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domenica 14 maggio 2017

SOCIAL VALLEY ED ELEZIONI


Non tutti hanno internet e i giornali non ne parlano, quindi non molti hanno capito e/o sanno che il punto focale a cui ruotano le elezioni è il progetto della Social Valley, che partirà dopo le elezioni ha bisogno di un sindaco e una giunta che lo avvalleranno senza problemi.
In questo articolo passerò in rassegna chi dei candidati ha dei potenziali conflitti d'interessi (diretti o indiretti) con la Social Valley. Naturalmente a patto che venga eletto.
Naturalmente partiamo dalla lista Luca Marmo Sindaco – Insieme una lista che già di per se è un conflitto d'interesse con la Social Valley. Patrocinata di per se da quella sinistra o meglio da una pseudo sinistra che ha fatto chiudere la SMI e ha permesso la venuta della Dynamo Camp,che in 11 anni di vita non ha portato benessere altro che a se stessa e a pochi amici dei soliti noti.
Moreno Seghi ovvero “il” conflitto d'interessi per eccellenza con la Social Valley. L'uomo che è talmente in simbiosi con la Dynamo che non si sa se in futuro né diventerà il capo o la mascotte. Oddio un pupazzo chiamato morenino lo comprerei anch'io...si fa per scherzare naturalmente (sul pupazzo, non sul rapporto con la Dynamo). Ricordiamo che è presidente del Dynamo Tennis e questo è già dentro la Social Valley.
Lorenzo Mucci ex consigliere della precedente amministrazione, il cui operato si potrebbe riassumere leggendo il mio articolo del Luglio 2015 OGNI AMMINISTRAZIONE HA IL SUO RAZZI Leggi qui. L'azienda della sua famiglia l' OM LEGNO snc è nel comitato della social valley, anche se come nel caso di Savigni (SOCIAL VALLEY SPUNTA L'ASSESSORE DI ALTO RENO Leggi qui) c'è da porsi la domanda,che essendo nel PD non abbia visto il progetto completo e ne abbia approfittato.
Roberto Rimediotti il dottore dell'ospedale Pacini non ha rapporti diretti con la Social Valley e credo anche che sia animato da buone intenzioni,soprattutto per salvaguardare l'ospedale. Però c'è un però,suo figlio lavora alla cooperativa Arkè (sembra addirittura come responsabile),la cooperativa che ha in gestione i profughi di Lizzano per intenderci.Questa fa parte del COESO il consorzio delle cooperative di Pistoia,che a sua volta è nel comitato della Social Valley. E pur stimando il dottore, come non si fa a rimanere nel dubbio che in un futuro dovendo decidere tra il bene comune e il lavoro del figlio,non scelga quest'ultimo? Il sospetto rimarrebbe sempre.
Luca Marmo anche il candidato Sindaco non è scevro da legami con la Social Valley. Il progetto bosco dell'ex sindaco di Piteglio su cui avevo già espresso le mie perplessità nel dicembre del 2015 ( PROGETTO BOSCO:PERPLESSITA' Leggi qui ), sembra propedeutico proprio al progetto presentato alla Dynamo. Diciamo che cade a fagiolo, troppo per non chiedersi se sia una semplice coincidenza o se sia stato studiato in funzione di questo.
E che il progetto bosco sia stato inglobato nel progetto apparentemente adesso (è nato prima l'uovo o la gallina?) lo si capisce anche leggendo l'articolo del corriere della sera del dicembre 2016, intitolato Dynamo camp, la social valley  si presenta Leggi qui.
Leggendo poi quest'ultimo articolo, anche se bastava dare un occhiata all'elenco dei partecipanti per accorgersene, ci accorgiamo che anche la lista patrocinata da Giuseppe Montagna (candidato anch'esso con la sorpresa di quasi nessuno) Futuro civico-uniti per San Marcello Piteglio non è esente da legami con la Social Valley.
Documento in cui si dice che la Social Valley
sta collaborando con un associazione per la riapertura
della piscina di Maresca
Francesco Castelli è il presidente della Quadriglia di Maresca, associazione che tra i partecipanti della Social Valley ed è stessa menzionata nell'articolo sopra citato del Corriere della sera. Tra l'altro confermata anche da un documento prodotto dalla Social Valley, dove si dice che la stessa sta aiutando un associazione a riaprire la piscina. Datato gennaio 2017 non è aggiornato agli sviluppi delle ultime settimane sulla piscina (riaperta dalla provincia),indica comunque un già forte legame tra l'associazione e la Social Valley.
C'è da domandarsi se una volta elette queste persone, trovandosi a vagliare alcuni aspetti comunali legati alla Social Valley, sceglieranno liberamente oppure anteporranno al bene comune i loro interessi più o meno diretti con essi.
Questi per ora i legami più lampanti ed evidenti, tra alcuni dei candidati alle elezioni amministrative del comune di San Marcello Piteglio dell'undici giugno 2017. Anche se non escludo che ne possano spuntare altri in quanto il comitato della Social Valley è un contenitore che a sua volta ha dentro altri contenitori. In questo articolo ho già nominato l'associazione di cooperative COESO,ma c'è anche per esempio l' AVAMP, che vuol dire Valerio Sichi,ma che è anche un contenitore di associazioni e pro loco (Dynamo tanto per cambiare).
Lista dei candidati di Carlo Vivarelli
L'unica lista al voto che sembra non avere legami con la Social Valley è quella di Carlo Vivarelli. Tra l'altro un pennivendolo di Linea Libera,sembra non conoscere (o far finta) la lista del candidato sindaco del Partito Indipendentista.La pubblico io e per ora non vi ho trovato legami con la Social Valley,anche perchè trattasi di persone esterne alla montagna. La beffa è che quando l'ho avuta con me c'era anche un giornalista proprio di Linea Libera, il pennivendolo poteva chiederla al collega. Va bene la faziosità politica (chi non lo è?) ma il non informarsi no.
Se troverò altri legami tra la Social Valley e i candidati alle elezioni dell'undici giugno li pubblicherò,per ora gente meditate bene su a chi dare il voto.

Distinti saluti