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mercoledì 28 giugno 2017

Carlo Vivarelli:Richiesta consiglio comunale per Sicurezza, 28 Giugno 2017


Comunicato stampa da Carlo Vivarelli, consigliere comunale.
Ho chiesto oggi al Sindaco e a ai consiglieri comunali un consiglio comunale che si occupi dell’urgente questione della criminalità nel Comune di San Marcello Piteglio. Dopo il tentativo di furto avvento due giorni fa in ore notturne all’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, ho chiesto al Sindaco di intervenire per garantire da parte dei Carabinieri la provvisoria sorveglianza diurna e notturna ed ho chiesto al Sindaco di procedere nell’ambito dei suoi poteri affinchè venga messa in opera l’espulsione di vari pregiudicati e delinquenti stranieri presenti sul territorio. Ho chiesto inoltre la messa in opera a seconda della Legge del Luglio 2009 dei corpi disarmati di cittadini in appoggio delle forze dell’ordine, in ottemperanza del principio della sicurezza partecipata, comunicato in assemblee pubbliche anche in Montagna più volte dagli stessi graduati dei Carabinieri, con i quali ci sentiamo completamente in linea.
Carlo Vivarelli


A seguire la lettera da me inviata al Sindaco e ai consiglieri in data odierna.
San Marcello Piteglio, 28 Giugno 2017

Al Sindaco di San Marcello Piteglio, alla Giunta, ai Consiglieri Comunali.
Vi chiedo con questa mia di convocare urgentemente il Consiglio Comunale, con argomento in oggetto la Legalità e la Sicurezza.

