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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

LE GRANDI COMETE STORICHE cap.1 : dall'antichità alla caduta di Roma. by Donati & Andreotti - INSA.

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Aggiornato il 04/04/2021

Le grandi comete storiche capitolo 1
Dall'antichità alla caduta di Roma - A cura di Giovanni Donati.

Cos'è una Grande Cometa:
Si indica con Grande Cometa una cometa divenuta particolarmente brillante e spettacolare. Sebbene le comete siano ufficialmente nominate dal nome dello scopritore, ci si riferisce ad alcune di esse come alla Grande Cometa dell'... anno in cui è stata la più brillante.

Perché una cometa possa essere detta grande deve essere visibile ad occhio nudo e raggiungere una buona notorietà anche al di fuori della comunità astronomica. Le comete, in gran parte, attraversano il sistema solare interno senza essere notate da altri se non dagli astronomi perché generalmente non raggiungono la luminosità necessaria perché siano visibili ad occhio nudo. Occasionalmente una cometa può raggiungere la luminosità necessaria perché ciò accada, ancora più raramente può raggiungere o superare in luminosità le stelle più brillanti. I documenti storici registrano circa 900 comete osservate ad occhio nudo. Lo studioso Donald Yeomans ha redatto un elenco delle grandi comete analizzando gli avvistamenti dall'antichità ad oggi. Delle 73 comete presenti nell'elenco 16 raggiunsero una magnitudine integrata negativa e 16 ebbero una coda più lunga di 50°.

La luminosità massima raggiunta da una cometa dipende principalmente da tre fattori:
  • dimensione e grado di attività del nucleo: i passaggi ripetuti al perielio, depauperano il nucleo cometario di materiali volatili, riducendone il grado di attività;
  • distanza dal Sole al perielio: la luminosità di un corpo che brilla di luce riflessa è inversamente proporzionale al quadrato della sua distanza dal sole. Nel caso di una cometa c'è da tener conto dell'attività del nucleo e la luminosità è approssimativamente inversamente proporzionale al cubo della distanza dal sole, così se la distanza si dimezza, la cometa presenterà una luminosità otto volte superiore. Ogni cometa che raggiunga una distanza inferiore a 0.5 UA ha l'opportunità di diventare una Grande Cometa.
  • distanza dalla Terra: perché una cometa possa diventare spettacolare per un osservatore terrestre, deve transitare nella vicinanze del nostro pianeta. La Cometa di Halley, per esempio, è abitualmente molto luminosa quando attraversa il sistema solare interno ogni 76 anni. Ma il punto più vicino alla Terra raggiunto durante il suo avvicinamento del 1986 fu sufficientemente distante da renderla decisamente non spettacolare, sebbene ancora visibile ad occhio nudo.
Affinché una cometa sia spettacolare, è condizione sufficiente, ma non necessaria, che soddisfi tutte e tre le condizioni sovraesposte. La Cometa Hale-Bopp, ad esempio, aveva un nucleo eccezionalmente largo e attivo, ma non si avvicinò molto al Sole. Ciò nonostante la sua apparizione nel 1997 incuriosì l'opinione pubblica che la seguì con interesse. Similmente, la Cometa Hyakutake aveva un nucleo relativamente piccolo, ma fu assai luminosa perché nel 1996 transitò molto vicina alla Terra.

Credenze antiche:
Tutti i filosofi e gli studiosi, almeno fino alla fine del Medioevo, ritenevano secondo le affermazioni di Aristotele, che le comete fossero fenomeni atmosferici generati dai vapori'' della Terra che salivano verso la parte alta dell'aere.

Tra tutti loro solo Seneca espresse i propri dubbi in merito.
Seneca (4 aC-65 d.C.), filosofo, storico, tutore e consigliere dell'imperatore Nerone, che costrinse Seneca a suicidarsi dopo la sua disgrazia. 
Nelle sue domande naturali , Seneca dedica molte righe alle comete. Lui scrive :
'' Per facilitare la nostra ricerca, sarà bene considerare se le comete sono della stessa natura dei corpi posti sopra di loro [i pianeti]. Hanno con sé punti di somiglianza. […] Niente di confuso o tumultuoso nel loro ritmo, niente che suggerisca che obbediscano a elementi problematici e cellulari volubili. E poi, anche se questi vortici [atmosferici] fossero abbastanza forti da catturare i fumi umidi della terra e lanciarli da così in basso a tali altezze [questa è l'idea di Aristotele sulle comete], non si eleverebbero sopra la luna: tutta la loro azione si ferma tra le nuvole. Ora, vediamo comete che cavalcano molto in alto nei cieli, tra le stelle. Non è probabile che un vortice possa sopravvivere in un viaggio così lungo ''.

Seneca pensa quindi, in opposizione ad Aristotele, che le comete non siano necessariamente fenomeni atmosferici e possano essere più distanti della Luna. Aggiunge :
'' Perché stupirsi che le comete, che si mostrano così raramente al mondo, non siano ancora per noi vincolate da leggi fisse, e che non si sappia da dove vengono e dove si fermeranno. […] Verrà un'epoca in cui ciò che per noi è mistero verrà svelato dal tempo e dagli studi accumulati nei secoli. […] Un giorno nascerà un uomo che dimostrerà dove vagano nel cielo le comete; perché si allontanano così velocemente da altri pianeti; quali sono le loro dimensioni e la loro natura ''.
Questo testo straordinario, che richiede uno studio scientifico delle comete, contrasta con la passività che caratterizzerà per molti secoli i successori del filosofo.

Le più antiche osservazioni cinesi:
Secondo una ricerca russa, una delle prove più antiche dell’osservazione umana di una cometa proviene dall’anno 2296 a.C., e corrisponde a una dichiarazione rilasciata dagli astronomi cinesi, che avevano registrato i movimenti di una cometa attraverso le costellazioni. 
A quel tempo la conoscenza astronomica cinese era molto avanzata. Secondo il pensiero orientale, il cielo era come un ‘grande paese’ con molte regioni e province, nei quali i pianeti luminosi fungevano da guide.

Per gli astronomi cinesi, in questo grande paese le comete servivano come trasportatrici di messaggi a tutte le provincie e la loro coda serviva appunto a spostarsi velocemente per inviarli. 
Il movimento tra le costellazioni era dovuto presumibilmente a una volontà superiore. 
Per la volontà dell’imperatore, i cinesi dovevano registrare gli spostamenti dei pianeti ‘leader’ delle varie costellazioni, soprattutto dopo l’apparizione o meno di una cometa.

Nella Cina antica, invece, le comete potevano portare annunci divini sia positivi che negativi: 
«È interessante notare come la possibilità di un annuncio positivo da parte delle comete fosse accreditato solo in Cina», hanno sottolineato i ricercatori.
Nell’opera Astronomia e Astrofisica di Xi Zong Ze del 1984, si cita il Silk Book (libro di seta), documento del IV secolo a.C. trovato in una tomba nei pressi di Mawangdui Han, in Cina, nel quale è possibile osservare tutte le tipologie di comete registrate dagli antichi astronomi cinesi.
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LA COMETA di CARLAO

Qui vi riportiamo di un avvistamento cometario, di cui è rimasta testimonianza in delle pitture rupestri a Carlao in Portogallo, la data dell'osservazione è molto incerta.

Antico disegno rupestre di una cometa in Europa:
Ma non è solo nei grandi monumenti preistorici come Stonehenge che troviamo rapporti con l'astronomia. A Carlão, comune di Alijó (Portogallo), c'è un riparo roccioso con dipinti
roccia. Dopo aver studiato questi dipinti, l'archeologo Paulo Lima, del Centro de
Studi archeologici presso l'Università di Coimbra e Porto (CEAUCP), suggerisce che il disegno rappresenta la traiettoria nel cielo di una cometa.


Nel rifugio formato dalla ciengia nella roccia, i dipinti si trovano in due siti rupestri, chiamati pannelli, come mostrato nelle figure seguenti.


I dipinti in questione appartengono a uno stile che in archeologia è chiamato : "Schematic Art", che è compresa tra il V millennio a.C. e il primo millennio a.C. , ma la datazione precisa diventa difficile, poiché i pigmenti di origine minerale, gli ossidi di ferro, escludono la possibilità di fare una stima diretta per il carbonio-14.
La figura qui sotto, mostra l'immagine dei due pannelli, risultante dal trattamento computerizzato di fotografie multispettrali e con alcune annotazioni sovrapposte. Il colore dei dipinti sono simili all'originale.



La figura seguente, corrisponde alla vista panoramica del riparo roccioso con i dipinti in sovrapposizione.
In questi dipinti sembra che alcuni oggetti sembrino essere rappresentati come esseri e le loro disposizioni sembrano indicare la traiettoria di un corpo celeste. Se questi segni rappresentavano infatti un corpo celeste, l'ipotesi più evidente è che si tratta di una cometa.


Tutti questi studi sono stati realizzati e forniti dall'archeologo Paulo Lima del CEAUCP, con la datazione di questi dipinti tra il 5.500 a.C. e l'1 a.C.
Con questo studio, utilizzando i dati delle comete oggi conosciute, si conclude che dal rifugio roccioso, a Carlão, tra gli anni 5.500 a.C. e 1 a.C., almeno le comete Biela, Väisälä 1, Kowal-Vavrova e P/2004 VR8 sarebbero state osservabili ad occhio nudo. 
Tuttavia, nessuna delle orbite ottenute coincide con l'orbita apparentemente rappresentata nei disegni rupestri, quindi si tratta o di una cometa di lunghissimo periodo o di una cometa distrutta.

LINK : QUI 
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ELENCO DELLE GRANDI
COMETE STORICHE :
Dalle più antiche fino alla caduta di Roma.
(Sono inserite anche alcune comete particolari, non eccezionalmente evidenti, ma con una storia curiosa o peculiare riferita alla loro scoperta oppure ad innovazioni in campo astronomico).
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LA GRANDE COMETA del 2288 a.C.
X/-2287 (1) (Ta Yu-Pepi I°)

Introduzione:
Su questa cometa sappiamo ben poco, e come su molte comete di questi periodi così antichi, non è facile districarsi tra mito e realtà, ma ne faccio menzione in quanto è citata con periodi simili, da due differenti culture, difatti ne fanno menzione sia le antiche cronache cinesi, ma pure gli antichi egizi, e questi ultimi ci permettono di datare più precisamente l'evento.

Resoconti:
Nel libro ''The lost Tomb'' di Kent Weeks, a pagina 198 si parla di una cometa descritta dagli antichi egizi : '' Stella pelosa che accompagna Pepi I° Meryre nei cieli '', il che la fa datare all'anno 2288 a.C.

Pingrè (1783) scrive: '' 2296 a.C. Ta-yu ( ou simpleinent Yu ) , Empereur de la Chine , commença à régner l'an 54 du troisième Cycle ( 2223 avant l'ère Chrétienne ) ; il mourut en la vingt-septième année de son règne , en la centième de son âge ( par conséquent l'an 2196 a.C. de notre ère vulgaire ) : or la mère , étant enceinte de lui , vit une Étoile errante & en tira un augure favorable . Si les anciennes Chroniques Chinoises sont d'une autorité aussi grande que quelques Européens veulent nous le persuader , & que d'ailleurs cette Étoile errante ait été une véritable Comète , cette Comète aura paru en 2296. Mais selon le P. Gaubil , qui paroît avoir fait une étude plus particulière de la Chronologie Chinoise , l'Empereur Yu n'est mort qu'en 2184 , ce qui retarderoit de douze ans l'apparition de la Comète : selon de P. de Mailla , il mourut en 2198 ''.

Valutazione scientifica:
Quindi secondo Pingrè l'evento è databile tra il 2298 a.C. ed il 2284 a.C. un arco di tempo plausibile con i resoconti egizi sulla morte del faraone Pepi I°, va detto che i riti funebri dei faraoni erano molto lunghi, e che tale apparizione potrebbe essere avvenuta subito prima della morte oppure, più probabilmente, alla fine di tali riti, quindi una certa incertezza permane, comunque i due resoconti di 2 culture distanti, ci fanno credere che tale evento possa essere stato reale.

Potrebbe anche essere un'apparizione della cometa C/Hale-Bopp, i cui parametri orbitali ci permettono di calcolare che in quell'anno sia avvenuto un precedente passaggio al perielio.

Orbita:
Dai due resoconti non è possibile ricavare dati che ci permettono di calcolarne l'orbita, di contro se corrispondesse per davvero alla Hale-Bopp, i parametri sarebbero ben conosciuti.
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UNA COMETA del XXIII° secolo a.C.

Di questo evento sappiamo poco, ma si ipotizza che possa essersi trattato di un'apparizione di una grande e spettacolare cometa.

Resoconti:
'' Intorno al 2241, sotto l'impero di Chun, successore di Yao, (che secondo alcuni iniziò a regnare nel -2284), abbiamo visto nuove stelle in Cina, una delle quali era simile ad una mezza luna ''. 
Padre Couplet aggiunge che ciò accadde nel sedicesimo anno del regno di questo principe; sembrerebbe quindi, secondo la data data, che questi fenomeni sarebbero stati visti nel -2269; 
tuttavia, sempre padre Couplet, invece li riferisce all'anno -2241. 
Ma secondo padre de Mailla, Chun salì al trono nell'anno -2255, quindi fu vista nel -2239.
Infine, padre Gaubil dice che non iniziò il regno di Xun o Chun fino al -2241; secondo quest'ultima cronologia, la cometa non sarebbe apparsa fino al -2226 o al -2225.
[Pingrè (1783) p.245-246].

Orbita:
Impossibile determinarla.
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UNA COMETA del XIX° secolo a.C.

Di questo evento sappiamo davvero poco.

Resoconto:
Nella Cometographie di Alexandre Guy Pingrè del 1783 a pagina 247, si trova una semplice annotazione che riporta:
'' l'anno 1820 aC oppure il 1841 aC, una cometa nella costellazione del Leone, durante nove giorni ''.
Pingrè con una nota a lato fa riferimento a vari esperti della sua epoca, ma non cita la fonte originaria di questo resoconto, e nemmeno nessun riscontro con altri eventi storici collegati conosciuti.

Orbita:
Impossibile determinarla.
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UNA COMETA ad inizio del XVIII° secolo a.C.

Di questo evento sappiamo poco, ma si ipotizza che possa essersi trattato di un'apparizione di una grande e spettacolare cometa.

Resoconti:
Sant'Agostino ha conservato per noi un frammento di Varrone concepito in questi termini: 
" Abbiamo visto, dice Varrone, un prodigio sorprendente in cielo, a proposito della brillante Stella di Venere, che Plauto e Omero chiamano, ciascuno nel suo linguaggio, Stella della Sera. Castor attesta che questa bellissima Stella ha cambiato colore, taglia, figura e rotta, cosa che non era mai accaduta prima e che da allora non si è più vista. Adraste di Cyzicus e Dion il napoletano collegano questo grande prodigio al regno di Ogygès ''. 
Qualche famoso fenomeno ha senza dubbio dato origine a questa favola: non si può immaginare altro che l'apparizione di una cometa.
[Pingrè (1783) p.247-248].

Considerazioni:
Praticamente si ritiene che fu scambiata una cometa che si muoveva nel cielo, per la ''Stella della Sera'' che solo secoli dopo è stata associata a quella del mattino.
Il regno di Ogyges è conosciuto, e si è tramandato il suo ricordo nel corso dei secoli, per la tremenda alluvione che colpi all'epoca la regione di Beozia in Grecia, che fu una vera catastrofe causando morte e distruzione, questo evento terribile, secondo recenti studi, è datato intorno al 1783 a.C. (Africanus).

Orbita:
Impossibile determinarla.
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UNA COMETA del XV° secolo a.C.

Di questo evento sappiamo poco, ma si ipotizza che possa essersi trattato di un'apparizione di una grande e spettacolare cometa.

Resoconti:
Dalle cronache cinesi, grazie al Libro di Seta, si fa riferimento in un paio di frasi, contestualizzate nel 15° secolo a.C. :
'' Quando Chieh giustiziò i suoi fedeli consiglieri, apparve una cometa ''.
Si parla dell'avvistamento di una cometa anche durante il regno del Faraone egizio Thutmose III° e databile nella prima metà del XV° sec. aC.
Thutmose III° Regnò in totale dal 1506 aC al 1450 aC anche se i primi 22 anni sotto la reggenza della sua Matrigna Hashepsut, ma preso il potere pieno, creò un grande impero dalla Nubia alla Siria.
L'apparizione è datata al suo 47° anno di regno, e secondo questa cronologia corrisponderebbe all'anno 1458 aC (anche se un'altra cronologia sposterebbe tutto in avanti datando l'evento al 1433 aC).

Valutazioni:
Non sappiamo se le due cronache riportino il solito evento, ma esse sono contestualizzate comunque nel solito periodo.
L'antico Mawangdui Silk Almanac, conservato nel Museo Provinciale di Hunan a Changsh, riporta varie immagini di comete, e riferito a questa la raffigura come una delle più grandi mai osservate. 
Non solo riempiva gran parte del cielo, ma aveva dieci code sorprendenti.

Una parte del Libro di Seta, dedicata alle comete ).

Superstizioni:
Sembra che questo fenomeno celeste senza precedenti sia stato interpretato come l'apparizione di un nuovo dio: in quel preciso momento, le civiltà contemporanee in tutto il mondo iniziarono ad adorare una nuova divinità raffigurata come un disco alato sospeso nel cielo. 
Gli esempi includono il dio ittita Kumarbis, il dio assiro Antum, il dio mitanniano Ir e il dio persiano Ahura Mazda.

Il dio Assiro Antum ).

In Cina, una nuova divinità chiamata Lao-Tien-Yeh - "Il Grande Dio" - appare in questo momento durante la dinastia Sang ed era rappresentata da un cerchio con una serie di linee rette che si irradiavano a forma di ventaglio al di sotto e al lato di esso, che sembra notevolmente simile alla rappresentazione di una cometa.

Rappresentazione del dio Lao-Tien-Yeh ).

Orbita:
Mancando ogni riferimento a posizioni in cielo ed al periodo osservativo, è impossibile calcolarne i parametri orbitali.
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LA COMETA del 1200 a.C.

La X/-1199 P1 è una cometa osservata nell'agosto del 1200 a.C.

Resoconto:
Pingrè, nella sua Cometographie (1783), a pagina 249 riporta quanto segue:
'' Intorno al 1200 a.C., in agosto, gli Assiri videro una terribile cometa nei Gemelli; l'empio Amenemos, re d'Egitto, morì poco dopo: seguì la guerra di Troia, e questa città fu distrutta tredici anni dopo l'apparizione della cometa ''.

Valutazioni:
Nel libro di Pingrè, si cerca conferma per questa cometa disquisendo sulla probabile caduta della città di Troia che in quel tempo non erano ancora state scoperte le sue rovine, comunque alla luce delle conoscenze attuali la data indicata qua per la possibile caduta, il 1187 a.C. potrebbe essere plausibile.
Ma mentre Pingrè si chiede chi fosse questo faraone, ad oggi sappiamo che ''Amenemos'' (in realtà Amenmose), ha regnato in Egitto dal 1202 aC al 1199 aC, oppure dal 1203 aC al 1200 aC, e ciò è plausibile con il testo redatto dagli Assiri riportato qua sopra tramite trascrizione orale e scritta dagli antichi Greci.

Orbita:
Mancando ogni riferimento a posizioni in cielo ed al periodo osservativo, è impossibile calcolarne i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA di ELECTRA
ad inizio del XII° sec a.C.

Introduzione:
La data di questa cometa è incerta, sappiamo che la caduta di Troia può essere inserita nel periodo dal 1194 al 1184 a.C. con una maggiore probabilità intorno al 1187 a.C. facendo fede anche ai resoconti della cometa qui sopra riportata, che indica che la città cadde 13 anni dopo quell'evento, e questa cometa risulta apparsa dopo la presa di Troia da parte dei Greci, quindi probabilmente intorno al 1187/86 a.C.

Resoconto:
Ci viene riportato da Igino, un contemporaneo di Ovidio, che scrive:
'' Nella caduta di Troia, Elettra una delle Pleiadi, lasciò la compagnia delle sue sei sorelle e attraversò il cielo verso il polo artico, dove rimase visibile in lacrime e con i capelli arruffati, a cui viene applicato per la prima volta il nome di cometa ''.
[Chambers (1889) n.2 p.552].

Valutazione:
Ciò che si intende in questo testo è dubbio, ma il racconto potrebbe riferirsi a una cometa che è passata vicino o attraverso le Pleiadi nel Toro, che poi si è spostata vicino al polo nord celeste, con una coda molto ampia e diffusa che agli occhi della gente di quel tempo poteva somigliare ad una ciocca di capelli.

Orbita:
Impossibile determinare i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 1110 a.C.
di NEBUCHADNEZZAR I°

La X/-1109 (1) è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 1110 a.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''grandi comete'' per la sua grande luminosità.

Resoconto:
Nelle scritture cuneiformi delle tavolette di argilla babilonesi troviamo la più antica registrazione cometaria della Mesopotamia, avvenuta nell´anno in cui il Re dei re Nebuchadnezzar I° invase e sconfisse il regno di Elam, quindi corrisponde al 1110 a.C. , e riporta quanto segue:
'' Sorse una cometa il cui corpo era brillante come il giorno, mentre dal suo corpo luminoso si estendeva una coda, come il pungiglione di uno scorpione ''.
[A. H. Sayes, Babylonians Inscriptions].

Eventi storici:
La durata della guerra di Nebuchadnezzar I° con Elam e il numero di campagne da lui condotte non sono noti. Tuttavia, la campagna decisiva potrebbe aver avuto luogo nel 1110 a.C., che iniziò dalla città di confine di Dér nel mese lunare di Du'uzu (giugno / luglio).

Orbita:
Impossibile determinare i parametri orbitali.
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UNA COMETA del XI° secolo a.C.

Di questo evento sappiamo poco, ma si ipotizza che possa essersi trattato di un'apparizione di una grande e spettacolare cometa.

Resoconti:
Dalle cronache cinesi, grazie al Libro di Seta, si fa riferimento in un paio di frasi, successivamente contestualizzate nel 11° secolo a.C. :
'' Quando il re Wu-Wang intraprese una guerra punitiva contro il re Chou, una cometa apparve con la coda rivolta verso il popolo Yin ''. 
[Huai-Nan-Tzu (II° sec. aC) 15/6b].

Valutazioni:
Si pensa che l'evento sia stato intorno alla prima metà del XI° secolo a.C. che è il periodo (secondo il nostro calendario moderno) in cui i cinesi osservarono questa cometa.
Si ritiene che passò molto vicina alla Terra, e per questo fu vista così grande.
E' ipotizzabile anche un passaggio della Cometa di Halley che dovrebbe essere passata al suo perielio intorno al 3 dicembre 1058 aC, secondo le simulazioni di Yeomans.
Un'altro studio ipotizza che possa essersi trattato della Cometa di Encke, databile al 22 giugno 1060 aC secondo un ipotetica simulazione che ne ricostruisce l'orbita fino al 2000 aC, riportata anche in incisioni rupestri a Herrebro in Svezia databili secondo questo studio al 9 luglio del solito anno.

Orbita:
Mancando ogni riferimento a posizioni in cielo ed al periodo osservativo, è impossibile calcolarne i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 964 a.C.
La stella di DAVID

La X/-963 (1) è una cometa che potrebbe essere stata citata in un episodio biblico, si suppone che sia avvenuto tra il 960/965 aC, ma si ritiene più plausibile la data lel 964 aC.

Resoconto biblico:
È scritto nella Bibbia, in 1 Cronache 21: 15-16, " E Dio ha mandato un angelo a Gerusalemme per distruggerla, ma come esso fu pronto a distruggerla, il Signore guardò e si addolcì dalla calamità che voleva infliggere. E disse all'angelo portatore della distruzione: << è abbastanza. Rimuovi la tua
mano. >> L'angelo del Signore era allora presente nell'aia di Ornan il Gebuseo ''.
21:16 '' Allora David alzò gli occhi e vide l'angelo del Signore che sta fra la terra e il cielo con la sua
spada sguainata nella sua mano stesa su Gerusalemme. Così Davide e gli anziani, coperti di sacco,
caddero a faccia in giù ".
Quindi il re David decise di acquistare l'aia di Ornan e per costruirvi un altare. Questo, di conseguenza è diventato l'Altare per il Grande Tempio, che in seguito fu costruito dal suo figlio Salomone. 
L'anno 964 aC per questo passaggio luminoso di questa cometa rientra perfettamente nella stima storica degli anni 965-960 aC per la fondazione dell'altare del Tempio di Salomone a Gerusalemme.

( Recente rappresentazione biblica dell'evento descritto in 1 Cronache 21:15-16 ).

Valutazioni scientifiche:
Anche per questa cometa si fa l'ipotesi, che si potesse trattare di un passaggio ravvicinato alla Terra della Cometa di Encke, difatti le simulazioni orbitali la posizionerebbero ben visibile in cielo tra la fine di maggio ed i primi di giugno del 964 aC, ma comunque restano solo supposizioni.
Pingrè (1783) cita una cometa per l'anno 975 aC, ma esso potrebbe essere un altro oggetto.
Il passaggio al perielio più prossimo per la Halley è stato calcolato per il 2 dicembre 986 aC.

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali, a meno che altri studi possano confermare che in realtà, la cometa di Encke fosse davvero presente.
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LA COMETA del 675 a.C.
X/-674 U1 (Bel Le'ì-Asaredu)

Questa cometa X/-674 U1 , risulta essere la più antica mai registrata, di cui oggi abbiamo conoscenza con certezza, non ci sono indicazioni della sua luminosità, ne dell'estensione della sua coda, e per questo non possiamo dire se fosse stata una ''Grande Cometa''.

