

La cometa ha raggiunto una luminosità di 1-2 magnitudini intorno al 20 novembre .

Orbita:
Per questa cometa, Johann Karl Burckhardt ha potuto determinare solo un'orbita parabolica (e=1) molto incerta che risulta inclinata di circa 44° rispetto all'eclittica dalle osservazioni su 39 giorni, con un argomento del perielio di 82° ed una longitudine del nodo ascendente di 214° . 
Nel punto dell'orbita più vicino al Sole ( perielio ), la cometa lo ha passato intorno al 10 novembre 240, e si trovava a circa 55 milioni di km dal Sole (0,37 UA), nell'area dell'orbita di Mercurio . 
Intorno al 29 novembre, può essere passata sia da Venere a circa 74 milioni di km che circa 4 ore dopo dalla Terra a poco meno di 1 UA/ 147 milioni di km.

Grafico dell'orbita - JPL ).

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA GRANDE COMETA del 252

La X/252 F1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 252 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria lunghezza della sua coda.

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Nel quarto anno dell'epoca Kea-Ping, durante l'undicesimo mese lunare, nel giorno di Ting-Yew, una cometa è stata vista verso ovest. 
La sua posizione era nell'asterismo cinese di Wei. 
Mostrava una coda lunga da 50 a 60 cubiti, ed il suo colore era bianco.
La sua coda puntava verso sud, e passava attraverso l'asterismo di Tsan.
E' stata visibile per 20 giorni e poi è scomparsa ''.

Questa data di scoperta , corrisponde al 25 marzo 252 d.C.
L'asterismo di Wei, corrisponde a tre stelle della costellazione della Mosca.
Lasterismo di Tsan, corrisponde alle stelle principali di Orione.

Valutazioni scientifiche:
Questo è un oggetto di cui si sa molto poco e che, tuttavia, sembra essere stato più che spettacolare. 
Secondo alcune valutazioni scientifiche è un altra cometa candidata ad essere una sungrazer.

Orbita:
Di questa cometa non è stato possibile calcolarne l'orbita a causa della mancanza di osservazioni, in modo preliminare è stata ritenuta una sungrazer, cioè con un perielio inferiore alle 0,01 UA.
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LA GRANDE COMETA del 253

la X/253 X1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 253 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua spettacolare coda che si è estesa per circa 50°.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Nel quinto anno dell'epoca Kea-Ping, durante l'undicesima luna, fu vista una cometa in Chin . Era lunga 50 cubiti. Il suo posto era in Tae Wei, a sinistra di Tso Che Fa. Puntava verso sud-est. E' stata visibile per 190 giorni, quando poi è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
L'undicesimo mese lunare del 5° anno di Kea-Ping , All'incirca corrisponde al dicembre del 253 d.C.
ASTERISMI:
Chin, è Beta Corvi e dintorni. - Tae-Wei, è lo spazio tra Leo e Virgo. - Tso-Che-Fa, è Eta Virginis.

Da altre cronache possiamo dedurre che il giorno del primo avvistamento potrebbe essere stato l'8 dicembre 253, mentre la massima estensione della coda è stata vista il 5 gennaio 254.

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA GRANDE COMETA del 287

la X/287 R1 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nell'anno 287 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per l'eccezionale sviluppo della sua coda.

Osservazioni:
Dalle Cronache imperiali cinesi, si riporta quando segue:
'' Nell'ottavo anno della stessa epoca (Tae-Kung), durante la nona luna, c'era una cometa in Nan-Tow. La sua lunghezza era stimata in 100 cubiti. In circa 10 giorni è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Il nono mese lunare dell'8° anno di Tae-Kung, corrisponde al settembre dell'anno 287 d.C.
ASTERISMI:
Nan-Tow, è determinato da Zeta, Tau, Sigma Sagittarii e dintorni.

Valutazione scientifica:
Il suo breve periodo osservativo, unito alla sua impressionante estensione della coda, portano a ipotizzare che si tratti di un piccolo oggetto passato molto vicino al nostro pianeta.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA GRANDE COMETA del 349

La X7349 W1 è una cometa che è stata visibile ad occhio nudo per ben 82 giorni nell'anno 349 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le grandi comete in quanto si indica che era brillante, unito al fatto dell'inconsueto lungo periodo di osservazione.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, She-Ke e Ma-Twan-Lin, riportano quanto segue:
'' Durante il regno di Muh Te, il quinto anno dell'epoca Yung Ho, nell'undicesimo mese lunare, il giorno di Yih Maou, in Kang fu vista una cometa. Era luminosa e diretta verso ovest. Il suo colore era bianco. Era lunga 10 cubiti. Nel 1° mese lunare del 6° anno, il giorno di Ting Chow, la cometa era ancora visibile in Kang ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Quest'epoca indica gli anni tra il 345 e il 361, quindi la prima data citata, cioè il 5° anno, 11a luna, giorno Yih-Maou, corrisponde al 23 novembre 349 - mentre l'ultima osservazione è del 6° anno, prima luna, giorno Ting-Chow, che corrisponde al 13 febbraio 350.
ASTERISMI:
Per la sua posizione viene sempre citata in Kang, che corrisponde a Iota, Lambda, Kappa, Theta Virginis.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 390

C / 390 Q1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 390 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
La data esatta della scoperta di questa cometa non è nota con certezza, ma sebbene ci siano alcune discrepanze al riguardo nella cronaca cinese Chén Shū del VII secolo , la cometa fu probabilmente scoperta come una "stella scintillante" nel cielo mattutino del 22 agosto 390 (ora locale) . 
Per questa data è anche la migliore per determinare gli elementi orbitali che corrispondono alle osservazioni . 
Allo stesso tempo la cometa fu probabilmente scoperta in Corea , ma il testo in Chungbo Munhon Pigo del XVIII secolo la data è meno chiaro e si parla solo di una "stella scintillante" apparsa tra la fine di luglio e la fine di agosto.
Secondo le informazioni cinesi, la cometa si trovava nella costellazione dei Gemelli al momento della sua scoperta e poi migrò verso l'Orsa Maggiore . 
L'8 settembre si trovava nell'Orsa Maggiore , il suo colore era bianco e la coda era lunga circa 100 gradi . In Cina, la cometa è stata vista l'ultima volta il 17 settembre quando è entrata nel raggio delle stelle circumpolari .
'' Nel quindicesimo anno dell'epoca Tae Yuen, durante la settima luna, il giorno Jin Shin, c'era una cometa a Pih Ho. Ha attraversato Tae Wei, San Tae e Wan Chung. Entrò poi in Pih Tow. Il suo colore era bianco. Era lunga circa 100 cubiti. Nell'ottava luna, il giorno Woo Seuh, entrò in Tsze Wei e scomparve ''.

C / 390 Q1 è stata probabilmente osservata anche in Europa , ma ci sono solo tempi imprecisi. 
Lo storico romano d'Oriente Philostorgios ne scrisse in modo così dettagliato nella sua Ekklesiastike Historia nel 425 che era molto probabile che fosse la stessa cometa riportata dai cinesi. 
Lo ha descritto come "una nuova e strana stella ... che ha preannunciato l'arrivo di grandissime catastrofi nel mondo". È stato visto per la prima volta "a mezzanotte a est" ed era "grande e luminoso e di una luminosità appena inferiore alla stella del mattino ". 
Si dice che la cometa abbia assunto un aspetto diffuso e si dice che sembrasse che "le stelle si raggruppassero intorno ad essa da tutti i lati come uno sciame di api". Dopodiché, "la luce di tutte queste stelle si unì" e la cometa sarebbe apparsa come una spada "grande e terribile" con una lama a doppio taglio, con la stella che apparve per prima in piedi nel manico della spada e un raggio di luce che sparò attraverso la lama come una "radice" . 
La cometa è poi migrata lentamente verso nord, facendo un leggero arco a sinistra. Dopo 40 giorni è scomparso di nuovo nella costellazione dell'Orsa Maggiore.

Lo storico romano d'Oriente Marcellino Comes riportò nel suo Chronicon del VI secolo l'apparizione di una cometa sia nel 389 che nel 390, ma probabilmente entrambi i rapporti si riferiscono allo stesso evento:
"(389) II. Timasii et Promoti. […] Stella a septentrione gallicinio surgens et in modum luciferi ardens potius quam splendens apparuit, vicensimo sexto die esse desiit. [...]
(390) III. Valentiniani Aug. IIII et Neoterii. Signum in caelo quasi columna pendens ardensque per dies triginta apparuit ".
“[Indicazione] II. [Consolato di] Timasio e Promoto. […] Una stella sorse nel nord nell'ora del canto del gallo, come la stella del mattino appariva più ardente che splendente, e scomparve di nuovo dopo 26 giorni. […]
[Indicazione] III. [Consolato di] Valentiniano IV agosto e Neoterio. Un segno nel cielo come un pilastro sospeso e in fiamme è apparso per 30 giorni ".
- Marcellinus Comes : Chronicon.

Ci sono altri rapporti di osservazioni europee che danno l'anno 389 o 390, ma per il resto nessun dettaglio, solo il testo Fasti Vindobonenses , nell'originale del VI secolo, menziona inoltre un periodo di comparsa di 30 giorni. 
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -1 , intorno al 18 agosto .

Orbita:
Hasegawa ha potuto determinare solo un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da 3 osservazioni in 26 giorni , e risulta che è inclinata di circa 36° rispetto all'eclittica . 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), attraversato dalla cometa intorno al 5 settembre 390, si trovava a una distanza di circa 138 milioni di km dal sole, proprio all'interno dell'orbita terrestre . Entro il 18 agosto, avrebbe potuto avvicinarsi alla terra a circa 0,10 UA / 15 milioni di km, il che la renderebbe una delle 32 comete più vicine alla terra in tempi storici. 
Proprietà dell'orbita
Epoca:  6 settembre 390 ( JD 1.863.752,5)
Tipo di orbitaparabolico
Eccentricità1.0
Perielio0,92 ± 0,1 UA
Inclinazione del piano dell'orbita36 ± 20°
Perielio5 settembre 390 ± 5 giorni
Velocità orbitale nel perielio44 ± 3 km / s
storia
Scopertain Corea
Data di scopertaIl 22 agosto 390
Il movimento della cometa era tale che migrò con la terra per un periodo più lungo di poche settimane e non sorvolò velocemente come la maggior parte delle altre comete, che si avvicinano molto alla terra. Questa stretta vicinanza alla terra potrebbe da un lato essere stata la ragione della sua luminosità osservata, dall'altro, come suggeriscono i rapporti contemporanei, potrebbe anche aver subito una forte esplosione di luminosità.

Orbita nei pressi della Terra - JPL ).

Posizione attuale al 27/08/2020 ).

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA GRANDE COMETA del 400

C / 400 F1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 400 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
CINESI-COREANE : La cronaca cinese Chén Shū del VII secolo riferisce che una "stella scintillante" fu avvistata per la prima volta la mattina del 19 marzo 400 (ora locale), che si trovava nella costellazione di Andromeda e aveva già una coda che punta a nord di 30° di longitudine. 
Una cronaca coreana a Samguk Sagi riporta di una "stella scintillante" che è apparsa in primavera tra circa metà marzo e metà aprile.
Il Chén Shū riferisce inoltre che la cometa inizialmente si è spostata a nord nel cielo fino a quando non è stata vicino all'Orsa Maggiore, per poi spostarsi di nuovo a sud verso la fine di marzo. Probabilmente è stato visto l'ultima volta nella costellazione della Vergine a metà aprile . 
La cronaca cinese Wèi Shū del VI secolo contiene essenzialmente le stesse informazioni, ma fornisce la data del primo avvistamento un mese dopo rispetto al Chén Shū .
Anche se i resoconti cinesi non riportano necessariamente una cometa eccezionalmente brillante, c'è motivo di credere che lo fosse. 
'' Durante il regno di Gan Te, il 4° anno dell'epoca Lung Gan, durante la 2a luna, nel giorno di Ke Chow, c'era una cometa in Kwei. Era lunga più di 30 cubiti. Era sopra Ko Taou, nella parte occidentale di Tsze Kung. È entrato in Pih Tow Kwei. È passato a San Tae. Nella terza luna è entrato in Tae Wei, Te Tso e Twan Mun ''.

EUROPEE : Ci sono anche diverse fonti europee che riportano una grande cometa nell'anno 400. 
Lo storico romano d'Oriente Philostorgios racconta circa 25 anni dopo l'evento nella sua Ekklesiastike Historia dell'apparizione di una "stella a forma di spada" che annunciava una disgrazia.
Allo stesso modo, alcuni anni dopo lo storico Socrate Scholastikos lo riferì nella sua Ekklesiastike historia, e con parole simili lo fece pure lo storico e avvocato romano Sozomenos nella sua Historia Ecclesiastica, tutti parlarono dell'apparizione di una "cometa di immense dimensioni" nell'anno 400. Durante l'attacco di Gainas a Costantinopoli fu "sua Compagnia annunciata dall'apparizione di una cometa direttamente sulla città ”. 
Questa cometa era "di dimensioni straordinarie, più grande, si diceva, di qualsiasi altra cometa vista prima, e raggiungeva quasi la Terra". 

La cometa ha raggiunto una magnitudine 0 intorno al 19 marzo.

Orbita:
Hasegawa è stato in grado di determinare solo un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da osservazioni su 22 giorni , risulta che il piano orbitale è inclinato di circa 32° rispetto all'eclittica. 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa avrebbe attraversato intorno al 25 febbraio 400, si trovava a circa 31 milioni di km dal sole (0,21 UA), ben all'interno dell'orbita di Mercurio . Entro il 7 febbraio sarebbe arrivata vicino a Venere a circa 46 milioni di km, ed entro il 31 marzo potrebbe essere passata vicino alla Terra a circa 0,075 UA / 11 milioni di km. 
Argomento del perielio = 47°
Longitudine del nodo ascendente = 38°
Questo potrebbe spiegare la sua grande luminosità e quindi sarebbe una delle 20 comete più vicine alla terra in tempi storici.
A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  26 febbraio 400 (JD 1.867.212,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio0,21 ± 0,1 UA
Inclinazione del piano dell'orbita32 ± 5 °
Perielio25 febbraio 400
± 3 giorni
Velocità orbitale
al perielio
92 ± 22 km / s

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno ).
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LA GRANDE COMETA del 418

C/418 M1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 418. 
È annoverata tra le "Grandi Comete" per la sua straordinaria luminosità e per la lunghezza della coda.

Osservazioni:
Per oltre due secoli gli astronomi hanno discusso se tre oggetti segnalati durante quest'anno, siano stati correlati o meno. Lo storico romano Philostorgius terminò Ecclesiasticae Historiae intorno al 425 , dove scrisse : '' Quando Teodosio era entrato negli anni dell'infanzia, il 19 luglio, poco dopo mezzogiorno, il sole era così completamente eclissato che le stelle apparvero. Inoltre, nel momento in cui il sole si eclissò, una meteora luminosa apparve nel cielo, in forma come un cono, che alcune persone nella loro ignoranza chiamavano cometa, perché non c'era niente come una cometa nei fenomeni di questa meteora come appariva. Per la sua luce non finiva in una coda, né aveva la caratteristica di una stella, ma sembrava la fiamma di una lampada enorme, sussistendosi da sola, senza stella sotto di essa per rispondere all'aspetto di una lampada. anche la sua pista era molto diversa da quella cometa: perché sorgeva prima ad est, proprio dove il sole sorgeva l'equinozio, e poi passando attraverso la stella più bassa nella costellazione dell'orso, attraversò gradualmente verso ovest. Dopo aver misurato la distesa del cielo, scomparve a lungo, dopo aver continuato il suo corso per più di quattro mesi. L'apice, inoltre, nel tempo è stato portato fino a un punto alto e stretto, in modo che la meteora ha superato la lunghezza e la forma di un cono, mentre in un altro momento è tornato a quella forma particolare. Inoltre, ha mostrato all'occhio una serie di altri aspetti prodigiosi, che ha dimostrato che era diverso dalla stella comune in natura. iniziò verso la mezza estate, e continuò fino quasi alla fine dell'autunno, e fu il precursore di gravi guerre e di una mortalità incredibile.'
C'era un'eclissi visibile in Italia all'ora e alla data menzionate da Philostorgius. La conversione della data in UT indica che l'osservazione è avvenuta probabilmente il 19 luglio. 