Nella notte tra il 26 ed il 28 Giugno scorso è stata rilevata, verso le 2.15, così mi si riporta, la presenza di persone o persona introdottesi all’interno dell’Ospedale Pacini di San Marcello P.se. Fatto assai singolare, vista la presenza di una guardia armata alla porta del complesso e visto che l’unico accesso è essa porta, insieme a quella del punto di primo soccorso. Davvero singolare il fatto che il tentativo di furto sia stato fatto al primo piano, durante la notte inutilizzato e chiuso. L’altro punto di accesso al nosocomio, in realtà, è la porta presente al secondo piano, quello dell’unico reparto aperto, quello di medicina, che è una porta allarmata e che dovrebbe stare, almeno così mi risulta, sempre chiusa; il che non è vero, così come posso comprovare ampliamente con prove. Dunque, non è affatto improbabile che non si sia trattato di un’intromissione interna, ma di qualcuno che era già all’interno dell’ospedale. Fatto questo davvero inquietante, che deve essere immediatamente appurato.
Nei giorni scorsi, essendo spesso presente nel nosocomio per motivi familiari, ho chiamato più volte i Carabinieri, sia perché la sorveglianza riguardo ai degenti all’interno del reparto, che, causa mancanza personale, è a mio avviso nettamente deficitaria, sia per la presenza di persone straniere all’interno del reparto durante tutto il giorno dall’aspetto davvero allarmante, persone assolutamente non identificate, né a mio avviso identificabili, sia perché domenica scorsa ho trovato nella saletta della televisione, mentre nelle camerate non c’era nessuno motivo cambio di turno, una nota pregiudicata locale tossicodipendente, ladra seriale, che tranquillamente, come fosse a casa sua, guardava la televisione. Considero quest’ultimo fatto e le risposte che mi sono state fornite dal personale una pura, evidente follia: quella persona non doveva in nessun modo essere li, era un evidente, chiaro, non controvertibile pericolo per i pazienti, molti dei quali in stato di incoscienza o comunque impossibilitati a difendersi. La informo che già nei giorni scorsi ho inviato un esposto alla magistratura riguardo la persona suddetta e lo straniero che, a mio avviso, villeggia da anni per mesi nel nosocomio di San Marcello P.se a nostre spese (e contro al quale farò azione giudiziaria immediata nel caso si ripresenti), e Le ricordo che Le ho inviato una lunga lettera, che renderò pubblica appena possibile, vista la gravità della situazione irricevibile della sicurezza del Pacini, riguardo alla quale La invito fermamente a intervenire immediatamente sia verso la dirigenza USL, che deve SUBITO potenziare la sorveglianza e metterla in opera direttamente in reparto, sia verso i Carabinieri, che in attesa di esso necessario ed ineludibile potenziamento, Lei deve invitare alla più stretta sorveglianza del Pacini. Le chiedo inoltre di chiedere alla dirigenza USL di competenza, la messa in opera di un formulario, tramite il quale si possa accedere e/o rimanere nelle ore notturne all’interno del reparto. Formulario tramite il quale poter accertare l’effettiva identità delle persone, cosa a mio avviso del tutto impossibile riguardo a quasi tutte le persone di provenienza estera: su questo non esiste dubbio alcuno.
Chiedo inoltre a Lei e a tutti i Consiglieri di convocare il consiglio affinchè le sia fornito il mandato e la solidarietà politica di procedere alla convocazione  alla procedura di espulsione, nell’ambito delle sue competenze, dal territorio comunale dei criminali stranieri e non che sono stati recentemente arrestati ed incredibilmente rilasciati nonostante fossero stati presi con la refurtiva in auto, pronti a “partire per le vacanze di Pasqua”. Davvero un rilascio che ha il sapore della complicità. Le chiedo inoltre di applicare la stessa procedura contro la persona straniera che nel Novembre 2017 ha minacciato di morte a Maresca 4 minorenni ed il sottoscritto, riguardo alla quale ho inviato ben due lettere PEC ignorate, o delle quali comunque non ho avuto risposta, sia dall’ex Sindaco che dal commissario prefettizio, e contro la persona africana che, sempre a Maresca, ha massacrato di botte l’anziano che lo ha preso in casa, persona che ha sporto e poi ritirato denuncia. E’ incredibile che la legge di un paese che si dice civile permetta che un giovane straniero massacri di botte un anziano, e che non proceda d’ufficio contro essa persona per la sua eterna espulsione in automatico. In breve, questo gentiluomo gira libero per il paese: fatto questo, assolutamente inaccettabile.
Le chiedo inoltre di voler procedere immediatamente nell’ambito delle sue prerogative contro i venditori africani, abusivi o meno, che impestano le nostre strade vendendo merce di presumibile provenienza illegale. Vorrei ricordarLe che esse persone, addirittura venditori regolari secondo lo Stato italiano, dovrebbero, alla vendita di ogni oggetto, fare una ricevuta. Tutto ciò sfonda qualsiasi limite del ridicolo. La informo che l’anno scorso uno di questi signori, uno di quelli continuativamente presenti nell’area di proprietà dell’Unicoop Montagna Pistoiese di Maresca, è stato da me denunciato. Il traffico di merce presumibilmente illegale da parte di questa organizzazione non si è mai fermato, grazie anche ad un complice collaborazionismo. Lei deve intervenire nell’ambito dei suoi poteri affinchè si accerti la natura di essa merce, e dell’organizzazione africana che gestisce i venditori
Per ricapitolare, oltre ai fatti da me esposti,
Le chiedo di poter discutere in questo consiglio comunale, che spero possa avvenire a brevissimo, e la non convocazione del quale significherebbe la resa formalizzata del neonato Comune di San Marcello Piteglio alle bande criminali di predoni che imperversano protette da leggi senza dubbio criminogene, queste  proposte:
-      la creazione in tutte le comunità del nostro comune di un Corpo disarmato di volontari a seconda della Legge 15 Luglio 2009
-      la messa in opera della Commissione e della Consulta della Legalità, con l’obbiettivo di monitorare le evidenze criminali, sull’esempio e ad integrazione attiva dell’opera della Commissione della Regione Toscana che produsse nel 2014 un corposo ed allarmante documento nel quale si certificava senza ombra di dubbio la presenza di 35 mafie ovviamente nella quasi totalità straniere nel territorio della Regione Toscana, ormai chiaramente e stabilmente terra di mafia.
Mi auguro, da voi, signori e signore, una pronta risposta a questa mia richiesta.

Carlo Vivarelli, consigliere.