Resoconti:
Durante una ricerca attraverso le tavolette di pietra babilonesi al British Museum, Hermann Hunger ha identificato due riferimenti a una cometa riferita a un re assiro.
Lo studioso di Babilonia Bel-Le'i scrisse il primo e affermò :
"se una cometa diventa visibile nel percorso delle stelle di Anu: ci sarà una caduta di Elam in battaglia".
Lo studioso babilonese Asaredu il Giovane ha scritto il secondo, ma purtroppo questa tavoletta è danneggiata e sebbene sembri fornire dettagli simili, il testo non è di facile lettura.
Hunger ha detto che un'altra osservazione contenuta nella tavoletta indicava che la cometa era apparsa probabilmente nell'ottobre dell'anno -674.

Determinazione dell'orbita:
Oltre ad un semplice riferimento a ''le stelle di Anu'', i resoconti non riportano la sua posizione nelle costellazioni conosciute in quel tempo, quindi la sua orbita non è determinabile in alcun modo.
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LA COMETA del 633 a.C.

La X/-632 (1) è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo, purtroppo non conosciamo ne la sua luminosità, ne la lunghezza della sua coda.

Resoconti:
Secondo il testo cinese Lun-Heng-Chiao-Shih (80 d.C.) che scrive, riferito a quel periodo storico: 
'' Il duca Wen-Kung mentre prapara la battaglia di Ch'eng-Pu, contro lo stato di Ch'u, una ''stella di scopa'' appare nell'asterismo di Chu [Epsilon, Zeta, Eta, Lambda, Aurigae e dintorni], con una coda che punta verso lo stato di Ch'u ''.
FONTE: Ho Peng Yoke (1962) - pag. 141.

Orbita:
Data la mancanza di osservazioni che ne forniscono la posizione sulla volta celeste, è impossibile determinarne i parametri orbitali.
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Le Comete di CONFUCIO:

LA COMETA del 613 a.C.

Introduzione:
Questa cometa è stata sicuramente vista ad occhio nudo, ma non sappiamo se fosse stata spettacolare, e non possiamo classificarla come ''Grande Cometa'', di certo è importante a causa di chi ne ha riportato la cronaca, anche se antecedente alla sua nascita, e quindi in realtà non l'ha mai vista.

Osservazioni:
Secondo Ho Peng Yoke (1962) su ben 7 registrazioni indipendenti si trova traccia di una cometa osservata dagli astronomi cinesi nella costellazione dell´Orsa Maggiore nel 613 a.C. , qui di seguito vi riportiamo la più antica redatta da Confucio:
Durante il periodo di Chun Tsew (delle primavere e degli autunni), nel quattordicesimo anno del regno di Wan Kung, Principe di Lu, in autunno (inteso come secondo periodo dell'anno), nel mese della settima luna (che in realtà corrisponde all'incirca al mese di agosto), una cometa entrò nell'asterismo di Pih Tow (Il gran carro dell'Orsa Maggiore). 
Inoltre si legge ”…e quindi una cometa spazzo´ via cio´ che era vecchio per far posto a qualcosa di nuovo, una cometa presagisce un cambiamento”.

Confucio:
Il Chun Tsew è un celebre periodo storico, si dice difatti, che questa cronaca sia stata scritta, riferita a questo periodo, proprio da Confucio
(in cinese 孔夫子 Kǒng Fūzǐ).

Questa cronaca, abbraccia il periodo tra il 722 a.C. e il 481 a.C. e registra la storia dei principi di Lu, uno degli stati minori in cui la Cina era divisa durante la dinastia Chow. 

Lu era il luogo natale di Confucio e quello in cui trascorse la maggior parte della sua vita. 

Altre osservazioni:
Un´altra preziosissima fonte e´ il “Shih Chi” ovvero ”Registrazioni Storiche” redatte da Ssuma Chhien e da suo padre Ssuma Than durante il decennio che va dal 100 a.C al 90 a.C. In questa opera sono contenute le ”Cronache e Tavole degli Eventi” le quali contengono le registrazioni astronomiche accadute partendo dal settimo secolo a.C. fino al primo secolo d.C. Antiche registrazioni utili al nostro scopo possono essere reperite anche nel Tso Chuan ovvero ”L´Ampliamento del Chhun Chhiu del Maestro Tsochhiu” redatto tra il 400 il 250 a.C. e attribuita a Tsochhiu Ming. Un´altra fonte utile, anche se meno sicura, e´ rappresentata dal Chu Shu Chi Nien cioè ”Gli Annali di Bambu” venuto alla luce durante gli scavi della tomba di An-Li Wang, un principe dello stato di Wei, vissuto nel terzo secolo dopo Cristo.

Periodo:
In questi testi si riporta che il 14° anno di Wan Kung corrispondeva al 6° anno dell'Imperatore Chhing Wang, della dinastia Chow, il cui regno iniziò nel 619 a.C. 
Quindi il 14° anno di Wan Kung è stato sicuramente il 613 a.C. 
La datazione al 613 a.C. è basata sulla datazione moderna degli antichi calendari cinesi, ma in passato qualche studioso fornì date differenti, ad esempio James Legge (1845) propose che la cometa fosse stata osservata un anno dopo cioè nel 612 a.C., mentre J. Williams nel 1871 e Wen Shion Tsu, nel 1934, collocarono il passaggio dell´astro nel 611 a.C. 
Queste differenti datazioni sono irrilevanti dal punto di vista dell´interpretazione della configurazione rilevabile sulla roccia 35 a Foppe di Nadro che è collocabile dal 700 al 500 a.C., ma sono molto utili in quanto e´ possibile ipotizzare che l'astro rappresentato dai Camuni potesse riferirsi ad una cometa periodica che potrebbe essere passata e stata visibile anche in tempi recenti, oltre a fornire un intervallo più ristretto.
Poiché la direzione della coda di una cometa deve essere sempre opposta al Sole e siccome le coppelle ci suggeriscono l´orientazione della coda rispetto alle costellazioni, l´astro diurno doveva essere posto all´incirca o nella costellazione dello Scorpione, oppure della Bilancia, affinché la direzione della coda della cometa avesse potuto assumere la direzione rilevata. Ovviamente il valore di questi risultati e´ caratterizzato da un alto grado di incertezza dovuto al più o meno elevato grado di realismo che caratterizza la rappresentazione sulla roccia N° 35, e in linea di massima è coerente con le osservazioni cinesi.

Ipotesi:
L´astronomo J. Riem, nel 1896 suggeri´, sulla base delle caratteristiche orbitali, che la cometa del 613 a.C. altro non fosse che un passaggio antico della grande cometa transitata nel 1881 (1881 III) la quale fu visibile dal 22 Maggio 1881 al 15 Febbraio 1882 e fu estremamente spettacolare.
Altri astronomi, tra cui Johann Holetschek, nel 1897 ipotizzarono che si fosse trattato invece di un passaggio della Halley. In questo caso la situazione è un po´ ambigua perche´ il calcolo dei passaggi antichi della cometa di Halley, eseguito da Yeomans e Kiang nel 1981, indica un passaggio al perielio teorico alla data del 28 Luglio del 616 a.C. che risulta essere qualche anno più remoto del 613 a.C., ma la differenza potrebbe non essere sostanziale tenendo anche conto che nessuna cometa viene registrata dagli annali cinesi nel 616 a.C.

I petroglifi di Foppe di Nadro (BS - Italia):
La roccia in questione, catalogata con il N° 35, del complesso di Foppe di Nadro in Val Camonica (BS), nel comprensorio del comune di Ceto, fu scoperta nel 1977. 
Questa roccia, nonostante le sue ridotte dimensioni, contiene ben 283 figure e risulta essere la più densamente popolata di petroglifi nota finora in questo sito.
L'immagine della presunta cometa è formata da una coppella della dimensione di circa 6-7 cm, il cui diametro risulta essere oltre 3 volte il diametro medio delle altre coppelle che sono presenti sulla roccia. 
La correlazione tra le configurazioni delle coppelle e delle stelle corrispondenti ci permette di ottenere una ragionevole stima della posizione della cometa nel cielo rispetto alle stelle rappresentate con le coppelle sulla roccia N° 35 e di eseguire alcune considerazioni, la prima delle quali è che la testa della cometa dovrebbe essere stata posizionata in corrispondenza di un punto dell'Orsa Maggiore posto tra le stelle Megrez e Dubhe, quindi distante circa 15 gradi dal Polo Nord celeste dell'epoca, che durante l'età del Ferro era, a seguito del moto di precessione dell'asse di rotazione della Terra, ubicato si, nella costellazione dell'Orsa Minore, ma presso la stella di seconda grandezza Kochab che era la stella polare durante l'età del Ferro, quindi ben lontano dalla posizione che occupa attualmente la Stella Polare odierna. 


La lunghezza della coda della cometa è stimabile in 20 gradi circa e la sua direzione era probabilmente tale da sovrapporsi parzialmente al corpo della costellazione dell'Orsa Maggiore. 


Gli annali cinesi riportano, per sette volte in sette fonti differenti, una sola citazione di una cometa, munita di coda, transitata nella costellazione dell'Orsa Maggiore nel 613 o 611 a.C., quindi sia la datazione cinese che la descrizione della traiettoria in cielo risultano essere strettamente coerenti con i petroglifi presenti sulla roccia N° 35 a Foppe di Nadro.


Orbita:
L'orbita della cometa non è determinabile.
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LA COMETA del 525 a.C.

La X/-524 (1) è una cometa che è stata visibile ad occhio nudo nell'anno 525 a.C.

Osservazioni:
Osservazioni riportate nel commentario di Confucio:
''Nell'inverno del decimo anno di Chaou Kung, principe di Lu, c'era una cometa a sinistra di Ta Shin, che poi si è esteso a Han''.
Il 10° anno di Chaou Kung, corrisponde al 525 a.C.
Ta Shin: Secondo il Commentario questa sembra essere una stella in una degli asterismi di, Fang, Sin o Wei, tutte determinate dalle stelle dello Scorpione.
La conclusione sembra essere che Ta Shin è Antares, mentre Han, forse è Teen Han, la Via Lattea.

Valutazioni scientifiche:
J. Williams (1871) erroneamente la riporta nel -530, e sbaglia pure J. Legge (1872) che la riporta nel -523, come fa anche Pingrè, mentre la valutazione più corretta è quella do Padre Mailla che la indica alla fine del 525 a.C. (-524).

Orbita:
Non è possibile calcolarne l'orbita.
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LA COMETA del 516 a.C.

E' una cometa che è stata visibile ad occhio nudo nell'anno 516 a.C.

Osservazioni:
Osservazioni riportate nel commentario di Confucio:
''Nel 26° anno del Principe Chaou Kung, nel 6° mese lunare, c'era una cometa vicino alla stella Tsze''. 
Il 26° anno di regno di Chaou Kung, corrisponde al 516 a.C. 
Mentre la 6a luna, è all'incirca il luglio. 
La stella Tsze, risulta essere H Herculis.

Orbita:
Non è possibile calcolarne l'orbita.
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LA COMETA del 482 a.C.

E' una cometa che è stata visibile ad occhio nudo nell'anno 482 a.C.

Osservazioni:
''Nel tredicesimo anno di Gae Kung, in inverno, durante l'undicesimo mese lunare, c'era una cometa a est''.
Il 13° anno di Gae Kung, corrisponde al 482 a.C. , il mese lunare, era all'incirca dicembre.

Orbita:
Non è possibile calcolarne l'orbita, per mancanza di riferimenti.
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LA COMETA del 481 a.C.

La X/-480 (1) è una cometa vista nell'inverno a cavallo del 481/480 a.C.

Resoconti osservativi:
Questo oggetto è stato riportato nell'ultima pagina della storia cronologica contenuta all'interno del Ch'un-Ch'iu (481 a.C.), il testo recita: 
" si è vista una stella scintillante ", ma non vengono forniti ulteriori dettagli. 
Il posizionamento della sua osservazione in questo resoconto, tra gli altri eventi cronologicamente elencati, implica che sia stato visto in inverno. 
L'Han-Shu (100 dC) dice semplicemente: 
" una stella di scopa è stata vista in inverno ".

Parametri orbitali:
Non è possibile determinarli, per mancanza di precisi rilevamenti.
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LA COMETA della Battaglia di
SALAMINA del 480 a.C.

Lo studioso romano Plinio il Vecchio, scrive nell'anno 77 d.C. che una cometa simile ad una falce lunare, è apparse mentre i Greci combattevano la battaglia finale di Salamina.
Gli storici concordano che la battaglia navale vicino all'isola di Salamina, vinta dall'Ateniese Temistocle contro Serse I°, si sia svolta nell'anno 480 a.C. (-479).
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Le comete della dinastia Chow:

Si tratta di resoconti di 6 comete riportate nei vari cataloghi, tra cui quello di Ma-Twan-Lin, che però indicano solo l'anno, senza indicare ne i giorni di osservazione ne il loro percorso in cielo, la prima del 467 aC, si ipotizza che possa riguardare il passaggio della Halley, anche se non è provabile visto la mancanza di riferimenti, comunque il resoconto è riportato nel paragrafo che riguarda la Grande Cometa Periodica 1P/Halley.
Siccome molti dei resoconti di quest'epoca sono andati perduti, riteniamo che questi siano riferiti a comete molto evidenti.

Parametri orbitali:
Non è possibile determinare i parametri orbitali di queste comete.
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LA COMETA del 433 a.C.

Dalle cronache imperiali cinesi:
'' Nell'ottavo anno dell'Imperatore Kaou-Wang fu vista una cometa ''. 
Il regno dell'imperatore Kaou Wang, inizia nel 440 fino al 424 aC, l'8° anno, corrisponde al 433 aC.
Anche nei testi di Padre de Mailla (tomo II° pag. 244) si trova un riferimento per quest'anno, mentre nell'opera di Pingrè (1783) si cerca di dare riscontro alla cronaca cinese, riportando alcune cronache greche che raccontano di una cometa vista prima dell'inizio della guerra del Peloponneso, ma erroneamente si riporta all'anno successivo.
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LA COMETA del 361 a.C.

Dalle cronache imperiali cinesi:
'' Nell'ottavo anno dell'impero di Hien-Wang, Che cominciò a regnare in Cina durante il 50esimo anno del 34esimo ciclo, è stata vista una cometa a occidente ''.
La data indicata corrisponde al 361 aC , ma nella cometografia di Pingrè (1783), si riporta erroneamente l'anno successivo, mentre in Williams (1871), non se ne fa menzione.
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LA COMETA del 305 a.C.

Dalle cronache imperiali cinesi:
'' Nel decimo anno dell'Imperatore Nan Wang fu vista una cometa ''. 
L'imperatore Nan Wang, regno dal 314 al 254 aC, quindi il 10° anno, corrisponde al 305 aC.
Anche questa cometa è riportata da Pingrè all'anno successivo.
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LA COMETA del 303 a.C.

Dalle cronache imperiali cinesi:
'' Nel 12° anno dello stesso imperatore fu vista una cometa ''. 
Il 12° anno, corrisponde al 303 aC.
Anche questa cometa è riportata da Pingrè all'anno successivo.

Dalla Grecia:
Il ''marmo pario della Grecia'' è una stele di marmo che registra gli eventi avvenuti tra il tempo di Cecrope (il leggendario re di Atene) e quello di Diogneto (arconte durante il 264/263 a.C.), dove si riporta il seguente testo:
'' Durante il periodo dell'arconte di Leostrato (303/302 a.C.) si disse che apparve la cometa ''.
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LA COMETA del 296 a.C.

Dalle cronache imperiali cinesi:
'' Nel 19° anno di Nan Wang è stata vista una cometa ''. 
il 19° anno, corrisponde al 296 aC.
Di questa cometa si trova menzione solo nell'opera di Williams (1871), mentre Pingrè non ne fa menzione alcuna.
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Le comete di Aristotele:

LA GRANDE COMETA
DI ARISTOTELE del 372 a.C.


La grande cometa del 372 a.C. , codificata X/-371 (1) (L'astronomo Heinrich Ludwig von Boguslavsky , la chiama cometa di Aristotele), apparve nell'inverno dal 372 al 371 a.C. al tempo dell'Arconte Asteo di Atene. 

Osservazioni:
La sua coda si estendeva per un terzo del cielo fino alle stelle della cintura di Orione . 
La luce della cometa proiettava ombre come la luce della luna di notte. 
I contemporanei hanno descritto la cometa come : "striscia di fuoco", "percorso fiammeggiante" e "la grande torcia". 
Lo storico Ephoros , testimone oculare dell'evento, riferisce che la cometa si è spezzata in due parti, ma nell'opera: Quaestiones Naturales (7.16.2–3), Seneca dubita del rapporto Ephoros sulla disintegrazione della cometa. 
Diodoro (90-30 a.C.) scrisse nella sua Biblioteca storica  :
'' Nel primo anno della centoduesima Olimpiade [372 aC]… diversi prodigi annunciarono agli Spartani la loro imminente umiliazione: una torcia ardente di dimensioni straordinarie, a cui si è dato il nome di raggio ardente, apparve per diverse notti ''.

Superstizioni:
Altre fonti contemporanee come Kallisthene e Aristotele mettono la cometa in relazione con la distruzione di Helike e Bura da un terremoto con un successivo tsunami:
'' Tra le antiche comete citate da Aristotele quella dell'anno 372 a.C. ricordata come quella che fu il segno premonitore della distruzione di due citta' sul mare Egeo: Bura ed Elice. Il destino di queste due citta', dapprima colpite da un violento sisma e subito dopo, probabilmente per effetto di uno tsunami, inghiottite dal mare, stato per molti versi simile a quello di Sodoma e Gomorra; quello cio' di essere annientate, insieme a tutti i suoi abitanti, nel volgere di poche ore. Al pari delle due citta' bibliche inoltre anche Bura ed Elice, avrebbero subito una sorta di castigo divino per essersi macchiate di empietà ''.
(P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo).

IPOTESI 1
Corpo ritenuto come origine delle comete di Kreutz:
Le comete probabilmente hanno avuto origine dalla rottura di una cometa vista nel 372 a.C. , che è stata segnalata come frammentata in due parti dallo storico greco Eforo. 
Questa rottura sembra aver dato origine a due comete principali, una delle quali ha avuto un periodo di circa 350 anni e l'altra un periodo di circa il doppio. 
L'oggetto del periodo più breve è tornato nel I, IV, VIII e XI secolo e potrebbe essere identico alla cometa del 1487. 
Il ritorno dell'XI secolo sembra aver causato un'ulteriore rottura che ha dato origine al sottogruppo I dei Sungrazer di Kreutz. 
Questo gruppo include la cometa C/1843 D1 (Great March Comet), la cometa Pereyra (1963 R1) e più recentemente gli oggetti Solwind e SMM, e circa il 66% degli oggetti scoperti da SOHO. 
L'oggetto di periodo più lungo tornò nel IV secolo e nel 1106, quando si sciolse, per dare origine a comete del sottogruppo II tra cui la C/1882 R1 (Grande cometa di settembre) e Ikeya-Seki (C/1965 S1), e circa il 18% del oggetti scoperti da SOHO . 
La cometa White-Ortiz-Bolelli (C/1970 K1) sembra appartenere a un sottogruppo leggermente diverso di questo raggruppamento e può rappresentare una precedente rottura.




IPOTESI 2
La cometa di Aristotele sarebbe la 2P/Encke:
Aristotele vide una grande cometa invernale con una coda che arrivava fino a Orione. Era la cometa Encke il 31 dicembre del 372 a.C. Quando divenne visibile al mattino, dopo il 9 gennaio 371 a.C.
Questo studio Posiziona la Encke in corrispondenza delle osservazioni fatte dal tredicenne Aristotele, va però detto che queste simulazioni orbitali non prevedono parametri non-gravitazionali.
Questa Ipotesi poi implicherebbe che questa cometa a cortissimo periodo, se così attiva, fosse visibile molto spesso e quindi corrisponderebbe a moltissime osservazioni precedenti.
Riteniamo che nuovi studi debbano far luce su questa ipotesi.

Cometa Encke il 31/12 nel 372 a.C. - 2/1 nel 371 a.C., dall'orizzonte di Atene. Il cielo corrisponde a 1° gennaio del 371 a.C., alle 17.20 ora solare media locale. Con lo spostamento temporale ΔT = 0,0 giorni l'anomalia media di Encke era di 3,66°, la distanza dal sole 0,455 UA, la distanza dalla terra 0,533 UA, la magnitudine del nucleo -5,9 e la sua altitudine era -3,9°. La lunghezza della coda è stata stimata in 0,6 UA quando arrivava fino alla cintura di Orione. L'altitudine del sole era di -4,4° e la fase lunare era di 25,5° ).


Orbita:
L'orbita è solo ipotizzata, dallo studio delle comete di Kreutz, che ha ricostruito l'evoluzione dei suoi frammenti, la ricostruzione all'inverso ci dice che la sua inclinazione orbitale era di 139° rispetto all'eclittica, con un passaggio al perielio a soli 0,007 UA.
Di contro se fosse davvero la 2P/Encke i suoi parametri sarebbero ben conosciuti.
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LA SECONDA COMETA
di ARISTOTELE del 341 a.C.

La X/-340 (1) è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 341 a.C.

Resoconti osservativi:
Il filosofo greco Aristotele in una nota intorno al 330 aC, racconta di un evento successo durante il periodo dell'arconato di Nicomaco (dal 341 al 340 aC), e scrisse: 
" una cometa apparve nel circolo equinoziale per alcuni giorni (questa non era sorta ad ovest), e questa coincise con la tempesta di Corinto ". 
Pingrè (1783) specificatamente indicava l'anno 341 aC, e diceva che la cometa era nel Leone:
'' elle ne paroit pas le soir ; la durée ne fut que de peu de jours . Des Modernes ont ajouté que cette Comète étoit dans le signe du Lion ''.
[Cometography: Ancient-1799 - Kronk - p.5].

Orbita:
Non è possibile determinare i parametri orbitali per questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del 344 a.C.
di TIMOLEONE

La X/-343 (1) è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 344 a.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua straordinaria descrizione.

Resoconti osservativi:
Diodoro Siculo, nella sua Bibliotheca Historica XVI / II , scrive:
'' Sotto Eubulo Arconte di Atene, nel quarto anno della CVIIIa Olimpiade, sotto il consolato di M. Fabius & di Ser. Sulpicio, Timoleone di Corinto partì per una spedizione in Sicilia. Gli Dei, con straordinario prodigio, annunciarono i suoi successi e la sua futura grandezza: una fiaccola ardente apparve in Cielo per tutta la notte, e precedette la flotta di Timoleonte fino al suo arrivo in Sicilia ''.
Plutarco riporta lo stesso fatto e aggiunge ad esso circostanze molto più meravigliose.
È facile giudicare che la cometa sia apparsa verso ovest e che la sua declinazione settentrionale sia stata considerevole.
[Pingrè (1783) p.264 - Chambers (1889) n.18 p.553].

Determinazione dell'orbita:
Oltre al fatto che è stata vista verso ovest, i resoconti non riportano la sua posizione nelle costellazioni conosciute in quel tempo, ne precisi riferimenti temporali, quindi la sua orbita non è determinabile in alcun modo.
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LA GRANDE COMETA del 238 a.C.

la X/-237 (1) , è stata una spettacolare cometa dell'anno -237 , osservata in Cina.

Osservazioni:
L'unica fonte antica di informazioni su questa cometa è lo Shin-Chi (del -90), si dice che una "stella di scopa" è stata vista qualche tempo durante, l'anno -237 , e che "forse si è estesa attraverso il cielo".
Questa affermazione è stata discussa prima in un resoconto elencato nel quarto mese, il che potrebbe implicare che l'evento si sia verificato durante o prima del mese lunare dal 4 maggio al 2 giugno.
Lo Shin-Chi ha poi notato che "questo mese è stato gelido", e ha continuato "una cometa è apparsa a ovest, e di nuovo a nord, muovendosi verso sud verso il Nan-tou (una parte del sagittario) ed è durata 80 giorni''.
Questa traduzione è simile a quella di Ho Peng Yoke (1962) e Hasegawa (1980).
È interessante notare che due persone hanno recentemente tradotto l'account in modo leggermente diverso:
 - Invece di spostarsi verso sud, verso il Sagittario, Burton Watson (1993) e William H. Nienhauser Jr. (1994) hanno affermato indipendentemente che il racconto implica che la cometa "si è spostata verso sud dal mestolo per 80 giorni".
Il mestolo apparentemente si riferiva a Pei-Tou (big dipper - Il gran carro dell'Orsa maggiore).
Gli studi precedenti comunque non risolvono il problema della traduzione, difatti Pingrè (1783) ha scritto che questa cometa è apparsa a maggio vicino al sagittario, mentre J. Williams (1871) ha detto che l'oggetto "è stato visto anche a nord, a sud di Pei-Tou per 80 giorni".

Determinazione dell'orbita:
Non è stato possibile redimere le incongruenze sulla traduzione e quindi senza precisi riferimenti è stato impossibile calcolarne l'orbita, resta il fatto che si è trattato di un grande oggetto osservato per lungo tempo rispetto ad altre comete.
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LA COMETA del 234 a.C.

La X/-233 B1, è stata la prima cometa per la quale esistono resoconti da due culture differenti, e che forniscono dettagli simili sul periodo di tempo della sua comparsa e sulla sua posizione assunta nella volta celeste.

Babilonesi:
La tavoletta cuneiforme babilonese BM 41850 fornisce il resoconto di una cometa vista nel decimo mese di -233. Secondo una traduzione di Hermann Hunger (del 1996), la cometa è stata rilevata "nell'ultima parte della notte .... in est".
Hunger dice che il decimo mese del -233 è iniziato il 22 gennaio e si è concluso il 19 febbraio del nostro calendario.

Cinesi:
L'unico testo cinese antico a segnalare l'osservazione della cometa è lo shin-chi (del -90).
Riferisce che una ''stella di scopa'' è stata vista nell'est durante un mese dell'anno -233 dagli odierni 21 gennaio al 18 febbraio.
'' Nel tredicesimo anno dell'imperatore Che Hwang, nella prima luna, fu vista una cometa a est ''.