La cometa è stata riportata anche da altri testi europei. 
Il testo bizantino Chronicon (534) dice che una stella ardente è apparsa ad est per sette mesi. 
Il testo italiano Fasti Vindobonensis (576) dice : '' Un'eclissi solare si è verificata il 19 luglio, una cometa è stata vista da allora fino a settembre ''. 
Ancora un altro testo europeo riporta il fenomeno, ma mostra apparentemente uno dei peggiori errori di datazione immaginabili, difatti il testo belga Annales Blandinienses (1292) registra con precisione numerose comete, ad eccezione di una data per il 951, che non corrisponde a nessun'altra cometa vista entro pochi anni da quella data. Robert R. Newton (1972) ha suggerito che questa cometa è in realtà un mistificazione della data della cometa di 418. 
L'Annales Blandinienses dice per l'anno 951 '' Il sole è stato eclissato alla terza ora il 19 luglio e una stella incandescente è apparsa ad est fino al mese di settembre '' . Newton ha detto che questo testo, come altre storie monastiche, è stato compilato come i suoi precedenti resoconti da altre fonti. 
Ha anche notato che alcune storie monastiche danno l'anno utilizzando il ciclo Pasquale di 532 anni. Anche se ammette che l'eclissi si è verificata il 19 luglio durante il 939 e il 958, Newton suggerì che il  compilatore degli Annales Blandinienses abbia preso le informazioni da un'altra fonte che erroneamente dava all'anno come 419 e poi fece un errore di un intero ciclo pasquale quando scriveva il resoconto del suo testo.

I resoconti delle cronache cinesi riportano quanto segue:
Il Sung Shu (489) e Chin Shu (635) sono i due testi cinesi più antichi a segnalare questa cometa. Dicono che una 'stella frizzante'' è stato vista il 24 giugno 418. L'oggetto è apparso all'interno della ''scatola'' di Pei-Tou. Anche se tale posizione è circumpolare e visibile per tutta la notte, l'oggetto sarebbe stato meglio osservato nel cielo serale, il che implica un probabile UT del 24 giugno.
Un 'altra cronaca riporta:
'' Nel quattordicesimo anno dell'epoca E He, durante la quinta luna, nel giorno di Kang Tsze, c'era una cometa in Pih Tow Kwei, verso il centro. Nella settima luna, nel giorno di Kwei Hae, la cometa è apparsa nella parte occidentale di Tae Wei, sopra Juy Ke e sotto la stella Leang. 
Era luminosa e gradualmente si allungò fino a raggiungere una lunghezza di circa 100 cubiti. 
Nel suo corso ha spazzato via Pih Tow, Tsze Wei e Chung Tae ''.
Nell'epoca E He, il 14° anno, corrisponde al 418, mentre la settima luna, ed il giorno Kwei Hae, sono il 15 settembre. Tae Wei, è lo spazio tra le stelle del Leone e della Vergine. L'asterismo Juy Ke non è accertato. Con il nome Leang ci sono diverse stelle con che sono presenti in Tae Wei, ed una di queste, a ovest, è forse quella qui indicata. Pih Tow, sono le sette stelle luminose nell'Orsa Maggiore. Kwei in Pih Tow è riferito alla piazza nello stesso. Chung Tae sono Lambda e Mu Ursæ Majoris. Tsze Wei, è il cerchio di apparizioni perpetue, cioè le stelle circumpolari.

Considerazioni scientifiche:
Anche se fonti cinesi di solito raggruppano l'oggetto di giugno e settembre insieme, non c'è stato un accordo diffuso tra gli storici astronomici, e l'oggetto romano di luglio non sembra contribuire a chiarire la questione. Pingré (1783) e Ho Peng Yoke (1962), interessati solo alle osservazioni cinesi, raggrupparono gli oggetti del mese di giugno e settembre. Hasegawa (1980) elencava separatamente l'oggetto di giugno e l'oggetto settembre. Nel 1995, uno studio di Kronk, ha calcolato un'orbita che collegava le posizioni di giugno e settembre. Sulla base dell'orbita dei dati dell'orbita di questo studio, la cometa potrebbe forse essere stata visibile nel mese di novembre, il che confermerebbe il resoconto di Philostorgius.

Secondo Kronk la sua magnitudine assoluta (H) è stata di 0.2 mag , il che indica che questa cometa abbia dimensioni notevoli, ben superiori alla recente C/Hale-bopp (40km).
L'orbita di questa cometa risulta secante a quella di Marte, dopo il suo passaggio al perielio ha incrociato l'orbita del pianeta rosso, ciò ha sicuramente causato una pioggia meteorica visibile dal pianeta stesso verso la metà del mese che precede il perielio marziano.

Determinazione dell'orbita:
Per questa cometa, con un periodo di osservazione di 82 giorni, è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica retrograda, risulta che è inclinata di 110° rispetto al piano dell'eclittica.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 5 ottobre 418 , mentre la cometa si trovava a 0,35 UA dal Sole.
Per gli altri parametri, l'argomento del perielio è di 240°, mentre la longitudine del nodo ascendente è di 310°.


( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 442

C / 442 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 442 e 443 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità.

Osservazione:
CINESI - La cronaca cinese Chén Shū del VII secolo riporta che una "stella scintillante" fu avvistata per la prima volta la mattina del 10 novembre 442 (ora locale), che si trovava nella costellazione dell'Orsa Maggiore . Si è poi spostato attraverso le costellazioni di Auriga , Toro ed Eridano ed è scomparso di nuovo durante l'inverno nel 443. 
La data dell'ultima osservazione non può essere determinata con precisione, poiché la cronaca Sòng Shū del V secolo riporta solo che la cometa è scomparsa dopo oltre cento giorni ad ovest. 
La data dell'ultimo avvistamento può essere stimata solo approssimativamente dalle informazioni sulla luminosità; Hasegawa assume per questo il 18 febbraio 443.

EUROPEI - Diverse fonti europee riportano di una grande cometa nel 442. 
Il vescovo di Gallaek e storico Hydatius riportano nella loro Continuatio Chronicorum Hieronymianorum del V secolo:
"(442) Cometae sidus apparere incipit mense Decembri: quod per menses aliquot visumfteris in pestilentia plagae, quae fere in toto orbe diffusa est, praemisit ostentum."
"A dicembre ha cominciato ad apparire una cometa, che è stata poi visibile per alcuni mesi, segno di una peste che si è diffusa in quasi tutto il mondo".
- Hydatius : Continuatio Chronicorum Hieronymianorum.

Anche lo storico romano d'Oriente Marcellino Comes ha riportato nel suo Chronicon del VI secolo l'apparizione di una cometa nel 442:
"(442) X. Eudoxii et Dioscori. Stella quae crinita dicitur per plurimum tempus ardens apparuit. "
“[Indicazione] X. [Consolato di] Eudosso e Dioscoro. Una stella chiamata cometa è apparsa in fiamme per molto tempo ".
- Marcellinus Comes : Chronicon.

Una breve menzione negli annali irlandesi di Inisfallen ("Apparve una cometa") si riferisce probabilmente al racconto di Marcellino.
La cometa ha raggiunto una luminosità di 1-2 magnitidini intorno al 7 dicembre.

Orbita:
Hasegawa è stato in grado di determinare per questa cometa, solo un'orbita parabolica molto incerta, da osservazioni su 100 giorni , risulta che il piano orbitale è inclinata di circa 106° rispetto all'eclittica. La sua orbita è quindi retrograda e quasi perpendicolare alle orbite dei pianeti . 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato attraversato dalla cometa intorno al 15 dicembre 442, a circa 230 milioni di km dal sole, cioè tra le orbite di Marte e la Terra . 
Già il 6 dicembre potrebbe essere passata a circa 0,58 UA / 90 milioni di km dalla Terra. 
Entro il 31 dicembre, avrebbe potuto avvicinarsi a Marte entro circa 60 milioni di km.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  16 dicembre 442
(JD 1.882.846,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio1,53 ± 0,05 UA
Inclinazione del piano dell'orbita106 ± 5 °
Perielio15 dicembre 442
± 30 giorni
Velocità orbitale
nel perielio
34 ± 1 km / s
storia

Data di scoperta9 novembre 442
Ultima osservazione18 febbraio 443

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 539

C/539 W1, é una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo, nell'anno 539.
E' considerata una grande cometa per la lunghezza della coda e per il lungo periodo in cui è stata visibile, che per il JPL è di 74 giorni.

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Nel quinto anno dell'epoca Ta-Tung, durante il decimo mese lunare, il giorno di Sin-Chow, una cometa è apparsa in Nan-Tow. Era circa un cubito in lunghezza, e puntava verso sud-est. Poi è gradualmente cresciuta fino a circa 10 cubiti in lunghezza. Durante l'undicesimo mese lunare, il giorno di Yih-Maou, è entrata nell'asterismo di Lew, ed è scomparsa ''.
Quest'epoca corrisponde all'anno 539.
I giorni citati sono : Sin-Chow, della 10a luna, è il 17 novembre - Yih-Maou, dell'11a luna, è il 1° dicembre.
Gli asterismi sono: Nan-Tow, è determinato da Zeta, Tau, Sigma Sagittarii. - Lew, è determinato da Alfa, Beta, Gamma, Arietis.
Altre osservazioni riportano di un passaggio vicino a Venere con una data incerta.
In Europa le osservazioni sono riportate nelle cronache di Procopio, che riporta che è stata visibile per 40 giorni.

Valutazioni scientifiche:
Ci sono state alcune controversie nel tempo tra i vari astronomi, sulla data dell'ultima osservazione:
A. G. Pingrè (1783) ha detto che il passaggio di Venere avvenne il 540 gennaio 1, e che la cometa fu vista l'ultima volta il 30 gennaio. J. K. Burckhardt (1800) ha detto che l'osservazione finale è avvenuta il 1 dicembre e ha calcolato un'orbita con una data di perielio del 539 ottobre 21. J.Williams (1871) e Ho Peng Yoke (1962) derivarono anche una data finale del 1 dicembre dai testi cinesi, ma nessuno dei due riconobbe il passaggio di Venere. Hasegawa (1979) tornò all'interpretazione del 30 gennaio e calcolò un'orbita con una data di perielio del 539 novembre 6. Questa orbita permette alla cometa di passare vicino a Venere il 24 novembre. Infine, D. K. Yeomans (1991) ha detto che la cometa è stata vista l'ultima volta il 1 dicembre.
Combinando il racconto di Procopio e dei cinesi sembrerebbe che si possa risolvere il problema. 
La cometa stava apparentemente correndo fuori dal crepuscolo serale quando fu vista per la prima volta dai cinesi il 17 novembre, è probabilmente sicuro supporre che la cometa sia apparsa in Europa nello stesso periodo. 
Procopio ha detto che la cometa è stata vista per più di 40 giorni, e se 40 giorni vengono aggiunti al 17 novembre, la data risultante è il 27 dicembre. Pertanto, la cometa è stata vista in Europa fino a qualche tempo dopo il 27 dicembre. Queste informazioni indicano che la data del 30 gennaio della cronaca cinese ha più senso rispetto alla data del 1 dicembre. 
I cinesi sono stati attenti osservatori, e sembra che quasi nulla gli sia sfuggito. A causa delle loro credenze astrologiche, una volta che i cinesi vedevano una cometa cercavano di seguirla fino a quando non era più visibile ad occhio nudo. 
Gli europei, d'altra parte, di solito osservavano solo le comete che erano eccezionali e smettevano di osservarle quando non erano più uno spettacolo impressionante. 
Se Procopio ha riferito che questa cometa era visibile più di 40 giorni, e se questo è preso come una dichiarazione accurata, allora c'è il dubbio che i cinesi avessero davvero cessato di vedere la cometa il 1 dicembre. Purtroppo, per quanto ragionevole possa sembrare l'argomento di cui sopra, non è perfetto. L'orbita di Hasegawa ha accettato l'osservazione finale come 30 gennaio. Se si presume che la cometa sia stata osservata fino a quando non era troppo debole per essere vista, l'autore ha stimato la grandezza assoluta come 0,5. Supponendo che nessun cambiamento anormale luminosità sia avvenuto, la cometa avrebbe dovuto essere un oggetto visibile ad occhio nudo durante settembre e avrebbe potuto rimanere visibile anche al crepuscolo fino alla fine di ottobre. sarebbe stata nel cielo mattutino movendosi dal Leone alla Vergine. 
Quindi sorge la domanda, perché la cometa non si è vista allora? 
Esiste un altro racconto, ma non fornisce ulteriori informazioni per risolvere la domanda di cui sopra. Il testo Chronica Andreae Danduli (1280) dice solo che una cometa è stata vista in Gallia.

Determinazione dell'orbita:
L'orbita calcolata da Hasegawa, e riportata nel sito del JPL, ha indicato che la cometa ha raggiunto la minima elongazione solare di 1,5° il 4 novembre, e la massima declinazione sud di -25° il 14 novembre, mentre ha raggiunto la massima elongazione solare di 76° il 28 dicembre.
E' stato possibile calcolare solo un'orbita parabolica, che risulta inclinata di 19° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 246° con una longitudine del nodo ascendente di 33°.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 6 novembre 539 , ad una distanza di 0,16 UA dal Sole.

( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA
di GIUSTINIANO del 565


C / 565 O1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 565 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Le cronache cinesi Běi Zhōu Shū e Suí Shū del VII secolo riferiscono che una "stella di scopa" fu vista per la prima volta rispettivamente il 22 e 23 luglio 565.
Concordano sul fatto che la cometa sia apparsa nella costellazione dell'Orsa Maggiore , probabilmente lì è stata vista nel cielo mattutino dei giorni specificati (ora locale). 
La sua coda inizialmente non era più lunga di pochi decimi di grado , ma gradualmente raggiunse una lunghezza di 10° e la cometa rimase visibile nel cielo per oltre 100 giorni. 
È stata vista l'ultima volta nella costellazione dell'Acquario verso la fine di ottobre , quando la coda era ancora lunga 2,5°.

Nella sua cometografia , Pingré fornisce diverse informazioni su questa cometa: 
- in un'occasione menziona il 4 agosto come data della prima osservazione, inoltre cita cronache di tre diverse dinastie, secondo le quali la cometa è stata osservata per la prima volta il 22, 23 o 24 luglio. Inoltre, anche Williams ha riferito allo stesso modo al riguardo.

Il testo italiano dell'inizio del IX secolo di Agnelli, il Liber Pontificalis Ecclesiae Ravennatis menziona una cometa che fu vista poco prima della morte di Giustiniano I , da agosto all'inizio di ottobre (“Et post haec apparuit stella comis mense Augusto usque in Kalendas Octubris. Et mortuus est Iustinianus augustus… “) .
Il testo Corpus Chronicorum Bononiensium del XV secolo sposta la cometa al periodo 552-574, ma menziona anche che apparve prima della morte di Giustiniano, da agosto alla seconda metà di settembre . Giustiniano morì il 14 novembre 565.

La cometa ha raggiunto una magnitudine da 0 a 1 magnitudine intorno al 13 settembre .

Orbita:
Per la cometa, Johann Karl Burckhardt ha potuto solo dedurre gli elementi per due orbite paraboliche molto incerte da osservazioni su 105 giorni , che mostrano i possibili limiti dell'orbita reale della cometa. Forniscono una data probabile per il punto dell'orbita più vicino al Sole ( perielio ) tra il 9 luglio e il 15 luglio 565.

I dati forniti nel riquadro informativo si riferiscono al calcolo dell'orbita per la data successiva del perielio. Risulta quindi, che l'orbita retrograda della cometa è inclinata di circa 121° rispetto all'eclittica . Secondo questi dati, al perielio sarebbe passata a circa 125 milioni di km dal Sole tra le orbite di Venere e della Terra (0,83 UA) . 
Entro il 30 agosto, si sarebbe avvicinato a Venere entro 100 milioni di km e il 12 settembre avrebbe potuto avvicinarsi alla Terra entro circa 0,54 UA / 80 milioni di km.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno.

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 568

C / 568 O1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 568 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
La cronaca cinese Suí Shū del VII secolo riporta che il 28 luglio 568 una "stella spettacolare" apparve nel cielo. Fu vista per la prima volta nella costellazione della Bilancia , probabilmente la sera di quel giorno stesso. Comunque, non ci sono prove che questa stella cometa sia stata osservata ulteriormente nel corso del mese successivo e vari astronomi hanno suggerito che potrebbe essere stata una nova .

La stessa cronaca ed anche il testo Běi Zhōu Shū riportano che nell'agosto di quell'anno una "stella spettacolare" nella costellazione dello Scorpione fu vista nel cielo della sera . 
Sembrava bianca, come il colore del "cotone sciolto". 
È cresciuta di dimensioni e si è spostata a est. Nel corso di settembre aveva una coda lunga circa 40 gradi e somigliava a “un pezzo di stoffa”. 
Si è poi spostata attraverso le costellazioni dell'Aquila , del Pegaso ed infine di Andromeda a fine ottobre , poi è diventata di nuovo più piccola e fioca, e probabilmente è stata osservata l'ultima volta dopo 69 giorni il 10 novembre nella costellazione dell'Ariete .

Nella sua cometografia, Pingré fa riferimento a due fonti cinesi e riporta due comete, una a luglio e una seconda a settembre. Anche Williams in tempi più recenti, richiama queste fonti ed anche altre due, che riferiscono di passaggi di comete in luglio e agosto. 
Tutti questi rapporti probabilmente si riferiscono alla stessa cometa.

