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lunedì 3 febbraio 2020

METEO MARTE dal cratere GALE, dati del rover Curiosity. by NASA.

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METEO MARTE

I dati forniti dalla sonda NASA InSight, ammartata presso Elysium Planitia il 1° Simud 191 (EM), sono sostituiti dai dati del rover Curiosity, che si trova nel cratere Gale.

Man mano che più dati da un particolare sol vengono downlinkati dal veicolo spaziale (a volte diversi giorni dopo), questi valori vengono ricalcolati e di conseguenza possono cambiare man mano che vengono ricevuti più dati sulla Terra.

ATTENDETE QUALCHE SECONDO PER CARICARE LA GRAFICA E I DATI.
( CLICCATE SULLE ''C'' PER AVERE LE TEMPERATURE IN GRADI CELSIUS ).

Per gli altri dati : '' https://mars.nasa.gov/msl/weather/ ''.

( Panorama del cratere Gale - Curiosity NASA ).

Panorama dal sito di Insight presso Elysium Planitia ).

Un tramonto su Marte - Cratere Gale by Curiosity , sul bordo sud della pianura di Elysium ).

Grafici andamento:
Vi riportiamo una serie di grafici a campione che riportano l'andamento di TEMPERATURA, PRESSIONE, VENTO, presi a campione come esempi dei vari periodi, rilevati dal lander INSIGHT presso Elysium Planitia.

( SOPRA durante i Sol 83 - 84 - 85 , 22-23-24 di Hoatinh 191 ).

( SOTTO durante i Sol 374 - 375 - 376 , 13-14-15 di Tiu 192 ).

( SOPRA - durante i Sol 428 - 429 - 430 , 7-8-9 di Reull 192 )

( Resoconto di tutti i dati registrati da INSIGHT fino ad inizio 2021 ).

I VENTI DI MARTE - VIDEO:

I VENTI DI MARTE offerto da Media INAF

La sonda Nasa MAVEN, ha documentato per la prima volta i modelli globali di circolazione del vento nell’atmosfera superiore di Marte, da 120 a 300 chilometri sopra la superficie.
Lo studio, è stato condotto da un gruppo di scienziati dell’Università del Maryland guidati da Mehdi Benna che hanno utilizzato lo strumento Ngims (Natural Gas and Ion Mass Spectrometer) uno spettrometro non progettato per raccogliere le misurazioni del vento.
La ricerca, è parte di un esperimento unico: testare le parti fisse dello spettrometro e farle oscillare avanti e indietro come un tergicristallo per raccogliere un nuovo tipo di dati che hanno migliorato la conoscenza dell’atmosfera superiore di Marte della circolazione dei  venti  marziani e terrestri.
Dopo aver effettuato una serie di analisi preliminari, Benna e i suoi colleghi hanno raccolto dati per due giorni al mese, nel biennio 2016-2018.


Nel complesso, i modelli di circolazione media, nel susseguirsi delle stagioni, sono apparsi molto stabili, ed il dato sorprendente è arrivato quando gli scienziati hanno analizzato la variabilità nel breve periodo dei venti nell’atmosfera superiore, che è risultata maggiore del previsto. Nello specifico, su Marte, la circolazione media è costante, ma se si scatta un’istantanea in un dato momento, i venti sono molto variabili.

In seguito, i ricercatori hanno scoperto che il vento che soffia a centinaia di chilometri sopra la superficie del pianeta, conteneva informazioni sulle forme del terreno sottostanti: montagne, canyon e bacini. «Quando la massa d’aria circola su queste formazioni – commenta Benna – crea onde che raggiungono l’atmosfera superiore a circa 280 chilometri di altezza e possono essere rilevate da Maven e Ngims. Sulla Terra, è possibile osservare lo stesso tipo di onde, ma non ad altitudini così elevate».

Gli studiosi hanno ipotizzato una teoria sulla durata di queste onde denominate ‘ortografiche’. Secondo l’ipotesi più in voga, l’atmosfera di Marte è molto più sottile di quella terrestre e le onde possono viaggiare senza ostacoli, proprio come fanno le increspature sull’acqua. Inoltre, la differenza media tra le montagne e le valli marziane è maggiore rispetto alla stesse sulla Terra: non è raro infatti, trovare montagne che raggiungono i venti chilometri di altezza sul pianeta rosso.
«La topografia di Marte influenza la circolazione dei venti molto più di quanto la stessa non faccia sulla terra- conclude Benna – continuare l’analisi dei dati può aiutare gli scienziati a capire se gli stessi processi di base sono in azione sull’atmosfera superiore della Terra. Ironia della sorte, abbiamo dovuto effettuare queste misurazioni su Marte per capire lo stesso fenomeno sulla Terra e i risultati ci aiuteranno a capire come si sta evolvendo il clima sul pianeta rosso».

Situazione climatica in estate nell'emisfero meridionale in zona perielica ).

Clima:
( Zone climatiche globali di Marte, basate sulla temperatura, modificate per topografia, albedo, radiazione solare effettiva. A = Glaciale (calotta di ghiaccio permanente); B = polare (coperto dal gelo durante l'inverno che sublima durante l'estate); C = Transizione Nord (lieve) (Ca) e C Sud (estrema) (Cb); D = tropicale; E = Basso albedo tropicale; F = Pianura subpolare (bacini); G = Pianura tropicale (Chasmata); H = Altopiano subtropicale (Montagna) ).
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Da INSA con dati NASA.

2 commenti:

  1. Grande Roberto sono sempre quì a vedere i tuoi post congratulazioni perchè sono sempre più interessanti come questo sulla meteorologia marziana. Grazie e un augurio di buon anno a tutti e sopra tutto a Te . Sei grande. Ciao buon 2021.

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