Determinazione dell'orbita:
Oltre al fatto che è stata vista verso est, i resoconti non riportano la sua posizione nelle costellazioni conosciute in quel tempo, quindi la sua orbita non è determinabile in alcun modo.
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LA COMETA del 214 a.C.

La X/-213 (1) è una cometa riportata in diverse cronache cinesi e nelle cometografie di Padre de Mailla, Pingrè (1783), Williams (1871) e Kronk (1995).

Resoconti:
Nel libro di Kronk, si fa riferimento alla cronaca cinese Shih-Chi (del 90 dC), che dice:
'' una stella brillante è stata vista verso ovest, qualche volta durante l'anno 214 aC ''.
Nei commentari di questa cronaca ci si riferisce a questo oggetto come ''stella di scopa''.
Nella cometografia di Williams si trova per il solito anno solo uno stringato resoconto dalle cronache Ma-Twan-Lin, che dice:
'' Nel 33° anno dell'imperatore Che-Hwang, una stella brillante è stata vista a est ''.
Unica differenza è che qui ci si riferisce ad una vista a est, potrebbe essere un errore, oppure si intendeva dire che da est è andata a ovest, come suggerisce il testo della cometografia di Pingrè, che invece sbaglia l'anno come tante altre comete da lui catalogate prima di Cristo.
'' 213. En la trente-troiſième année de Tſin-chi-hoang , une brillante Étoile parut à l'ouest : des Auteurs , postérieurs de plusieurs siècles à son apparition, lui ont donné le nom de Comète. Le P. de Mailla la tient pour Comète , & la date de 214 ''.

Orbita:
La mancanza di ogni posizione osservativa, non ci permette di calcolare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 210 a.C.

Di questa cometa X/-209 M1 , si ha solo un resoconto da una cronaca mesopotamica.

Resoconto:
La tavoletta cuneiforme babilonese BM 45608 fornisce un resoconto di una cometa vista durante il 4° mese lunare del 210 aC. Una traduzione di Hermann Hunger (1996) dice che: 
è apparsa nel percorso di Ea nella regione dello scorpione, ed era circondato da stelle. La sua coda era verso est ''. 
Hunger dice che il 4° mese iniziò il 23 giugno 210 a.C. e terminò il 21 luglio. Poiché lo scorpione si trovava nel cielo serale durante il periodo di tempo riportato, anche la cometa era quindi apparentemente nel cielo serale. 
Ciò è ulteriormente confermato dalla coda che punta verso est.

Orbita:
I suoi parametri orbitali non sono calcolabili in quanto mancano dei precisi riferimenti osservativi.
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LA COMETA del 204 a.C.

La X/-203 Q1 e stata una cometa osservabile ad occhio nudo nell'anno 204 a.C.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono due annotazioni, dalla Cina e dall'impero Romano.
ROMA:
'' M. Cornelius Cethegus e P. Sempronius Tuditanus, Consoli, abbiamo visto a Sethiæ una torcia (nel cielo) che si estendeva da est a ovest per 10 giorni tra agosto e settembre ''.
Questo fenomeno non poteva differire dalla cometa che è stata effettivamente osservata in Cina.
[Pingrè (1783) p.265 - Chambers (1889) n.28 p.554].
CINA:
Le cronache imperiali cinesi citate in She-Ke e Ma-Twan-Lin, riportano quanto segue:
'' Nel terzo anno dell'imperatore Kaou-Te della dinastia Han (204 aC), durante il settimo mese lunare (agosto-settembre), c'era una cometa vicino a Ta-Keo (Arturo) ''.
[Williams (1871) n.15 p.3].

Orbita:
I suoi parametri orbitali non sono calcolabili in quanto mancano dei precisi riferimenti osservativi.
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LA GRANDE COMETA del 172 a.C.

La X/-171 (1) e stata una cometa osservabile ad occhio nudo nell'anno 172 a.C.
L'abbiamo catalogata tra le grandi comete per la sua lunga coda.

Resoconti:
J. Williams (1871) dalla cronaca cinese She-Ke, riporta:
'' Nell'ottavo anno dell'imperatore Wan-Te, una stella con la coda è apparsa in oriente ''.
L'8° anno di Wan-Te, corrisponde all'anno 172 a.C.
Pingrè (1783) erroneamente la data nel 171 a.C. ma correttamente cità anche le considerazioni di Padre de Mailla, e scrive: 
'' En la sixième année du quarante - troiſième cycle , on vit, une Comète à la Chine . Le P. de Mailla dit qu'elle parut, en 172 à la fin de l'été , & qu'elle étoit grande & à queue ''.
Il testo cinese Han-Shu (100 d.C.) parla di una stella dalla lunga coda, che è stata vista nel quartiere est del cielo, la cronologia di questa cronaca piazza l'evento sul finire della primavera e l'inizio dell'estate di quell'anno.

Orbita:
Mancando di osservazioni sulla sua posizione, e di date precise, è impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 163 a.C.

La X/-162 R1 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nell'anno 163 a.C. , noi l'abbiamo annoverata tra le ''grandi comete'' visto che si riferisce di una vistosa coda.

Resoconti storici:
Di questa cometa si ha solo un resoconto proveniente dalla Mesopotamia:
Nella tavoletta cuneiforme babilonese designata BMA 33850, Hermann Hunger identifica 2 frammenti di testo che si riferiscono ad una cometa che è stata vista durante il 163 a.C.
Il primo frasmmento di testo indica che il 5 settembre la cometa si trovava a circa 1,5° da Alfa Coronae Borealis, con una coda che si estendeva verso meridione.
Nel bordo sinistro della solita tavoletta, Hunger (1995) riporta una nota che potrebbe essere stato aggiunto come ripensamento, e dice crede che il testo riferisca che la solita cometa , durante il solito mese è stata vista il 10 settembre, oppure potrebbe essere una seconda osservazione aggiuntiva.
Nella parte di testo danneggiato compare la locazione della cometa vicino ad Alfa Coronae Borealis, e si dice che è stata vista nella prima parte della notte.

Orbita:
Mancando di altre osservazioni sulla sua posizione, e sul suo percorso, è impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 162 a.C.
''La Magnolia Celeste''

La X/-161 C1 è stata una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 162 a.C.
L'abbiamo annoverata tra le Grandi Comete, per la spettacolarità della sua descrizione.

Resoconti osservativi:
Dalla cronaca imperiale cinese Han-Shu (100 dC), riportano quanto segue:
'' Un albero celestiale di Magnolia ... verso sud-est durante la sera ''.
La data riportata corrisponde al 6 febbraio del 162 a.C.

Esistono descrizioni simili anche in alcuni testi Indiani, ma mancando i riferimenti temporali, possiamo solo ipotizzare che possa trattarsi del solito evento qui sommariamente descritto.

Ipotesi errate:
Alcuni studi ipotizzavano una data spostata all'anno precedente, per farla coincidere con un presunto passaggio della Halley, ma anch'esso era un'ipotesi errata, in quanto non erano stati previsti nei calcoli effettuati, gli effetti non gravitazionali sul moto della stessa.

Orbita:
Mancando ogni riferimento osservativo, è impossibile determinarne i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 157 a.C.
X/-156 U1

La X/-156 U1 è stata una cometa osservabile ad occhio nudo nell'anno -156 (157 a.C.)
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua coda di circa 15°.

Osservazioni:
Abbiamo rinvenuto 2 cronache similari, di diverse culture che si completano a vicenda.

BABILONESI:
In un antico frammento di una tavoletta con scrittura cuneiforme babilonese al British Museum (BMA 45731), si menziona una cometa che è stata vista per 25 giorni, dal 19 ottobre al 15 novembre del -156, ma sfortunatamente non vengono riportati altri dettagli.

CINESI:
Le cronache imperiali cinesi Ma-Twan-Lin, riportano quanto segue:
'' Nel regno dell'imperatore Wan-Te, il 7° anno dell'epoca How-Yuen, durante la nona luna, apparve una cometa a ovest. Dal primo all'ultimo giorno è stata in Wei(1) e Ke. Puntava verso Heu e Wei(2). Era lunga circa 10 cubiti e si estendeva fino a Teen Han. Dopo 16 giorni non si vedeva più ''.
L'epoca How-Yuen è stata la prima delle epoche cinesi, ed il settimo anno corrisponde al -156, mentre il nono mese lunare è a cavallo dei mesi di ottobre e novembre.
Gli asterismi corrispondono: - Wei(1), Epsilon, Mu, Nu Scorpii e dintorni. - Ke, Gamma, Delta, Epsilon Sagittarii. - Heu, Beta Aquarii e dintorni. - Wei(2), Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi. - Teen-Han, è la Via Lattea.
Va qui osservato che nell'elenco degli asterismi cinesi ce ne sono non meno di quattro i cui nomi sono espressi in caratteri inglesi dalla traslitterazione Wei: di questi, due ricorrono nella descrizione di questa cometa ma rappresentano raggruppamenti di stelle ben differenti, noi li abbiamo distini dai numeri 1 e 2.

Orbita:
La mancanza di riferimenti temporali più precisi, non permette di determinare i parametri orbitali di questa cometa, la cui orbita rimane quindi sconosciuta.
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LA COMETA del 155 a.C.

La X/-154 N1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 155 a.C.
Non è stata annoverata tra le grandi comete, in quanto non conosciamo ne la luminosità, ne la lunghezza della sua coda.

Resoconti osservativi:
La cronaca imperiale cinese She-Ke, riporta quanto segue:
'' Nel 2° anno dell'Imperatore King-Te, nel 6° mese lunare, una cometa apparve nel nord-est ''.
La data indicata corrisponde al luglio del 155 aC.

Orbita:
Mancando ogni riferimento osservativo, è impossibile determinare i parametri orbitali.
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LA COMETA del 154 a.C.

La X/-153 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 154 a.C.
Non è stata annoverata tra le grandi comete, in quanto non conosciamo ne la luminosità, ne la lunghezza della sua coda.

Resoconti osservativi:
La cronaca imperiale cinese She-Ke, riporta quanto segue in 2 annotazioni:
 1) - Gennaio - '' Nel 2° anno dell'Imperatore King-Te, durante il 12° mese lunare, c'era una cometa nel sud-ovest ''. 
L'Imperatore King-te, ha regnato negli anni 156-141 a.C. ed il 2° anno, 12° mese lunare, corrisponde al gennaio 154 a.C.
 2) - Febbraio - '' Nel terzo anno, durante la prima luna, una stella dalla coda è stata vista a ovest ''. 
Il 3° anno, la prima luna, corrisponde al febbraio 154 aC.

Orbita:
Mancando ogni riferimento osservativo, è impossibile determinare i parametri orbitali.
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LA COMETA del 148 a.C.

La X/-147 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 148 a.C.
Non è stata annoverata tra le grandi comete, in quanto non conosciamo ne la luminosità, ne la lunghezza della sua coda.

Resoconti osservativi:
La cronaca imperiale cinese She-Ke, riporta quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Chung Yuen, durante la quarta luna, c'era una cometa a nord-ovest ''. Epoca Chung Yuen, 149-144 a.C. quindi il 2° anno, 4° mese lunare, corrisponde a maggio 148 aC.
Chung Yuen è stata la prima epoca del regno di King-Te.

Orbita:
Mancando ogni riferimento osservativo, è impossibile determinare i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 147 a.C.
C/-146 P1

C/-146 P1 è stata una cometa visibile ad occhio nudo dell'anno -146 , la spettacolarità della sua apparizione è dovuta al suo passaggio ravvicinato alla Terra, con una magnitudine apparente che al massimo a raggiunto +1 mag.

Osservazioni:
CINA:
Nella cronaca cinese She-Ke, si riporta : 
''Nel terzo anno dell'epoca Chung-Yuen, durante la sesta luna (mese lunare), nel giorno Jin Seuh (6 agosto), c'era una cometa nel sud-ovest: era nella parte meridionale di Fang (asterismo cinese). 
Quando è uscito da Fang aveva una lunghezza di 20 cubiti. 
Era una nave grande quanto due rimorchiatori, ed il colore era bianco.
Il giorno di Kwei-Hae (7 agosto), il suo posto era a nord-est dell'asterismo di Sin (Antares e stelle vicine dello Scorpione). La sua lunghezza era di 10 cubiti.
Il giorno di Kea-Tsze (8 agosto), era nell'asterismo di Wei (Altra zona dello Scorpione).
Il giorno di Ting-Maou (11 agosto), è entrato nell'asterismo di Ke (gamma, delta, epsilon del Sagittario), a nord vicino alla stella Han (zeta Ophiuchi).
La luminosità, poi è gradualmente diminuita fino a somigliare a una pesca.
Il giorno Tin-Shin (16 agosto), è scomparsa, essendo stata visibile complessivamente per 10 giorni''.

Le cronache cinesi She-Ke e Ma-Twan-Lin, riportano anche l'osservazione di un'altra cometa vista nella seconda metà del mese di marzo: 
'' Nel 3° anno dell'epoca Chung Yuen, durante la 3a luna, nel giorno di Ting Yew, fu vista di notte una cometa a nord-ovest: il suo colore era bianco. Era lunga 10 cubiti. Il suo posto era in Tsuy He. Con il passare del tempo aumentò ma di dimensioni ridotte. Dopo 15 giorni non si vedeva più ''. 
 - Il terzo anno dell'epoca Chung Yuen è il 147 a.C. 
 - Mentre la 3a luna, giorno Ting Yew, corrisponde al 14 marzo. 
 - Tsuy He, forse corrisponde ad una parte dell'asterismo Tsuy, Lambda e altri nel capo di Orione.

VALUTAZIONI:
Confrontando l'orbita preliminare con i periodi osservativi, ipotizziamo che sia il solito oggetto che è passato presso la Terra in marzo, senza fare un passaggio ravvicinato ma in posizione favorevole all'osservazione, mentre si avvicinava al Sole dalla zona a nord dell'eclittica, per poi passare nella zona sotto l'eclittica mentre effettuava il passaggio al perielio e quindi non osservabile dall'emisfero nord, per poi ripassare sopra l'eclittica di nuovo vicino alla Terra in agosto e tornare cosi visibile verso sud-ovest per poi risalire verso nord.
Riteniamo quindi che la fase più spettacolare di questa cometa sia stata persa dagli osservatori cinesi, mentre è possibile che in India, come potete leggere qua sotto sia stata osservata in modo migliore.

INDIA:
Nell'epica Rāmāyana del saggio Vālmīki (300 a.C. - 200 d.C.; Winternitz 1977, p. 516-7) che è la storia di Lord Rama, contiene riferimenti ad alcune circostanze astronomiche, quelle al momento della sua nascita, poi intorno a quando lui viene bandito nelle foreste per 14 anni, infine alla grande marcia del suo esercito a "Lanka", la dimora del re demone Rāvaṇa e la guerra con lui, ecc. 

Il periodo storico di Rāma è indeterminabile, ma i
n un capitolo successivo, il Yuddhakānda che narra la battaglia di Rāma con Rāvaṇa, c'è un riferimento a una cometa vicino a un particolare naksatra (Vālmiki 1991, 6: 4: 52-53, p. 678), come segue:
'' Nairritam nairritanam cha nakshatram abhipīdyaté, Mūlam mūlavata sprushtam dhupyaté dhūma ketunā, Sarvam cha aetad vināshāya rakshasanam upasthitam ''.
- Il nakshaatra Mūlam dei rākshasa (demoni) è mal posizionato in modo tale da essere toccato da un dhūmaketu (cometa) che è sorta con la coda di luce e ne è tormentata. Tutto questo è dovuto alla distruzione dei rākshasa perché coloro che sono così destinati, la loro nakshatra è inflitta da un ''graha'' -
Identificando quale cometa quindi, poteva essere passata sul Mulam (λ Scorpii), abbiamo verificato che tra le comete registrate sin dall'antichità fino all'anno 200 d.C., l'unica cometa che si avvicina a questa descrizione è C / -146 P1, ciò è utile a fornire un indicazione precisa anche per gli avvenimenti storici citati.

Determinazione dell'orbita:
La determinazione dell'orbita, date le incertezze delle osservazioni ha dato come risultato solo una preliminare orbita parabolica prograda inclinata di 71° rispetto all'eclittica, con un argomento del perielio di 261° e con una longitudine del nodo ascendente di 330°.
Per questi calcoli sono state usate solo le osservazioni fatte nel mese di agosto ).
Ha effettuato il passaggio al perielio il 28 giugno, trovandosi a circa 0,43 UA, mentre il passaggio ravvicinato alla Terra è avvenuto il 3 agosto, passando a soli 0,14 UA.
Non sappiamo se e quando questa cometa possa tornare nel sistema solare interno.



( Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA di APRILE
del 138 a.C.

La X/-137 G1 è la prima delle 3 comete visibili ad occhio nudo in questo anno.

Resoconti osservativi:
Il testo cinese Han-Shu (100 dC), riporta quanto segue:
'' Una cometa è stata vista in Chang, per alcuni giorni durante il mese lunare che andava dal 9 aprile al 7 maggio, l'oggetto è stato visto entrare nel recinto di T'ai-Wei, per poi passare nel recinto di Tzu-Wei, per raggiungere infine la Via Lattea ''.
[Ho Peng Yoke (1962) p. 144, mentre Pingrè e Williams riportano l'anno in modo errato].

ELENCO degli ASTERISMI:
Chang, è determinato da Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni.
T'ai-Wei, racchiude Chioma di Berenice, Leone e Vergine.
Tzu-Wei, racchiude Drago, Orsa Minore, Cefeo e Giraffa.

Orbita:
Le indicazioni troppo incerte, e la mancanza di precise indicazioni sui giorni, non permettono di determinare i parametri orbitali di questa cometa.
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LA COMETA di MAGGIO 
del 138 a.C.

La X/-137 K1 è una delle 3 comete che sono state visibili ad occhio nudo nell'anno 138 aC, l'unica riportata in 2 differenti fonti da civiltà distanti.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa si trova riscontro nelle cronache Mesopotamiche e Cinesi:
Nella tavoletta cuneifirme babilonese, designata BMA 45709, Hermann Hunger identifica 2 frammenti di testo che si riferiscono ad una cometa vista durante il 174esimo anno dell'era Seleucide.
Il frammento 1 riporta: '' quando la cometa si fermò tra le stelle di [...] ''.
Il frammento 2 riporta due frasi: '' Quel mese una cometa si trovava nella Bilancia [...] la notte del ventesimo giorno a ovest (?) nell'area del sentiero di [...] ''.
La cronaca cinese Han-Shu (100) riporta che una cometa è stata vista diverse volte durante il mese lunare che va dall'8 maggio al 6 giugno: '' è apparsa in Tien-Chi, ed ha spazzato la parte lontana di Chih-Nu ''.
Questo oggetto era probabilmente visibile per tutta la notte, l'asterismo di Tien-Chi, è determinato da Epsilon, Zeta, Theta Herculis e Nu, Csi Coronae Borealis; mentre l'asterismo di Chih-Nu, è rappresentato da Alfa, Epsilon, Zeta Lyrae.

Orbita:
Con pochissimi riferimenti osservativi ed imprecisi dati temporali, non è stato possibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
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LA COMETA di AGOSTO
del 138 a.C.

La X/-137 P1 è l'ultima delle 3 comete visibili ad occhio nudo in questo anno.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi si riporta quanto segue:
'' Nel regno dell'imperatore Woo-Te, nel terzo anno dell'epoca Keen-Yuen, durante il settimo mese lunare (5 agosto - 3 settembre) una cometa è stata vista a nord-ovest ''.
Questo resoconto implica che è stata osservata nel cielo serale.
[Ho Peng Yoke (1962) p. 145 - A. A. Barrett (1978) p.91 , mentre Williams (1871) erroneamente indica che era a nord-est].

Orbita:
Non è possibile calcolare l'orbita di questa cometa in quanto la mancanza di precise osservazioni, non permette di ricavare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 137 a.C.

La X/-136 S1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nell'anno 137 a.C.
Non avendo indicazioni della sua luminosità, ne dell'estensione della sua coda, non possiamo annoverarla tra le grandi comete.

Resoconto:
Ma-Twan-Lin nel suo catalogo riporta una nota di una cronaca imperiale cinese, che dice:
'' Nel 4° anno dell'epoca Keen-Yuen, durante il 9° mese lunare, c'era una cometa nel nord-est ''.
Keen Yuen, 4° anno, 9 luna, corrisponde al periodo tra il 21 settembre ed il 20 ottobre del 137 a.C.

Orbita:
Non è possibile calcolare l'orbita di questa cometa in quanto la mancanza di ogni tipo di rilevamento delle posizioni, non permette di ricavare i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 135 a.C.
X/-134 N1 ''Mitridate 1''

E' stata definita come una grande cometa, grazie alla sua eccezionale visibilità e alla spettacolarità della sua coda.

Osservazioni:
Questa cometa potrebbe essere stata una delle più spettacolari dell'antichità, con una coda estremamente lunga e molto brillante, con un'elevata luminosità massima.
È stato osservato dalla Cina e da Roma ed è stata apparentemente considerata un presagio di due eventi riportati da scrittori in quest'ultimo paese.

( Moneta, SOTTO MITRIDATE VI EUPATOR, 120-63 a.C. di Bronzo, 2,04 g., 13 mm. A sinistra - Cometa con coda lunga. A destra - Testa di cavallo sopra la cometa, entro il bordo tratteggiato.
SNG Brit. Mus. 1 984. SNG Stancomb 653; vedi anche Adrienne Mayor, The Poison King: The Life and Legend of Mithradates, Rome's Deadliest Enemy (Princeton Univ. Press, 2009), p. 29, fig 2.1, dove sostiene che questa è la cometa del 135 a.C. Classificazione NGC XF STAR, Strike 5/5, Surface 4/5, NGC # 4165866-033, una moneta eccezionale di grande interesse storico dedicata nella sua interezza alla commemorazione dell'apparizione di una cometa ).

Il testo cinese Han-Shu (del 100 d.C.), è la nostra principale fonte di datazione per questa "stella dalla coda lunga". Si dice che la cometa sia stata vista "nell'est" durante un mese dell'anno -134 e cioè dal 31 agosto al 29 settembre, con una coda "che si estendeva attraverso i cieli".
È rimasta visibile per 30 giorni.
Una fonte più contemporanea, lo Shin-Chi (del 90 a.C.), non ha fornito dettagli sulla cometa, ma ha indicato, forse erroneamente, un periodo di regno cambiato nel -133 come apparizione della cometa.
Un testo cinese più recente, il T'ung Chien Kang Mu (del 1189 d.C.), afferma anch'esso erroneamente che la "stella dalla coda lunga" è stata vista nel -133.
È possibile anche che la "stella scintillante" riportata nell'Han-Shu vista nel nord durante un mese del -134 , dal 3 luglio al 1 agosto potrebbe essere stata un'osservazione precedente della stessa cometa.

Gli storici romani Lucius Anneus Seneca e Marcus Junianus Justinus hanno riportato indipendentemente l'apparizione di una grande cometa collegata agli eventi discussi nei loro libri:
 - Seneca finì Questiones-Naturales intorno al 63 d.C. e ad un certo punto annotò che durante il regno di Attalo III, re di Pergamo, '' apparve una cometa, inizialmente di dimensioni moderate.
Quindi si alzò, si distese e si diresse fino all'equatore, in modo che la sua estensione fosse uguale alla regione del cielo che si chiama via lattea ''.
 - Justinus scrisse il suo riassunto delle prime Historiae-Philippicae scritte durante il 3° secolo.
Dice che quando è nato Mitridate VI Eupator '' una cometa ha bruciato intensamente per 70 giorni e che l'intero cielo sembrava essere in fiamme. Nella sua grandezza riempiva un quarto del cielo e con il suo splendore risplendeva del sole, mentre il suo sorgere e tramontare richiedevano ciascuno un periodo di quattro ore ''.

Le relazioni sulle comete romane non sono mai state veramente precise sulle date, principalmente a causa del fatto che Seneca e Giustino non fornirono una datazione definitiva degli eventi descritti nei loro libri.
Gli storici hanno stabilito che il regno di Attalo III si sia  esteso dal -137 al -132, mentre la data probabile della nascita di Mitridate VI Eupator è compresa tra il -133 e il -131.
Sebbene gli astronomi precedentemente abbiano elencato le comete romane separatamente dalle comete cinesi, riteniamo che la descrizione sia troppo simile per essere ignorata.

Determinazione dell'orbita:
Non essendo riportate le posizioni in cielo tra le costellazioni dell'epoca, non è stato possibile calcolare nessuna orbita per questa cometa.
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LA SECONDA COMETA di 
MITHRIDATE del 120 a.C.

La X/-119 K1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 120 a.C. per 56 giorni dal 18 maggio al 13 luglio. Storicamente importante in quanto è stata collegata alla salita al trono del famoso re del Ponto Mithridates IV Eupator.


Resoconti:
Pingrè (1783), pur studiandoci molto, come per altre comete sbaglia, datandola al 118 a.C. facendo un errore di datazione della cronaca cinese che usa come riferimento, ma fa una buona ricostruzione degli eventi accaduti all'epoca:
'' Lorsque Mithridate monta sur le trône , il parut pendant Soixante-dix jours une Comète entièrement semblable à celle qui s'étoit niontrée au temps de la naissance ''.
LEGGI : '' QUI ''.
Le cronache imperiali cinesi She-Ke, in Williams (1871), riportano quanto segue:
'' Nel terzo anno dell'epoca Yuen-Show, in primavera, c'era una cometa verso est ''.
Il terzo anno dell'epoca Yuen Show, è il 120 a.C.
Negli annali cinesi del Han-Shu (100 d.C.) da documenti più antichi riportano:
'' Che in primavera una cometa era nel quartiere orientale del cielo ''.