La cometa ha raggiunto una luminosità di 0 mag intorno al 25 settembre .

Orbita:
I primi calcoli di un'orbita per questa cometa furono effettuati da Hind e Laugier a metà del XIX° secolo, ma essi hanno utilizzato le osservazioni solo da fine settembre a metà novembre. 
Per la prima volta Hasegawa è stato in grado di collegare l'osservazione della "stella spettacolare" dal 28 luglio con gli altri dati dall'inizio di settembre a novembre, dopo aver determinato un'orbita parabolica alquanto incerta per la cometa da 4 osservazioni in 63 giorni , e risulta che il piano orbitale è inclinato di soli 4° rispetto all'eclittica . Quindi corre quasi sullo stesso piano dei pianeti attraverso il suo percorso, incrociando molto da vicino l'orbita terrestre. 
Epoca:  29 agosto 568
 ( JD 1.928.759,2)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,87 ± 0,01 UA
Inclinazione del piano dell'orbita4,0 ± 1 °
Data del
Perielio
27 agosto 568
± 0,5 giorni
Velocità orbitale
nel perielio
45 km / s
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa ha superato intorno al 27 agosto 568, sarebbe stato a circa 130 milioni di km dal Sole tra le orbite di Venere e la Terra . 
Entro il 23 agosto si sarebbe avvicinato a Venere a circa 27 milioni di km. 
Entro il 25 settembre, avrebbe potuto avvicinarsi alla Terra a circa 0,09 AU / 14 milioni di km, rendendola una delle 30 comete più vicine alla Terra in tempi storici. 
Questa stretta vicinanza alla terra potrebbe essere stata la ragione della sua luminosità osservata. 
Un mese dopo, intorno al 24 ottobre, potrebbe essere passata nei pressi di Marte a circa 47 milioni di km.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .


Grafici dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 676

La X/676 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 676 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua luminosità, per la lunghezza della coda e per il lungo periodo di osservazione.

Osservazioni:
Le descrizioni della cometa si trovano in vari testi, da Cina, Giappone, Korea, Italia, Irlanda, Scozia, Inghilterra e Siria, e riportano le impressioni che essa fece alle popolazioni di quei tempi.
Il più antico riferimento, scritto 50 anni dopo l'apparizione, viene dal Giappone, che dice: '' Una stella è apparsa nell'est '' la prima parte la descrive nel periodo dal 16 luglio al 14 agosto del 676 ed era descritta con una coda iniziale di circa 10-12°, ma nel periodo che va dal 13 settembre al 10 ottobre, hanno riportato che si è allungata sopra tutto il cielo.

Il cronista inglese Venerabile Beda, scrive di una cometa apparsa nel 678: ''Apparve in agosto una stella chiamata cometa, che è stata vista continuamente per tre mesi, si alzava al mattino, emettendo, per così dire, un'alta colonna di fiamme ''.
Il venerabile Beda prese in prestito da una fonte più antica, ed è accettato che l'evento che egli attribuisce al 678 sia effettivamente avvenuto due anni prima.
I Coreani riportano di una cometa nei gemelli durante agosto e settembre, mentre nell'Anglo-Saxon Chronicle scrivono: '' La stella cometa apparsa in agosto, ogni mattina per tre mesi brillava come un raggio di Sole ''.
In Italia la cometa è stata descritta che aveva dei raggi molto brillanti, ed è stata visibile per 3 mesi, mentre in Irlanda, negli Annals of Tigernach, semplicemente riportano: '' Una brillante cometa è stata vista nei mesi di settembre e ottobre ''.
In Siria Agapius di Manbij, scrive: '' Una cometa è apparsa ogni mattina dal 28 agosto al 26 ottobre, 60 giorni in tutto ''.

Come sempre per questo periodo, il resoconto più dettagliato sulla descrizione fisica e sulle posizioni nel cielo, viene dalle cronache imperiali cinesi Ma-Twan-Lin, che però in questo caso presentano incongruenze sulle date, e riportano quando segue:
'' Nel terzo anno dell'epoca Shang-Yuen, durante la settima luna, il giorno di Ting-Hae, c'era una cometa nella parte orientale di Tsing, indicava Pih Ho. Era lunga circa 3 cubiti. Il suo involucro luminoso aumentò notevolmente fino a raggiungere una lunghezza di 30 cubiti. Indicava Chung Tae e Wan Chang. Nella nona luna, giorno Yih Yew, scomparve ''.
Nella cronaca She Ke si riporta invece la frase: '' ha travolto Chung Tae e Wan Chang "che sembra essere la lettura preferibile.
PERIODO:
Il 3° anno di Shang-Yuen, corrisponde al 676 d.C.
Per quanto riguarda i mesi ed i giorni indicati, riteniamo che siano stati fatti errori, infatti si ritene che la prima osservazione sia, in realta, del 3 settembre con una coda lunga 4-5° fino ad un crescendo di 45°, con l'ultima osservazione del primo novembre, restando visibile per 58 giorni.
(Mentre erroneamente la cronaca indica le date dal 7 luglio al 3 settembre, che non sono in accordo con le molte altre citazioni dell'evento in altre parti del mondo).
ASTERISMI:
Tsing, è determinato da Delta, Epsilon, Lambda, Mu Geminorum e dintorni.
Pih-Ho, è determinato da Alfa, Beta, Rho, Sigma Geminorum.
Chung-Tae, sono Lambda e Mu Ursae Majoris.
Wan-Chang, sono Theta, Nu, Phi Ursae Majoris.

Orbita:
Viste le incertezze sulle date e le poche indicazioni delle sue posizioni assunte in cielo, non è possibile determinarne il percorso orbitale.
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LA GRANDE COMETA del 681

X / 681 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 681. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria lunghezza della coda.

Osservazioni:
Le cronache cinesi, riportano quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Kae-Tih, durante il nono mese lunare, nel giorno di Ping-Shin, c'era una cometa nel mezzo dell'asterismo di Teen-She. Era lunga 50 cubiti. 
Gradualmente diminuì e andò verso est. È passato a Ho-Koo. 
Nel giorno di Kwei-Chow non era più visibile ''.

Analisi delle osservazioni:
Il primo anno di Kae-Tih, corrisponde al 681 d.C.
Il giorno di Ping-Shin della nona luna. corrisponde al 17 ottobre.
Mentre il giorno di Kwei-Chow, corrisponde al 3 novembre.
L'asterismo di Teen-She è un settore vicino alla costellazione del serpente.
L'asterismo di Ho-Koo, corrisponde alle stelle Alfa, Beta, Gamma dell'Aquila.

Valutazione:
Il periodo osservativo qui riportato è di circa 17 giorni, apparve subito con una lunga e spettacolare coda, ma scomparve molto velocemente, quindi possiamo immaginare che non sia stato un grosso oggetto, ma ipotizziamo che sia passato abbastanza vicino alla Terra.

Orbita:
Di questa cometa non è stato possibile calcolarne l'orbita a causa della mancanza di osservazioni che potessero fornire precise posizioni sulla volta celeste.
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LA GRANDE COMETA del 770

C / 770 K1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 770 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Le cronache cinesi Jiu Táng Shu e Táng Hui Yao dal 10° secolo , così come Xin Táng shu del 11° secolo riportano che una "stella di scopa" è stata vista nel cielo a nord per la prima volta il 26 maggio 770 (ora locale), avvistamento che probabilmente ha avuto luogo nel cielo mattutino . 
La cometa è apparsa come un oggetto di colore bianco (indicando la sua luminosità) con una coda lunga circa 30 gradi .

Il 19 giugno, si dice che la "stella di scopa" sia stata vista di nuovo al mattino, si è spostata verso est nel cielo ed è stata vista di nuovo il 9 luglio durante un'osservazione serale. 
Tutti e tre i testi concordano sul fatto che la cometa è stata finalmente osservata per l'ultima volta il 25 luglio, probabilmente la sera di quel giorno.

Una cronaca coreana a Samguk Sagi menziona l'avvistamento di una "stella di scopa" la mattina del 9 luglio (ora locale) e un testo giapponese del XVIII secolo riporta anche l'apparizione di una "stella di scopa" tra la fine di giugno e la fine di agosto.

Pingré erroneamente, menziona due comete nella sua cometografia , una a maggio e una seconda a giugno / luglio, presumibilmente non conosceva i rapporti coreani e giapponesi su di loro. Inoltre, più recentemente Williams ha ridefinito la data del primo avvistamento cinese al 15 giugno, quindi tutti questi rapporti probabilmente si riferiscono alla stessa cometa.

La cometa ha raggiunto una luminosità da 1 a 2 mag intorno al 10 luglio .

Orbita:
I primi calcoli di un'orbita per questa cometa furono effettuati, come per altre grandi comete, da Hind e Laugier a metà del XIX° secolo . 
Recentemente Hasegawa è stato in grado di determinare un'orbita parabolica alquanto incerta per la cometa da 4 osservazioni su 44 giorni , e risulta che essa che è inclinata di circa 117° rispetto all'eclittica, quindi si muove in senso opposto (retrogrado) rispetto ai pianeti attraverso la sua orbita. Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa ha attraversato intorno al 5 giugno 770, si trovava a circa 87 milioni di km di distanza dal Sole, cioè tra le orbite di Mercurio e Venere. Già il 27 aprile, è passta a una distanza di circa 110 milioni di km da Marte, mentre il 19 giugno, passava a circa 92 milioni di km da Venere, ed intorno al 10 luglio sarebbe passata a circa 0,30 UA / 44 milioni di km, dalla Terra. 
Epoca:  9 giugno 770 
JD 2.002.456,3)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,58 ± 0,10 UA
Inclinazione del piano dell'orbita117 ± 2 °
Data del
Perielio
5 giugno 770
± 1 giorno
Velocità orbitale
nel perielio
55 km / s
Questa relativamente stretta vicinanza alla Terra potrebbe essere stata la ragione della sua luminosità osservata. Inoltre in base alle ipotesi della sua orbita, potrebbe aver mostrato una forte coda di polvere, che al momento del suo passaggio sulla Terra sarebbe stata vista esattamente di lato, il che prospetticamente avrebbe reso una vista spettacolare.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .

Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 773

La X/773 B1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nell'anno 773 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua spettaolare coda che prendeva tutto il cielo.

Osservazione:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Nel settimo anno dell'epoca Ta-Leih, durante la dodicesima luna, il giorno di Ping Yin, c'era una stella dalla coda nella parte inferiore di Тsan. La coda di questa cometa si estendeva attraverso i cieli dalla stella Tang in Тsan ''.
La data indicata, corrisponde al 17 gennaio 773 d.C. , anche se altre cronache riportano come primo avvistamento il giorno 15, ma Pingrè (1783) e Williams (1871), ritengono più precisa la data del 17.
L'asterismo di Tsan, è determinato dalle stelle Alfa, Beta, Gamma, Delta, Epsilon, Zeta, Kappa Orionis.
Il testo giapponese Dainihonshi del 1715, riporta una semplice menzione: 
'' Una stella di scopa è stata vista il 20 gennaio ''.

Orbita:
Vista la mancanza di indicazioni di posizioni precise, non è stato possibile determinarne l'orbita, ne nessun parametro orbitale.
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LA GRANDE COMETA del 838

X / 838 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'838 . 
È annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
I rapporti su questa cometa nelle cronache cinesi Jiu Táng Shu e Táng Hui Yao dal 10° secolo e Xin Shu Táng del 11° secolo sono in parte contraddicono le informazioni sulle dimensioni e il movimento di questa cometa.
La cometa fu quindi vista per la prima volta il 10 novembre 838, ed aveva già una coda lunga 20° . Le due cronache più anziane riferiscono che è apparsa sopra Antares , ma non si può dedurre se l'osservazione sia stata fatta nel cielo mattutino o serale . 
La successiva osservazione è avvenuta l'11 novembre, come riporta la cronaca più recente, nella costellazione del Corvo , che corrisponde a un'osservazione nel cielo mattutino a sud-est. 
La mattina seguente la coda era già lunga 30° ed era puntata a ovest. 
Un testo giapponese del XVIII° secolo menziona una "stella di scopa" il 12 novembre. 
Si dice che la cometa sia apparsa nel sud-est durante la notte, abbia mostrato un colore bianco-rossastro e sia scomparsa di nuovo dopo poco tempo.

Anche il monaco buddista contemporaneo Ennin dal Giappone riporta nel suo diario di quel giorno: “La mattina presto abbiamo visto una cometa lunga circa 8° nell'angolo sud-est del cielo. 
Le nuvole lo oscuravano e non si vedeva molto. L'abate Ling-Cheng ci ha detto che questa stella era come una spada splendente e che è apparsa l'altro ieri, ieri e stasera, per tre notti. 
Ogni giorno il ministro di Stato lo ammirava e ogni giorno ordinava a sette monaci di leggere il Nirvana e Hannya per sette giorni ".
La cometa è stata vista di nuovo in Cina il 13 novembre, era lunga circa 35°, ed Ennin ha anche riferito: “Dal tramonto ho lasciato la mia stanza per cercare la cometa. Si trovava nell'angolo sud-est, con la coda che puntava a ovest e brillava molto chiaramente. Vista da una grande distanza, la lunghezza della coda potrebbe essere stimata essere di oltre cento piedi di lunghezza. Tutti hanno detto che era senza dubbio una spada splendente ".

L'ultima volta che la cometa è stata vista potrebbe essere il 21 novembre. 
Lo Xīn Táng Shū riferisce che una "stella di scopa" è apparsa a est e "si è estesa nel cielo da est a ovest". Questo è riportato anche dal Jiù Táng Shū . 
A quel tempo, la testa della cometa avrebbe potuto essere molto vicina al sole , in modo che solo la coda potesse essere vista all'orizzonte al crepuscolo. 
Lo Xīn Táng Shū menziona nuovamente il 28 dicembre che la cometa "è scomparsa dalla vista". Poiché le altre cronache non ne fanno menzione in questo periodo, è probabile che questo significhi che la cometa era già scomparsa molto prima e che una ricerca nel giorno menzionato non ha avuto successo.

Incertezze nelle testimonianze:
Queste incertezze sono dovute al fatto che passarono 3 comete in 3 anni, lo spettacolare passaggio della Halley del 837 e un'altra cometa nel 839.
Le ulteriori dichiarazioni di varie fonti sulle apparizioni delle comete negli anni 838 e 839 non sono chiare per quanto riguarda le informazioni sul luogo e l'ora, che non possono essere correlate con certezza alla cometa X / 838 V1. 
La Chronica des Sigebert von Gembloux, belga dell'inizio del XII° secolo registra per l'anno 838 che "una cometa apparve nella costellazione della Bilancia ". 
Ma questa potrebbe anche essere una datazione errata del ritorno della cometa di Halley dall'837.

Il testo tedesco Vita Hludovici Imperatoris del IX° secolo riporta che non molto tempo dopo il tramonto, il 1° gennaio 839, “una terribile cometa apparve nel segno zodiacale dello Scorpione”. Pingré riferisce questo rapporto a una cometa dell'anno 839. Dubita delle informazioni sospettando un errore nell'indicazione della costellazione, poiché diverse altre fonti si riferiscono alla costellazione dell'Ariete , come la Chronica dell'anno 839 riporta che "una cometa è apparsa nella costellazione dell'Ariete".

Ci sono opinioni diverse sul fatto che la grande cometa X / 839 B1 , che è stata segnalata in varie cronache all'inizio dell'anno successivo, sia identica alla cometa X / 838 V1. 
Questo è messo in dubbio da Kronk , poiché l'intervallo di tempo tra le osservazioni sarebbe troppo grande per essere coinvolta nella stessa cometa. 
Anche Hasegawa ha calcolato elementi orbitali approssimativi della cometa X / 839 B1, per la quale ha preso in considerazione solo le osservazioni di inizio febbraio e metà marzo, dell'839.

Orbita:
A causa dei dati iniziali incerti , non sono stati ancora determinati elementi orbitali per questa cometa. Hasegawa e Nakano la elencano come un "candidato incerto" per il gruppo di Kreutz delle comete radenti al sole .
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LA GRANDE COMETA del 891

X / 891 J1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'891 . 
È annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
La cronaca cinese Xin Táng Shū del 11° secolo riporta che il 12 maggio 891 una “stella di scopa” è stata vista nella costellazione dell'Orsa Maggiore . 
Si spostò verso est attraverso la costellazione di Bootes , andò poi da Arturo, fino nell'area della costellazione del serpente e aveva una coda di circa 100° di lunghezza. 
È stata osservata fino al 5 luglio. 
La cometa può essere ritrovata molte volte anche nelle cronache di altre culture. 
I giapponesi hanno riferito in un testo del XVIII secolo di una "stella splendente" l'11 maggio, così come le cronache musulmane di : al-Muntaẓam fī tārīḫi l-mulūk wa-l-umam di Ibn al-Ǧawziyy e al-Kāmil fī at -tārīḫ di Ibn al-Athìr in Iraq del 13° secolo relazionano sulla questione:
«و فيها ظهر كوكب ذو جمة ، وصارت الجمة ذؤابة."
"Wa fīhā ẓahar kawkab ḏū ǧumma, wa ṣārat al-ǧumma ḏuʾāba".
"In esso è apparsa una stella con un ciuffo di capelli, e il ciuffo di capelli è diventato una criniera."
- Ibn al-Athīr : al-Kāmil fī at-tārīḫ.

Diversi testi europei riportano della comparsa cometa intorno al periodo delle processioni penitenziali dell'Ascensione , quindi quell'anno nel periodo dal 10 al 12 maggio , come i testi in inglese Chronicon ex cronicis di Giovanni di Worcester e la Cronaca anglosassone del XII secolo e la Chronica maiora di Matthew Paris del XIII secolo.

891 DC. […] E lo stesso anno dopo la Pasqua, circa i giorni delle bande o prima, apparve la stella che gli uomini in latino da libro chiamano cometa : alcuni dicono che in inglese può essere definita stella pelosa ; poiché da esso spicca un lungo bagliore di luce, sia da un lato che da ciascuno ”.

E nello stesso anno dopo Pasqua (4 aprile), intorno ai giorni della petizione o prima, apparve la stella, che la gente chiama cometa in latino . Alcune persone dicono che in inglese si può chiamare una stella chiomata perché da essa spunta un lungo barlume di luce, a volte su un lato ea volte su ciascun lato ".
The Anglo-Saxon Chronicle.

Anno Domini DCCCXCI. [...] Eodem anno circa tempus Rogationum cometa apparuit, quae Anglice Vexede sterre nuncupatur. "

"891 DC. [...] Nello stesso anno, all'incirca nel periodo delle suppliche, apparve una cometa che gli inglesi chiamano una stella dai capelli ."
- Matthew Paris : Chronica maiora .

Altri testi europei, come il testo svizzero Annales Alamannici e il testo belga Annales Laubacenses del X secolo , così come il testo tedesco Annales Corbeienses del XII secolo, riportano una cometa e un'eclissi solare per l'anno 891 . L'eclissi solare anulare in Europa su Francia, Svizzera, Italia nord-orientale e Balcani si è verificata l'8 agosto.

Orbita:
A causa dei dati iniziali incerti , non sono stati ancora determinati elementi orbitali per questa cometa. Tuttavia, la lunghezza della coda, suggerisce che la cometa potrebbe essersi avvicinata abbastanza alla Terra durante il periodo in cui era visibile.
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LA GRANDE COMETA del 893

Questa è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 893. 
Per la sua straordinaria luminosità, e per la sua impressionante coda, è quindi annoverata tra le "Grandi Comete".
Per un errore di traduzione e trasposizione della data, nei lavori di Pingrè era registrata erroneamente il 25 giugno 895.

Osservazioni:
Nelle cronache cinesi si riporta correttamente quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca King-Fuh, durante il terzo mese lunare, i cieli furono per lungo tempo coperti di nuvole. Ma nella quarta luna, il giorno Yih Yew, le nuvole si aprirono gradualmente e una cometa fu vista la sera in Shang-Tae. Era lunga circa 100 cubiti. È andava verso est. Entrò in Tae-Wei e spazzò via Ta-Keo. Poi è entrata in Teen-She. Dopo 37 giorni è aumentata di lunghezza a circa 200 cubiti, successivamente quando il tempo diventava nuvoloso non si poteva più vedere ''.

Riguardo a questi riferimenti temporali, il secondo anno di King-Fuh, è il 893 d.C. , il terzo mese lunare è all'incirca aprile, mentre il giorno Yih-Yew del quarto mese, corrisponde al 6 maggio.
L'asterismo di Shang-Tae è rappresentato dalle stelle Iota e Kappa Ursae Majoris.
Tae-Wei è lo spazio tra le costellazioni del Leone e della Vergine.
Ka-Teo (Da-Jiao) è la stella Arturo.
Teen-She (Tian-Shi-Yuan) è uno spazio vicino al Serpente.

( Percorso apparente sulla volta celeste - I nomi degli asterismi cambiano a seconda delle traslitterazioni dai simboli dell'alfabeto cinese ).

Orbita:
Un recente studio del 2002 di Hasegawa e Nakano, fornisce un ipotetica data del perielio per il 12 aprile 893, ad una distanza di 0,79 UA dal Sole, ed una data per il passaggio più vicino alla Terra, per il 18 maggio ad una distanza di 0,22 UA.
I calcoli , visti i dati incerti, ci forniscono i parametri per un'orbita parabolica prograda, risulta che ha un'inclinazione di soli 7° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 39°, ed una longitudine del nodo ascendente di 148°.
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LA GRANDE COMETA del 905

C / 905 K1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 905 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

Osservazioni:
Le cronache cinesi Táng Hui Yao del 10° secolo e Xin Shu Táng del 11° secolo , nonché un testo giapponese del 18° secolo forniscono molto chiare descrizioni di questa cometa. 
Numerose fonti europee menzionano anche l'aspetto della cometa.

La cometa è stata scoperta dai cinesi nel cielo serale del 18 maggio 905, si dice che assomigliasse al pianeta Venere . Si dice che i raggi della "stella delle ginestre" abbiano emanato da 30 a 40 gradi di lunghezza. Si trovava a nord-ovest ed era di colore rosso sangue. 
La sera successiva il colore era già cambiato in quello della "seta bianca". 
La cronaca al-Muntaẓam fī tarihi l-Muluk wa-l-umam da Ibn al-Ǧawziyy in Iraq nel 13° secolo riferisce che “una stella con una coda rosa, al momento della preghiera della sera il 10 Raǧab” (18 Maggio) [L' Hilāl (prima luna crescente visibile dopo la luna nuova) del mese di Raǧab 292 AC era visibile per la prima volta in Iraq e molto chiaramente al tramonto dell'8 maggio 905. Il primo Raǧab è caduto lì il 9 maggio. Il 10° Raǧab corrisponde quindi al 18 maggio e non al 19 maggio (come viene affermato erroneamente da alcune fonti)].
Ibn ʿIḏāriyy al-Marrākušiyy menziona nella sua cronaca dell'Andalusia e del Maghreb al-Bayānu l-muġrib fī aḫbāri l-Andalus wa-l-Maġrib che "in Raǧab una cometa apparve nella costellazione del Capricorno , a nord vicino all'Orsa Maggiore ". 
Il 21 Potrebbe esserci stata un'altra scoperta indipendente in Giappone.

Il 22 maggio, i cinesi hanno descritto una lunga coda che ha raggiunto dalla costellazione dei Gemelli fino all'Orsa Maggiore, ed è stato detto che avesse una lunghezza di oltre 30°. 
I giapponesi hanno riferito che verso la fine del mese la coda si è allungata di oltre 300° “attraverso il cielo” a sud-est. Sebbene la specifica della lunghezza contenga un errore tipografico o sia una grossolana esagerazione, la frase "che si estende nel cielo" probabilmente indica una lunghezza della coda di oltre 100°.
I giapponesi hanno anche detto che la dimensione della cometa era diminuita lentamente entro il 6 giugno e che è stata osservata l'ultima volta l'8 giugno, una luminosità "molto intensa" è stata segnalata dalla Cina il 12 giugno, e che la cometa era ora vicino alle costellazioni del Leone e della Vergine e la sua coda era ancora allungata nel cielo. 
In questa occasione la cometa è stata probabilmente vista per l'ultima volta anche nel cielo serale, perché nei giorni successivi il cielo in Cina era coperto e quando il 18 giugno si è nuovamente schiarito, la cometa era scomparsa.

Nelle cronache europee vengono forniti solo pochi dettagli, poiché il testo tedesco Reginonis Chronicon del X secolo riporta l'apparizione di una cometa a maggio. 
Il testo francese Annales Floriacenses dell'XI secolo riporta anche che un giovedì di metà maggio una stella è stata scoperta a nord, che ha lanciato un grande raggio "come una lunga lancia" a sud-est ed è rimasta visibile per 23 giorni. 
Il testo tedesco Annales Corbeienses del XII secolo riporta che "una cometa è apparsa a Pentecoste". La Pentecoste cadde il 19 maggio del 905.

Due cronache bizantine del X secolo menzionano che una cometa apparve all'epoca della nascita dell'imperatore Costantino VII . Nelle Historias , riferisce Leon Diakonos , “una stella dai capelli fu vista in cielo al momento della sua nascita e morte, messaggeri della sua nascita e del suo addio alla vita”. La Chronographia di Leon Grammatikos racconta: "Poi apparve immediatamente una cometa luminosa, che proiettava i suoi raggi verso est e rimase visibile per 40 notti". Secondo la credenza precedente, Costantino fu battezzato l' Epifania (6 gennaio) 905, quindi Pingré e Chambers suggeriscono erroneamente, che questi rapporti si riferiscono a una cometa apparsa alla fine del 904. 
Secondo recenti ricerche, Costantino non nacque all'inizio del 905, ma solo nel settembre del 905 e fu battezzato un mese o due dopo. Poiché nessuna cometa è riportata nelle fonti asiatiche per l'anno 904, è quindi probabile che queste siano ulteriori descrizioni della cometa C / 905 K1.

La cometa ha raggiunto una magnitudine di magnitudo 0 intorno al 23 maggio .

Orbita:
Hasegawa è stato in grado di determinare solo un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da 4 osservazioni in 25 giorni , e risulta che è inclinata di circa 140° rispetto all'eclittica .  
Quindi ruota in senso opposto (retrogrado) rispetto ai pianeti attraverso la sua orbita. 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che è stato attraversato dalla cometa intorno al 26 aprile 905, si sarebbe trovata a una distanza di circa 30 milioni di km dal sole all'interno dell'orbita di Mercurio . Entro il 22 aprile avrebbe potuto avvicinarsi a Venere entro 75 milioni di km, e entro il 25 maggio si sarebbe avvicinata alla Terraa a circa 0,20 UA / 30 milioni di km. 
Epoca:  1 maggio 905
 (JD 2.051.724,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0,20 ± 0,2 UA
Inclinazione del piano dell'orbita140 ± 15°
Data del
Perielio
26 aprile 905
± 1 giorno
Velocità orbitale
al perielio
94 km / s
Questa stretta vicinanza alla terra potrebbe essere stata la ragione della sua luminosità osservata, e in questo momento la Terra stava anche approssimativamente incrociando il piano dell'orbita della cometa, in modo che la sua coda di polvere potesse essere vista in modo prospetticamente impressionante.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
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C/962 B1

La cometa C/962 B1 era una anonima cometa non periodica del periodo medioevale, osservata per 64 giorni, scoperta il 28 gennaio ben un mese dopo il suo passaggio al perielio, mentre l'ultima osservazione riportata è del 2 aprile 962.

Correlazioni:
E' stata poco studiata, fino a quando nel 2007 due ricercatori specializzati in orbite meteoriche, Peter Jenniskens e Jérémie Vaubaillon, nel corso di uno studio sull'origine dell'outburst del 1981 dello sciame meteorico Epsilon Eridanidi collegarono lo sciame alla cometa C/1854 L1 (Klinkerfues) ed ipotizzarono che questa cometa non abbia un'orbita parabolica ma sia un ritorno di una precedente cometa, la C/962 B1 , la cometa dà origine anche ad uno sciame meteorico sul pianeta Marte.
Non è classificata come una grande cometa, seppur sia stata visibile ad occhio nudo.

Orbita:
La determinazione dell'orbita per questa cometa presenta elevate incertezze, per ora partendo da tre osservazioni, si può ricavare solo un'orbita parabolica, comunque nei grafici del Jet Propulsional Laboratory, si può notare le molte somiglianze con la cometa Klinkerfues del 1854.

Parametri orbitali
(all'epoca del perielio 28 dicembre 961)
Perielio0,63 UA
Inclinazione orbitale119°
Eccentricità1,0
Longitudine del
nodo ascendente
Argomento del perielio85°
La cometa avrebbe un periodo di circa 127,5 anni e con lo stesso periodo si manifesterebbero gli outburst delle Epsilon Eridanidi.

( Grafico dell'orbita della cometa del 962 - JPL ).

( Grafico dell'orbita della cometa Klinkerfues del 1854 - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 975

La X/975 P1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nell'anno 975 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la grande estensione della coda e per il periodo di osservabilità visuale di 83 giorni.

Osservazioni:
I resoconti più completi di questa cometa provengono dalla Cina e dal Giappone, ma nessuno dei due paesi può vantare testi storici a meno di 330 anni dai fatti accaduti. 
I resoconti più antichi provengono invece dall'Europa e forniscono un'adeguata conferma dei rapporti asiatici. I resoconti musulmani forniscono anche conferme delle date.

Dalla cronaca imperiale cinese, Ma-Twan-Lin:
'' Nella sesta luna dell'ottavo anno dell'epoca Kae-Paou, durante il regno di Tae-Tsoo, il giorno di Kea-Tsze, una cometa apparve in Lew. Era lunga 40 cubiti. Al mattino è stata vista a est. Puntava a sud-ovest. È passata su Yu-Kwei. Èd ha proseguito nella parte orientale di Peih. Complessivamente ha attraversato 11 asterismi in 83 giorni e poi è scomparso ''.
ANALISI:
Quest'epoca indica l'anno 975 d.C. Mentre il giorno di Kae-Tsze della 6a luna, corrisponde al 3 agosto.
Gli asterismi si riferiscono a: 
Lew, è determinato da Delta, Epsilon, Zeta, Theta Hydrae. - Peih, sono Alfa Andromedae e Gamma Pegasi. - Yu-Kwei è una parte di Kwei, che è determinato da Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri.

Il testo giapponese Dainihonshi del 1715, riporta di una ''stella di scopa'' che è stata osservata il 2 agosto. Aveva la forma di un ventaglio rotondo, misurava circa 5-6° ed era bianca. La cometa era a nord-est. Il 3 agosto è stata rivista la cometa. La prima osservazione indica probabilmente una posizione del cielo mattutino, implicando una probabile data del 1 agosto.

Curiosamente in giappone è stata osservata solo 5 giorni, mentre i testi cinesi riportano ben 83 giorni di osservazioni fino al 25 ottobre, forse alcuni resoconti sono andati persi, oppure il cielo nuvoloso ha impedito di proseguirne l'osservazione, ma questo non è dato saperlo.
Comunque la durata delle osservazioni cinesi è supportata da altri resoconti da altre parti del mondo.

Il testo Bizantino Historiae del 990 scritto da Leonis Diaconi Caloensis, riporta:
'' .....Allo stesso tempo, all'inizio di agosto, apparve una 'stella dai capelli', uno strano e profetico presagio, al di là della comprensione umana. Non potevamo ricordare di averne visto uno così luminoso, o durato così tanti giorni. ascendendo dal luogo dell'alba invernale e salendo in alta quota, eretto come un cipresso sacro e leggermente curvo, proteso verso il meridiano, ardente di un grande fuoco e emettendo raggi, scintillanti e luminosi, era uno spettacolo pieno di terrore per tutti gli uomini. Dall'inizio di agosto, ho detto, è stato visto per ottanta giorni interi, da quando è sorto a mezzanotte fino all'alba ''.

Altri testi europei riportano:
Il testo Romano Synopsis Istorion del 1100 dice, '' Una barbuta cometa è stata visibile da agosto ad ottobre ''.
I seguenti testi, lo svizzero Annales Sangallenses Majores del 1056, l'inglese Chronicon ex Chronica del 1118, generalmente confermano il periodo di tempo riportato nelle cronache più complete, mentre il taest tedesco Annales Corbeienses del 1148 conferma la posizione in cielo della cometa nell'anno 975, dicendo '' Una cometa è apparsa per molte notti verso nord-est, vicino ai Gemelli ''.
Molte altre cronache europee riportano l'evento a testimonianza della sua spettacolarità.

Due testi musulmani, riportano simili dettagli con date e descrizioni fisiche:
Il testo al-Muntazam fi al-ta'rikh del 1201, redatto in Iraq, dice, '' Nella notte del 3 agosto una stella con ciocche di capelli, sorge dalla direzione dell'est, la ciocca dei capelli era allungata di circa 9°. ha continuato ad apparire ogni notte, fino al 31 agosto ''.
Il testo al-Kamil fi al-ta'rikh del 1233 dice. '' In Tunisia è apparsa una stana stella dalla direzione dell'est ed aveva ciocche di capelli ed una forte luce. Ha continuato ad apparire per un mese e poi gradualmente si è affievolita ed è scomparsa ''.