Ma i riferimenti più precisi si ottengono dall'analisi della tavoletta cuneiforme Babilonese BM 41131, in cui Hermann Hunger identifica un riferimento ad una cometa osservata nell'anno 120 a.C. (-119):
- Nelle osservazioni del 18 maggio '' ... una cometa nel percorso delle stelle ... ''.
- In quelle del 20 maggio '' ... quando la cometa si è fermata ad est .... ''.
- il 16 giugno scrive '' la coda della cometa era diretta verso sud ''.
- Infine il 13 luglio, ultimo avvistamento, da una frammentata traduzione si evince che la cometa era apparentemente in Ariete il 18 maggio, ed indicando che in origine era nel cielo del mattino.

Orbita:
Mancando ogni riferimento a date precise e posizioni sulla volta celeste non è possibile determinarne i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 119 a.C.

La X/-118 K1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 119 a.C.
( 119 a.C. corrisponde al -118 per la recente introduzione dell'anno ZERO ).
L'abbiamo inserita tra le ''Grandi Comete'' per l'estensione della sua coda, descritta in uno dei resoconti dell'epoca, come ''lunga''.

Resoconti osservativi:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
 - La prima dice: '' Nel quarto anno dell'epoca di Yuen-Show, durante la quarta luna, una stella frizzante apparve a nord-ovest ''. 
(Yuen Show, 4° anno, B. C. 119: quarta luna, dall'8 maggio al 6 giugno).
[Williams (1871) n.33 p.6 , dal catalogo Ma-Twan-Lin].
 - Nell'altra cronaca, si dice: '' la stella dalla lunga coda si è vista ancora verso nord-ovest durante l'estate dal 4° mese lunare ''.
[Ho-Peng-Yoke (1962) p.145 . dalla cronaca Han-Shu (100 dC)].

Orbita:
Mancando le indicazioni delle sue posizioni assunte in cielo, è impossibile determinarne i parametri orbitali, e possiamo collocarla solo nell'incerto periodo di tempo descritto.
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LA COMETA del 110 a.C.

La X/-109 W1 (WANG-SO) è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 110 a.C.

Resoconti osservativi:
DALLA CINA:
Le cronache imperiali cinesi Shih-Chi (91 aC) riportano quanto segue: 
'' nell'autunno del 110 a.C. Questa stella frizzante è stata vista a Tung-Ching (Gamma, Epsilon, Zeta, Geminorum e altri) e una decina o dodici giorni dopo è apparsa in San-Thai (piedi dell'Orsa maggiore) ''. 
Il testo continua con: 
" Wang-So, un uomo esperto nell'osservazione dei cieli, ha riferito di aver visto la stella gonfiarsi fino a quando non era grande come un melone, e dopo un po 'scomparire di nuovo ".
" Questa cometa fu chiamata la "Stella della Virtù", e gli ufficiali assicurarono all'imperatore che fu inviata dal cielo per mostrare favore nel suo istituto dei sacrifici Feng e Shan per la casa degli Han ".
 
Sebbene questo rimanga il resoconto più completo di questa cometa, l'Han-Shu (100 dC) ha anche fornito alcuni dettagli interessanti. Gli annali e i capitoli astronomici riflettono essenzialmente ciò che è stato detto nello Shih-Chi, ma nel trattato dei cinque elementi sostengono che la cometa fu vista durante il mese lunare dal 110 a.C. dal 29 maggio al 26 giugno (riteniamo erroneamente).
Nella Cometografia di Pingrè (1783) lui ritiene che in queste cronache ci si riferisca a 2 differenti oggetti databili 111 aC (-110) e 110 aC (-109), lo stesso fa Williams (1871) riferendosi a due oggetti, uno nel 110 aC ed uno incerto da lui posizionato temporalmente tra il 109 aC ed il 108 aC peraltro segnalato in uno sconosciuto asterismo cinese:
1) - 110 aC - '' Nel primo anno dell'epoca Yuen Fung, la quinta luna, c'era una cometa nella parte orientale di Tsing (una parte dei Gemelli). È stato poi a San Tae (piedi dell'Orsa Maggiore) ''.
2) - 109/108 aC - '' A metà (o durante) dell'epoca Yuen Fung c'era una cometa a Hoo Shoo (sconosciuto) ''.
Epoca Yuen-Fung 110 / 105 aC. [Williams (1871) n.34-35 p.6].
Eventuali errori possono essere dovuti alle continue copie e trascrizioni nell'arco dei secoli, oltre anche ad errori di traduzione tra simili caratteri cinesi.

DALLA MESOPOTAMIA:
Dalle cronache Babilonesi si ottiene chiarezza e conferma della data in autunno, con un preciso riferimento temporale:
Nella tavoletta cuneiforme babilonese designata BMA 35086, Hermann Hunger identifica 2 frammenti di testo che si riferiscono ad una cometa vista durante il nono mese lunare dell'anno 202 dell'era Seleucide:
Primo testo - '' (.....) est, e la sua coda verso ovest, nel sentiero (di Enlil....) ''.
Secondo Testo - '' (.... la co)meta che era apparsa per la prima volta nel sentiero di Enlil, (....) verso nord (.....) ''.
La data indicata, corrisponde al 23 novembre del 110 aC.
In pratica il resoconto babilonese riporta che la cometa è stata vista ad est, e la sua coda puntava verso ovest, la prima osservazione è del 23 novembre, sul finire della notte prima del mattino, per poi essersi mossa verso nord senza però indicare una data ben precisa.
[Cometography: Ancient-1799 p.17].

Orbita:
Con la mancanza di precise osservazioni di posizioni sulla volta celeste e delle cadenze temporali, è impossibile determinare i parametri orbitali per questa cometa.
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LA COMETA del 84 a.C.

La X/-83 E1 (Liang-Wee) è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nell'anno 84 a.C.
Non è annoverata tra le grandi comete, ma è la prima dove si citano gli scopritori.

Resoconti osservativi:
La cronaca cinese Tung-Keen ha riportato quanto segue: 
" Durante il terzo anno dell'epoca Chin-Yuan, la seconda luna, c'era una cometa nel nord-ovest ".
Il secondo mese lunare del terzo anno di quest'epoca, corrisponde al periodo che va dal 12 marzo al 10 aprile dell'anno 84 aC.
[Williams (1871) n.37 p.7]. 
La cronaca Han-Shu (100 a.C.) riferisce che:
'' questa "stella aggrovigliata" fu vista nel mezzo del periodo di regno Chin-Yuan dell'imperatore Hsiao-Chao. Questo periodo di regno durò dall'86 all'82 a.C., rendendo l'84 a.C. la data probabile. L'oggetto fu visto ad ovest dal servo del palazzo Liang-Chen-Kuei e dall'astronomo del principe di Yen di nome Wee-Muh-Ju. L'oggetto si trovava nella porta orientale del recinto T'ien-Shih (Ercole, Serpenti, Ofiuco e Aquila). Ha superato Ho-Koo (Alfa, Beta, Gamma Aquilae) ed è entrato in Ying-Shih (Alfa e Beta Pegasi) ''. 
[Ho Peng Yoke (1962) p.146 - Hasegawa (1980) p.65 e 92].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti temporali alle osservazioni riportate, è impossibile ricavare i parametri orbitali per questa cometa.
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LA COMETA del 76 a.C.

La X/-75 J1 è una cometa osservata nella primavera del 76 a.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nel 5° anno dell'epoca Yuen-Fung, durante il 4° mese lunare, fu vista una stella luminosa tra Kwei e Low ''.
Il 5° anno di Yuen Fung, corrisponde al 76 a.C., il 4° mese lunare, all'incirca corrisponde a maggio.
L'asterismo Kwei è determinato da Beta, Delta, Epsilon, Andromedae e altri, ed alcune stelle in Pesci.
Low è determinato da Alfa, Beta, Gamma Arietis.
[Williams (1871) n.39 p.7].

Da Roma, Tramite la cometografia di Pingrè (1783), ci giunge il seguente racconto:
Sotto il consolato del Cn. Octavius ​​& del C. Scribonius, abbiamo visto una scintilla cadere da una stella, ingrandirsi man mano che si avvicina alla Terra, diventare di dimensioni uguali alla Luna, e diffondere tanta luce quanta ne dà il Sole durante il giorno, quando il cielo ne fu completamente coperto, ha assunto la forma di una lampada ritirandosi nel cielo ”.
Pingrè poi commenta così: '' P. Hardouin non ha dubbi che questo fenomeno fosse una vera cometa, del tipo che gli antichi chiamavano lampade o lampadari. Adotto prontamente il sentimento di padre Hardouin, lì c'è motivo di credere, come le diverse forme che Plinio attribuisce al suo fenomeno, non appartengono alla stessa notte, ma a più notti consecutive: altrimenti, io qui riconosco solo una meteora ''.
[Pingrè (1783) p.275].

Parametri orbitali:
non determinabili.
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LA COMETA del 73 a.C.

La X/-72 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 73 a.C.

Resoconto osservativo:
Dalla cronaca imperiale cinese She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Durante il regno di Seuen-Te, il primo anno dell'epoca Pun-Che, durante il quarto mese lunare, il giorno di Jin-Seuh, la sera presto, una stella dalla coda apparve ad ovest di Тsan ''.
La data indicata, corrisponde al 10 maggio del 73 aC.
L'asterismo di Tsan, è determinato da Alfa, Beta, Gamma, Delta Orionis e dintorni.
[Williams (1871) n.41 p.7].

Parametri orbitali:
non determinabili.
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LA COMETA del 72 a.C.

La X/-71 Q1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 72 a.C.

Resoconto osservativo:
Dalla cronaca imperiale cinese She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Pun-Che, durante il settimo mese lunare, il giorno di Sin-Hae, una cometa è apparsa in Yih ''.
La data indicata, corrisponde al 20 agosto del 72 aC.
L'asterismo cinese di Yih, è determinato da Alfa Crateris e dintorni.
[Williams (1871) n.42 p.8].

Parametri orbitali:
Non determinabili.
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LA COMETA del 70 a.C.

La X/-69 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 70 a.C.

Resoconto osservativo:
Dalla cronaca imperiale cinese She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nel quarto anno dell'epoca Pun-Che, durante il settimo mese lunare, il giorno di Kea-Shin, una cometa è apparsa in Yih, ed è passata vicino alla Luna ''.
La data indicata, corrisponde al 4 agosto del 70 aC.
L'asterismo cinese di Yih, è determinato da Alfa Crateris e dintorni.
[Williams (1871) n.43 p.8].

Parametri orbitali:
Non determinabili.
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LA PRIMA COMETA del 69 a.C.

La X/-68 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 69 a.C.

Resoconto osservativo:
Dalla cronaca imperiale cinese Han-Shu (100 dC), si riporta quanto segue:
'' Una stella frizzante è apparsa nel quartiere occidentale del cielo, per alcuni giorni durante il mese lunare che va dal 27 gennaio al 24 febbraio del 69 aC. Era a 20 cubiti da Venere ''.

Valutazioni:
La posizione indicata implica che è stata osservata dalla sera fino all'inizio della notte.
Viene indicata a circa 20° dal pianeta Venere, non sappiamo se ciò indica la sua prima osservazione o se fosse un oggetto statico, difatti alcuni pensano che si possa trattare di una Nova (Hsi-Tse-Tsung-1958). [Cometography: Ancient-1799 - G.Kronk p.19].

Orbita:
Parametri orbitali non determinabili.
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LA COMETA del 61 a.C.

La X/-60 O1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 61 a.C.

Resoconto osservativo:
Dalla cronaca imperiale cinese She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Shin-Tseo, durante il sesto mese lunare, c'era una cometa verso oriente ''.
Il sesto mese lunare corrisponde al periodo dal 24 luglio al 21 agosto del 61aC.
[Williams (1871) n.45 p.8].

Parametri orbitali:
Non determinabili.
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LA GRANDE COMETA del 49 a.C.

La X/-48 G1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 49 a.C.
( 49 a.C. corrisponde al -48 per la recente introduzione dell'anno ZERO ).
L'abbiamo inserita tra le ''Grandi Comete'' per la sua coda, oltre al fatto che è riportata in diverse cronache dell'epoca.

Osservazioni:
I testi cinesi She-Ke, nelle loro cronache riportano quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Han Lung, durante la 3a luna, una strana stella apparve a nord-est di Wang Leang, era lunga circa 9 cubiti. La sua direzione era verso ovest. È apparsa tra Ko-Taou e Tsze-Kung, in cui poi è entrata ''.
Il testo Han-Shu del 100 d.C. , similarmente cita una coda di 10 cubiti (circa 15°).
PERIODO:
Il 1° anno di quest'epoca, è il 49 a.C. - il 3° mese lunare, va dal 14 aprile al 12 maggio.
ASTERISMI:
Wang-Leang, è determinato da Alfa, Beta, Gamma, Eta, Kappa, Nu Cassiopeiae.
Ko-Taou, sono le stelle Eta, Theta, Iota, Phi, Chi Cassiopeiae.
Tsze-Kung, è il circolo delle apparizioni perpetue (Zona circumpolare nord).

La Cronaca di Silla, contenuta nel testo Koreano Samguk-Sagi del 1145 d.C. dice:
'' Una strana stella è stata vista nel terzo mese del (49 a.C.) ''.
Ma secondo Ho-Peng-Yoke (1962), questo testo potrebbe non essere originale, ma copiato dai testi cinesi.

Orbita:
Pur essendo indicate le posizioni, mancano i precisi riferimenti temporali, quindi non è stato possibile determinare alcun percorso orbitale riguardo a questa cometa.
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LA COMETA del 47 a.C.

La X/-46 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 47 a.C.
Non è annoverata tra le grandi comete, non era particolarmente brillante ed aveva solo un accenno di coda di soli 0,3° circa.

Osservazioni:
Williams (1871) n.49 p.9 , Riporta un testo della cronaca imperiale cinese She-Ke:
'' Nel secondo anno dell'epoca Choo Yuen, durante la quinta luna (20 giugno - 18 luglio), fu vista una cometa nei gradi di Maou (Pleiadi). Si trovava a circa 5 cubiti a est di Keuen-She ( Epsilon e Nu Persei e dintorni). Il suo colore era un bianco-bluastro. Era luminosa e lunga circa 3/10 di cubito ''.
Il secondo hanno dell'epoca citata, corrisponde al 47 aC.

Orbita:
Mancando precisi riferimenti osservativi, non è possibile dedurre i suoi parametri orbitali, ma possiamo solo posizionarla in una particolare zona della volta celeste, che però è utile per poi associarla ad un eventuale ricostruzione orbitale di un'altro evento che le simulazioni andrebbero a localizzare nella medesima zona.
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LA GRANDE COMETA di CESARE
del 44 a.C.


C/-43 K1 (Cometa di Cesare) , nota nell'antichità anche come sidus Iulium e Caesaris astrum , la stella del divinizzato Giulio Cesare , era una cometa del 44 a.C. 
Per sette giorni apparve il cielo nord-orientale di Roma . 
Alcune fonti (ad esempio Servius ) menzionano la visibilità nel cielo diurno .

La cometa è apparsa nei giochi organizzati dal figlio adottivo di Cesare, Ottaviano, tra il 20 e il 23 luglio per Venere genitrice, come Victoria Caesaris. 
Perciò il popolo pensava di riconoscere in lui l'anima divinizzata di Cesare. Ottaviano, che a quel tempo aveva già adottato il nome di Gaio Giulio Cesare e inizialmente intendeva riferire la stella a se stesso, poi fece attaccare questa cometa alla statua del divino Giulio Cesare sopra la fronte. 
Su numerose monete compare anche il sidus Iulium con l'iscrizione divus Iulius . 

(a lato una moneta dell'epoca).

Il nome della cometa come sidus Iulium deriva da un'ode del poeta Orazio dell'anno 24 a.C.

Fonti romane e greche riportano dettagli sorprendentemente simili a quelli riportati su una cometa vista in Cina e Corea nello stesso anno . La prima menzione della cometa viene da Augusto, successore di Cesare e primo imperatore di Roma.

Anello in bronzo raffigurante il Sidus Iulius ).

Resoconti Romani:
Tuttavia, il testo più antico con dettagli dell'aspetto celeste non si trova fino al 77 d.C. nella Naturalis historia di Plinio :
Solo in un luogo della terra, precisamente a Roma, una cometa è venerata in un tempio perché il divus Augustus l'ha dichiarata per lui un segno molto favorevole. Apparve all'inizio del suo regno durante i giochi che tenne in onore di Venere Genitrice poco dopo la morte di suo padre Cesare nel collegio ancora nominato da lui ''.
Ha espresso la sua gioia per questo con le seguenti parole: 
'' Soprattutto nei giorni dei miei giochi, è diventato una stella chiomata vidi sette giorni nella parte settentrionale del cielo; sorgeva all'undicesima ora del giorno, era molto luminosa e visibile in tutti i paesi. La gente credeva che questa stella indicasse l'accettazione dell'anima di Cesare tra gli dei immortali; per questo questo segno zodiacale fu attaccato all'immagine della sua testa, che fu poi consacrata nel foro. Così ha parlato in pubblico; ma dentro era felicemente convinto che la stella fosse sorta per lui e che sarebbe sorta con lui - e questo, se vogliamo dire la verità, per il bene del mondo ".
Dal Latino: '' Ipsis ludorum meorum diebus sidus crinitum per septem dies in regione caeli sub septemtrionibus est conspectum. Ib oriebatur circa undecimam horam diei clarumque et omnibus e terris conspicuum fuit. Eo sidere significari vulgus creditit Caesaris animam inter deorum immortalium numina receptam, quo nomine id insigne simulacro capitis eius, quod mox in foro, consecravimus adiectum est ''.
( E. Malcovati , Imperatoris Caesaris Augusti operum fragmenta . Torino, 1947 ).

Sono le monete in primis a portare testimonianza dell'evento ).

Lo storico romano Svetonio descrisse il racconto di Augusto in termini simili nel suo De vita Caesarum (120 d.C.).
È Ovidio , tuttavia, a fare l'ultima affermazione sul ruolo della cometa nella divinizzazione di Giulio Cesare. Ovidio descrive la divinizzazione di Cesare nelle Metamorfosi (8 d.C.):

''Allora Giove, il Padre, parlò ... "Prendi lo spirito di Cesare dal suo cadavere assassinato e trasformalo in una stella, così che Giulio divinizzato possa sempre guardare dal suo alto tempio sul nostro Campidoglio e foro". Aveva appena finito, quando la gentile Venere si trovava in mezzo al Senato, non vista da nessuno, e prese lo spirito appena liberato del suo Cesare dal suo corpo, e impedendogli di svanire nell'aria, lo portò verso le gloriose stelle . Mentre lo portava, lo sentì risplendere e prendere fuoco, e se lo sciolse dal petto: salì più in alto della luna e, tirandosi dietro una coda ardente, brillò come una stella''.

Il filosofo romano Lucius Annaeus Seneca scrisse le sue Naturales quaestiones intorno al 63 e riferì di una cometa che "uscì dopo la morte del Giulio divinizzato, durante i giochi di Venere Genitrice intorno all'undicesima ora del giorno". Ulteriori menzioni della cometa furono fatte da Calpurnio Siculo in Eklogen I, Plutarco in Bíoi parálleloi, Cassius Dio in Roman history, Iulius Obsequens in Liber de prodigiis e Servius nei suoi commenti su Eklogen e Virgilio nell'Eneide, nel IV secolo Servio parlò di tre giorni di visibilità e in particolare accennò alla visibilità diurna .


La data esatta degli eventi a Roma era incerta fino a tempi recenti. È stato detto che la cometa è stata vista "durante i giochi di Venus Genetrix". Il Tempio di Venere Genitrice è stato inaugurato il 26 settembre -45, ma due anni dopo la sua inaugurazione è stata creata una nuova solennità chiamata ludi Victoriae Caesaris . Ha avuto luogo a luglio e i giochi di Venus Genetrix sono stati combinati con questi giochi. Di conseguenza, la cometa di Cesare fu probabilmente vista alla fine di luglio -43.

Resoconti Cinesi:
Ci sono anche fonti che riferiscono che la cometa è stata avvistata in Cina. Bān Gù è stato l'autore principale dell'Hàn Shū. 
Negli annali riporta di una "stella scopa" che fu vista nell'estate -43 tra il 18 maggio e il 16 giugno. Fornisce anche dettagli astronomici su questo fenomeno, come una lunghezza della coda da 8 a 10 gradi:
Nel 5° anno dell'epoca Choo-Yuen, apparve una cometa nel nord-est, il suo colore era un giallo rossastro. Era lungo 8 cubiti. Pochi giorni dopo, la sua lunghezza era di circa 10 cubiti. 
Si trovava allora a nord-est, puntando verso l'asterismo di Тsan. 
Dopo circa due mesi si voltò di nuovo verso ovest. 
Nell'epoca Choo Yuen, il 5° anno corrisponde al 44 a.C. 
L'asterismo di Тsan, è stato determinato in alfa, e beta orionis e per altri in Orione stesso.
Un rapporto coreano potrebbe non essere originale ma si basa su fonti cinesi.

Un recente rapporto di ricerca conclude che le comete cinesi e romane erano la stessa cosa e gli autori sono stati in grado di dedurre elementi orbitali che si adattano a entrambe le osservazioni. 
Hanno concluso che la cometa era un oggetto relativamente luminoso quando è stata vista in Cina, poi è sbiadita e non è stata vista per un mese. Dopo di che ci fu una drammatica esplosione di luminosità che ne fece di nuovo un oggetto per l'osservazione ad occhio nudo alla fine di luglio.

Un'altra possibilità per cui la cometa è stata vista solo in Cina a maggio-giugno ed a Roma non prima di luglio è per un'eruzione storicamente documentata dell'Etna nello stesso anno, le cui polveri oscurarono il cielo.

Visibilità dal Foro Romano ).

Orbita:
Per la cometa Cesare è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica a causa dei dati di osservazione incerti , risulta che è inclinata di circa 110° rispetto all'eclittica . 
Quindi corre nella direzione opposta (retrograda) rispetto ai pianeti attraverso la sua orbita. 
Nel punto dell'orbita più vicino al Sole ( perielio ), che la cometa passò il 25 maggio -43, si trovava a circa 33 milioni di km dal Sole all'interno dell'orbita di Mercurio (0,22 UA) . 
Il giorno dopo aveva già superato Venere ad una distanza di circa 90 milioni di km . 
Già il 12 maggio e di nuovo il 1° agosto si è avvicinato alla terra a circa 1 UA (150 milioni di km).
Con un argomento del perielio di 17° ed una longitudine del nodo ascendente di 170°.

Solo informazioni approssimative da osservatori cinesi e romani da un periodo di osservazione di due mesi potrebbero essere utilizzate per derivare elementi di orbita approssimativi , sono quindi soggetti a grandi incertezze, in modo che si possano fare solo affermazioni generali sull'orbita della cometa e tutte le cifre sono fornite con grande cura sono state prese in considerazione. 
Usando gli elementi orbitali grossolani di Ramsey e Licht, come indicato nel JPL Small-Body Database Browser della NASA, tuttavia, c'è la possibilità che la cometa sia passata anche vicino (<1 UA) al pianeta Giove circa undici mesi dopo il suo perielio, e ciò avrebbe influenzato in maniera massiccia i suoi elementi orbitali. 
L'orbita della cometa avrebbe potuto essere stata modificata in un'orbita ellittica di lungo periodo , in modo che la cometa potesse tornare nel sistema solare interno dopo diversi decine di migliaia di anni.
La soluzione orbitale parabolica stima che la cometa sarebbe ora a più di 800 UA.

Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 32 a.C.

Questa cometa, è stata visibile ad occhio nudo nel 32 a.C. (-31).
Ed è annoverata tra le " grandi comete ", per l'estensione della sua coda.

Osservazioni:
Dalle cronache imperiali cinesi, Ma-Twan-Lin si riporta quanto segue:
'' Durante il regno di Ching Te, il primo anno dell'epoca Keen Che, nella prima luna, c'era una cometa in Ying Shih: il suo colore era un bianco bluastro. Era lungo da 60 a 70 cubiti e largo circa 1 cubito ''. L'Imperatore Ching Te, ha regnato nell'epoca Keen Che, 32-29 aC : Il 1° anno, prima luna, corrispondono al periodo dal 6 febbraio al 7 marzo 32 aC. 
L'asterismo Ying Shih, è una parte di Shih, determinato da Alfa Pegasi e dintorni.

Orbita:
Non essendoci nessun riferimento a date e posizioni ben precise, non è stato possibile determinare alcun percorso orbitale per questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del 5 a.C.

La X/-4 A1 è una cometa visibile ad occhio nudo all'inizio del 5 a.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' sia per la sua luminosità, sia per l'estensione della sua coda, appartiene al gruppo delle comete radenti di Kreutz (dette Sungrazer).

Resoconti:
Di questo oggetto disponiamo di un resoconto proveniente dalla Cina: 
'' Durante il dodicesimo mese del primo anno del periodo di regno di Jian-Ping (⁠dal 10 gennaio al 7 febbraio del 5 aC), un vapore bianco è apparso nel sud-ovest. Raggiunse il cielo da terra ed è stato visto sotto lo Shen (21° palazzo lunare), passando attraverso il Tian-Ce (Lepus). Era largo come un pezzo di stoffa e lungo dieci zhang e mezzo (105 cubiti). È scomparso dopo una decina di giorni ''.
[Il ''Vapore Bianco'' era una cometa].

( Ricostruzione grafica dai resoconti osservativi riportati nelle cronache imperiali cinesi ).

Valutazioni scientifiche:
Assumendo, dai resoconti osservativi, che questa cometa appartenga al gruppo di Kreutz, possiamo dedurre in tempo per il passaggio al perielio che va dal 25 novembre al 14 dicembre del 6 a.C. , l'incertezza è dovuta al fatto che non viene indicato un giorno preciso nel resoconto ma solo il mese, difatti nel grafico sono indicate varie opzioni: Inizio mese, metà mese (indicate in tabella) e fine mese.
Deduciamo inoltre la sua magnitudine assoluta (H10) di circa +2 mag.