Orbita:
Alcuni astronomi hanno prodotto orbite con un perielio in luglio e con una distanza intorno a 0,5 UA dal Sole, altri avevano ipotizzato una correlazione con le comete viste nel 1264 e nel 1556, ma successivi studi tendono ad escludere questa eventuale ed ipotetica possibilità.
Attualmente non ci sono sufficienti dati precisi affinchè si possa determinare i suoi parametri orbitali, quindi il suo percorso celeste resta sconosciuto.
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LA GRANDE COMETA del 1018

La C/1018 P1 è stata una cometa visibile da occhio nudo nell'anno 1018 d.C.
E' annoverata tra le ''grandi comete'' per la sua lunga coda di oltre 30°.

Osservazioni:
Questa cometa è stata ampiamente osservata sia in Asia, sia in Europa, con cronache che forniscono molti dettagli per la determinazione della sua orbita.
Il testo giapponese Dainihonshi del 1715, menziona una ''stella di scopa'' vista per la prima volta il 3 agosto 1018. La coda della cometa misurava oltre 20° ed è apparsa nel nord-est del gran carro.

Le cronache cinesi, riportano quanto degue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Teen-He, durante la 6a luna, il giorno di Sin-Hae, una cometa apparve in Pih Tow Kwei, a nord-est della 2a stella. Era lunga più di 3 cubiti. È andata poi a nord della prima stella di Pih Tow. È passata vicino a Teen Laou e sopra Wan Chang. La sua lunghezza era allora di circa 30 cubiti. È passata attraverso Tsze Wei, San Tae e Heen Yuen. Il suo corso era a ovest fino a quando non arrivò a Tseih Sing. Era visibile complessivamente per 37 giorni, poi è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1018 d.C.
Il giorno di Sin-Hae, del sesto mese lunare, è il 4 agosto, e l'ultima osservazione è del 10 settembre.
ASTERISMI:
Pih Tow Kwey, è il quadrato dell'Orsa Maggiore.
Teen Laou, è Omega Ursae Majoris e dintorni. - Wang Chang, sono Theta, Nu, Phi Ursae Majoris. - San Tae, sono le stelle nel piede dell'Orsa. - Heen Yuen, è Regolo. - Tseih Sing, sono Alfa, Sigma, Tau Hydrae.

Determinazione dell'orbita:
Il primo avvistamento è stato fatto il 3 agosto, mentre si trovava ad una distanza di 0,40 UA dalla Terra e a 0,80 UA dal Sole con un'elongazione di 48°.
Il punto più vicino alla Terra lo ha toccato il 9 agosto, ad una distanza di 0,3781 UA.
Il passaggio al perielio è del 27 agosto, ad una distanza dal Sole di 0,62 UA.
L'ultima osservazione è del 9 settembre, mentre si trovava a 0,79 UA dalla Terra e a 0,68 UA dal Sole, con un'elongazione di 38°.

Per questa cometa è stato possibile calcolare solo un'orbita parabolica, a causa delle incertezze delle osservazioni, dai calcoli di Hasegawa, ne risulta un'orbita prograda, inclinata di 35° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 197° ed una longitudine del nodo ascendente di 185°.
Non è possibile sapere, se e quando tornerà nel sistema solare interno.

( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1080

La C/1080 P1 è stata una cometa visibile da occhio nudo nell'anno 1080 d.C.
E' annoverata tra le ''grandi comete'' per la sua luminosità dovuta al suo passaggio ravvicinato alla Terra.

Scoperta:
La cometa è stata scoperta in Cina il 10 agosto 1080.

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Nel terzo anno dell'epoca Yuen Fung, durante il settimo mese lunare, nel giorno di Kwei Wei, una cometa apparve nella parte nord-ovest di Tae Wei Yuen, a sud di Lang Wei. Somigliava a un vapore bianco, lungo 10 cubiti. Puntava in una direzione obliqua verso sud-est. La sua posizione era nei gradi medi di Chin . Il giorno Ping Seuh è andata in direzione nord-ovest. La sua posizione era allora nei gradi medi di Yih. Il giorno Woo Tsze era lunga 3 cubiti e attraversava Lang Wei in direzione inclinata. Il giorno di Kwei Maou (correttamente Kwei Sze) è entrata in Heen Yuen. Il giorno Ting Yew, con il tempo fitto di nubi, non si poteva vedere. Il giorno di Kang Tsze è apparsa di nuovo al mattino, nei gradi medi di Chang, fino al giorno Woo Woo, quando, essendo stata visibile in tutto per 36 giorni, scomparve e non fu più vista ''.

Analisi delle osservazioni:
Il terzo anno dell'epoca di Yuen-Fung, corrisponde al 1080 d.C.
Per i giorni del settimo mese lunare:
Kwei-Wei, è il 10 agosto. Ping- Seuh, è il 13 agosto. Woo-Tsze, è il 15 agosto. (Kwei-Sze), è il 20 agosto. Ting-Yew, è il 24 agosto. Kang-Tsze, è il 27 agosto. Woo-Woo, è il 14 settembre.
C'è un errore evidente nell'originale, il giorno in cui Kwei Maou è stato messo per Kwei Sze. Ciò è dimostrato riassumendo i giorni durante i quali è stata vista la cometa, che si dice siano stati 36. Considerando Kwei Maou come uno, ammonterebbero a 96; mentre con Kwei Sze il loro numero è 36, come registrato sopra. 
Riferimenti agli asterismi cinesi:
Tae-Wei-Yuen corrisponde al settore di spazio tra il Leone e la Vergine.
Lang-Wei sono le stelle della Chioma di Berenice.
Chin corrisponde a Beta Corvi e dintorni.
Yih corrisponde ad Alfa Crateris e dintorni.
Heen-Yuen corrisponde alla stella Regolo con alte tra il Leone ed il Leone Minore.
Chang corrisponde alle stelle Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni.

Orbita:
Le incertezze delle osservazioni, permetto di determinare solo un'orbita parabolica prograda, e risulta che è inclinata di soli 6,9° rispetto al piano dell'eclittica.
L'argomento del perielio risulta essere di 73,6°, mentre la longitudine del nodo ascendente è di 322,9°.
Il passaggio al perielio è avvenuto verso la sera del 10 settembre, mentre la cometa si trovava a 0,681 UA dal Sole. Mentre il passaggio ravvicinato alla Terra è avvenuto il 5 agosto alle ore 17 , con una distanza minima di 0,0641 UA ed è il motivo che spiega la sua spettacolare visibilità.

( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA
DEL 1106


X / 1106 C1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1106 .
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Scoperta:
Questa cometa fu probabilmente vista per la prima volta con la luce del sole, il 2 febbraio 1106 in Belgio .

Lo storico Sigebert von Gembloux (Sigebertus Gemblacensis) riporta della sua scia nella Cronografica Chronicon nel 1111, come di una stella che apparve vicino al sole:
Scrisse che il 2 febbraio 1106 apparve una stella durante il giorno, tra la terza e la nona ora, a circa un cubito dal sole.
Il probabile tempo universale di questa osservazione è stato il 2.3 febbraio. Un cubito è all'incirca uguale a un grado, quindi la cometa era in Acquario .

in foto a lato: Sigebert von Gembloux ).

Osservazioni:
Anche a Bari, in Italia , una stella potrebbe essere stata vista lo stesso giorno.
Il successivo rapporto di avvistamento arriva dalla Palestina , dove la cometa fu vista al crepuscolo il 7 febbraio con una coda lunga circa 100 gradi .
L'aspetto iniziale di questa cometa nel cielo serale è stato impressionante. In generale era situato nel sud-ovest in prossimità di Pesci il 7 febbraio e nella Balena il 9.

Due giorni dopo è stato visto in Giappone , anche con la lunghezza della coda menzionata e con il colore "bianco". Entro l' 11 febbraio , la lunghezza della coda era scesa a 15° e il giorno seguente a soli 5°, ma il 20 febbraio era di nuovo intorno ai 30°.
Forse a quel tempo c'erano condizioni di visualizzazione sfavorevoli in Giappone a causa del clima invernale. Dopo più di 30 giorni, la cometa è scomparsa.

Gli astronomi cinesi e coreani hanno annotato anche loro la cometa. In Cina , il 10 febbraio, nel cielo sudoccidentale è stata vista una "stella di ginestra" con una testa delle "dimensioni di una tazza". La coda era lunga 90° e larga 4-5° e puntava a nord-est.
I "raggi" della cometa erano "sparsi in tutte le direzioni e come se fossero spezzati".
Forse questo deve essere inteso come una descrizione di una coda larga, come è stato osservato anche con la cometa C / 2006 P1 (McNaught) .

Per tutto il mese di febbraio, le citazioni di questa cometa si possono trovare nelle registrazioni di molte culture di tutto il mondo allora conosciuto. Un testo armeno parla di una "cometa terribile, grande e sorprendente che ha spaventato tutti coloro che l'hanno vista". È stato rilasciato il 13 febbraio ed è rimasto visibile per 50 giorni. Fino al 16 febbraio , la cometa era anche menzionata nei libri di storia monastica di Inghilterra , Scozia , Francia , Italia, Paesi Bassi , Belgio e Germania . Un gallese Cronaca (vedi sotto) lo descrisse come "meraviglioso da guardare, trascinando dietro di esso un raggio di luce dello spessore di una colonna e di straordinaria luminosità".
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In Inghilterra, la cometa fu vista come una "strana stella nel sud e nell'ovest" per tre settimane dalla sera del 16 febbraio . Questo rapporto menziona anche "raggi luminosi" provenienti dalla cometa, così come i cinesi.
L'anno 1106 del Peterborough Chronicle descrive la cometa. La traduzione di Dorothy Whitlock recita:
"Nella prima settimana di Quaresima, il venerdì 16 febbraio, la sera, apparve una stella insolita, e per molto tempo dopo fu visto brillare un po 'ogni sera. Questa stella è apparsa nel sud-ovest; sembrava piccolo e buio. Il raggio che brillava da esso, tuttavia, era molto luminoso e sembrava essere un immenso raggio che brillava a nord-est; e una sera sembrò che questo raggio stesse proiettando molti raggi verso la stella da una direzione opposta."

( Ricostruzione grafica delle descrizioni inglesi ).

Una breve nota nel manoscritto gallese noto come Brut y Tywysogion recita:

Yn y vlwydyn honno y gwelat seren anryued y gwelet yn anuon paladyr oheuni yn ol y chefyn ac o prafter colofyn y veint a diruawr oleuat idaw, yn darogan yr hyn a vei rac llaw: kanys Henri, amherawdyr Rufeinya gwudud y Grist a orffowyssawd. A'e vab ynteu, wedy cael eistedua amherodraeth Rufein, un wnaethpwyt yn amherawdyr. ".

Questo si traduce in inglese come:

In quell'anno fu vista una stella meravigliosa da vedere, che proiettava dietro di essa un raggio di luce dello spessore di un pilastro di dimensioni e di luminosità superiore, presagendo ciò che sarebbe accaduto in futuro: per Enrico, imperatore di Roma, dopo poderose vittorie e una vita molto pia in Cristo, si riposò. E suo figlio, dopo aver vinto la sede dell'impero di Roma, fu fatto imperatore.
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La cometa è stata vista anche nei paesi musulmani, un testo racconta di "una stella nel cielo con riccioli come un arcobaleno" che era stata vista per diverse notti.

Visibilità:
La durata della cometa è certamente oggetto di dibattito. I testi europei sostengono una durata totale da 15 a 70 giorni, sebbene la maggior parte lo abbia concesso in 25 giorni. Poiché la maggior parte di questi testi ha dato la data di scoperta come il 16 febbraio, ciò indicava una data di osservazione finale del 12 marzo.
Il testo di Historia Hierosolymitana afferma che la cometa è stata scoperta il 5 febbraio ed è stata vista per 40 giorni, il che ha posto l'osservazione finale a marzo 17.
I giapponesi e i coreani scoprirono la cometa il 9 febbraio e dissero che era rimasta visibile per oltre 30 giorni, il che indicava che era ancora visibile dopo il 10 marzo.

Orbita e correlazioni:
Sebbene ci siano molti rapporti su questa cometa, le dichiarazioni sul suo movimento nel cielo sono così contraddittorie che non è stato possibile determinare elementi orbitali per questa cometa .

In passato, questa cometa ha sempre suscitato l'interesse speciale degli astronomi. Esistevano approcci diversi per portare questa cometa in connessione diretta con altre comete di grandi dimensioni, ma questo rimase sempre speculativo a causa della mancanza di precisi elementi orbitali. Edmond Halley ha già suggerito che la cometa C / 1680 V1 del 1680 era un ritorno della cometa dal 1106, la prima persona a esaminare questa possibilità fu R. Dunthorne (1751), il quale ha detto che le posizioni disponibili per la cometa del 1106 erano troppo poche e approssimative per un calcolo orbitale; tuttavia, sulla base del precedente suggerimento di Halley, usò una presunta data del perielio del 4 febbraio e l'orbita della cometa del 1680, e determinò le posizioni che questa cometa avrebbe dovuto avere spostando il periodo del perielio dal 7 febbraio al 24 marzo, poi furono necessarie modifiche significative per l'orbita della cometa del 1680 per farla muovere nella direzione osservata per la cometa del 1106 , e si è rivelato completamente impossibile che fossero il solito oggetto.

Un suggerimento molto serio venne da HCF Kreutz , che propose nel 1891 che la cometa del 1106 avrebbe potuto essere un membro del gruppo Sungrazer (Sun Streak), che in seguito prese il suo nome .
Successivamente si è ritenuto che, la cometa C / 1882 R1 (Grande cometa di settembre) del 1882 , la cometa C / 1965 S1 (Ikeya-Seki) del 1965 o la cometa SOHO-620 del 2003 , avrebbero potuto essere un ritorno della cometa dal 1106.
Il rapporto di questa cometa con la famiglia delle Sungrazer fu di nuovo ipotizzato nel 1967 quando Brian G. Marsden ha riesaminato molte delle osservazioni sopra riportate, affermando che c'erano molte contraddizioni nelle osservazioni, specialmente tra quelle dell'Europa e dell'Estremo Oriente, ma ha ancora indicato la convinzione che si trattasse di un sungrazer.
Inoltre, Marsden ha integrato l'orbita della sungrazer Ikeya-Seki del 1965 nel suo precedente passaggio del perielio e ha scoperto che avrebbe potuto verificarsi in un periodo compreso tra il 1114 e il 1116 , dicendo che forze gravitazionali sconosciute che agiscono sulla cometa potrebbero facilmente spingere la data del perielio ancora più indietro, tanto che la cometa del 1106 è "di gran lunga il candidato più promettente per la precedente apparizione della cometa del 1965 VIII".
Ha anche commentato che non è fuori discussione che le comete del 1965 VIII e del 1882 II "si separarono l'una dall'altra nel loro precedente passaggio del perielio".
Tuttavia, potrebbe anche essere un caso e potrebbe essere che tutti e tre i corpi menzionati siano frammenti di una cometa precursore comune (di circa 150 km di diametro), che a un certo punto si spezzò quando passò vicino al sole dando origine a queste e ad oltre 3000 micro-comete scoperte da SOHO.
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LA GRANDE COMETA del 1132

C / 1132 T1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1132 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

Osservazioni:
La cronaca cinese Jīn Shǐ della metà del XIV secolo riferisce che il 4 ottobre 1132 (ora locale) una "stella di scopa" fu scoperta nella costellazione dell'Orsa Maggiore . 
Il giorno seguente fu vista in Giappone e Corea , come menzionano le cronache Dai Nihonshi e Goryeo-sa di questi paesi. Secondo le tradizioni giapponesi si trovava probabilmente nella zona delle costellazioni dell'auriga e della giraffa , il suo colore era bianco e la sua lunga coda di 3° puntata a ovest. Tutte queste osservazioni furono probabilmente fatte nelle ore mattutine.

Il 7 ottobre la cometa era già così vistosa da essere riportata di nuovo in diverse cronache cinesi, come il Sòng Shǐ , ma anche nelle cronache coreane e giapponesi sopra menzionate. 
La cometa si era spostata rapidamente nel cielo, era già nella costellazione dell'Ariete e la sua coda puntava a nord-ovest. Mentre i coreani menzionano solo una coda lunga di 3°, i giapponesi riferiscono una coda lunga di 30° con raggi luminosi. La cometa probabilmente è sorta a est al tramonto e tramonta a ovest all'alba , quindi è stata visibile tutta la notte.

Il Cronaca giapponese, riporta inoltre che la cometa si era spostata più a sud l'8 ottobre, mentre i raggi della coda erano diventati più deboli e avevano raggiunto solo i 10° di longitudine. Per lo stesso giorno, il Chronicon ex chronicis di John di Worcester in Inghilterra riporta :

(1132 d.C.) […] Stella cometis viii°. idus Octob. fere per v°. muore apparuit. "
"Una cometa è apparsa il giorno VIII idus Octobris (8 ottobre) [ed è rimasta visibile] per quasi 5 giorni".
- Giovanni di Worcester : Chronicon exronicis.