( I dati sono dedotti ipotizzando la parte centrale del mese lunare indicato nel resoconto ).

Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA COMETA del 13 d.C.

La X/13 W1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo durante l'anno 13 dC.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa abbiamo testimonianza dalle cronache imperiali cinesi She-Ke e Han-Shu, che rispettivamente riportano quanto segue:
1) She-Ke - '' Durante il regno di Wang-Mang, il quinto anno dell'epoca Keen-Kwo, durante l'undicesima luna, apparve una cometa ''.
Wang Mang, è un capo tribù che ha usurpato la dignità imperiale negli anni dal 9 al 22 dC. 
L'epoca Keen Kwo, corrisponde al periodo 9-13, quindi il 5° anno, 11° mese lunare, combacia pressappoco con il dicembre del 13 dC.
2) Han-Shu (100 dC) - '' Una stella di scopa è stata vista durante l'11° mese lunare (dal 22 novembre al 21 dicembre), dopo circa 20 giorni è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.54 p.10 - Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.27].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali, vista la mancanza di precise posizioni osservative.
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LA COMETA del 22 d.C.

La X/22 V1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo durante l'anno 22 dC.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa abbiamo testimonianza dalle cronache imperiali cinesi She-Ke e Han-Shu, che rispettivamente riportano quanto segue:
1) She-Ke - '' Nel terzo anno dell'epoca Te-Hwang, durante l'undicesima luna, c'era una cometa in Chang. È andato a sud-est. Dopo 5 giorni non si vedeva più ''.
L'epoca Te-Hwang, è il periodo degli anni 20-22 d.C. quindi il 3° anno, corrisponde al 22 d.C., mentre l'undicesimo mese lunare, all'incirca è novembre. 
L'asterismo Chang, è determinato da Kappa, Lambda, Mu Hydræ.
2) Han-Shu (100 dC) - '' Una stella frizzante è stata vista in Cina durante l'11° mese lunare (dal 13 novembre al 12 dicembre), è apparsa in Chang, poi ha viaggiato verso sud-est e dopo 5 giorni è scomparsa ''.
La data e le posizioni riportate, indicano che le osservazioni sono state fatte nel cielo prima del mattino.
[Williams (1871) n.55 p.11 - Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.27].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali, vista la mancanza di precise posizioni osservative, ma possiamo avere solo un'indicazione del suo moto, utile a metterla in relazione, se possibile con altre comete passate o future.
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LA GRANDE COMETA del 39 d.C.

Questa grande cometa, è stata vista ad occhio nudo nel 39 d.C.
Ed è annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Durante il regno dell'Imperatore Kwang Woo, nel quindicesimo anno dell'epoca Keen Woo, durante la prima luna, il giorno di Ting Wei, fu vista una cometa nell'asterismo di Maou. 
Era luminosa, e con una coda lunga 30 cubiti, e larga come un albero. 
È andato gradualmente verso nord-ovest. Entrò in Ying Shih e passò in Le Kung. 
Nella seconda luna, il giorno Yih Wei, passò nella parte orientale dell'asterismo di Peih e scomparve. 
È stata visibile per 49 giorni ''.

L'Imperatore Kwang Woo, ha regnato dal 25 al 57 d.C.
L'epoca Keen Woo, era il periodo 25-55, quindi il 15° anno, era il 39 d.C.
La prima luna, giorno Ting Wei, corrispondono al 13 marzo; 
La 2a luna, giorno Yih Wei, corrisponde al 30 aprile. 
L'asterismo di Maou è determinato dalle Pleiadi. 
L'asterismo di Peih è determinato da gamma Pegasi e alfa Andromedæ. 
L'asterismo di Shih è determinato da alfa e ß Pegasi, e dintorni. Ying Shih, è alfa Pegasi. 
Le Kung, sono tre gruppi di stelle, di due ciascuno, in Pegaso ci sono lambda e mu, ed eta e omicron, mentre nu e tau, fanno parte di Shih.

Orbita:
Conosciamo il suo percorso apparente nella volta celeste, ma non è stata determinata alcuna orbita.

( Il punto I corrisponde alla prima osservazione nelle pleiadi [Maou], il punto 2 al passaggio vicino ad Alfa Pegasi in data non specificata, il punto 3 il passaggio nel centro dell'asterismo cinese di Le Kung, il punto F all'osservazione finale del 30 aprile dell'anno 39 nel centro dell'asterismo di Peih - queste osservazioni presentano molte incertezze e quindi non è facile calcolare parametri orbitali abbastanza precisi ).
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LA GRANDE COMETA di CLAUDIO
del 54 d.C.

La X/54 L1 è una cometa interessante che apparentemente è stata osservata ad occhio nudo in Italia, Cina e Corea. Divenne nota a Roma come '' La cometa di Claudio '', e si credeva che fosse un presagio che annunciava la morte di Claudio Cesare il 13 ottobre 54 d.C. 
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua importanza storica.

Resoconti osservativi:
Ci sono alcune fonti astronomiche moderne che indicano che la cometa romana era distinta dalla cometa cinese, ma uno sguardo ai seguenti record mostrerà che le comete si sono spostate in modo molto simile l'una all'altra e sono probabilmente la stessa cosa.

ROMA:
Il testo romano Quaestiones Naturales è stato scritto da Lucius Annaeus Seneca appena sei anni dopo l'apparizione di questa cometa ed è il documento più contemporaneo disponibile. Seneca ha scritto: 
" La cometa Claudio è salita da nord allo zenit e si è spostata verso est, diventando sempre più fioca ".
Confrontando la cometa con quella vista durante il regno di Nerone nel 60 d.C., Seneca disse che la cometa di Nerone era visibile per sei mesi, mentre quella di Claudio: " si ritirò in meno mesi ". 
Più avanti nel suo libro, Seneca ha ribadito che la cometa: " è stata vista per la prima volta a nord, ed è stata trasportata continuamente dritta e non si è fermata finché non è scomparsa ''.

Lo studioso romano Gaius Plinius Secundus, detto anche Plinio il Vecchio, scrisse la sua Storia naturale intorno al 77 d.C. Il suo racconto non era così dettagliato, ma è comunque interessante, scrisse:
'' Ma a volte c'è una cometa nel cielo occidentale, di solito una terrificante stella e non facilmente espiabile: per esempio ... ai nostri giorni circa il tempo dell'avvelenamento che assicurò il lascito dell'impero da Claudio Cesare a Domizio Nerone ... ''. 
Sebbene la cometa sia menzionata da altri storici romani, non vengono alla luce ulteriori dettagli. 
I dettagli che purtroppo mancano in tutti i testi romani sono le date. 

CINA:
Il testo più antico esistente che riporta questa cometa in Cina è l'Hou-Han-Shu (del 445 d.C.), e dice:
'' 水星 (Mercurio) è stato visto al 20° grado di Tung-Ching (Gamma, Epsilon, Zeta, Lambda Geminorum e altri) il 9 giugno 54 d.C. Sviluppò un vapore bianco rivolto a sud-est e divenne una stella di scopa con raggi di 5°. Si è spostato verso nord-est e si è fermato quando ha raggiunto il muro occidentale del recinto di Tzu-Wei (Draco, Orsa Maggiore, Cefeo e Camelopardalis), la cometa era ancora nel recinto di Tzu-Wei quando è scomparsa il 9 luglio ''. [le date sono state tradotte per semplicità].
Il fatto curioso di questo racconto cinese è che l'oggetto è in realtà indicato come Mercurio ( 水星 )
Mercurio era effettivamente in gemelli alla data indicata, ma lo era anche il Sole, i due erano separati di circa 5° o 6°, ed è quindi molto dubbio che Mercurio sia stato effettivamente visto, un'altra prova contro l'identificazione di questo oggetto come Mercurio è che ha sviluppato una coda lunga 5°. 
È possibile che la cometa, situata così vicino al Sole al momento della scoperta, mostrasse solo il suo nucleo, o una chioma ben condensata al crepuscolo, e che avesse la stessa apparenza di Mercurio. Quando l'oggetto si è allontanato dal Sole e al di fuori del crepuscolo, la coda è diventava visibile, identificandolo così come una cometa.

COREA:
Una possibile osservazione della cometa è arrivata anche dalla Corea, sebbene le date siano scostate di diversi mesi. Le cronache di Silla, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (del 1145), dicono: 
'' Una stella scintillante fu vista durante il primo mese lunare (dal 27 febbraio al 27 marzo del 54 d.C.). L'oggetto è stato osservato nel recinto di Tzu-Wei ''. 
Sebbene la data sia anteriore a quella fornita nel testo cinese, va notato che Ho Peng Yoke (1962), ha detto che i registri coreani contenevano frequentemente errori durante questo periodo, dovuti ad errate copiature e trascrizioni nel corso dei secoli.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.28-29-30].

Valutazioni scientifiche:
Se è almeno accettato che la cometa romana possa essere apparsa durante lo stesso periodo di tempo della cometa cinese, il passo successivo è dimostrare che i loro movimenti erano gli stessi. 
Seneca scrisse che la cometa apparve per la prima volta a nord, salì verso lo zenit, quindi si spostò verso est e scomparve alla vista. 
Plinio, d'altra parte, ha precisato che questa cometa è apparsa per la prima volta ad ovest. 
I cinesi non hanno specificato la direzione in cui la cometa è stata vista per la prima volta, ma hanno detto che era in Gemelli e che mentre si muoveva si sviluppò una coda che puntava a sud-est. 
Con il sole in Gemelli il 9 giugno, la costellazione dei Gemelli era parzialmente visibile all'alba a est e al tramonto a ovest, ed è anche evidente dalle descrizioni cinesi e coreane che la cometa non mostrava una coda quando fu vista per la prima volta ed era probabilmente avvolta nella luce del crepuscolo. 
Ma la chiave qui è la coda appuntita verso sud-est della cometa. Poiché la coda di una cometa punta sempre lontano dal Sole, una coda appuntita verso sud-est indica che il Sole era a nord-ovest della cometa. Pertanto, la cometa è stata osservata dai cinesi nel cielo occidentale. Se la testa della cometa era fisicamente all'interno dei Gemelli, l'elongazione solare era probabilmente vicino a 15°.

Orbita:
Non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale per questa cometa, ma è stato possibile solo posizionarla per un dato periodo in una parte della costellazione dei Gemelli.
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LA GRANDE COMETA INVERNALE
tra il 55 e il 56 d.C.

La X/55 X1 è una cometa osservata per lungo tempo a cavallo degli anni 55 e 56 d.C.
Ipotizziamo che possa trattarsi di una cometa brillante e per questo annoverata tra le ''Grandi Comete''.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Hou-Han-Shu (445), ci riporta quanto segue.
'' Una stella ospite è stata vista in Cina dal (12 dicembre 55 dC), l'oggetto misurava 2° gradi in lunghezza e si muoveva in direzione sud-ovest. L'oggetto è andato fuori dalla vista il (27 marzo 56 dC), quando è arrivato a circa 6° a nord-est di Yu-Kuei (Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri), dopo essere apparso per 113 giorni ''.
Sebbene apparentemente mostrasse una coda e un movimento, Biot ha elencato questo evento nella sua lista di ''Stelle Straordinarie'' senza indicarla precisamente come ''cometa''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.30-31].
Pingrè (1783) p.285, non fa riferimento alla data del 12/12/55 :
'' Sous le règne de Kouang-vouti , première année Tchong-yven , le vingt-deuxième jour de la deuxième Lune ( vers le 26 Mars 56 ) , on cessa de voir à la Chine une Comète au nord-est de la constellation Yu-kouey ( l'Écrevisse ) : on l'avoit vu cent-treize jours ; elle étoit allée au sud-est ''.
Chambers (1889) n.83 p.557, dice che la cometa è apparsa nel novembre del 55, e scomparsa il 26 marzo 56, ma ciò contraddice la durata di 16 settimane (112 giorni) da lui stesso indicata e che casomai cadrebbe il 5 dicembre 55 come prima osservazione.

Orbita:
Non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale per questa cometa, ma è stato possibile solo posizionarla per un dato periodo nella zona della costellazione del Cancro.
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LA GRANDE COMETA del 60

La X/60 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 60 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per come è stata descritta e per il lungo periodo di visibilità.

Resoconti osservativi:
Questa è l'ennesima cometa romana che non è stata datata con precisione da nessuno storico. 
Tuttavia, ancora una volta, ci sono segnalazioni di una cometa in Asia che sembrano corrispondere ai pochi dettagli forniti agli scrittori romani. 

DA ROMA:
Il filosofo e statista romano Lucius Anneus Seneca scrisse Quaestiones Naturales non più di tre anni dopo l'apparizione di questa cometa. Seneca ha detto: 
'' Quest'ultima cometa ha attraversato metà cielo in soli sei mesi ''. 
Ha aggiunto: " Questa recente cometa ha iniziato la sua mozione al nord e ha superato uot di vista mentre stava salendo ". 
Più tardi, Seneca disse: '' La cometa apparsa nel consolato di Patercolo e Vopisco (anno 60 d.C.), fece ciò che era stato previsto da Aristoltle e Teofago: perché c'erano tempeste molto violente e continue sempre più forti, e in Acaia e macedonia le città furono distrutte dal terremoto ''. 
Intorno al 64 d.C., Seneca scrisse la tragedia romana Octavia, e coprendo gli eventi accaduti negli anni precedenti, afferma nella scena II°, righe 230-4 che: 
'' Abbiamo visto una cometa, una luminosità ardente nel cielo, stendere la sua torcia ostile dove lento Bootes guida il suo carro nella svolta infinita della notte ''.

Lo storico romano Cornelio Tacito scrisse gli Annales intorno al 116 d.C. e notò per l'anno 60: 
'' Una cometa essendo apparsa, in questo frangente, quel fenomeno, secondo l'opinione popolare, annunciò che i governi dovevano essere cambiati, une re detronizzato ''.
[Pingrè (1783) p.285-6 ; Cometography: Ancient-1799 (Kronk)].

DALLA CINA:
Il capitolo astronomico del testo cinese Hou-Han-Shu (445) dice: 
'' Una stella di scopa apparve il (9 agosto 60 dC). La cometa è stata vista a nord di T'ien-Chhuan (Alfa, Gamma, Delta, Eta, Mu Persei), misurando circa 2° ''. 
La data e la posizione indicano che la cometa potrebbe essere stata visibile per tutta la notte. 
La sua altitudine sarebbe stata di soli 10-30° dopo il tramonto, ma sarebbe costantemente aumentata a 65-80° all'alba. 
Essendo meglio situato nel cielo mattutino, la data effettiva di avvistamento di questa cometa potrebbe essere stata l'8,8 agosto UT. L'elongazione solare della cometa era probabilmente vicina ai 100°.

Sempre dal testo Hou-Han-Shu , si aggiunge che la cometa: 
'' Si spostò leggermente a nord e arrivò a sud di Kang (Iota, Kappa, Lambda, Phi Virginis). Dopo 135 giorni è andato fuori dalla vista ''.
Questo periodo di visibilità, se aggiunto alla data di scoperta, implica un'osservazione finale del 21 dicembre. Considerando la data e la costellazione citata, la cometa era probabilmente nel cielo del mattino, il che implica un UT del 20,9 dicembre.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) ; Ho Peng Yoke (1962)].

Nel catalogo di Ma-Twan-Lin, si riporta la seguente annotazione:
'' Durante il regno di Ming-Te, il terzo anno dell'epoca Yung-Ping, durante il sesto mese lunare, il giorno di Ting-Maou, una cometa apparve a nord di Teen Chuen (T'ien-Chhuan). Era lunga 2 cubiti. Gradualmente andò a nord e poi entrò in Kang a sud. Era visibile 185 giorni ''.
In questa cronaca si fornisce una durata temporale differente rispetto all'altra cronaca, ed i 185 giorni citati qui corrispondono esattamente al periodo fornito da Seneca che si trovava dall'altra parte del mondo a Roma, questo ci fornirebbe la data del 10 febbraio 61, come giorno dell'ultimo avvistamento.
[Williams (1871) n.58 p.11-12].

DALLA COREA:
La Cronaca di Silla, contenuta nel testo Coreano Samguk-Sagi (1145), si riporta quanto segue:
'' Una stella brillante è apparsa alcuni giorni nel mese lunare dal 30 giugno al 28 luglio del 59 dC, è stata vista in T'ien-Chhuan ''.
[Ho Peng Yoke (1962)], suggerisce che si tratti della solita cometa citata dalle cronache cinesi per il 60 dC, aggiungendo che le cronache coreane risultano inaccurate per questo periodo.

Valutazione scientifica:
Questa cometa è stata visibile per un insolitamente lungo periodo di tempo, e da ciò possiamo dedurre alcune considerazioni:
Riguardo alla sua orbita deve avere avuto un perielio più lontano dal Sole rispetto ad altre comete, forse leggermente maggiore della distanza della Terra-Sole, la sua coda, restando pressappoco della solita lunghezza di circa 2°, ci fa ipotizzare che non si sia mai avvicinata troppo alla Terra, oltretutto se veri questi presupposti, doveva trattarsi di un oggetto abbastanza grande, di un ordine di grandezza simile alla cometa Hale-Bopp.

Orbita:
Mancando rilevazioni osservative più precise, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, possiamo solo posizionarla a grandi linee in una data posizione sulla volta celeste.
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LA COMETA del 61

La X/61 S1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio dell'autunno dell'anno 61 d.C.

Resoconti osservativi:
 - Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Hou-Han-Shu (445), ci riporta quanto segue:
'' Una cometa è stata vista a nord-ovest di Keng-Ho (Epsilon, Rho, Sigma Bootis) il (27 settembre 61 dC). Essa puntava verso Kuan-So (Corona Boreale). La cometa è uscita dalla vista dopo 70 giorni (5 dicembre) ''.
Dal periodo e dalle posizioni riportate possiamo determinare che le osservazioni sono avvenute nel cielo serale.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.32].

 - Similarmente la cronaca She-Ke, dice:
'' Nel 4° anno dell'epoca Yung-Ping (61 dC), durante l'ottava luna, nel giorno di Sin-Yew (27 settembre), una strana stella apparve a nord-ovest di Kang-Ho (Delta Bootis). Puntava verso Kwan-Soo (Corona Boreale). È stata visibile per 70 giorni ''.
[Williams (1871) n.59 p.12].

 - [Chambers (1889) n.85 p.557] citando Ma-Twan-Lin,aggiunge che:
'' dopo 17 giorni dal primo avvistamento del 27 settembre, ha lasciato questa posizione, ma non ci viene detto dove sia andata ''.
Per il resto il resoconto è il solito degli altri.

Considerazioni:
Le leggere differenze nei termini cinesi sono dovute a differenti medoti di traslitterazione, mentre la differenza più sostanziale è data da Kang-Ho, indicata come Delta Bootis nello She-Ke, mentre l'Hou-Han-Shu indica altre stelle vicine, ma comunque la zona è quella.
Anche Seneca nella sua Historia Naturalis parla di una cometa in quegli anni, ma non è certo che sia la stessa, Pingrè la indica per l'anno 62 oppure sulla fine del 61 collegando l'evento di un terremoto avvenuto in Campania dopo l'inverno nel 62, che Seneca cita nel suo racconto dove addossa la colpa di grandi disastri all'apparizione di un astro chiomato che lui indica terribile come quello citato da Aristotele e Teofrasto.
[Pingrè (1783) p.285-286].

Orbita:
Mancando rilevazioni osservative più precise, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, possiamo solo posizionarla a grandi linee in una data posizione sulla volta celeste.
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LA COMETA del 64

La X/64 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo per molti mesi durante l'anno 64 d.C.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa ci giungono annotazioni sia dalla Cina, sia da Roma, anche se tra i vari racconti permangono differenze ed incertezze dovute forse anche ad errori di copiatura e traduzione.

ROMA:
Seneca parla di una cometa che apparve sotto Nerone e che durò sei mesi: 
'' fu vista per la prima volta al nord; da lì andava a sud passando da ovest ''.
Seneca, che per la misura del suo genio era penetrato nel segreto del vero movimento delle Comete, che aveva ammirato l'ignoranza e l'abbandono dei suoi contemporanei su ciò che poteva condurre loro alla conoscenza della verità, e aveva predetto che un giorno avremmo determinato le orbite di queste stelle erranti. Parla di parecchie comete apparse ai suoi tempi, ma lo fa così negligentemente che non determina il periodo dell'anno in cui compaiono. C'è dell'altro, non rimarca neppure gli anni dalla loro apparizione, o se li designa, è da caratteri irriconoscibili, che lasciano la mente nell'incertezza, e  tale era pure la data della cometa precedente. Quanto a questo evento, ne parla come dell'ultimo che sarebbe apparso mentre scriveva. Si potrebbe ipotizzare che la cometa del 64 fosse la più bella di tutte quelle apparse sotto Nerone, poiché Svetonio parla solo di questa, la grande cometa di Seneca sarebbe quindi quella del 64, ma questo resta difficile da dimostrare.
[Pingrè (1783) p.286-287 - Chambers (1889) p.557].
Lo storico romano Cornelio Tacito nei suoi Annales, scritti intorno al 116, discutendo dei fatti avvenuti nel 64, riporta quanto segue:
'' Durante gli ultimi anni del regno di Nerone, presagi e prodigi riempirono le menti delle persone con il timore di imminenti guai. Apparve una cometa, e quel fenomeno era un certo preludio di un atto sanguinoso commesso da Nerone ''.
Letterali traduzioni, erroneamente, collocano gli eventi sul finire dell'anno, ma una corretta traduzione del testo deve prevedere e tener conto dei modi di dire dell'epoca, dove non si parla di: ''verso la fine dell'anno'', ma va intesa come ho riportato sopra, il che rende possibile collegare gli eventi.

CINA:
La cronaca imperiale cinese Hou-Han-Shu (445), riguardo a questo evento riporta la seguente annotazione:
'' Una stella ospite è stata vista dal (3 maggio 64 dC), era a sud di Tso-Chih-Fa (Eta Virginis), fuori da Tuan-Men (lo spazio tra Beta ed Eta Virginis). L'oggetto esibiva un vapore bianco che misurava circa 2°, ed è rimasto visibile per circa 75 giorni ''.
[Cometogrphy: Ancient-1799 (kronk) p.33].
La data e la posizione implicano che l'osservazione è avvenuta nel cielo serale, questa annotazione che riporta solo il primo avvistamento, non cita altre posizioni assunte dalla cometa, difatti alcuni pensavano si trattasse di una nova.
E' probabile che a Roma sia stata avvistata prima che in Cina, i motivi possono essere molteplici, come avverse condizioni meteo.

Orbita:
Mancando rilevazioni osservative più precise, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, possiamo solo posizionarla a grandi linee in una data posizione sulla volta celeste.
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LA GRANDE COMETA del 65

La X/65 O1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel corso dell'anno 65 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' perché è stata descritta con una lunga coda.
La cometa è rimasta visibile per 56 giorni.

Resoconti osservativi:
Ciò che conosciamo di questa cometa ci giunge dalle cronache imperiali cinesi.
Il testo cinese Hou-Han-Shu (445), dice che:
'' Questa stella dalla lunga coda apparve nei cieli della Cina il (29 luglio 65 d.C.), fu vista estendersi di 37° all'interno di Liu e Chang. Ha oltrepassato Hsien-Yuan, ha penetrato T'ien-Chhuan e ha forzato il recinto di T'ai-Wei, mentre il suo vapore raggiungeva Shang-Tai ''.
ASTERISMI:
Liu, è determinato da ε, ζ, ή, θ, ρ, σ, ω, Hydrae.
Chang, è rappresentato da κ, λ, μ Hydrae e dintorni.
Hsien-Yuan, è determinato da α, γ, ε, ζ, ή, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis.
T'ien-Chhuan, è rappresentato da α, γ, δ, ή, μ Persei.
Il recinto di T'ai-Wei, è il raggruppamento di Chioma di Berenice, Leone e Vergine.
Shang-Tai, sono i, κ Ursae Majoris (Piedi dell'orsa).

Orbita:
Purtroppo anche conoscendo il percorso fatto dalla cometa, mancano i riferimenti temporali, per cui possiamo sapere dove si è mossa, ma non possiamo determinarne con precisione i parametri orbitali.
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LA COMETA del 71

La X/71 E1 è una cometa osservata ad occhio nudo per 2 mesi durante l'anno 71 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni riguardanti questa cometa ci giungono dalle cronache imperiali cinesi.
Nel testo Han-Shu (100 dC), si riporta quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata vista in Mao, nel 14esimo anno dell'epoca Yung-Ping, durante il primo mese lunare nel giorno di Woo-Tze (6 marzo 71), e gradualmente è andata scomparendo dopo 60 giorni verso il confine destro di Hsien-Yuan ''.
La cronaca She-Ke, ci fornisce dettagli simili, ma fornisce un percorso più accurato:
'' È apparso per la prima volta a Mao. Entrò in Hsien-Yuan e scomparve a destra di Keo ''.
ASTERISMI:
Mao, rappresenta le Pleiadi.
Hsien-Yuan, è determinato da α, γ, ε, ζ, ή, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis.
Keo, sono α e ζ Virginis.
L'osservazione vista la descrizione riportata è avvenuta nella prima parte della notte.

Orbita:
Pur avendo una buona descrizione del suo percorso sulla volta celeste, non è possibile determinare con precisione i suoi parametri orbitali in quanto mancano i vari riferimenti temporali.
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LA COMETA del 75

La X/75 N1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 75 d.C.

Resoconti osservativi:
Il testo cinese Han-Shu (100 dC), riporta quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata vista il (14 luglio 75), la cometa è apparsa in Chang e misurava (3°), è passata a sud di Lang-Chiang, ed è entrata nel recinto di T'ai-Wei ''.
La cronaca She-Ke e il catalogo Ma-Twan-Lin, riportano dettagli simili ma leggermente differenti:
'' Nel diciottesimo anno dell'epoca Yung-Ping, durante la sesta luna, nel giorno di Ke-Wei, una cometa apparve a Chang. Era lunga 3 cubiti. Si voltò ed entrò in Lang Tseang (Lang-Chiang). È passato nel sud di Tae Wei (T'ai-Wei) ''.
Il 18esimo anno di Yung-Ping è il 75 dC, il giorno di Ke-Wei del sesto mese lunare, è il 14 luglio.
ASTERISMI:
Chang, è determinato da κ, λ, μ Hydrae e dintorni.
Lang-Chiang (Lang-Tseang), è γ Comae Berenicis.
T'ai-Wei (Tae-Wei), è lo spazio tra Leone e Vergine.

Valutazioni scientifiche:
In questo periodo dell'anno, l'asterismo di Chang, che rappresenta alcune stelle dell'Idra, è sotto l'orizzonte, crediamo che l'indicazione si riferisca alla solita ascensione retta.
Possiamo pure concludere che tale osservazione è stata fatta nel cielo serale subito dopo il tramonto.
Le differenze nelle due cronache riportate possono essere determinate da errori di copiatua e traslitterazione nel corso dei secoli, l'Han-Shu è stato scritto 25 anni dopo l'apparizione è quindi plausibile che sia il più accurato, ma questa resta solo una supposizione.

Orbita:
Viste le incertezze nei resoconti osservativi e vista la mancanza di rfierimenti temporali più precisi, risulta impossibile determinarne i parametri orbitali.
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LA COMETA di TITO del 76

La X/76 T1 è una cometa osservata ad occhio nuno nell'autunno del 76 d.C.

Resoconti osservativi:
Di questo evento abbiamo testimonianza sia dall'impero cinese e sia dall'impero romano.
ROMA:
Nella sua Historia Naturalis Plinio il Vecchio, scrive:
'' La stella giavellotto fremeva come un dardo, questo è un terribile presagio. A questa classe appartiene la cometa di cui Tito Imperatore Cesare nel suo quinto consolato scrisse un racconto in una famosa poesia, essendo la sua ultima apparizione fino ai giorni nostri ''.
CINA:
Nella cronaca imperiale cinese Hou-Han-Shu (445), si riporta quanto segue:
'' Durante il regno di Chang Te, il 1° anno dell'epoca Keen Choo (7 ottobre 76), una cometa apparve in Teen She. Era lunga 3 cubiti. È poi passata lentamente a 3 gradi da Keen New. Dopo 40 giorni è gradualmente scomparsa ''.
Teen-She, è lo spazio delimitato dalle stelle del Serpente.
Keen-New, è determinato da Alfa e Beta Capricorni e dintorni.

Orbita:
Non è possibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, vista la mancanza di precise rilevazioni, ma possiamo solo posizionarla per quel dato periodo in una precisa zona della volta celeste.
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LA COMETA del 79

La X/79 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 79 d.C.

Resoconti osservativi:
ROMA:
Gli storici romani Gaio Svetonio Tranquillo, Cassio Dione e Aurelio Vittore raccontano tutti la storia della cometa portata all'attenzione dell'imperatore romano Vespasiano. 
Fu suggerito che la cometa potesse essere di cattivo auspicio per l'imperatore, ma Vespasiano rispose: 
'' Questa stella dei capelli è un presagio per il re dei Persiani . . . Perché lui ha i capelli lunghi, mentre io sono calvo ''. 
Purtroppo la previsione di Vespasiano si rivelò errata quando morì il 4 giugno 79 dC. 
Cassio Dione aggiunse che la cometa era: 
'' Visibile da molto tempo ''. 
COREA:
Sebbene alcuni storici considerino i resoconti coreani imprecisi durante questo periodo di tempo, la Cronaca di Silla, contenuta nel testo coreano Samguk-Sagi (1145), dice: 
'' Una stella di scopa è stata vista durante il mese lunare (dal 22 marzo al 20 aprile 79 d.C.), Si dice che l'oggetto sia apparso ad est, e alla fine sia stato visto ad ovest. È scomparso dopo 20 giorni di visibilità ''. 

Valutazioni scientifiche:
Il periodo di tempo indicato nella cronaca coreana sembrerebbe abbastanza simile a quello della cometa romana da giustificare l'ipotesi che fossero la stessa cosa.
Questa cometa è stata quindi, apparentemente osservata in Italia e Corea. La cometa in questione è degna di nota perché questa è stata la prima volta dove si legge la frase "stella dai capelli" che è stata usata come un riferimento a una cometa.

Orbita:
Purtroppo non è stata osservata abbastanza bene per il calcolo di un'orbita, e quindi non conosciamo i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 84

La X/84 K1 è una cometa osservata ad occhio nudo, sul finire della primavera dell'anno 84 d.C.

Resoconti osservativi:
Ci giunge conoscenza di questa cometa dalle cronache imperiali cinesi, e da alcune cronache coreane che però presentano notevoli errori, come ha fatto notare Ho Peng Yoke per questo periodo.

Il testo più antico che riporta questo oggetto è Hou-Han-Shu (445), dice:
'' I cinesi videro una stella ospite il (25 maggio 84 d.C.). Si dice che l'oggetto sia apparso al mattino verso est in una posizione di 8° all'interno di Wei (35, 39, 41 Arietis), era lungo circa 3°. Ha superato Ko-Tao (Epsilon, Theta, Iota, Phi, Chi Cassiopeiae), ed è entrato nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa), dove è rimasto fino a 40 giorni prima di scomparire ''.
L'osservazione nel cielo del mattino corrisponde molto probabilmente alla data del 24,8 maggio UT.
[Cometography: Ancient-1799 (kronk) p.37 da Hou-Han-Shu (445) p.150].

La cronaca She-Ke, con alcune leggere differenze, similarmente riporta quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Yuen-Ho, durante la quarta luna, il giorno di Ting-Sze (25 maggio 84 dC), una stella straordinaria apparve al mattino a est. Il suo posto era nel 18° grado di Wei (ex Mosca, oggi tre piccole stelle nell'ariete). Era lunga 3 cubiti. Oltrepassò Ko-Taou (Epsilon, Theta, Iota, Phi, Chi Cassiopeiae), ed entrò in Tsze-Kung (cerchio delle apparizioni perpetue). Il 40° giorno è scomparsa ''.
La differenza sostanziale è l'indcazione di 18° contro gli 8° dell'altra, errori possono essere nati da varie copiature e traslitterazioni nel corso dei secoli, e si può solo ipotizzare su chi abbia ragione.
[Williams (1871) n.66 p.13].

Le cronache coreane di Paekche e di Silla indicano erroneamente, una data intorno alla metà dell'anno 85 dC, ma similarmente, entrambe le cronache dicono che l'oggetto è entrato nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa).
[Samguk-Sagi (1145) p.151].

Orbita:
Non è possibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, vista la mancanza di precise rilevazioni, ma possiamo solo posizionarla per quel dato periodo in una precisa zona della volta celeste.
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LA GRANDE COMETA del 101 

La X/101 A1 è una cometa visibile ad occhio nudo all'inizio del 101 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' sia per la sua luminosità, sia per l'estensione della sua coda, appartiene al gruppo delle comete radenti di Kreutz (dette Sungrazer).

Resoconti:
Di questo oggetto disponiamo di vari resoconti provenienti dalla Cina:
'' Nella notte del giorno di Gui-You (decimo di 60), durante l'undicesimo mese del dodicesimo anno del periodo di regno di Yong-Yuan (12 gennaio 101 dC), apparve un vapore grigiastro. La sua lunghezza era di tre zhang (30 cubiti). Sorgeva dal nord-est di Tian-Yuan (Eridanus), puntando a Jun-Shi (Canis Major). Durò dieci giorni (fino al 21 gennaio 101) ''.
[Hou Han Shu (Storia della tarda dinastia Han), Book 11, p. 3237; Beijing Observatory (1987), p. 389;  Ho Peng Yoke (1962), No. 87; Kronk (1999), p. 37].

Dalle cronache cinesi She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nel regno dell'Imperatore Ho Te, il 12° anno dell'epoca Yung Yuen, durante l'undicesima luna, il giorno di Kwei Yew, la sera, si vide un vapore bianco-verdastro, di circa 30 cubiti di lunghezza, a partire da Teen Yuen (Eridano), a nord-est, è puntava verso Keun She (Cane maggiore). È stato visto complessivamente per 10 giorni ''.
ASTERISMI:
Teen Yuen, corrisponde a Iota, Kappa, Chi, Phi Eridani. 
Keun She, è ß Canis Majoris.
[Williams (1871), No. 67, che indica erroneamente il 7 gennaio 102 dC].
nota: (le differenze nei nomi cinesi sono dovute a differti traslitterazioni, ma anche ad errori di copiatura a mano nel corso dei secoli).

Ricostruzione grafica dai resoconti osservativi riportati nelle cronache imperiali cinesi ).

Valutazioni scientifiche:
Assumendo, dai resoconti osservativi, che questa cometa appartenga al gruppo di Kreutz, possiamo dedurre in tempo per il passaggio al perielio per il 25±5 novembre del 100 d.C. e nel grafico sono indicate varie posizioni (indicate anche in tabella).
Deduciamo inoltre la sua magnitudine assoluta (H10) di circa +2 mag.


Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del 110

La X/110 B1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 110 d.C.
E' annoverata tra le grandi comete per l'estensione della sua coda, si tratta molto probabilmente di una Sungrazer del gruppo di Kreutz.

Resoconti:
Di questo oggetto disponiamo di vari resoconti provenienti dalla Cina:
 1) - '' Nel giorno di Yi-Hai (dodicesimo di 60), durante il dodicesimo mese del terzo anno del periodo di regno di Yong-Chu (27 gennaio 110 dC), una Hui-Xing (cometa) apparve a Tian-Yuan (Eridanus) ''.
[Hou Han Shu (Storia della tarda dinastia Han), vol. 5, p. 213; Osservatorio di Pechino (1988), p. 389].
2) - '' Nel dodicesimo mese del terzo anno del periodo di regno di Yong-Chu (9 gennaio-6 febbraio 110), una Hui-Xing (cometa) sorse dal sud di Tian-Yuan (Eridanus), puntando a nord-est. La sua lunghezza era da sei a sette cubiti ed era di colore grigiastro ''.
[Hou Han Shu (Storia della tarda dinastia Han), vol. 11, p. 3239; Osservatorio di Pechino (1988), p. 389; Williams (1871), n. 68; Ho (1962), n. 9; Kronk (1999), p. 38].

Ricostruzione grafica dai resoconti osservativi riportati nelle cronache imperiali cinesi ).

Valutazione scientifica:
Assumendo, dai resoconti osservativi, che questa cometa appartenga al gruppo di Kreutz, possiamo dedurre in tempo per il passaggio al perielio per il 22±8 dicembre del 109 d.C. e nel grafico sono indicate varie posizioni (indicate anche in tabella).
Deduciamo inoltre la sua magnitudine assoluta (H10) di circa +3 mag.


Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA COMETA del 126

La C/126 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo nella primavera dell'anno 126 d.C.
Le osservazioni fatte hanno permesso di determinare i suoi parametri orbitali.

( Ricostruzione del percorso dalle osservazioni riportate ).

Osservazioni:
Dalle cronache imperiali cinesi, nel testo Hou-Han-Shu (445), si ricava quanto segue:
'' Nel giorno di Jia-Wu (31esimo di 60) durante il secondo mese lunare del primo anno del periodo di regno di Yong-Jian (il 23 marzo 126), una strana stella entrò in Tai-Wei (spazio tra Leo e Virgo). Il tredicesimo giorno del secondo mese (24 marzo) è apparsa simile a una cometa. Ha attraversato Tian-Shi, Geng-He ( ⁠ϵBoo), Zhao-Yao ( ⁠γBoo) e Tian-Qiang ( ⁠θBoo). Il sedicesimo giorno (27 marzo), entrò a Zi-Gong (la regione circumpolare settentrionale) e si avvicinò a Bei-Chen (il polo nord). Il diciassettesimo giorno (marzo 28), ha superato Wen-Chang e Tai-Ling. Ha poi raggiunto tra Tian-Chuan e Ji-Shui ( ⁠λPer). Prima è diminuito e poi è scomparso ''.
[Osservatorio di Pechino (1988) , p.390 ; Ho Peng Yoke (1962) , p.151].


Orbita:
Grazie a precise rilevazioni di tempi e posizioni è stato possibile fare calcoli approssimativi che hanno fornito i parametri di un'orbita parabolica per questa cometa, che si muove intorno al Sole in maniera prograda su di un piano orbitale inclinato di circa 27° rispetto all'eclittica.
Il passaggio al perielio è stato effettuato il 3 maggio 126, ad una distanza di 0,27 UA dal Sole.

( [L] è la longitudine eclittica e [B] la latitudine del perielio - [io] inclinazione orbita ).
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LA COMETA del 132

La X/132 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'anno 132 d.C.

Resoconti osservativi:
Per questo evento ci giungono varie cronache sia dall'impero cinese e sia da quello romano.

CINA:
 1) - Il testo Hou-Han-Shu (445), riporta quanto segue:
'' E' stata vista una stella ospite il giorno (29 gennaio 132 dC), è stata trovata a 6° da Chhien-Niu (Alfa, Beta, Chi, Omicron, Pi, Rho Capricorni), l'oggetto era grigio ed i suoi raggi di oltre 2° puntavano verso sud-ovest. Alla fine è svanita tra Hsu (Alfa Equulei e Beta Aquarii) e Wei (Epsilon, Theta Pegasi e Beta Aquarii) ''.
Il periodo osservativo e la localizzazione implicano che la cometa è stata osservata la sera dopo il tramonto.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.39].
 2) - Nel catalogo di Ma-Twan-Lin, invece si trova un'annotazione più stringata:
'' Durante il regno dell'Imperatore Shun-Te, il sesto anno dell'epoca Yung-Keen, una cometa apparve in Tow (Zeta, Tau, Sigma Sagittarii) e Keen-New (Chhien-Niu). È scomparso tra Hsu e Wei ''.
In realtà mancando il riferimento a giorno e mese, non sapendo che era il 12°, ha indotto in errore chi come Williams ha usato solo questa nota nel suo catalogo, in quanto il sesto anno dell'epoca Yung-Keen è si il 131 dC, ma l'ultimo mese lunare è compreso nel 132 dC.
[Williams (1871) n.69 p.14].

ROMA:
Alexandre Guy Pingrè, riferito all'anno 132 dC , ci riporta il seguente racconto con le sue considerazioni riguardo all'evento descritto:
'' Adriano ascoltò con soddisfazione coloro che dicevano che la lama di Antinoo era stata trasformata in una nuova Stella, che era stata vista per alcuni giorni. Questa adulazione di corte prova in modo decisivo la realtà di questa nuova stella? Adriano, dice Dione, fingeva di vedere la stella d'Antinoo e tanto bastava per far vedere ai cortigiani quello che forse non vedevano realmente. Abbiamo visto, senza dubbio, o credevamo di vedere questa Stella nel nome di Ganimede rapita dall'Aquila, e questo è apparentemente ciò che ha dato occasione di cambiare il nome della costellazione di Ganimede in quella di Antinoo. Ammettendo la realtà della stella, resta da decidere se questa stella fosse una cometa. Struyck (1740) crede di sì ''.
[Pingrè (1783) p.291-292].

Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del 133

La X/133 C1 è una cometa che stata osservata nell'anno 133 d.C. ad occhio nudo.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'', per la sua luminosità e per l'ampia estensione della sua coda, si tratta molto probabilmente di una Sungrazer del gruppo di Kreutz.


Osservazioni:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quando segue in due differenti testi:
 1) - Nel giorno wu-zi, nel dodicesimo mese intercalare del primo anno del periodo di regno di Yang-Jia (8 febbraio 133), una cometa con un vapore bianco, che misura due cubiti di larghezza e cinquanta cubiti di lunghezza , sorse a sud-ovest di Tian-Yuan (Eridanus).
 2) - La notte del diciassettesimo giorno, ji-chou, nel mese intercalare (9 febbraio 133), un vapore bianco apparve nell'ovest del Tian-Yuan (Eridanus). È andato oltre la sua gamba sinistra, entrando nello Yu-Jing (⁠β e λ Eridani), ed è scomparso dopo diversi giorni.
Stranamente non ci sono menzioni nelle cronache Ma-Twan-Lin.


Orbita:
La mancanza di dati ed osservazioni precise, non permettono di calcolare un'orbita, se non approssimativa, che comunque ci fanno ipotizzare che possa essere una dei membri del gruppo delle comete radenti di Keutz.
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LA COMETA del 149

La X/149 U1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 149, e catalogata come ''brillante'' nelle varie cronache.

Resoconti osservativi:
Per questa cometa abbiamo annotazioni solo dalle cronache imperiali cinesi, contenute in She-Ke e in Hou-Han-Shu, che similarmente riportano quanto segue:
'' Durante il regno dell'Imperatore Hwan-Te, nel 3° anno dell'epoca Keen-Ho (149 dC), l'8° mese lunare, il giorno di Yih-Chow (19 ottobre), una cometa luminosa, di 5 cubiti di lunghezza, fu vista nel mezzo di Teen-She, a sud-est. Il suo colore era un bianco giallastro. Durante la nona luna, il giorno di Woo-Shin (22 ottobre), non fu più vista ''.
Teen-She (T'ien-Shih), è lo spazio delimitato dal Serpente (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila).
[Williams (1871) n.71 p.15].

Valutazioni scientifiche:
Riteniamo che Ma-Twan-Lin ha erroneamente fornito il 1° anziché il 3° anno di quest'epoca forse per un errore di copiatura o traslitterazione. Nella cronaca She Ke, le osservazioni di Venere e di altri pianeti sono registrate come avvenute nel 1° e 2° anno di questa epoca, e anche nell'ottava luna del 3° anno, e solo di seguito, dal racconto della cometa come sopra. 
Visto che il testo nel catalogo di Ma-Twan-Lin è precisamente simile, è ovvio che si tratta del solito oggetto descritto, ma altresì non vi è quindi alcun dubbio sulla correttezza dell'anno come indicato nella cronaca She Ke.

Orbita:
La mancanza di dati ed osservazioni precise, non ci permettono di calcolare un'orbita per questa cometa, ma possiamo solo posizionarla sulla volta celeste in quella zona nei giorni in cui è stata vista.
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LA COMETA del 161

La X/161 L1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 161.

Resoconti osservativi:
Si trovano annotazioni di questa cometa nelle cronache imperiali cinesi. She-Ke e Ma-Twan-Lin, che riportano quanto segue:
'' Nel 4° anno dell'epoca Yen-He (161 dC), durante la 5a luna, nel giorno di Sin-Yew (14 giugno), una strana stella fu vista in Ying-Shih (Alfa Pegasi). Ha progredito lentamente. La coda è diventata di 5 cubiti di lunghezza. È passato al I° grado di Sin (Alfa, Sigma, Tau Scorpii). Si è poi girata ed è apparsa come una cometa ''.
[Williams (1871) n.72 p.15].

Valutazioni scientifiche:
Mancando altre indicazioni temporali oltre al primo avvistamento, non possiamo sapere per quanto tempo sia stata visibile.

Orbita:
La mancanza di dati ed osservazioni precise, non ci permettono di calcolare un'orbita per questa cometa, ma possiamo solo posizionarla sulla volta celeste in quella zona nei giorni in cui è stata vista.
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LA GRANDE COMETA del 178

La grande cometa del 178 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nel 178 . 
Ed è annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
Poco si sa della cometa. Nella cronaca cinese Hòu Hàn Shū del V secolo , è riportata una "stella di scopa", che apparve nel settembre del 178 nella costellazione della Vergine e passò poi nella costellazione del Serpente . 
La sua coda, era lunga inizialmente un grado , e si sviluppò lentamente da 50° a 60° di lunghezza e doveva essere uno spettacolo impressionante nel cielo serale in quel momento . 
La coda è stata descritta come rossastra, che indica una coda di polvere molto leggera. 
Si è potuto osservare la cometa ad occhio nudo per circa 80 giorni prima della sua entrata nella costellazione Eridano dove è scomparsa dalla vista.

Durante il regno dell'imperatore Hàn Língdì (168–189), nel primo anno dell'era Guāng Hé (178–184), una stella di ginestra apparve sull'ottava luna nel nord della regione celeste di Kàng. Raggiungeva il centro di Tiān Shì. Era lungo un cubito. È aumentato lentamente di lunghezza tra i 50 e i 60 cubiti. Il suo colore era rossastro. Ha vagato attraverso 10 regioni del cielo nel corso di circa 80 giorni e poi è scomparso a Tiān Yuàn."
-( Hòu Hàn Shū ).

Orbita:
Secondo i calcoli incerti, che sono attribuiti a John Russell Hind nel 19° secolo, la cometa sarebbe passata attraverso il suo perielio ad una distanza di circa 0,5 UA dal Sole nei primi di settembre del 178. L'inclinazione dell'orbita sarebbe stata di circa 18°.
SCHEDA
Proprietà dell'orbita
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio~ 0,5 UA
Inclinazione del piano dell'orbita~ 18 °
PerielioInizio settembre 178
storia
Scopritore..............
Data di scopertaSettembre 178
Se questi calcoli sono ragionevolmente corretti, la cometa potrebbe essersi avvicinata molto alla Terra entro la metà di ottobre , forse fino a 0,05 UA / 7,5 milioni di km di distanza, il che spiegherebbe il suo grande aspetto. 
Sarebbe una delle 15 comete che si sono avvicinate di più alla terra in tempi storici.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa tornerà nel sistema solare interno .
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LA COMETA del 182

La X/182 Q1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'estate dell'anno 182 d.C.

Resoconti osservativi:
Su varie cometografie si trovano i resconti per questo evento, tratti dalle cronache imperiali cinesi:

1) - '' Nel quinto anno dell'epoca Kwang-Ho (182 dC), durante la settima luna (17 agosto - 14 settembre), una cometa apparve sotto San-Tae (Piedi dell'Orsa Maggiore). È andato a est. È entrato in Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). Ha superato Tae-Tsze (Epsilon Leonis) e Hing-Chin (una stella della Chioma di Berenice). In circa 20 giorni è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.75 p.16].

2) - '' Han-ling-ti salì al trono di Cina nel 168: nel quindicesimo anno del suo regno apparve una cometa. Durante la settima luna (che quest'anno è iniziata intorno al 17 agosto), era a San-tay (ai piedi dell'Orsa Maggiore): l'abbiamo vista a Taï-oueï (che contiene la coda del Leone, quasi tutta la Vergine , parte del Bovaro, ecc.) ''.
[Pingrè (1783) p.294].

3) - '' 182 - In agosto-settembre una cometa è apparsa vicino a Kappa e Iota Ursae Majoris, poi è stata vista nelle vicinanze di Beta Leonis ''.
[Chambers (1889) n.110 p.559].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA GRANDE COMETA del 191

La grande cometa del 191 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 191 . 
È annoverata tra le grandi comete storiche.

Osservazioni:
Poco si sa di questa cometa, ma dai rapporti disponibili sembra che fosse un oggetto decisamente spettacolare. Secondo la cronaca cinese Hòu Hàn Shū del V secolo , uno “stendardo simile a una cometa” apparve tra il 6 ottobre e il 4 novembre nella costellazione della Vergine . 
I rapporti parlano di “colore bianco” (che indica un alto livello di luminosità) e “oltre 100° di longitudine”. Secondo queste informazioni, la cometa è apparsa nel cielo mattutino .

Durante il regno dell'imperatore Hàn Xiàndì (189–220), nel secondo anno dell'era Chū Píng (190–193), fu visto uno stendardo sulla nona luna. Era lungo circa 100 cubiti. Il suo colore era bianco. È apparso nel sud delle regioni del cielo Jiăo e Kàng. "
- ( Hòu Hàn Shū ).

Questo rapporto viene ripetuto in due cronache coreane nel Samguk Sagi con le stesse informazioni.

"In autunno, nel nono mese dell'ottavo anno di Porhyu Wang (184-196), uno stella di ginestra apparve tra le regioni celesti di Jiăo e Kàng."
- ( Cronaca di Silla , Samguk Sagi ).


Non si sa nient'altro di questo oggetto. O è scomparso molto rapidamente, o il tempo è peggiorato, o per altri motivi non sono state fatte ulteriori osservazioni, oppure i rapporti sono andati persi.

C'è un rapporto anche dall'Europa di Lampridius nella Historia Augusta che una "stella dai capelli" è stata vista durante il regno dell'imperatore Commodo (161–192). Secondo Erodiano , si dice che i segni miracolosi siano apparsi più volte in quel momento: le stelle erano costantemente viste nel cielo diurno , alcune di esse erano allungate e sembravano sospese nell'aria. La Grande Cometa del 191 potrebbe essere stata una di queste.


Orbita:
Basandosi sulla descrizione cinese e sulla base della posizione descritta e dell'enorme lunghezza e luminosità della coda, Hasegawa sospettava già nel 1979 che potesse essere una Sungrazer del gruppo di Kreutz . 
Il perielio della cometa potrebbe quindi essersi verificato tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre 191. In un recente studio del 2001 lui e Nakano forniscono un possibile passaggio al Perielio il 12 ottobre 191 e hanno stilato un calendario che corrisponde all'osservazione tradizionale.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA COMETA del 193

La X/193 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine del 193 d.C.
Si ipotizza che sia lo stesso oggetto passato nel 1917 come cometa Mellish C/1917 F1.