Il 9 ottobre, la cometa viene nuovamente osservata dai cinesi nella costellazione della balena , così come dai giapponesi, dopo di che la lunghezza della coda era ancora di 2-3°. Il cielo in Giappone è stato nuvoloso per i due giorni successivi e l'ultima osservazione della cometa è stata lì il 12 ottobre. Secondo i testi cinesi, l'ultima osservazione è stata il 27 ottobre, probabilmente nel cielo serale.

Un altro rapporto contemporaneo dalla Germania menziona solo brevemente l'aspetto di una cometa quest'anno:
1132. Sexto Non. Mart. eclipsis lune contigit, et cometa eodem anno visa est per aliquot noctes. "
"Il giorno VI Nona Martii (2 marzo) si verifica un'eclissi lunare e nello stesso anno una cometa è stata vista per diverse notti."
Il cronista si sbagliava qui, perché l'eclissi lunare si è verificata nella prima serata del 3 marzo 1132 (V Nonas Martii) ).
- Annales Sancti Blasii.

Nella sua Cométographie, Pingré nomina il 2 ottobre come la data della prima osservazione, mentre Williams data erroneamente l'osservazione cinese del 7 ottobre al 14 agosto. Williams poi sbagliando ancora menziona nella sua opera un altro oggetto per il 29 settembre 1133, che, tuttavia, è anche questo una datazione errata dell'osservazione cinese del 3 ottobre 1132. 

La cometa ha raggiunto una magnitudine di -1 magnitudine intorno al 7 ottobre . Secondo le descrizioni, la cometa avrebbe potuto anche raggiungere una luminosità fino a -2,2 mag (paragonabile a Giove ), quindi sarebbe stato uno spettacolo magnifico che avrebbe persino gettato una debole ombra in una buia notte medievale.

Orbita:
Per la cometa abbiamo ricavato solo un'orbita molto incerta nel 1917 grazie a Sinkiti Ogura da tre osservazioni su 4 giorni e si è potuto determinare un'orbita parabolica che presenta un'inclinazione intorno a 106° rispetto all'eclittica. Ruota così nella direzione opposta (retrograda) rispetto al moto dei pianeti attraverso la sua orbita. 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa ha attraversato intorno al 30 agosto 1132, si trovava a una distanza di circa 110 milioni di km dal sole nell'area dell'orbita di Venere , che già intorno al 21 luglio si erano avvicinati a 106 milioni di km. 
Dal punto di vista della Terra era dietro il Sole in quel momento, e quindi si stava muovendo quasi direttamente verso la terra senza essere notata. Al momento della sua scoperta era già in prossimità della Terra, ed ha potuto avvicinarsi a circa 0,045 UA / 6,8 milioni di km entro il 7 ottobre  .  
Questo la renderebbe una delle 10 comete più vicine alla terra in tempi storici. 
Questo grande perigeo era anche la ragione della sua immensa luminosità e del suo insolitamente rapido movimento attraverso il cielo, che raggiunse il 6 ottobre 1132 fino a 2°/h.
Epoca:  6 settembre 1132
 ( JD 2.134.763,2)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0,736 UA
Inclinazione del piano dell'orbita106°
Data
Perielio
30 agosto 1132
Velocità orbitale 
nel perielio
49 km / s
A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .

( Grafico dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1147

La C / 1147 A1 ha raggiunto lo status di grande cometa, principalmente a causa di un passaggio molto ravvicinato al Sole. Secondo un'orbita calcolata da Hasegawa nel 1979, questa cometa è passata a soli 0,12 UA dalla nostra stella il 28 gennaio 1147.
Oltre alla sua immensa coda che ha daggiunto i 100°.

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano due differenti eventi, ma che sono in realtà correlati, che riprtano quanto segue:
PRIMO : '' Nel sedicesimo anno dell'epoca Shaou-Hing, durante la dodicesima luna, il giorno di Woo-Seuh, una cometa apparve nel sud-ovest di Wei ''.
il 16° anno di quest'epoca è a cavallo tra il 1146 e il 1147, mentre la dodicesima luna, il giorno Woo Seuh, inizialmente ritenuto il 6 gennaio, adesso si ritiene essere il 29 dicembre 1146.
L'asterismo Wei è determinato da Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi.
SECONDO : '' Nel 17° anno della stessa epoca, durante la prima luna, il giorno di Yih-Hae, una cometa apparve nel nord-est, in Neu. Il 2° giorno della 2° luna non era più visibile ''.
il 17° anno, corrisponde al 1147: la prima luna, giorno Yih-Hae, è il12 febbraio; 2a luna, 2° giorno, è il 7 marzo.
L'asterismo Neu, è determinato da Epsilon, Mu, Nu Aquarii e dintorni.

È la cronaca giapponese a cui dobbiamo le descrizioni più complete della rotta pre-perielica dell'orbita di questa cometa. Apparentemente l'hanno vista per la prima volta il 4 gennaio e l'hanno classificata come una ''stella di scopa''. Aggiunsero, tuttavia, che quella sera la coda era lunga tra i 30 ei 45 gradi. Così la sera del 6, la stimarono a soli 15 gradi, ma registrarono un incredibile 100 gradi solo tre notti dopo.
Durate la rotta di nallontanamento dal Sole, i giapponesi la descrivono con una coda di 15 gradi il 7 febbraio, mentre per il 12 riportano la sua posizione nei pressi delle odierne costellazioni di Aquarius ed Equuleus, sempre con una coda di 15°. L'ultima osservazione è del 24 febbraio.

Sebbene non ci siano registrazioni chiare di questa cometa negli annali di altre culture, è possibile che sia stata quella che si dice abbia preceduto l'aprile della partenza per l'Asia minore del re Corrado III° di Germania e Luigi VII° di Francia all'inizio della seconda crociata. 
Non viene fornita una data precisa o una descrizione di questa presunta cometa, ma la Grande Cometa del 1147 sembra il candidato più promettente.

Valutazioni scientifiche:
Prima dello studio di Hasegawa, la maggior parte degli storici astronomici pensava che due comete luminose fossero apparse all'inizio del 1147 :
 - La prima cometa fu scoperta dai cinesi il 6 gennaio (più recentemente corretta al 29 dicembre dell'anno precedente) e rimase uno spettacolo impressionante fino a quando non fu persa crepuscolo serale tra il 14 e il 20 gennaio.
 - La seconda cometa è stata notata per la prima volta, sempre la cinese, nel cielo mattutino del 7 febbraio ed è stata vista l'ultima volta dai giapponesi il 24 febbraio.
Queste due comete si sono mosse in direzioni opposte, la prima verso sud e la seconda verso nord. Secondo il calcolo di Hasegawa, tuttavia, entrambe le serie di osservazioni possono essere adeguatamente spiegate da una singola cometa che si è spostata verso il Sole da una direzione nord, ha fatto un tornante stretto, ad una distanza molto piccola il 28 gennaio e si è girata indietro nella direzione opposta. 
Sebbene probabilmente sarebbe stata abbastanza luminosa da potersi vedere alla luce del giorno intorno al tempo del perielio, apparentemente non furono fatte tali osservazioni ed è plausibile che un periodo di invisibilità di più di 20 giorni centrato sul perielio non fece che aumentare l'impressione che fossero coinvolti due oggetti separati, dagli osservatori dell'epoca.

Determinazione dell'orbita:
La prima osservazione è del 29 dicembre nel giorno del passaggio più vicino alla Terra, mentre era alla distanza di 0,3205 UA dal nostro pianeta e a 0,95 UA dal Sole, con un'elongazione di 74°.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 28 gennaio a soli 0,12 UA dal Sole, con un'elongazione di soli 5°.
L'ultima osservazione è del 24 febbraio.
I più recenti calcoli ci dicono le la cometa, non più osservabile ad occhio nudo, ha raggiunto la massima declinazione nord apparente di +89°, nel giorno 30 aprile.
I calcoli di Hasegawa su un periodo di osservazione di 38 giorni, viste le incertezze delle osservazioni, ci permettono di determinare solo un'orbita parabolica retrograda, che risulta avere un'inclinazione di 110° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 300°, ed una longitudine del nodo ascendente di 282°. Non sappiamo quindi se e quando potrà tornare nel sistema solare interno, ma se fosse potrebbe essere tra molte migliaia di anni.

( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1240

C / 1240 B1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1240 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

Osservazioni:
Questa cometa è stata osservata parecchio intensamente in Giappone . Secondo la cronaca del XVIII secolo Dai Nihonshi, una "stella di scopa" fu scoperta verso sud-ovest il 27 gennaio 1240, probabilmente la sera di quel giorno. La cometa era bianco-rossastra e con una coda lunga 3° che puntava a sud-est. Due giorni dopo, la sua luminosità fu paragonata a quella di Saturno e la sua lunghezza della coda era di 4°. Nei due giorni successivi, la cometa non è stata osservata in Giappone a causa del maltempo.

Allo stesso tempo, la cometa è stata scoperta in altri luoghi:
 - Il testo in italiano Chronicon Marchiae Tarvisinae et Lombardiae del 13° secolo, ha riferito che una cometa era apparsa il 25 gennaio in Occidente. Dalle informazioni imprecise, non si può dire con certezza se l'osservazione abbia preceduto l'osservazione in Giappone. 
 - Secondo la cronaca cinese Sòng Shǐ , il 31 gennaio è avvenuta una scoperta indipendente in Cina.

Per il 1° febbraio, il rapporto giapponese riporta che la cometa era su Giove ed era luminosa all'incirca quanto Venere , i "raggi" della cometa si estendevano su una lunghezza di 4°. Il giorno seguente, la cometa "affrontò" il pianeta Giove e poté essere osservata tutta la notte. Ulteriori osservazioni furono fatte il 5 e 12 febbraio e il 13 e 21 febbraio, quando la sua coda era ancora debolmente visibile.

Secondo le cronache cinesi, la cometa è stata osservata lì il 23 febbraio e per l'ultima volta il 31 marzo. Williams erroneamente registra le osservazioni cinesi del 31 gennaio e del 23 febbraio come comete diverse, ma ritiene che le osservazioni potrebbero essere correlate. 
Anche diverse fonti europee citano la cometa, sebbene con informazioni più o meno precise. 
La cronaca contemporanea Ryccardi de Sancto Germano notarii Chronica di Riccardo di San Germano dall'Italia registra solo: “1240. Nel mese di febbraio […] apparve una cometa ”, mentre il testo inglese Chronica Majora di Matthew Paris del XIII secolo riporta più dettagliatamente circa l'anno 1240:

De stella quæ dicitur cometa.
Sub ejusdem temporis processu, videlicet per totum mensem Februaryii, tempore serotino, apparuit versus occidentem quædam fusca stella emittens radium versus orientem, quam esse cometam multi veraciter asserebant. "
Della stella chiamata cometa.
Nello stesso momento di questo processo, precisamente durante tutto il mese di febbraio, in primavera, apparve ad ovest una certa stella scura, che mandava un raggio ad est, una cometa, come molti sinceramente sostenevano ".
- Matthew Paris : Chronica Majora.

Il testo inglese Annales Prioratus de Wigornia del XIV secolo riporta ancora solo succintamente: “1240. […] Una cometa può essere vista a febbraio. ” 
D'altra parte, c'è una chiara descrizione di Albertus Magnus , che descrive l'evento come un testimone oculare nel suo libro De Meteoris :

Ego autem cum multis aliis anno ab incarnatione domini. M. cc. xl. in Saxonia vidi cometem quaſi iuxta polum ſeptemtrionalem, & proiecit radio ſuos inter Orientem & Meridiem, magis dirigendo eos ad Orientem: conſtat, quòd ibi non fuit via alicuius planetæ. "
Io stesso e molti altri abbiamo visto una cometa in Sassonia nel 1240 d.C., molto vicino al polo nord celeste, che proiettava i suoi raggi tra est e mezzogiorno, ma più diretta verso est. È noto che nessuno dei pianeti prende il suo percorso lì ".
- Albertus Magnus : De Meteoris.

Lo scriba italiano Rolandino da Padova riporta nella sua Cronica in factis et circa facta Marchie Trivixane che i trevigiani videro apparire una cometa in occidente alla fine di gennaio del 1240. Aggiunge che "si diceva che quest'anno il margraviato d' Este sarebbe passato in altre mani, poiché un tale segno indicava qualcosa del genere".
Lo studioso bizantino Georgios Akropolites riferisce nel suo Chronikē syngraphē di un'eclissi solare che si verifica a mezzogiorno in estate, che si dice sia stata un presagio per la morte dell'imperatrice Irene Komnene che seguirà presto . Doveva essere l'eclissi solare del 3 giugno 1239. Nello stesso contesto, menziona una cometa che apparve nel nord sei mesi prima della morte dell'Imperatrice e fu osservata per tre mesi in diverse parti del cielo.
Il pittore italiano Antonio Campi ha riportato nella sua cronaca della città di Cremona nel XVI secolo :

"MCCXL. […] Apparue nel fine di queſto anno vna terribile, e ſpauentoſa Cometa verſo Occidente, il che fú forſe ſegno delle future calamità. "
"1240. […] Alla fine di quest'anno è apparsa ad ovest una terribile e spaventosa cometa, forse segno di futuri disastri ".
- Antonio Campi : Cremona fedelissima città, et nobilissima colonia de Romani

Esistono anche altre annotazioni che non riporto in quanto presentano evidenti errori forse dovuti a mendaci trascrizioni.
La cometa ha raggiunto una magnitudine di 0 magnitudo il 2 febbraio .

Orbita:
Nel 1917 Sinkiti Ogura poté solo determinare un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da 3 osservazioni in 22 giorni , e risulta che è inclinata di circa 75° rispetto all'eclittica . 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 21 gennaio 1240, e si trovava a circa 100 milioni di km dal sole nell'area appena all'interno dell'orbita di Venere. Intorno al 2 febbraio, si è avvicinata alla Terra a circa 0,36 UA / 54 milioni di km, che è il motivo per la sua grande luminosità. Intorno al 6 febbraio, si è poi avvicinato a Venere entro circa 27 milioni di km. 
A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  28 gennaio 1240 
JD 2.173.988,1)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0.668 UA
Inclinazione del piano dell'orbita75°
Data
Perielio
21 gennaio 1240
Velocità orbitale 
al perielio
52 km / s
( Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1264

La grande cometa del 1264 (C / 1264 N1) fu una delle comete più brillanti mai registrate. Apparve nel luglio 1264 e rimase visibile fino alla fine di settembre. Fu vista per la prima volta la sera dopo il tramonto, ma apparve nel suo massimo splendore nelle settimane successive, quando divenne visibile durante le mattine nel cielo nord-orientale, con la coda percepita molto prima che la cometa stessa si sollevasse sopra l'orizzonte .


La chioma della cometa sembrava una stella oscura e mal definita, e la coda passava da questa parte di essa come fiamme espanse, protendendosi verso il cielo medio ad una distanza di cento gradi dal nucleo. La cometa del 1264 fu descritta come un oggetto di grandi dimensioni e splendore. Lo splendore della cometa fu massimo alla fine di agosto e all'inizio di settembre. A quel tempo, quando la chioma era appena visibile sopra l'orizzonte orientale nel cielo mattutino, la coda si estendeva oltre il mezzo cielo verso ovest, o era lunga quasi 100°.

Curiosità:
I cronisti dell'epoca menzionano i vari eventi straordinari verificatisi in Europa in questo periodo, e in particolare collegano l'apparizione della cometa alla morte di Papa Urbano IV , che si presumibilmente si ammalò il giorno stesso in cui la cometa fu vista per la prima volta, e morì nel momento esatto in cui scomparve il 3 ottobre 1264. Si diceva che il "prodigio di una stella pelosa" avesse provocato la sua malattia e fosse scivolato via al termine del lavoro.
Anche questa cometa è stata osservata in Cina e le descrizioni concordano con le dichiarazioni degli storici europei.

Orbita:
A causa delle poche osservazioni, siamo stati in grado di determinare un'orbita parabolica solo con una precisione limitata , che è inclinata di circa 16° rispetto all'eclittica . La sua orbita è quindi quasi nello stesso piano di quello dei pianeti .
Con tale orbita, ci si può aspettare diversi incontri ravvicinati con i pianeti che possono influenzare l'orbita della cometa. Nel punto dell'orbita più vicina al sole ( perielio ) che la cometa attraversò intorno al 20 luglio 1264, era a circa 123 milioni di km dal Sole tra le orbite di Venere e della Terra, Intorno al 29 luglio, arrivò vicino alla Terra a circa 0,18 UA / 27 milioni di km, motivo per la sua grande luminosità.
Entro il 18 settembre, si stava avvicinando Marte a circa 58 milioni di km. Circa undici mesi dopo, con una distanza di 1,7 UA, ebbe luogo un passaggio relativamente vicino di Giove .
È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno fino a molte decine o centinaia di migliaia di anni dopo .