Resoconti osservativi:
Questo evento è citato nella croncaca cinese Hou-Han-Shu (445) e nei cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel 4° anno dell'epoca Choo-Ping (193 dC), durante la 10a luna (12 novembre - 11 dicembre), apparve una cometa tra le due stelle di Chio (Alfa e Zeta Virginis). È andata a nord-est. Entrò nel recinto di T'ien-Shih (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila) fino al centro e poi scomparve ''.
Solo nel Hou-Han-Shu, Il testo afferma che la cometa è apparsa per la prima volta presso l'asterismo sconosciuto di Liang-Chueh, prima di andare a nord-est.
[Williams (1871) n.80 p.18].

Parametri orbitali:
Hasegawa (1979), basandosi sul percorso descritto, ed ipotizzando una prima osservazione per il 3 dicembre, ha suggerito che potesse trattarsi di un precedente ritorno al perielio della P/1917 F1 (Mellish) con un periodo di 146,3 anni, assumendo questi dati, il passaggio al perielio ci sarebbe stato il 13±5 dicembre 193.
Ma questa ipotesi è in attesa di verifica quando la cometa tornerà al perielio nel 2061, in modo da conoscerne meglio l'orbita.

( Diagramma dell'orbita con la Terra al 3 dicembre, come ipotizzato da Hasegawa, in effetti il passaggio sarebbe stato ben ravvicinato e visibile ad occhio nudo ).
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LA COMETA del 204

La X/204 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 204 d.C.

Resoconti osservativi:
Sebbene diversi testi cinesi menzionino questa cometa, il racconto più completo esiste nel trattato Hou-Han-Shu (445), e similarmente nei cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, che riportano quanto segue:
'' Nel nono anno dell'epoca Keen-Gan (204 dC), durante l'undicesimo mese lunare (10 dicembre 204 - 7 gennaio 205), una cometa apparve nella parte orientale di Tsing (γ, ε, ζ, λ, μ Geminorum e dintorni), vicino a Kwei (Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri). Entrò in Heen Yuen (α, γ, ε, ζ, ή, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis) e nel recinto di Tae Wei (lo spazio tra Leone e Vergine) ''.
[Williams (1871) n.82 p.18].
Alcune cronache cinesi e coreane riportano l'avvistamento al mese precedente, ma è noto che le cronache coreane di Paekche sono molto imprecise riguardo a questo periodo.

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA COMETA del 206

La X/206 B1 è una cometa vista ad occhio nudo all'inizio del 206 d.C.

Resoconti osservativi:
Ner raccontare che la cometa predisse la conquista dell'impero cinese da parte della famiglia Ts'ao, nel testo Hou-Han-Shu (445), e similarmente anche nei cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, si riporta quanto segue:
'' Nell'undicesimo anno dell'epoca Keen-Gan (206 dC), durante la prima luna (27 gennaio - 25 febbraio), c'era una cometa in Pih-Tow (Gran carro dell'Orsa Maggiore). La testa era in mezzo al centro del quadrato. È stato visto in successione anche in Wei (Epsilon, Mu, Nu Scorpii e dintorni), in Kwan (Corona Boreale) e in Tsze Kung (circolo delle apparizioni perpetue) vicino alla stella polare, ed al mattino si estendeva verso nord ''.
[Williams (1871) n.83 p.18].
NOTA: (Spesso la cronologia di un evento nelle cronache cinesi non rispetta l'ordine temporale, ma si va sempre ad indicare per primo il fatto principale o l'evento più vistoso, in questo caso l'apparizione nel Gran carro, poi si va di seguito ad elencare tutte le altre osservazioni di minore importanza).

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA COMETA del 238

La X/238 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine dell'estate dell'anno 238 d.C.

Resoconto osservativo:
Le cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), insieme ai cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel secondo anno dell'epoca King-Choo, durante l'ottava* luna (dal 29 Luglio al 27 agosto), fu vista una cometa in Chang (Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni). Era lunga 3 cubiti. È andata all'indietro verso ovest. Il 41° giorno è scomparsa ''.
*( Il mese in realtà è il settimo dovuto ad un errore fatto un anno e mezzo prima quando fu saltato il terzo mese, errore a cui si pose rimedio solo 33 mesi dopo ).

Valutazioni scientifiche:
Dal 29 luglio fino alla prima metà di agosto, l'asterismo cinese Chang è stato immerso nel riverbero del Sole, quindi la cometa doveva trovarsi all'incirca nella stessa ascensione retta, ma situata a nord del Sole. Durante gli ultimi giorni di agosto, la cometa avrebbe potuto essere a ovest del Sole nel crepuscolo mattutino. Con una visibilità di 41 giorni, la cometa deve essere scomparsa tra il 7 settembre e il 6 ottobre.

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA GRANDE COMETA del 240

C / 240 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 240 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Le cronache cinesi Sòng Shū del V secolo e Chén Shū del VII secolo riferiscono che il 10 novembre 240 nell'ovest una "stella di scopa" apparve nella regione celeste di Wěi. 
Le informazioni suggeriscono che la cometa poteva essere vista nel profondo del cielo serale nella costellazione dell'Ofiuco dopo il tramonto . 
Secondo il Sòng Shū la coda raggiungeva una lunghezza di 30° e per il Chén Shū di 20°. 
Nelle settimane successive, la cometa si mosse attraverso la costellazione del Capricorno , camminando a breve distanza da Venere. 
Poté essere osservato fino al 19 dicembre, quando era nella costellazione dell'Acquario .
Williams ha calcolato il momento dell'apparizione della cometa dal 5 novembre al 14 dicembre.

La cometa ha raggiunto una luminosità di 1-2 magnitudini intorno al 20 novembre .

Orbita:
Per questa cometa, Johann Karl Burckhardt ha potuto determinare solo un'orbita parabolica (e=1) molto incerta che risulta inclinata di circa 44° rispetto all'eclittica dalle osservazioni su 39 giorni, con un argomento del perielio di 82° ed una longitudine del nodo ascendente di 214° . 
Nel punto dell'orbita più vicino al Sole ( perielio ), la cometa lo ha passato intorno al 10 novembre 240, e si trovava a circa 55 milioni di km dal Sole (0,37 UA), nell'area dell'orbita di Mercurio . 
Intorno al 29 novembre, può essere passata sia da Venere a circa 74 milioni di km che circa 4 ore dopo dalla Terra a poco meno di 1 UA/ 147 milioni di km.

Grafico dell'orbita - JPL ).

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA GRANDE COMETA del 252

La X/252 F1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 252 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria lunghezza della sua coda.


Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Nel quarto anno dell'epoca Kea-Ping, durante l'undicesimo mese lunare, nel giorno di Ting-Yew, una cometa è stata vista verso ovest. 
La sua posizione era nell'asterismo cinese di Wei. 
Mostrava una coda lunga da 50 a 60 cubiti, ed il suo colore era bianco.
La sua coda puntava verso sud, e passava attraverso l'asterismo di Tsan.
E' stata visibile per 20 giorni e poi è scomparsa ''.

Questa data di scoperta , corrisponde al 25 marzo 252 d.C.
L'asterismo di Wei, corrisponde a tre stelle della costellazione della Mosca.
Lasterismo di Tsan, corrisponde alle stelle principali di Orione.


Valutazioni scientifiche:
Questo è un oggetto di cui si sa molto poco e che, tuttavia, sembra essere stato più che spettacolare. 
Secondo alcune valutazioni scientifiche è un altra cometa candidata ad essere una sungrazer.

Orbita:
Di questa cometa non è stato possibile calcolarne l'orbita a causa della mancanza di osservazioni, in modo preliminare è stata ritenuta una sungrazer, cioè con un perielio inferiore alle 0,01 UA.
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LA GRANDE COMETA del 253

la X/253 X1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 253 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua spettacolare coda che si è estesa per circa 50°.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Nel quinto anno dell'epoca Kea-Ping, durante l'undicesima luna, fu vista una cometa in Chin . Era lunga 50 cubiti. Il suo posto era in Tae Wei, a sinistra di Tso Che Fa. Puntava verso sud-est. E' stata visibile per 190 giorni, quando poi è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
L'undicesimo mese lunare del 5° anno di Kea-Ping , All'incirca corrisponde al dicembre del 253 d.C.
ASTERISMI:
Chin, è Beta Corvi e dintorni. - Tae-Wei, è lo spazio tra Leo e Virgo. - Tso-Che-Fa, è Eta Virginis.

Da altre cronache possiamo dedurre che il giorno del primo avvistamento potrebbe essere stato l'8 dicembre 253, mentre la massima estensione della coda è stata vista il 5 gennaio 254.

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA GRANDE COMETA del 254

La X/254 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'autunno del 254 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la grande estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
I testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), riportano quanto segue:
'' Un vapore bianco simile alla coda di una cometa, è stato visto per alcuni giorni durante il mese lunare che va dal 27 novembre al 26 dicembre dell'anno 254. L'oggetto è stato visto uscire dalla sede di Nan-Tou (Zeta, Lambda, Mu, Sigma, Tau, Phi Sagittarii). È stato riferito che la larghezza dell'oggetto diverse decine di gradi, mentre la sua lunghezza attraversava il cielo ''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.55].

Valutazioni scientifiche:
E' ipotizzabile ritenere che, viste le enormi dimensioni della cometa riportate nelle cronache cinesi, si possa trattare di un oggetto passato molto vicino alla Terra, confermato dal fatto che l'evento è stato visibile solo pochi giorni.

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA GRANDE COMETA del 255

La X/255 B1 è stata una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'anno 255d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per l'estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
La cronaca imperiale cinese Chin-Shu (635), riporta quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata osservata in Cina per alcuni giorni durante li mese lunare che va dal 25 gennaio al 23 febbraio del 255. E' apparsa nella divisione di Wu 12esimo grado di Nan-Tou (Zeta, Lambda, Mu, Sigma, Tau, Phi Sagittarii), verso all'ottavo grado di Nu (Epsilon, Mu, 3 Aquarii) di seguito in Chhu 17esimo grado di Chang (Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni), verso l'11esimo grado di Chen (Alfa, Beta, Gamma, Delta Corvi), e si estendeva attraverso il cielo a nord-ovest ''.
Le date e le posizioni indicano un osservazione avvenuta prima dell'alba.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.55].

I cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin riportano per il solita periodo un'osservazione con una posizione in cielo differente, potrebbe essere una osservazione fatta di seguito a quelle sopra riportate:
'' Durante il regno di Shaou-Te, il 2° anno dell'epoca Ching-Yuen, durante la prima luna, c'era una cometa a Woo-Yue, a nord-ovest, all'orizzonte ''. 
L'Imperatore Shaou-Te, ha regnato nel periodo 254 - 259; l'epoca Ching Yuen, sono gli anni 254-255, quindi il 2° anno, prima luna, corrisponde al febbraio 255. 
L'asterismo Woo Yue, è determinato da Epsilon e Zeta Aquilæ.
[Williams (1871) n.101 p.23].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 259

La X/259 W1 è una cometa osservata per pochi giorni sul finire dell'autunno dell'anno 259 d.C.
Non conosciamo la sua luminosità, ne la lunghezza della sua coda.

Resoconto osservativo:
Le cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), insieme ai cataloghi She-Ke, similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel quarto anno dell'epoca Kan-Loo (259 dC), durante la decima luna, il giorno di Ting-Chow (23 novembre), una strana stella fu vista nel mezzo di Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). Poi si voltò e andò verso sud-est. È passata attraverso Chin (Corvo). E' stata visibile complessivamente per 7 giorni e poi è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.103 p.23].
La data indicata e la posizione riportata, implicano un osservazione nel cielo prima dell'alba.
Secondo Chambers (1889), a pagina 260, citando Biot, si riporta una simile annotazione ma come posizioni prima si localizza vicino a Beta Leonis e poi come seconda posizione viene indicata la divisione di Gamma Corvi.

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 265

La X/265 L1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel giugno del 265 d.C.
Ha avuto uno sviluppo della sua coda di circa 10°, ma non abbiamo indicazioni riguardo alla sua effettiva luminosità.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
I testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), riportano quanto segue:
'' Una stella di scopa (cometa) è apparsa per alcuni giorni durante il mese lunare che va dal 1 al 30 di giugno 265. La cometa è apparsa in Wang-Liang (Principali stelle di Cassiopea), ed è stata descritta come bianca e con una coda che si estendeva per più di 10° verso sud-est. E' scomparsa dopo 12 giorni di visibilità ''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.56].

Dai cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, si ricava quanto segue:
'' Nel 2° anno dell'epoca Han-He, durante il 5° mese lunare, fu vista una cometa a Wang-Liang. La sua lunghezza era di circa 10 cubiti. Il suo colore era bianco. Puntava verso sud-est. Dopo 12 giorni è scomparsa ''. 
Epoca Han He, è il periodo 264-265, il 2° anno, 5a luna, corrisponde al giugno 265. 
L'asterismo Wang Liang, corrisponde a Alfa, Beta, Eta, Kappa Cassiopeiæ e dintorni.
[Williams (1871) n.105 p.23].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale.
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LA COMETA del 276

La X/276 M1 è una cometa osservata per lungo tempo durante l'anno 276 d.C.
Non ci sono indicazioni della sua brillantezza o della lunghezza della coda.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni che ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489), Chin-Shu (635) ed i cataloghi She-Ke Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Han-Ning (276 dC), durante la sesta luna, il giorno di Kea-Seuh (23 giugno), c'era una cometa in Te (Vega e dintorni nella Lira). Nella settima luna (28 luglio - 26 agosto), la cometa era vicino a Ta-Keo (Arturo). Nell'ottavo mese lunare (27 agosto - 24 settembre), la cometa era nel recinto di Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). È passato in Yih (Cratere), e anche in Pih-Tow (Gran carro) e San-Tae (piedi dell'Orsa Maggiore) ''.
[Williams (1871) n.108 p.24].

Valutazioni scientifiche:
Inizialmente, come riportato da Pingrè a p.593 nel 1783 si riteneva che si trattasse di 3 differenti comete, ma già Williams a p.24 nel 1871 affermava che senza dubbio si trattava di un unica cometa osservata per un lungo perido di tempo.
Sul periodo del primo avvistamento, permangono dei dubbi, in quanto secondo Ho Peng Yoke a p.157 nel 1962, il nome del giorno indicato era presente nel 5° mese lunare e non nel sesto, ma potrebbero esserci stati errori di copiatura delle cronache nel corso dei secoli.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.57].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
Possiamo però ipotizzare che questo oggetto abbia avuto un perielio più lontano dal Sole rispetto alla maggiorparte delle comete, dal fatto che procedendo più lentamente resta visibile più a lungo, è plausibile pensare che fosse pure un grosso corpo.
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LA GRANDE COMETA del 278

La X/278 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 278 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per le sue descrizioni come uno ''stendardo'' o come ''molto larga''.

Resoconti osservativi:
Le cronache imperiali cinesi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), riportano quanto segue:
'' E' stata vista una cometa simile ad uno stendardo nei giorni durante il quarto mese lunare (dal 8 maggio al 7 giugno), è apparsa in Tung-Chin (Gamma, Epsilon, Zeta, Lambda, Mu, Nu, Csi, 36 Geminorum) ''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.57].
Periodo e posizione implicano un osservazione nel cielo serale.
Chambers (1889) p.561, citando Ma-Twan-Lin, scrive:
'' In maggio-giugno una cometa molto larga è apparsa nei Gemelli. È durata fino alla fine dell'anno, quindi per circa 8 mesi ''.
Pingrè (1783) p.300, riportando un'annotazione di padre Gaubil, invece scrive:
'' Sous l'empereur Vou-Ti , quatrième année Hien-ning , on vit une Comète à la quatrième Lune , ou vers le mois de Juin ''.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA GRANDE COMETA del 287

la X/287 R1 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nell'anno 287 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per l'eccezionale sviluppo della sua coda.

Osservazioni:
Dalle Cronache imperiali cinesi, si riporta quando segue:
'' Nell'ottavo anno della stessa epoca (Tae-Kung), durante la nona luna, c'era una cometa in Nan-Tow. La sua lunghezza era stimata in 100 cubiti. In circa 10 giorni è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Il nono mese lunare dell'8° anno di Tae-Kung, corrisponde al settembre dell'anno 287 d.C.
ASTERISMI:
Nan-Tow, è determinato da Zeta, Tau, Sigma Sagittarii e dintorni.

Valutazione scientifica:
Il suo breve periodo osservativo, unito alla sua impressionante estensione della coda, portano a ipotizzare che si tratti di un piccolo oggetto passato molto vicino al nostro pianeta.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA DIURNA del 302

La X/302 J1 è una cometa osservata alla luce del giorno durante la primavera dell'anno 302.
L'osservazione diurna implica una eccezionale luminosità.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni che ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Chin-Shu (635) e dai cataloghi She-Ke Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Tae Gan (302 dC), durante la quarta luna (dal 14 maggio al 11 giugno), fu vista una cometa di giorno ''.
[Williams (1871) n.120 p.26].
Chambers (1889) n.155 p.561, dice che: '' la cometa era visibile dal mattino ''.
Il solito racconto si trova nelle Cronache di Paekche contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145).

Valutazioni scientifiche:
Hasegawa (1980), ha suggerito che questa cometa potesse essere un possible membro delle comete radenti di Kreutz (Sungrazer).

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 329

La X/329 P1 è una cometa osservata ad occhi nudo durante l'anno 329.

Resoconti osservativi:
Per questa cometa ci giungono annotazioni da varie cronache cinesi, i testi She-Ke, Ma-Twan-Lin, Chin-Shu, Similarmente riportano quanto segue:
'' Nel periodo di regno di Ching-Te, il quarto anno dell'epoca Han-Ho (329 dC), durante la settima luna (11 agosto - 9 settembre), c'era una cometa a nord-ovest. Entrò in Pih-Tow (Gran carro dell'Orsa). Dopo 23 giorni è scomparsa ''.

Valutazioni scientifiche:
Il testo Chin-Shu (635 p.240) è l'unico ad indicare Pih-Tow, gli altri indcano semplicemente ''Tow'' e ci sono ben 3 asterismi con cui confondersi difatti Williams (1871 p.27) indica erroneamente alcune stelle del Sagittario, ma il fatto che si dica che è stata vista a nord-ovest, è plausibile con le stelle del gran carro, in verità Pingrè (1783 p.596) si accorge del dilemma ed indica tutte e tre le possibili costellazioni, scegliendo erroneamente il Bastore di Ercole:
'' Il y a trois Teou dans le ciel Chinois , celui du nord , qu'ils ne nomment guère sans y ajouter le mot caractéristique Pé , nord , c'est le grand chariot. Le Teou du sud , ou le Nan - teou est la huitième des vingt-huit constellations ; la Comète en son voisinage n'auroit pu paroître au nord - ouest : il est donc probable qu'il s'agit ici du troisième Teou , formé la massue d'Hercule ''.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 336

La X/336 D1 è una cometa osservata ad occhi nudo durante l'anno 336.

Resoconti osservativi:
ASIA:
Annotazioni abbastanza accurate ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489), Chin-Shu (635) e She-Ke, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Han-Kang (336 dC), durante la prima luna, il giorno di Sin-Sze (16 febbraio), una cometa fu vista la sera, a ovest. Il suo posto era in Kwei (braccio meridionale e cintura di Andromeda e parte nord dei Pesci) ''.
Pingrè (1783 p.301), aggiunge che: 
'' è stata vista successivamente in Lew (Testa dell'Ariete), per 6 mesi e 3 giorni ''. 
(ma per questa nota non indica riferimenti, quindi l'indicazione rimane incerta).
La testo coreano nella Cronaca di Paekche contenuta nel Samguk-Sagi (1145), in modo pressochè simile riporta i soliti dettagli delle cronache cinesi qua sopra.

EUROPA:
Dal continente europeo ci giunge la cronaca di Eutropio, che nel suo breviarium ab Urbe condita (369), Scrive che: 
'' la morte dell'imperatore Costantino è stata annunciata da una straordinaria stella con la coda che i greci chiamano cometa ''.
Costantino però muore il 22 maggio 337, oltre un anno dopo, forse Eutropio si riferisce che all'apparizione della cometa sono diventati evidenti i sintomi di una malattia che lo ha portato alla morte l'anno successivo, ipotesi plausibile con la parola ''annuncio'' riportata nella nota.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 343

La X/343 X1 è una cometa osservata ad occhi nudo durante l'anno 343.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni che ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489), Chin-Shu (635) e dai cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel periodo di regno dell'Imperatore Kang-Te, il 1° anno dell'epoca Keen-Yuen (343), durante la nona luna, il 6° giorno (8 dicembre), fu vista una cometa in Kang (piedi della Vergine). La sua lunghezza era di 7 cubiti. Il suo colore era bianco ''.
L'asterismo di Kang, è determinato da Iota, Kappa, Lambda, Phi Virginis.

Valutazione scientifica:
Le indicazioni osservative implicano che la cometa sia stata osservata nel cielo del mattino prima dell'alba.
La sua coda bianca di circa 7° può indicare la possibile osservazione di una coda di plasma.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA GRANDE COMETA del 349

La X/349 W1 è una cometa che è stata visibile ad occhio nudo per ben 82 giorni nell'anno 349 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le grandi comete in quanto si indica che era brillante, unito al fatto dell'inconsueto lungo periodo di osservazione.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, She-Ke e Ma-Twan-Lin, riportano quanto segue:
'' Durante il regno di Muh Te, il quinto anno dell'epoca Yung Ho, nell'undicesimo mese lunare, il giorno di Yih Maou, in Kang fu vista una cometa. Era luminosa e diretta verso ovest. Il suo colore era bianco. Era lunga 10 cubiti. Nel 1° mese lunare del 6° anno, il giorno di Ting Chow, la cometa era ancora visibile in Kang ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Quest'epoca indica gli anni tra il 345 e il 361, quindi la prima data citata, cioè il 5° anno, 11a luna, giorno Yih-Maou, corrisponde al 23 novembre 349 - mentre l'ultima osservazione è del 6° anno, prima luna, giorno Ting-Chow, che corrisponde al 13 febbraio 350.
ASTERISMI:
Per la sua posizione viene sempre citata in Kang, che corrisponde a Iota, Lambda, Kappa, Theta Virginis.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA del 358

La X/358 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio dell'estate dell'anno 358.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi i testi Sung-Shu (489), Chin-Shu (635), T'ung-Chih (1150), similarmente riportano quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata vista il giorno (26 giugno 358), si estendeva da T'ien-Chhuan (Alfa, Gamma, Delta, Eta, Mu Persei), fino a Wei (35, 39, 41 Arietis) ''.
La data e la posizione implicano che l'osservazione è avvenuta nel cielo del mattino prima dell'alba.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.65].

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA DIURNA del 363

La X/363 Q1 è una cometa osservata alla luce del giorno nell'anno 363 d.C.
Le comete diurne sono classificate come ''Grandi Comete'' in quanto, per essere visibili alla luce diurna, devono avere una grande luminosità.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono cronache sia dall'impero cinese e sia dall'impero romano.

CINA:
Il testo Chin-Shu (635), ed i cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, similarmente dicono:
'' Durante il regno di Gae-Te, nel primo anno dell'epoca Hing-Ning (363 dC), durante l'ottava luna (26 agosto - 23 settembre), per alcuni giorni, c'era una cometa in Keo (Alfa e Zeta Virginis) e Kang (Kappa, Iota, Lambda, Phi Virginis). È entrata poi nel confine del recinto di Teen-She (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila) ''.
[Williams (1871) n.131 p.28].
La cometa era osservabile nel cielo serale, ed era molto vicina al Sole, difatti il 23 settembre Alfa Virginis si trovava a soli 2° da esso.

ROMA:
Lo storico romano Ammiano Marcellino scrive il Rerum Gestarum all'incirca nel 395 dC, ed in riferimento agli eventi occorsi nel 363, riporta quanto segue:
'' In pieno giorno è stata avvistata una cometa, sulla quale le opinioni degli esperti di storia naturale sono discordanti. Alcuni pensano che siano così chiamate perché hanno numerose stelle nel corpo e emettono fuochi che si contorcono simili a capelli. Altri credono che prendano fuoco dall'espirazione più secca dalla Terra, che sale gradualmente più in alto. Altri ancora pensano che i raggi che fluiscono dal Sole siano impediti dall'interposizione di una nuvola più pesante ad andare verso il basso, e quando la luminosità pervade la sostanza densa, si presenta agli occhi degli uomini una specie di luce stellata. Altri ancora hanno ritenuto che questo fenomeno si verifichi quando una nuvola insolitamente alta è illuminata dalla vicinanza dei fuochi eterni, o in ogni caso, che la cometa sia una stella come le altre, i cui tempi fissati come il sorgere e il tramontare non sono compresi dalla mente umana ''.
Si credeva che la cometa fosse uno dei presagi della morte dell'imperatore romano Gioviano, avvenuta il 17 febbraio 364 d.C.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.65].

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 390

C / 390 Q1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 390 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
La data esatta della scoperta di questa cometa non è nota con certezza, ma sebbene ci siano alcune discrepanze al riguardo nella cronaca cinese Chén Shū del VII secolo , la cometa fu probabilmente scoperta come una "stella scintillante" nel cielo mattutino del 22 agosto 390 (ora locale) . 
Per questa data è anche la migliore per determinare gli elementi orbitali che corrispondono alle osservazioni . 
Allo stesso tempo la cometa fu probabilmente scoperta in Corea , ma il testo in Chungbo Munhon Pigo del XVIII secolo la data è meno chiaro e si parla solo di una "stella scintillante" apparsa tra la fine di luglio e la fine di agosto.
Secondo le informazioni cinesi, la cometa si trovava nella costellazione dei Gemelli al momento della sua scoperta e poi migrò verso l'Orsa Maggiore . 
L'8 settembre si trovava nell'Orsa Maggiore , il suo colore era bianco e la coda era lunga circa 100 gradi . In Cina, la cometa è stata vista l'ultima volta il 17 settembre quando è entrata nel raggio delle stelle circumpolari .
'' Nel quindicesimo anno dell'epoca Tae Yuen, durante la settima luna, il giorno Jin Shin, c'era una cometa a Pih Ho. Ha attraversato Tae Wei, San Tae e Wan Chung. Entrò poi in Pih Tow. Il suo colore era bianco. Era lunga circa 100 cubiti. Nell'ottava luna, il giorno Woo Seuh, entrò in Tsze Wei e scomparve ''.

C / 390 Q1 è stata probabilmente osservata anche in Europa , ma ci sono solo tempi imprecisi. 
Lo storico romano d'Oriente Philostorgios ne scrisse in modo così dettagliato nella sua Ekklesiastike Historia nel 425 che era molto probabile che fosse la stessa cometa riportata dai cinesi. 
Lo ha descritto come "una nuova e strana stella ... che ha preannunciato l'arrivo di grandissime catastrofi nel mondo". È stato visto per la prima volta "a mezzanotte a est" ed era "grande e luminoso e di una luminosità appena inferiore alla stella del mattino ". 
Si dice che la cometa abbia assunto un aspetto diffuso e si dice che sembrasse che "le stelle si raggruppassero intorno ad essa da tutti i lati come uno sciame di api". Dopodiché, "la luce di tutte queste stelle si unì" e la cometa sarebbe apparsa come una spada "grande e terribile" con una lama a doppio taglio, con la stella che apparve per prima in piedi nel manico della spada e un raggio di luce che sparò attraverso la lama come una "radice" . 
La cometa è poi migrata lentamente verso nord, facendo un leggero arco a sinistra. Dopo 40 giorni è scomparso di nuovo nella costellazione dell'Orsa Maggiore.

Lo storico romano d'Oriente Marcellino Comes riportò nel suo Chronicon del VI secolo l'apparizione di una cometa sia nel 389 che nel 390, ma probabilmente entrambi i rapporti si riferiscono allo stesso evento:
"(389) II. Timasii et Promoti. […] Stella a septentrione gallicinio surgens et in modum luciferi ardens potius quam splendens apparuit, vicensimo sexto die esse desiit. [...]
(390) III. Valentiniani Aug. IIII et Neoterii. Signum in caelo quasi columna pendens ardensque per dies triginta apparuit ".
“[Indicazione] II. [Consolato di] Timasio e Promoto. […] Una stella sorse nel nord nell'ora del canto del gallo, come la stella del mattino appariva più ardente che splendente, e scomparve di nuovo dopo 26 giorni. […]
[Indicazione] III. [Consolato di] Valentiniano IV agosto e Neoterio. Un segno nel cielo come un pilastro sospeso e in fiamme è apparso per 30 giorni ".
- Marcellinus Comes : Chronicon.

Ci sono altri rapporti di osservazioni europee che danno l'anno 389 o 390, ma per il resto nessun dettaglio, solo il testo Fasti Vindobonenses , nell'originale del VI secolo, menziona inoltre un periodo di comparsa di 30 giorni. 
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -1 , intorno al 18 agosto .

Orbita:
Hasegawa ha potuto determinare solo un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da 3 osservazioni in 26 giorni , e risulta che è inclinata di circa 36° rispetto all'eclittica . 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), attraversato dalla cometa intorno al 5 settembre 390, si trovava a una distanza di circa 138 milioni di km dal sole, proprio all'interno dell'orbita terrestre . Entro il 18 agosto, avrebbe potuto avvicinarsi alla terra a circa 0,10 UA / 15 milioni di km, il che la renderebbe una delle 32 comete più vicine alla terra in tempi storici. 
Proprietà dell'orbita
Epoca:  6 settembre 390 ( JD 1.863.752,5)
Tipo di orbitaparabolico
Eccentricità1.0
Perielio0,92 ± 0,1 UA
Inclinazione del piano dell'orbita36 ± 20°
Perielio5 settembre 390 ± 5 giorni
Velocità orbitale nel perielio44 ± 3 km / s
storia
Scopertain Corea
Data di scopertaIl 22 agosto 390
Il movimento della cometa era tale che migrò con la terra per un periodo più lungo di poche settimane e non sorvolò velocemente come la maggior parte delle altre comete, che si avvicinano molto alla terra. Questa stretta vicinanza alla terra potrebbe da un lato essere stata la ragione della sua luminosità osservata, dall'altro, come suggeriscono i rapporti contemporanei, potrebbe anche aver subito una forte esplosione di luminosità.

Orbita nei pressi della Terra - JPL ).

Posizione attuale al 27/08/2020 ).

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA COMETA del 395

La X/395 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno del 395.

Resoconti osservativi:
La cronaca imperiale cinese Chin-Shu (635), riporta quanto segue:
'' Una cometa (Stella groviglio o dalla lunga coda), è stata vista per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 30 settembre al 28 ottobre). L'oggetto sembrava un batuffolo di cotone e si muoveva verso sud-est, passando per Nu (Epsilon, Mu, 3 Aquarii) e per Hsu (Alfa Equulei e Beta Aquarii), prima di raggiungere Khu (Mu Capricorni e 38 Aquarii) ''.
Il periodo e le posisioni, ci indicano che l'osservazione dell'evento è avvenuta nel cialo serale.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 400

C / 400 F1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 400 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
CINESI-COREANE : La cronaca cinese Chén Shū del VII secolo riferisce che una "stella scintillante" fu avvistata per la prima volta la mattina del 19 marzo 400 (ora locale), che si trovava nella costellazione di Andromeda e aveva già una coda che punta a nord di 30° di longitudine. 
Una cronaca coreana a Samguk Sagi riporta di una "stella scintillante" che è apparsa in primavera tra circa metà marzo e metà aprile.
Il Chén Shū riferisce inoltre che la cometa inizialmente si è spostata a nord nel cielo fino a quando non è stata vicino all'Orsa Maggiore, per poi spostarsi di nuovo a sud verso la fine di marzo. Probabilmente è stato visto l'ultima volta nella costellazione della Vergine a metà aprile . 
La cronaca cinese Wèi Shū del VI secolo contiene essenzialmente le stesse informazioni, ma fornisce la data del primo avvistamento un mese dopo rispetto al Chén Shū .
Anche se i resoconti cinesi non riportano necessariamente una cometa eccezionalmente brillante, c'è motivo di credere che lo fosse. 
'' Durante il regno di Gan Te, il 4° anno dell'epoca Lung Gan, durante la 2a luna, nel giorno di Ke Chow, c'era una cometa in Kwei. Era lunga più di 30 cubiti. Era sopra Ko Taou, nella parte occidentale di Tsze Kung. È entrato in Pih Tow Kwei. È passato a San Tae. Nella terza luna è entrato in Tae Wei, Te Tso e Twan Mun ''.

EUROPEE : Ci sono anche diverse fonti europee che riportano una grande cometa nell'anno 400. 
Lo storico romano d'Oriente Philostorgios racconta circa 25 anni dopo l'evento nella sua Ekklesiastike Historia dell'apparizione di una "stella a forma di spada" che annunciava una disgrazia.
Allo stesso modo, alcuni anni dopo lo storico Socrate Scholastikos lo riferì nella sua Ekklesiastike historia, e con parole simili lo fece pure lo storico e avvocato romano Sozomenos nella sua Historia Ecclesiastica, tutti parlarono dell'apparizione di una "cometa di immense dimensioni" nell'anno 400. Durante l'attacco di Gainas a Costantinopoli fu "sua Compagnia annunciata dall'apparizione di una cometa direttamente sulla città ”. 
Questa cometa era "di dimensioni straordinarie, più grande, si diceva, di qualsiasi altra cometa vista prima, e raggiungeva quasi la Terra". 

La cometa ha raggiunto una magnitudine 0 intorno al 19 marzo.

Orbita:
Hasegawa è stato in grado di determinare solo un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da osservazioni su 22 giorni , risulta che il piano orbitale è inclinato di circa 32° rispetto all'eclittica. 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa avrebbe attraversato intorno al 25 febbraio 400, si trovava a circa 31 milioni di km dal sole (0,21 UA), ben all'interno dell'orbita di Mercurio . Entro il 7 febbraio sarebbe arrivata vicino a Venere a circa 46 milioni di km, ed entro il 31 marzo potrebbe essere passata vicino alla Terra a circa 0,075 UA / 11 milioni di km. 
Argomento del perielio = 47°
Longitudine del nodo ascendente = 38°
Questo potrebbe spiegare la sua grande luminosità e quindi sarebbe una delle 20 comete più vicine alla terra in tempi storici.
A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  26 febbraio 400 (JD 1.867.212,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio0,21 ± 0,1 UA
Inclinazione del piano dell'orbita32 ± 5 °
Perielio25 febbraio 400
± 3 giorni
Velocità orbitale
al perielio
92 ± 22 km / s

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno ).
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LA COMETA del 401

La X/401 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'anno 401.

Resoconti osservativi:
L'evento è riportato in diverse cronache cinesi, She-Ke, Ma-Twan-Lin, Chin-Shu, che similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Durante il regno di Gan-Te, il 4° anno dell'epoca Lung-Gan, durante la dodicesima luna (quindi l'anno 401), il giorno di Woo-Yin (2 gennaio), c'era una cometa che apparve in Shih-Soo (detto anche Kuan-So, la Corona Boreale), nel recinto di Teen-She (o T'ien-Shih, cioè Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila), e in Teen-Tsin (o T'ien-Chin α, γ, δ, ε, ζ, ο, Cygni e dintorni). L'oggetto era visibile nel cielo mattutino ''.
[Williams (1871) n.138 p.30 - Chin-Shu (635) p.243].
Alexandre G. Pingrè (1783) a pagina 307 della sua Cometographie, citando l'opera di Padre De Mailla a pagina 517, riporta che è stata osservata solo vicino a Delta Cygni, e precisa che questa posizione implica che questa cometa non può essere confusa con la precedente, ne con la seguente.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA del 402

La X/402 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'anno 402 ed inizio 403.

Resoconti ed osservazioni:
L'evento è riportato in diverse cronache cinesi, She-Ke e Chin-Shu, che similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel primo anno dell'epoca Yuen-Hing (402 dC), durante la decima luna (dal 11 novembre - al 10 dicembre del 402), apparve una strana stella. Il suo colore era bianco. Sembrava una manciata di farina. Il suo posto era ad ovest del recinto di Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). Nella dodicesima luna (dal 8 gennaio - al 5 febbraio del 403), è poi entrato in Tae-Wei ''.
[Williams (1871) n.139 p.31].
La posizione ed il periodo implicano un osservazione prima dell'alba.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 418

C/418 M1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 418. 
È annoverata tra le "Grandi Comete" per la sua straordinaria luminosità e per la lunghezza della coda.

Osservazioni:
Per oltre due secoli gli astronomi hanno discusso se tre oggetti segnalati durante quest'anno, siano stati correlati o meno. Lo storico romano Philostorgius terminò Ecclesiasticae Historiae intorno al 425 , dove scrisse : '' Quando Teodosio era entrato negli anni dell'infanzia, il 19 luglio, poco dopo mezzogiorno, il sole era così completamente eclissato che le stelle apparvero. Inoltre, nel momento in cui il sole si eclissò, una meteora luminosa apparve nel cielo, in forma come un cono, che alcune persone nella loro ignoranza chiamavano cometa, perché non c'era niente come una cometa nei fenomeni di questa meteora come appariva. Per la sua luce non finiva in una coda, né aveva la caratteristica di una stella, ma sembrava la fiamma di una lampada enorme, sussistendosi da sola, senza stella sotto di essa per rispondere all'aspetto di una lampada. anche la sua pista era molto diversa da quella cometa: perché sorgeva prima ad est, proprio dove il sole sorgeva l'equinozio, e poi passando attraverso la stella più bassa nella costellazione dell'orso, attraversò gradualmente verso ovest. Dopo aver misurato la distesa del cielo, scomparve a lungo, dopo aver continuato il suo corso per più di quattro mesi. L'apice, inoltre, nel tempo è stato portato fino a un punto alto e stretto, in modo che la meteora ha superato la lunghezza e la forma di un cono, mentre in un altro momento è tornato a quella forma particolare. Inoltre, ha mostrato all'occhio una serie di altri aspetti prodigiosi, che ha dimostrato che era diverso dalla stella comune in natura. iniziò verso la mezza estate, e continuò fino quasi alla fine dell'autunno, e fu il precursore di gravi guerre e di una mortalità incredibile.'
C'era un'eclissi visibile in Italia all'ora e alla data menzionate da Philostorgius. La conversione della data in UT indica che l'osservazione è avvenuta probabilmente il 19 luglio. 

La cometa è stata riportata anche da altri testi europei. 
Il testo bizantino Chronicon (534) dice che una stella ardente è apparsa ad est per sette mesi. 
Il testo italiano Fasti Vindobonensis (576) dice : '' Un'eclissi solare si è verificata il 19 luglio, una cometa è stata vista da allora fino a settembre ''. 
Ancora un altro testo europeo riporta il fenomeno, ma mostra apparentemente uno dei peggiori errori di datazione immaginabili, difatti il testo belga Annales Blandinienses (1292) registra con precisione numerose comete, ad eccezione di una data per il 951, che non corrisponde a nessun'altra cometa vista entro pochi anni da quella data. Robert R. Newton (1972) ha suggerito che questa cometa è in realtà un mistificazione della data della cometa di 418. 
L'Annales Blandinienses dice per l'anno 951 '' Il sole è stato eclissato alla terza ora il 19 luglio e una stella incandescente è apparsa ad est fino al mese di settembre '' . Newton ha detto che questo testo, come altre storie monastiche, è stato compilato come i suoi precedenti resoconti da altre fonti. 
Ha anche notato che alcune storie monastiche danno l'anno utilizzando il ciclo Pasquale di 532 anni. Anche se ammette che l'eclissi si è verificata il 19 luglio durante il 939 e il 958, Newton suggerì che il  compilatore degli Annales Blandinienses abbia preso le informazioni da un'altra fonte che erroneamente dava all'anno come 419 e poi fece un errore di un intero ciclo pasquale quando scriveva il resoconto del suo testo.

I resoconti delle cronache cinesi riportano quanto segue:
Il Sung Shu (489) e Chin Shu (635) sono i due testi cinesi più antichi a segnalare questa cometa. Dicono che una 'stella frizzante'' è stato vista il 24 giugno 418. L'oggetto è apparso all'interno della ''scatola'' di Pei-Tou. Anche se tale posizione è circumpolare e visibile per tutta la notte, l'oggetto sarebbe stato meglio osservato nel cielo serale, il che implica un probabile UT del 24 giugno.
Un 'altra cronaca riporta:
'' Nel quattordicesimo anno dell'epoca E He, durante la quinta luna, nel giorno di Kang Tsze, c'era una cometa in Pih Tow Kwei, verso il centro. Nella settima luna, nel giorno di Kwei Hae, la cometa è apparsa nella parte occidentale di Tae Wei, sopra Juy Ke e sotto la stella Leang. 
Era luminosa e gradualmente si allungò fino a raggiungere una lunghezza di circa 100 cubiti. 
Nel suo corso ha spazzato via Pih Tow, Tsze Wei e Chung Tae ''.
Nell'epoca E He, il 14° anno, corrisponde al 418, mentre la settima luna, ed il giorno Kwei Hae, sono il 15 settembre. Tae Wei, è lo spazio tra le stelle del Leone e della Vergine. L'asterismo Juy Ke non è accertato. Con il nome Leang ci sono diverse stelle con che sono presenti in Tae Wei, ed una di queste, a ovest, è forse quella qui indicata. Pih Tow, sono le sette stelle luminose nell'Orsa Maggiore. Kwei in Pih Tow è riferito alla piazza nello stesso. Chung Tae sono Lambda e Mu Ursæ Majoris. Tsze Wei, è il cerchio di apparizioni perpetue, cioè le stelle circumpolari.

Considerazioni scientifiche:
Anche se fonti cinesi di solito raggruppano l'oggetto di giugno e settembre insieme, non c'è stato un accordo diffuso tra gli storici astronomici, e l'oggetto romano di luglio non sembra contribuire a chiarire la questione. Pingré (1783) e Ho Peng Yoke (1962), interessati solo alle osservazioni cinesi, raggrupparono gli oggetti del mese di giugno e settembre. Hasegawa (1980) elencava separatamente l'oggetto di giugno e l'oggetto settembre. Nel 1995, uno studio di Kronk, ha calcolato un'orbita che collegava le posizioni di giugno e settembre. Sulla base dell'orbita dei dati dell'orbita di questo studio, la cometa potrebbe forse essere stata visibile nel mese di novembre, il che confermerebbe il resoconto di Philostorgius.

Secondo Kronk la sua magnitudine assoluta (H) è stata di 0.2 mag , il che indica che questa cometa abbia dimensioni notevoli, ben superiori alla recente C/Hale-bopp (40km).
L'orbita di questa cometa risulta secante a quella di Marte, dopo il suo passaggio al perielio ha incrociato l'orbita del pianeta rosso, ciò ha sicuramente causato una pioggia meteorica visibile dal pianeta stesso verso la metà del mese che precede il perielio marziano.

Determinazione dell'orbita:
Per questa cometa, con un periodo di osservazione di 82 giorni, è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica retrograda, risulta che è inclinata di 110° rispetto al piano dell'eclittica.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 5 ottobre 418 , mentre la cometa si trovava a 0,35 UA dal Sole.
Per gli altri parametri, l'argomento del perielio è di 240°, mentre la longitudine del nodo ascendente è di 310°.


( Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 420

La X/420 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera del 420 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua coda che si estendeva attraverso il cielo.

Resoconto osservativo:
Solo un'annotazione ci giunge dalla Cina per questa cometa, proviene dalla cronaca storica Tung Chien Kang Mu (1189), e riporta quanto segue:
'' Una stella dalla lunga coda è stata vista in estate per alcuni giorni durante il mese di (maggio). E' stato detto che si estendeva attraverso il cielo ''.
Pingrè (1783), scrive:
'' Kao-Tsou monta sur le trône de la Chine en 420 ; en la première année de son règne , on vit une Comète à la quatrième Lune ''.

Orbita:
Impossibile determinarne i parametri orbitali, mancando del tutto posizioni e riferimenti temporali precisi.
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LA GRANDE COMETA del 422

La X/422 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 422 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'', in base all'estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
Per questo evento ci giungono testimonianze sia dall'impero cinese sia da quello bizantino.
CINA:
L'annotazione più dettagliata è contenuta nella cronca Sung-Shu (489), che dice:
'' Durante il regno di Woo-Te, il terzo anno dell'epoca Yung-Choo (422 dC), durante la seconda luna (il 26 marzo), una stella frizzante è stata vista, è apparsa in Hsu (Alfa Equulei e Beta Aquarii)) e in Wei (Epsilon, Theta Pegasi e Alfa Aquarii). La cometa si è mossa verso la Via Lattea e T'ien-Chin (α, γ, δ, ε, ζ, ο Cygni e dintorni), spazzando (Altair, Alfa Aquilae) ''.
Altre cronache riportano date leggermente differenti del 16 o 21 marzo, ma è ritenuta più precisa l'annotazione riportata qui sopra, comunque il periodo è quello.
L'osservazione è avvenuta nei cieli prima dell'alba.
ROMA:
Il testo bizantino Chronica Paschale (628), dice:
'' Sotto il tredicesimo consolato di Onorio, e il decimo di Teodosio, quinta indicazione: abbiamo visto nel mese di Dystrus (Marzo) una Stella che ha lasciato un raggio bianco, di una lunghezza straordinaria; l'abbiamo vista per dieci notti, all'incirca dopo che il gallo canta ''.

Valutazioni scientifiche:
L'indicazione del lungo raggio bianco ci fa ipotizzare la possibile osservazione di una vistosa coda di plasma, che indica una composizione cometaria ricca di volatili, come una cometa con pochi passaggi al perielio o che vi giunge per la prima volta.

Orbita:
La mancanza di precisi e sicuri riferimenti temporali rende impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del 423

La X/423 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 423 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'', in base alla sua luminosità ed all'estensione della sua coda, si ritiene che sia una Sungrazer, cioè appartenente al gruppo delle comete radenti di Kreutz.


Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi ci riportano ben tre citazioni riguarda a questo evento, le differenti traslitterazioni possono portare a traduzioni leggermente diverse nei tre testi qui sotto, che abbiamo preferito non correggere.

Nelle cronache She-Ke e Ma-Twan-Lin, si scrive:
'' Durante il regno di Shaou-Te, il primo anno dell'epoca King-Ping, nella prima luna, il giorno di Yih-Maou, c'era una cometa nella parte orientale di Peih ''.
L'imperatore Shaou Te e il primo anno dell'epoca King-Ping, indicano l'anno 423 d.C. 
Il primo mese lunare, ed il giorno di Yih Maou, sono il 13 febbraio.
L'asterismo di Peih, è determinato da Gamma Pegasi e Alfa Andromedæ.

Altre due cronache, similarmente, riportano:
 1) - Nel giorno yi-mao, nel primo mese del primo anno dell'epoca di Jing-Ping (13 febbraio 423), una cometa apparve a sud del Dong-Bi (quattordicesima dimora lunare). Era bianca e la sua lunghezza era più di 20 cubiti. Ha spazzato Tian-Yuan (Eridanus) ed è scomparsa dopo 20 giorni (4 marzo 423).
 2) - Nel primo mese dell'ottavo anno del periodo di regno di Tai-Chang (28 gennaio-25 febbraio 423), una hui-xing (cometa) apparve a sud di Kui (quindicesima dimora lunare). Era lunga trenta cubiti e percorreva la Via Lattea a sud-est.


Orbita:
L'incertezza dei dati, riportati in queste osservazioni, ci permette di ipotizzare solo che la cometa sia un membro del gruppo di Kreutz, ma purtroppo non è possibile determinare con precisione la sua orbita.
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LA GRANDE COMETA del 442

C / 442 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 442 e 443 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità.

Osservazione:
CINESI - La cronaca cinese Chén Shū del VII secolo riporta che una "stella scintillante" fu avvistata per la prima volta la mattina del 10 novembre 442 (ora locale), che si trovava nella costellazione dell'Orsa Maggiore . Si è poi spostato attraverso le costellazioni di Auriga , Toro ed Eridano ed è scomparso di nuovo durante l'inverno nel 443. 
La data dell'ultima osservazione non può essere determinata con precisione, poiché la cronaca Sòng Shū del V secolo riporta solo che la cometa è scomparsa dopo oltre cento giorni ad ovest. 
La data dell'ultimo avvistamento può essere stimata solo approssimativamente dalle informazioni sulla luminosità; Hasegawa assume per questo il 18 febbraio 443.

EUROPEI - Diverse fonti europee riportano di una grande cometa nel 442. 
Il vescovo di Gallaek e storico Hydatius riportano nella loro Continuatio Chronicorum Hieronymianorum del V secolo:
"(442) Cometae sidus apparere incipit mense Decembri: quod per menses aliquot visumfteris in pestilentia plagae, quae fere in toto orbe diffusa est, praemisit ostentum."
"A dicembre ha cominciato ad apparire una cometa, che è stata poi visibile per alcuni mesi, segno di una peste che si è diffusa in quasi tutto il mondo".
- Hydatius : Continuatio Chronicorum Hieronymianorum.

Anche lo storico romano d'Oriente Marcellino Comes ha riportato nel suo Chronicon del VI secolo l'apparizione di una cometa nel 442:
"(442) X. Eudoxii et Dioscori. Stella quae crinita dicitur per plurimum tempus ardens apparuit. "
“[Indicazione] X. [Consolato di] Eudosso e Dioscoro. Una stella chiamata cometa è apparsa in fiamme per molto tempo ".
- Marcellinus Comes : Chronicon.

Una breve menzione negli annali irlandesi di Inisfallen ("Apparve una cometa") si riferisce probabilmente al racconto di Marcellino.
La cometa ha raggiunto una luminosità di 1-2 magnitidini intorno al 7 dicembre.

Orbita:
Hasegawa è stato in grado di determinare per questa cometa, solo un'orbita parabolica molto incerta, da osservazioni su 100 giorni , risulta che il piano orbitale è inclinata di circa 106° rispetto all'eclittica. La sua orbita è quindi retrograda e quasi perpendicolare alle orbite dei pianeti . 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato attraversato dalla cometa intorno al 15 dicembre 442, a circa 230 milioni di km dal sole, cioè tra le orbite di Marte e la Terra . 
Già il 6 dicembre potrebbe essere passata a circa 0,58 UA / 90 milioni di km dalla Terra. 
Entro il 31 dicembre, avrebbe potuto avvicinarsi a Marte entro circa 60 milioni di km.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  16 dicembre 442
(JD 1.882.846,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio1,53 ± 0,05 UA
Inclinazione del piano dell'orbita106 ± 5 °
Perielio15 dicembre 442
± 30 giorni
Velocità orbitale
nel perielio
34 ± 1 km / s
storia

Data di scoperta9 novembre 442
Ultima osservazione18 febbraio 443

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 464

La X/464 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo a cavallo della fine del 464 e l'inizio del 465.
Vista la descrizione di una lunga coda, l'abbiamo annoverata tra le ''grandi comete''. 

Resoconti osservativi:
Il testo cines Wéi-Shu (572), è l'unica fonte di notizie per questo evento, le annotazioni riportano:
'' Durante l'undicesimo mese (dal 15 dicembre 464, al 12 gennaio 465) dell'ottavo anno del periodo di regno di Da-Ming (464 d.C.), una lunga stella dalla coda fu vista vicino a Chih-Nu (Vega e dintorni nella Lira), era di colore bianco ''.

Valutazione scientifica:
La lunga coda di colore bianco, può indicare l'osservazione di una possibile coda di plasma.
[Classification of comets recorded in ancient China and statistics type-I tails - Yan Li-Shan, Hu Zhong-Wei, Quan He-Jun].

Orbita:
Risulta impossibile determinare tempi precisi ed il suo percorso, quindi non sono determinabili i suoi parametri orbitali.
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A cura di Giovanni Donati & Andreotti Roberto.


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