Orbita molto incerta ).
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LA COMETA C/1315 U1

Vi parlerò di una cometa un po' dimenticata nelle pubblicazioni odierne, chiamata nei manuali C/1315 U1, che in quei giorni ha terrorizzato l'intera Europa. I dati scritti su questa cometa si trovano in Europa e in Cina. sono incerti i dati sulla sua luminosità e non è stata catalogata per questo tra le grandi comete, ma ebbe indubbiamente un forte impatto emotivo tra la popolazione riuscendo ad influire su alcuni eventi, in particolare nella storia Lituana.

Osservazioni:
I testi cinesi Yuan shih (1370) e Hsu Thung Chien Kang Mu (1476) affermano che il 29 ottobre 1315, una "Stella nuova" fu osservata per la prima volta nel Giardino T'ai-wei [le costellazioni di Coma Berenicis, Leo e Virgo]. In base alla data e al luogo della scoperta, possiamo concludere che la stella è stata scoperta al mattino. Poi, il 28 novembre, questa nuova stella si è trasformata in una "stella di scopa" e ha attraversato il Giardino Tzu-Wei [costellazioni del Drago, Cefeo e Giraffa].

'' Nel 2° anno dell'epoca Yen Yew, durante l'undicesima luna, il giorno Ping Woo, apparve una strana stella, che in seguito divenne una cometa. È entrata in Tsze Wei Yuen. È passata attraverso gli asterismi da Chin a Peih, passandone 15 di quelle divisioni. L'anno successivo, nella seconda luna, il giorno Kang Yin, essa scomparve ''.

Ci sono state anche alcune descrizioni, leggermente più accurate, del percorso che questa cometa ha percorso in Europa. È vero, la cometa è stata avvistata un po 'più tardi, tra le tre stelle nel palmo della costellazione del Toro, poi tra le due stelle nella coda del Drago, poi è passata tra l'Orsa Minore e il Ventre del Drago, appena sotto la Stella Polare. 
A Natale, la cometa aveva deviato dall'asse di rotazione terrestre di 18° 37'53 ", e il 15 gennaio 1316 la deviazione dall'asse era di soli 9° 48'39". 
Gli europei hanno osservato la cometa fino a febbraio e poi hanno smesso di guardarla perché "soddisfatti del risultato", così scrive chi ha redatto la cronaca.

La cronaca cinese invece afferma che l'ultima volta che la cometa fu vista fu l'11 marzo 1316.

( La figura mostra solo il percorso approssimativo percorso dalla cometa ).

Coincidenze ed avvenimenti storici:
L'avvento di questa cometa coincise con l'inizio della cosiddetta Piccola Era Glaciale, che durò fino al XIX secolo, difatti da quell'anno 1315, le piogge iniziarono in quasi tutta Europa nella primavera e durarono per tutta l'estate e mantennero la temperatura insolitamente bassa per quel periodo dell'anno. Le piogge continuarono sia nel 1316 che nel 1317. A causa delle piogge e degli inverni insolitamente rigidi, gli anni 1315 - 1317 sono chiamati gli anni della grande carestia. 
In condizioni meteorologiche avverse, il grano non poteva maturare. Le persone non potevano preparare né paglia né fieno, quindi c'era una mancanza di mangime per gli animali. Con tempo umido nulla si seccava, quindi il sale, che a quel tempo veniva estratto per essiccazione e capace di conservare la carne, diventava più costoso. 
Il pane era diventato un bene difficile da raggiungere per la gente comune. I documenti indicano che Edoardo II, re d'Inghilterra, aveva avuto difficoltà a trovare il pane per la sua tavola il 10 agosto 1315. Fu solo alla fine del 1317 che le condizioni meteorologiche tornarono alla normalità.

La gente comune, vedendo lo scoppio delle malattie, la morte del bestiame e il conseguente aumento dei prezzi, ha visto la punizione di Dio annunciata dalla cometa, e ha cercato perdono per i peccati commessi, l'odio, la fede superficiale e l'infedeltà. 
In tutta Europa, le persone stavano aspettando grandi disastri, pestilenze o persino la fine del mondo. Pensieri simili sono scritti in più di un documento.
L'esibizione della cometa è stata accompagnata da altri segni celesti. Gli svedesi hanno visto luci rosse nel cielo che ricordavano una pioggia di sangue. Alcuni pensavano che fosse un araldo della peste. 
Gli inglesi videro queste luci (non sappiamo se fossero le stesse luci), come una croce di rubino insanguinata come segno di morte in una battaglia futura. 
Molti cronisti, come Lodewijk Van Velthem, hanno associato con sicurezza i segni visti alle immagini della fine del mondo descritte nel libro di Daniele. 
Fortunatamente, la profezia non si è avverata., e successivamente in Francia fu associata alla morte di Luigi X ed alla fame di quegli anni.

I lituani, come i francesi, hanno perso il loro sovrano in quei giorni. Ora è difficile dire se il re Vytenis di Lituania sia morto prima o dopo l'apparizione della cometa, possiamo solo immaginare, se eventi noti e frammenti di folclore sopravvissuti facessero appello alla leggenda, associandoli al corso degli eventi quando Vytenis viene colpito da un fulmine prima della comparsa di una cometa.
Secondo le antiche usanze, un uomo colpito da un fulmine diventa subito un santo, segnato da Dio. In passato, i funerali di queste persone erano eccezionali e duravano diversi mesi. 
Non so se Vyten sia stato trattato così. 
Ma possiamo essere sicuri che il re Vytenis fu infine piantato con l'armatura su un cavallo e, secondo un'antica usanza, bruciato nella valle di Šventaragis nel tardo autunno.
Ed ecco, mentre il fumo del falò ardente bruciava Vytenis, il cielo notturno brilla di perle e diamanti. 
I preti predicono il futuro dall'ultima fumata. Alla fine, quando la fatica spezza anche i più resistenti, rimane solo Lizdeika , e le cronache alludono al fatto che guardare il cielo era il suo lavoro, quindi il suo sguardo si volge ad est, dove appare una nuova stella. 
Una stella con una coda è apparsa nella regione celeste associata agli uccelli che mostrano alle anime il percorso verso Daus. 
Come non associare la stella appena apparsa al re Vytenis appena deceduto?
Nel secolo successivo la Lituania divenne un grande impero e tutti associarono tale grandezza all'avvento di questa cometa, quindi non sempre erano viste come segno di sventura.

Orbita:
L'orbita della cometa è stata calcolata da sei osservazioni, ma visto le incertezze nei rilevamenti se ne è potuta ricavare solo un'orbita parabolica, risulta che è inclinata di 125,3° e quindi la cometa segue un moto retrogrado rispetto al moto dei pianeti, il passaggio al perielio è avvenuto il 15 ottobre 1315 alle ore 02:24 , mentre la cometa si trovava a 1,650 UA dal Sole, l'orbita della cometa ha incrociato il piano dell'eclittica nei pressi dell'orbita di Marte, ma il pianeta rosso era ben distante, ha proseguito poi la sua traiettoria verso l'alto restando quindi ben visibile nelle notti invernali dell'emisfero settentrionale.
In totale la cometa fu osservata per 134 giorni.
Non sappiamo se questa cometa possa tornare nel sistema solare interno, ma se lo farà potrebbe essere tra migliaia di anni.
Parametri orbitali
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità orbitale1.0
Distanza del Perielio1,650 UA
Inclinazione del piano dell'orbita125,3°
Data del Perielio15/10/1315
Argomento del perielio
Longitudine nodo ascendente
27,3°
176,3°

( Grafici dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA C/1337 M1

C/1337 M1 , non è classificata come una grande cometa in quanto non ha raggiunto mai la soglia di +1,5 mag , ma il suo passaggio è ritenuto importante nella storia dell'astronomia in quanto si sono registrati dei dati abbastanza precisi per la posizione in ben 7 osservazioni.

Osservazioni:
La prima osservazione di questa cometa è avvenuta il 26 giugno 1337, difatti la sigla (M1) indica che è la prima cometa della seconda metà di quel mese, quindi la prima osservazione è avvenuta dopo che la cometa aveva effettuato il suo passaggio al perielio pochi giorni prima, il 14 giugno alle ore 20:24.
La cometa è stata osservata per 54 giorni, fino al 19 agosto 1337 che è la data che riportano le cronache dell'epoca come ultima osservazione.
I maggiori dati osservativi sono riportati nelle cronache imperiali cinesi, con osservazioni anche in Corea e Giappone, oltre ad alcuni accenni in Europa.

Dalle cronache cinesi ''M.T.L.'':
'' Durante il regno di Shun Te, nel terzo anno dell'epoca Che Yuen, durante la quinta luna, fu vista una cometa a nord-est. Somigliava alla grande stella di Teen Chuen. Il suo colore era bianco. Era lunga circa 1 cubito. La coda puntava a sud-ovest. La sua posizione è stata stimata nel 5° grado di Maou. 
Il giorno di Woo Shin ha corso verso sud-ovest. Nei giorni successivi aumentò gradualmente di velocità. Il giorno Sin Wei, della sesta luna, l'involucro luminoso si era allungato a circa 2 cubiti. 
Il giorno di Ting Chow ha travolto Shang Ching. Il giorno Ke Maou l'involucro luminoso era aumentato ancora di più in lunghezza, arrivando a circa 3 cubiti. È entrato in Yuen Wei. Il giorno di Jin Woo ha travolto Hwa Kae e la stella Keang. Il giorno Yih Yew ha travolto la grande stella Kow Ching e si è esteso a Teen Hwang Ta Te. Il giorno Ping Seuh ha attraversato Sze Foo e ha attraversato Keu Sin. Il giorno di Kea Woo ha lasciato Yuen Wei. Il giorno di Ting Yew è venuto da Tsze Wei Yuen. Il giorno Woo Seuh è entrato in Kwan So e ha spazzato via Teen Ke. Nella settima luna, il giorno Kang Tsze, ha spazzato Ho Keen. Il giorno di Kwei Maou ha superato le stelle Ching e Tsin è entrato in Teen She Yuen. Il giorno di Ping Woo ha travolto Lee Sze. Il giorno Ke Yew la luna era così luminosa che l'involucro luminoso non si poteva quasi distinguere. La cometa lasciò Teen She Yuen e spazzò via la stella Leang. Il giorno di Sin Yew l'involucro luminoso era notevolmente diminuito di lunghezza. 
Fu allora in S. D. Fang, sopra la stella Keen Pe, e direttamente a ovest della stella centrale dell'asterismo Fa ''. 

Analisi delle osservazioni:
Nell'epoca Che Yuen, il 3° anno, è il 1337: 
5a luna, giorno Ting Maou, 26 giugno.
6a luna, giorno Sin Wei, 30 giugno; Ting Chow, 6 luglio; Ke Maou, 8 luglio; Jin Woo, 11 luglio; Yih Yew, 14 luglio; Ping Seuh, 15 luglio; Kea Woo, 23 luglio; Ting Yew, 26 luglio; Woo Seuh, 27 luglio. Settima luna, Kang Tsze, 29 luglio; Kwei Maou, 1 agosto; Ping Woo, 4 agosto; Ke Yew, 7 agosto; Sin Yew, 19 agosto.
L'asterismo Maou, è determinato dalle Pleiadi. 
L'asterismo Fang, è determinato da Beta, Delta, Pi, ecc. in Scorpione. 
Teen She Yuen, è lo spazio delimitato dal Serpente. 
Teen Chuen, sono le stelle Alfa, Beta, Delta, & c. Persei. La grande stella, è Alfa Persei. 
Shang Ching, A 579 Camelopardalis (Reeves). 
Yuen Wei, una stella del Drago. 
Hwa Kae, una stella in Camelopardalis. 
Keang, non accertato. 
Kow Ching, stella Alfa dell'Orsa Maggiore. 
Teen Hwang Ta Te, è Polaris. 
Sze Foo, quattro piccole stelle vicino al Polo nord celeste. 
Keu Sin, non accertato. 
Kwan So, è la Corona Borealis. 
Teen Ke, Phi e altre piccole stelle di Hercules. 
Ho Keen, y Herculis. Ching, y Serpentis. Tsin, Chi Herculis. 
Lee Sze, è Lambda Ophiuchi e altre stelle vicine. 
Leang, è Delta Ophiuchi. 
Keen Pe, è v in Scorpione. 
Fa, Epsilon, Psi, Omicron Libræ (Reeves), oppure altre stelle in Scorpione (Noel).

Valutazione scientifica:
Non è stato facile accertare esattamente la posizione della cometa dopo che si era gradualmente spostata verso sud. È stato visibile complessivamente per 63 giorni. Il suo corso è andato da Maou a Fang, passando complessivamente 15 asterismi cinesi e poi è scomparso.
Il racconto precedente è tratto dal Supplemento a "Ma Twan Lin" e si deve osservare che nell'originale, per come l'ho scritto, si verifica un errore, l'epoca indicata è Che Ching invece di Che Yuen. 
Che questo sia davvero un errore è dimostrato dal seguente racconto della stessa cometa, come è dato in She Ke
'' Nel terzo anno dell'epoca Che Yuen, la quinta luna, giorno Ting Maou, una cometa era visto nel nord - est. Era come la grande stella di Teen Chuen. Il suo colore era bianco. Era lungo circa 1 cubito. La coda puntava a sud-ovest. È stato complessivamente visibile per 63 giorni. (Il suo corso era) da Maou a Fang. Ha attraversato 15 asterismi e poi scomparve ''.
L'errore è di conseguenza corretto nel testo riportato. Il giorno della prima apparizione della cometa (Ting Maou), che non compare in ‘M. T. L. , è riportato anche in questo estratto dallo She Ke. 
La cometa sembra essere stata osservata con molta attenzione e il suo corso registrato, quasi giorno dopo giorno, fino a quando non si è spostata così a sud da rendere le osservazioni difficili e, di conseguenza, incerte. Va anche notato che la cometa è descritta come passante per 15 asterismi ; vale a dire da Maou (le Pleiadi) a Fang (stelle in Scorpione). Ora, poiché il maggior numero di osservazioni è stato fatto mentre la cometa si trovava nel cerchio dell'apparizione perpetua, dove i gradi sono notevolmente contratti, una tale circostanza potrebbe facilmente verificarsi.

Orbita:
La sua orbita è stata calcolata come parabolica, ma le incertezze sui calcoli effettuati secoli dopo da Ichiro Hasegawa hanno minori errori rispetto alle comete osservate precedentemente.
Il passaggio al perielio del 14 giugno è avvenuto a 0,749 UA nei pressi dell'orbita di Venere e solo dopo ha incominciato ad avvicinarsi alla Terra in modo che potesse essere osservata ad occhio nudo sebbene non fosse molto luminosa e spettacolare come altre comete citate in quest'opera.
L'inclinazione dell'orbita risulta di 143.60° ed è quindi retrograda rispetto al moto dei pianeti, l'argomento del perielio è 79,61° , mentre la longitudine del nodo ascendente è 97,61°.
(I parametri orbitali sono stati calcolati da Hasegawa sull'equinozio 1950.0).
Non sappiamo se e quando questa cometa possa tornare nel sistema solare interno, ma se ciò avverrà sarà tra varie migliaia di anni.


( Grafici dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1362

La C/1362 E1 è una cometa che era visibile ad occhio nudo nell'anno 1362.
La possiamo annoverare tra le ''grandi comete'' per la sua lunga estensione della coda.

Osservazioni:
Dall'Europa ci giungono varie cronache.
Dalla cronaca di Jean De Venette (1368), scrive : '' Quest'anno in Quaresima una stella molto grande e brillante, finora sconosciuta e piuttosto simile a una cometa, è stata vista più volte prima dell'alba in Touraine e Anjou ''. [ l'anno era per lui il 1361, in quanto all'epoca l'inizio anno era la Pasqua ].
Dalla cronaca austriaca Chronicon Zwetlense (1458), riporta : '' Il 25 marzo una cometa è stata vista ad est ed è rimasta visibile per pochi giorni ''. [ forse precedentemente in cielo era coperto ].
Il testo inglese Scalacronica (1368), è stato più conciso : '' Una stella cometa è apparsa in questa stagione ''.

Le più precise cronache imperiali cinesi Ma Twan Lin, riportano quanto segue:
'' Nel ventiduesimo anno dell'epoca Che-Ching, durante la seconda luna, il giorno di Yih-Yew, fu vista una cometa. Il suo involucro luminoso era lungo circa un cubito. Il suo colore era un bianco bluastro. Il suo posto era al 7° 20' di Wei. Il giorno di Ting-Yew la cometa è passata vicino alla stella occidentale di Le Kung. Alla fine della 2a luna l'involucro luminoso era lungo circa 20 cubiti. Nella terza luna, il giorno di Woo-Shin, la cometa non poteva essere vista come una stella, ma solo come un vapore bianco di forma curva, che si estende attraverso i cieli e punta a ovest. Ha spazzato Ta Keo. Il giorno di Jin-Sze la cometa passò davanti a Tae-Yang, aveva allora l'aspetto di una stella senza coda. Nella forma somigliava a una grande coppa di vino. Il colore era bianco, come l'oscuro crepuscolo. Il suo posto era nel 6° di Maou. Il giorno di Woo Woo ha cominciato a scomparire ''.
Dalle cronache She-Ke, si ottiene un resoconto similare:
'' Il giorno Yih Yew fu vista una cometa in Wei. Il suo involucro luminoso era lungo circa dieci cubiti ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Il 22° anno dell'epoca Che-Ching, corrisponde al 1362.
I giorni citati dal secondo mese lunare sono: Yih Yew , è il 5 marzo - Ting Yew , è il 17 marzo - Woo Shin , è il 28 marzo - Sin Tsze , è il 1° aprile - Woo Woo , è il 7 aprile .
ASTERISMI:
Wei, è determinato da Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi. - Maou, sono le Pleiadi. - Le Kung, sono tre gruppi di coppie di stelle nel Pegaso, Lambda-Mu , Eta-Omicron , Nu-Tau. - Ta Keo, è Arturo. - Tae Yang, è Chi Ursae Majoris.

Cronologia del passaggio:
Ha toccato la minima elongazione solare di 5° il 19 febbraio.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 25 febbraio, mentre si trovava a 0,30 UA dal Sole, e non era stata ancora avvistata.
La prima osservazione, è del 5 marzo 1362, mentre si trovava a 0,93 UA dalla Terra e a 0,39 UA dal Sole, con un'elongazione di 23°.
Il punto più vicino alla Terra lo ha passato il 24 marzo, ad una distanza di 0,4370 UA.
La cometa ha raggiunto, apparentemente, la massima declinazione nord di +73° il 31 marzo.
Ultima osservazione, il 7 aprile, mentre si trovava ad una distanza di 0,69 UA dalla Terra e a 1,10 UA dal Sole, con un'elongazione di 78°.

Determinazione dell'orbita:
Per questa cometa i calcoli di Hasegawa, hanno potuto determinare solo un'orbita parabolica (e=1,0) retrograda, e risulta che è inclinata di 155° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 348°, ed una longitudine del nodo ascendente di 291°.
Con una distanza del perielio di 0,30 UA.

( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1402

C / 1402 D1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1402 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

( Il passaggio di questa cometa ha forse ispirato questo affresco di una chiesa a Bologna realizzato in quel periodo ).

Osservazioni:
Ci sono molti rapporti in parte contraddittori su presunte diverse comete che si dice siano apparse tra il 1400 e il 1403. Presumibilmente tutti questi rapporti contengono errori di tempistica, quindi si riferiscono tutti alla grande cometa dall'inizio del 1402.
La cometa apparve all'inizio della Quaresima e probabilmente fu scoperta per la prima volta l'8 febbraio 1402 (quindi il suo nome dovrebbe essere correttamente C / 1402 C1). 
Inizialmente era debole ed è stato quindi vista solo gradualmente per la prima volta da altri osservatori in tutta Europa nel corso delle due o tre settimane successive.
Jakobus Angelus da Ulm ha riferito nel suo Tractatus de Cometis che verso l'inizio di febbraio una cometa è apparsa in Svevia per diversi giorni. È stata vista per la prima volta a Ulm il 15 marzo. Sembrava più grande di Venere come stella del mattino , ma non così brillante: il suo colore era "metallico", come il colore di Venere.

Si trovava a sud la sera e andava sotto a ovest. Le sue dimensioni e luminosità aumentavano ogni giorno man mano che si avvicinava al sole. Durante il mese di marzo poteva essere vista nel cielo diurno vicino al sole per otto giorni, la più lunga visibilità diurna riportata per una cometa. 
Poiché non era insolitamente vicino alla Terra, ciò suggerisce una cometa insolitamente attiva o grande in dimensioni del nucleo. 
La coda aveva un aspetto a ventaglio con più raggi. 
E' stata osservata fino a metà aprile.
Ci sono anche rapporti della sua osservazione dal Giappone e da Costantinopoli .
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -3 mag il 12 marzo . 

( Dipinto di inizio 1400 quindi è probabile che si riferisca a questa cometa, oltretutto il disegno rispetta le descrizioni riportate nelle varie cronache ).

Superstizione:
Non sorprende che l'enorme stella della coda fosse associata a tutti i tipi di incidenti e atti di guerra, una cronaca di Braunschweig menziona brevemente e succintamente: In düssem jare stod a comete with a long star, de bring starven unde vele kriges
In Inghilterra la cometa era vista come un presagio della battaglia di Shrewsbury , in Europa centrale fu portata in connessione con la fallita campagna di re Ruprecht in Italia , o la morte del sovrano milanese Gian Galeazzo Visconti .

Orbita:
Per la cometa è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica incerta a causa delle poche osservazioni fatte , risulta che è inclinata di circa 55° rispetto all'eclittica . 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 21 marzo 1402, e si trovava ad una distanza di circa 57 milioni di km dal sole nell'area dell'orbita di Mercurio . 
Il 19 febbraio si era già avvicinato alla Terra a circa 0,70 UA / 105 milioni di km. 
Intorno al 7 aprile, si è avvicinata a Venere entro circa 78 milioni di km.
È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno o se ritornerà lo farà tra molte decine o centinaia di migliaia di anni .
Epoca:  30 marzo 1402
 ( JD 2.233.217,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0,38 UA
Inclinazione del piano dell'orbita55°
Data
Perielio
21 marzo 1402
Velocità orbitale 
nel perielio
68 km / s
( Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1439

La C/1439 F1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 1439.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua spettacolare coda.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Durante il regno di Ying Tsung, il 4° anno dell'epoca Ching Tung, nella 2a luna intercalare, il giorno di Ke Chow, fu vista una cometa in Chang. Era grande e somigliava ad una palla. Il giorno Ting Yew la sua coda era lunga circa 50 cubiti. È andata a ovest. Ha spazzato Tsew Ke. Poi è andata a nord ed è passato in Kwei ''.

Le cronache coreane hanno segnalato per la prima volta una "stella di scopa" il 1 aprile e hanno potuto rivedere il 2. 
I coreani hanno fornito le uniche osservazioni da allora in poi. Il 12 aprile hanno detto che la cometa era in Tung-Ching [una parte dei Gemelli]. Hanno anche detto che è apparsa il 13 aprile e il 16 aprile. La cometa è scomparsa dalla vista dopo essere stata visibile dalla Corea per 12 giorni.

Analisi delle osservazioni cinesi:
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1439 d.C.
I giorni del secondo mese lunare intercalare, sono:
Ke Chow, corrisponde al 25 marzo. - Ting Yew, corrisponde al 2 aprile.
ASTERISMI:
Chang, è determinato da Delta, Kappa, Lamba, Mu, Hydrae.
Kwei, è determinato da Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri.
Tsew Ke, è determinato da Zeta, Psi, Omega Leonis e Kappa, Zeta Cancri.

Determinazione dell'orbita:
CRONOLOGIA:
Prima osservazione, il 25 marzo 1439, mentre era a 0,34 UA dalla Terra e a 1,27 UA dal Sole, con un'elongazione di 137°.
Ha passato il punto più vicino alla Terra, il 30 marzo, ad una distanza di 0,3204 UA.
Ultima osservazione, il 16 aprile, mentre si trovava a 0,52 UA dalla Terra e a 0,77 UA dal Sole, con un'elongazione di 49°.
Non più osservabile la cometa ha toccato la massima declinazione nord di +34°, il 24 aprile, ed ha effettuato il passaggio al perielio, il 9 maggio 1439, mentre si trovava ad una distanza di 0,12 UA dal Sole.

Grazie ai calcoli di Hasegawa, con dati osservativi incerti,  è stato possibile determinare un'orbita prograda di tipo parabolico, risulta che è inclinata di 81 gradi rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 140°, e con una longitudine del nodo ascendente di 192°.
Vista quindi l'incertezza dell'orbita, non possiamo sapere quando tornera nel sistema solare interno, o se lo farà potrebbe essere tra varie migliaia di anni.

( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1468

C / 1468 S1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1468 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
La cometa è stata scoperta dagli astronomi cinesi la mattina del 18 settembre 1468 (ora locale). Quattro giorni dopo, la cometa si era spostata a nord-est, era di colore bianco-blu e la sua coda puntava a sud-ovest ed era lunga 30 gradi . In ottobre la cometa è stata osservata nel cielo serale. All'inizio di novembre le dimensioni della cometa sono diminuite leggermente e il 18 novembre è stata osservata per l'ultima volta:
'' Nel 4° anno dell'epoca di Ching-Hwa, durante la nona luna, il giorno di Ke Wei, si vedeva una stella vicino a Sing. Per 5 giorni è andata a nord-est. Il suo involucro luminoso era lungo circa 30 cubiti, e la coda puntava a sud-ovest. Si è trasformato in una cometa. Successivamente è stato visto al mattino, a est. In serata è stato visto nel sud di Shih. È passato attraverso San Kang, Pih Tow, Yaou Kwang e Tseih Kung. Si voltò ed entrò in Teen She Yuen. Ha lasciato Yuen e gradualmente è diminuita. È passata sopra la prima stella a ovest di Teen Ping. Durante l'undicesima luna, il giorno di Kang Shin, è scomparsa ''.
ASTERISMI:
Sing, è determinato da Alfa Hydrae e dintorni. - Shih, è determinato da Alfa, Beta Pegasi, ecc. - Yaou Kwang, è Eta Ursæ Majoris. - Tseih Kung, è Delta, Mu Boötis. - Teen She Yueu, è lospazio delimitato dal Serpente. - Teen Ping, non accertato.

In Giappone la cometa è stata avvistata a est il 21 settembre alle 2 del mattino, con la sua lunga coda di 10° puntata a sud-ovest. Le osservazioni potrebbero essere proseguite fino al 20 ottobre.

In Europa la cometa è stata riportata in un trattato contemporaneo: è apparsa a settembre, ottobre e novembre. Il suo colore era un azzurro pallido, aveva una lunga coda che si alzava costantemente mentre la sua testa era bassa. Da metà a fine settembre era circumpolare , spostandosi attraverso l'Orsa Maggiore . In Inghilterra , la cometa è stata osservata dalla fine di settembre all'inizio di novembre. 
La cometa ha raggiunto una luminosità da 1 a 2 mag il 2 ottobre .

Orbita:
Per la cometa è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica incerta a causa delle poche osservazioni fatte , risulta  che è inclinata di circa 138° rispetto all'eclittica .  Quindi gira in senso opposto (retrogrado), rispetto al moto dei pianeti, attraverso la sua orbita. 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 7 ottobre 1468, e si trovava a una distanza di circa 127 milioni di km dal Sole, tra l'orbita di Venere e la Terra . 
Il 1° ottobre si era avvicinata alla terra a circa 0,69 UA / 100 milioni di km. 
Intorno al 7 ottobre, si avvicinava a Venere entro circa 92 milioni di km.
Sebbene ci siano stati tentativi di associare la cometa ad altre comete storiche (ad esempio la C / 1337 M1) e di attribuirle un periodo orbitale di 132 anni, potrebbe essere che non possa ritornare nel sistema solare interno se non dopo decine o centinaia di migliaia Anni .
Epoca:  16 ottobre 1468 
JD 2.257.524,8)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,850 UA
Inclinazione del piano dell'orbita138°
Data del
Perielio
7 ottobre 1468
Velocità orbitale 
nel perielio
46 km / s
( Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1471

C / 1471 Y1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'inverno a cavallo tra 1471 e il 1472 . È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Questa cometa è riportata nei registri di molte culture, ed è la cometa meglio documentata dopo la C/1337 M1 , ben cinque testi storici dalla sola Asia e oltre due dozzine di testi europei e musulmani ne riportano i dettagli. La maggior parte dei resoconti concorda sul fatto che sia stata avvistata per la prima volta nella seconda metà di dicembre 1471. 
Le cronache inglesi della rosa bianca di York (1483) riferiscono che fu vista per la prima volta "due o tre ore prima dell'alba ... quattro giorni prima di Natale". Al momento della sua scoperta doveva essere un oggetto impressionante nel cielo sud-orientale, come conferma una cronaca polacca. Anche in Russia è stata osservata una "grande stella" con un "raggio molto lungo e largo" che era "disteso come la coda di un grande uccello". Questo, oltre a un testo egiziano , che riporta anche che da gennaio in poi, la cometa poteva essere vista sia nel cielo serale a ovest che nel cielo mattutino a est.

In Giappone la cometa è stata vista per la prima volta il 2 gennaio con una coda lunga 4-5° . 
È stata osservata almeno fino al 10 febbraio. In Cina e Corea , la cometa è stata vista anche dall'inizio di gennaio a febbraio. Entro il 20 gennaio, la coda dovrebbe aver raggiunto una lunghezza di 30°.
I cinesi, che hanno riconosciuto l'apparizione come una cometa il 15 gennaio, riferiscono che si è "allungata nel cielo" ed è apparsa "anche a mezzogiorno" intorno al 22 gennaio. In questo momento la cometa deve essere passata molto vicino alla terra ed è passata molto velocemente solo di circa 15° al polo nord celeste . Con questa luminosità, la cometa doveva essere uno spettacolo notturno davvero grandioso.

In Italia già a metà gennaio era stata osservata una coda di 36° di longitudine e 4° di latitudine, e la testa della cometa era "grande quasi quanto la luna". A questo punto, la cometa era stata osservata anche dal matematico tedesco Regiomontano , che stimò l'estensione angolare della lunghezza della coda e il coma .

In foto a lato Johannes Muller von Koningsberg, Regiomontano ).

Regiomontano ha cercato di determinare la distanza e l'estensione della cometa dalle sue parallassi stimate . Dal momento che aderiva ancora all'opinione prevalente aristotelica secondo cui le comete sono fenomeni dell'atmosfera terrestre , i suoi valori calcolati erano di svariati ordini di grandezza troppo piccoli. Tuttavia, il suo trattato De cometae magnitudine, longitudineque, ac de loco eius vero problemata XVI (1531) è la prima descrizione scientifica di una cometa in Europa.

Dopo aver superato la terra, la cometa è svanita di nuovo e nel corso di febbraio le osservazioni mondiali terminano prima che la cometa oltrepassasse il punto più vicino al Sole. Quindi si è allontanato dalla terra in direzione del sole e non è stato quindi più possibile osservarlo. 
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -3 mag il 23 gennaio .

Orbita:
Per la cometa, a causa del numero limitato di osservazioni, è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica con precisione limitata , risulta che è inclinata di circa 171° rispetto all'eclittica . 
Quindi corre quasi sullo stesso piano, ma nel senso opposto (retrogrado) dei pianeti attraverso la sua orbita. In un'orbita del genere, avvengono diversi incontri ravvicinati con i pianeti, che possono influenzare l'orbita della cometa.
Epoca:  10 marzo 1472 
JD 2.258.765.939)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,486 UA
Inclinazione del piano dell'orbita171°
Data del
Perielio
1 marzo 1472
Velocità orbitale 
nel perielio
60 km / s
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa ha superato intorno al 1 marzo 1472, si trovava a una distanza di circa 73 milioni di km tra le orbite di Mercurio e Venere . Aveva già superato Giove circa un anno prima il 15 marzo 1471 con una distanza di soli 0,87 UA . 
Entro il 22 gennaio 1472, si era avvicinata alla Terra a circa 0,069 UA / 10,3 milioni di km, rendendola una delle comete più vicine alla Terra. 
Questa vicinanza alla terra era anche la ragione della sua luminosità osservata. 
Il 24 gennaio si era avvicinata a Venere fino a circa 42 milioni di km e il 25 febbraio si era avvicinata a Mercurio fino a 31 milioni di km.

( Grafico dell'orbita tra i pianeti interni - JPL ).

Prima di lasciare il sistema solare interno ci sono stati altri passaggi relativamente vicini a Venere (0,57 UA / 23 aprile), Giove (1,4 UA / metà giugno 1473) e Urano (2,2 UA / agosto / settembre 1478) . L' eccentricità orbitale della cometa si è ridotta di circa 0,001, soprattutto a causa dei passaggi vicini a Giove, ma a causa dei dati iniziali incerti, purtroppo non si può affermare se l'orbita sia ora definitivamente ellittica e quanto sia lungo il tempo orbitale . È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno, o se tornerà sarà tra molte decine o centinaia di migliaia di anni

( Grafico dell'orbita tra i pianeti giganti - JPL ).
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A cura di Giovanni Donati.


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